Sabato pomeriggio nel territorio Croato dell’Istria è successo un fatto davvero incredibile: di punto in bianco, con cielo sereno, alle 18:20 un gigantesco pezzo di ghiaccio è crollato al suolo ed è piombato fortunatamente su un giardino pubblico, distante circa 10 metri dalla casa più vicina, e appena un paio di metri dalla strada principale della zona. I testimoni che hanno assistito all’evento assicurano che il blocco di ghiaccio era alto circa 50cm, lungo e largo circa un metro, dal peso compreso tra 300 e 500 chili! Insomma, un gigante! Gli stessi cittadini presenti sul luogo della caduta del blocco di ghiaccio, hanno sentito uno strano rumore poco prima che il blocco arrivasse al suolo, “come il volo di uno stormo di uccelli, o il respiro di una bombola di elio che gonfia un palloncino, o un missile” e quando il ghiaccio è sbattuto al suolo, s’è disintegrato in molti pezzi anche se quello principale è rimasto molto grande.
Nei minuti successivi, il blocco di ghiaccio ha iniziato a sciogliersi e i bambini del paese hanno iniziato a giocarci felici come se fosse neve d’inverno.
Korade Korelić, esperto del famosissimo Osservatorio di Visignano, che si trova proprio nelle vicinanze, ipotizza che si trattasse di un blocco di ghiaccio caduto da un aereo in transito in quel momento, spiegando che a volte capita sugli aerei di linea che se c’è una toilette difettosa, accadano cose simili. Già, perchè normalmente le toilette degli aerei spargono sempre piccole goccioline d’acqua nell’atmosfera, ma se sono guaste, l’acqua che si forma diventa sempre di più e rimane bloccata, non fuoriesce dal velivolo finchè non diventa troppo pesante e cade a terra, ghiacciandosi subito alle alte quote.
In quei momenti un paio di aerei sono atterrati all’aeroporto di Pola, ma nessuno ha segnalato guasti alle toilette.
Un giornale locale ha scritto che su tre milioni di voli, 35 volte in media cadono al suolo pezzi di ghiaccio, e in 40 anni cinque persone sono addirittura state colpite da questi pezzi di ghiaccio. Insomma, un problema sempre più serio considerando che nei nostri cieli circolano sempre più aerei.
Pochi mesi fa, il 5 marzo 2012, il precedente di Messina, dove accadde un episodio analogo.
Peppe Caridi
Fonte: http://www.meteoweb.eu
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