(AGI) - Washington, 5 ott. - Presto le missioni marziane
potrebbero montare un nuovo tipo di camera in grado di
trasmettere immagini tridimensionali. E' questo l'obiettivo di
un ambizioso progetto che vede coinvolti la European Space
Agency (Esa), la Thales Alenia Space, la Sintef e Terma. Ma
anche la Nasa sta, sempre in collaborazione con l'Esa,
lavorando allo sviluppo di nuovi sistemi di ripresa video per
le missioni attualmente in corso e per quelle future. Negli
scorsi decenni sono tante le applicazioni che sono state
approntate per le tradizionali videocamere bidimensionali.
Esa e Nasa stanno ora esplorando la terza dimensione per
arrivare a una nuova camera di elevata qualita' che possa
essere impiegata in missioni spaziali esplorative. Le camere
attualmente impiegate somigliano molto a quelle di un
telefonino, anche se hanno, ovviamente, una qualita'
significativamente migliore. Nello scenario della esplorazione
di un pianeta straniero, la tridimensionalita' e' un parametro
che potrebbe un giorno diventare cruciale per il raggiungimento
degli scopi della missione. Le immagini 3D sono create
attraverso molte camere che sono disposte in una cosiddetta
configurazione "sterep" usando complessi calcoli. La compagnia
italo-francese Thales Alenia Space ha una significativa
esperienza nelle missioni spaziali e ha gia' stabilito i
requisiti per la nuova camera 3D. Sulla base di questi la
Sintef, sfruttando la sua esperienza nel campo dei sensori 3D
per l'industria, ha valutato un ampio spettro di tecnologie che
potrebbero essere impiegate, per determinarne difetti e punti
di forza. "Gli studi saranno ultimati e consegnati all'Esa ben
presto e nel corso del prossimo anno dovremmo essere in grado
di arrivare a un primo prototipo di camera 3D utile ai nostri
scopi. Il prossimo passo sara' testare questo prototipo", ha
spiegato Henrik Schumann-Olsen, della Sintef Ict. (AGI)
.
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