L’anno scorso è stato stabilito il record per il numero dei fenomenti naturali pericolosi che si sono abbattuti sulla Russia. Tal è la conclusione del Comitato meteorologico russo, che ha confrontato i dati delle osservazioni durate molti anni. Rispetto al 2011 i cataclismi sono aumentati del 30%.
Gli
esperti cercano di tranquillizzare la gente dicendo che non è il caso
di farsi prendere dal panico, ma bisogna solo realizzare tempestivamente
i necessari provvedimenti.
Nel
2012 i meteorologi russi hanno registrato 469 fenomeni pericolosi che
hanno portato alla morte di quasi 200 persone. Il danno materiale
arrecato all’economia del paese è stimato in 6,5 miliardi di dollari.
Nel 2011 le anomalie naturali sono state molto meno frequenti, ossia un
po’ più di 300. La storia delle osservazioni meteorologiche non conosce
tali balzi, ha detto a “La Voce della Russia” Aleksandr Golubev,
rappresentante del Rosghidromet (Servizio federale di idrometeorologia e
di monitoraggio dell’ambiente della Russia):
Si
può dire che questa drastica crescita è dovuta innanzitutto all’aumento
di fenomeni locali come le piogge torrenziali, tormente, grandinate,
piene, colate detritiche torrentizie. È aumentato infatti del 30% il
numero delle anomalie difficilmente prevedibili. Ciò avviene in primo
luogo in estate quando, soprattutto in periodi torridi e durante il
passaggio dei fronti atmosferici, si formano potenti cumuli. Nella zona
di questi fronti si sviluppano appunto fenomeni naturali pericolosi.
L’anno
scorso a causa della siccità il raccolto del grano in Russia è stato di
un quarto minore. In 20 regioni della Russia è stato introdotto per il
caldo il regime di emergenza. È stata registrata la massima aerea degli
incendi boschivi in 10 anni. Secondo Aleksandr Golubev, questi incendi
insieme con gli uragani e le alluvioni rapprersentano le tre calamità
più pericolose:
Gli
incendi sono terribili. Scoppiano ogni anno sul territorio della
Russia. Immensi territori del nostro paese sono coperti infatti da
boschi. In primavera alberi secchi s’infiammano da soli e il fuoco passa
spesso ai boschi vivi. I focolai degli incendi boschivi vengono seguiti
dallo spazio e l’informazione ottenuta viene trasmessa al Ministero per
la gestione delle situazioni d’emergenza (MČS). È un immenso lavoro che
richiede molte forze e mezzi. Non sempre, putroppo, si riesce a
prevenire questa terribile calamità.
Le
forze della natura imperversano non sono in Russia. Grandi incendi
colpiscono l’Europa. Tornado devastanti si abbattono sugli USA,
alluvioni a catena colpiscono le province cinesi. L’esperto rileva:
Ciò
è dovuto all’attivizzazione dei cicloni tropicali del Pacifico che
producono la loro influenza uscendo verso nord e verso il territorio
della Repubblica Popolare Cinese, soprattutto sulla costa. Qui, come
anche nell’Estremo Oriente, sorgono grandi problemi. Quest’inverno vi si
è registrata un’intensa attività ciclonica: forti venti, tempeste di
neve, quandi quantità di precipitazioni.
Rosghidromet
intende elevare l’affidabilità delle previsioni. Questa è la chiave del
successo nella lotta contro le calamità. A questo scopo è allo studio
lo sviluppo di un nuovo gruppo spaziale di satelliti meteorologici
e l’estensione della rete delle stazioni di monitoraggio e dei radar
meteorologici esistenti. Anche quest’anno ci riserverà sicuramente delle
sorprese. Una di esse è già arrivata dallo spazio e i media mondiali
discutono le cause e le conseguenze della caduta del meteorite negli
Urali.
/S
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