L'esercito libico fedele a Gheddafi possiede un potente missile antiaereo. A dimostrarlo sono delle foto scattate da un reporter dell’Aviation Week.
Una delle domande più ricorrenti che vengono sollevate in questi giorni è: quali sono le armi in possesso dell’esercito libico fedele a Gheddafi? Adesso che l’Italia ha preso finalmente una posizione ben precisa nei confronti del dittatore, schierandosi accanto ai partner europei più interventisti, la preoccupazione delle sue ritorsioni contro il nostro paese si fa sempre più pressante.

Quasi tutti gli esperti e i commentatori insistono a rimarcare che Gheddafi non ha armi capaci di arrivare sul nostro territorio: nessun missile a lungo raggio, insomma. Invece pare che l’esercito lealista disponga di un missile antiaereo a corto raggio, molto potente ed efficace. Un missile che a quanto sembra potrebbe essere arrivato a Gheddafi grazie a Hugo Chavez, il presidente del Venezuela.
Si tratta del temibile SA-24 Grinch, un missile realizzato dalle industrie sovietiche. Ad attestarne la presenza sul suolo libico sono alcune foto scattate da David Fulghum, reporter dell’Aviation Week. Un missile che potrebbe davvero impensierire i piloti degli aerei impegnati a controllare le fly zone libiche, anche se – precisano gli esperti – l’ordigno non è in grado di colpire oltre i 4.000 metri, mentre la maggior parte delle operazioni vengono svolte a quote non inferiori ai 7.000 metri.
Qualche tempo fa erano state divulgate da WikiLeaks alcune dichiarazioni riservate di diplomatici americani riguardanti il sospetto di una possibile vendita di armi di ultima generazione alla Libia da parte della Russia. I russi però hanno smentito più volte queste voci, negando ogni conclusione di trattativa con il leader libico. Trattative andate invece a buon fine con Chavez. Nota dissonante è però che il missile fotografato da Fulghum sarebbe una versione differente da quelli presenti nell’arsenale venezuelano, mantenendo alto il sospetto che il missile possa essere arrivato a Gheddafi attraverso qualche altro canale attualmente ignoto.
Autore: Marcello Tansini
Fonte: http://www.webmasterpoint.org
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