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Saturday, October 6, 2012

Stress test nucleari, una Commissione troppo indulgente

Arrivano i primi risultati sugli 'stress test' condotti su 145 reattori nucleari presenti in Europa. La Commissione UE rivela che molte pratiche internazionali non vengono applicate negli Stati membri, ma non chiede la chiusura di nessuno reattore. Greenpeace chiede invece che 34 reattori vengano chiusi subito


 

“I test di resistenza hanno rivelato quali sono gli aspetti positivi e dove è necessario introdurre miglioramenti. I test sono stati effettuati con rigore e sono stati un successo. Nel complesso la situazione è soddisfacente ma non vi è spazio per l'autocompiacimento. Tutte le Autorità coinvolte devono collaborare per assicurare che le più elevate norme di sicurezza vengano applicate in ogni centrale nucleare europea. Questo per la sicurezza dei nostri cittadini", ha detto Guenther Oettinger, commissario UE all'Energia, commentando i risultati dei test di resistenza su 145 reattori nucleari europei, gli 'stress test' seguiti all’evento catastrofico di Fukushima.
l risultato delle prove mostra che "le norme di sicurezza sono rigorose ma occorrono ulteriori miglioramenti", segnalano da Bruxelles. Questi test di resistenza si sono svolti in tre fasi. Nella prima fase gli esercenti delle centrali nucleari hanno effettuato un'autovalutazione, nella seconda fase le autorità di regolamentazione hanno esaminato queste autovalutazioni e hanno preparato delle relazioni nazionali. Nella terza fase, queste relazioni sono state analizzate da equipe multinazionali nel quadro di una procedura di "peer review", organizzata dall'European nuclear safety regulators group (Ensreg). Inoltre, queste equipe hanno visitato siti di centrali nucleari e in 17 Paesi hanno partecipato pienamente ai test di resistenza (tutti i 14 Paesi della UE con centrali nucleari attive, la Lituania con una centrale in fase di disattivazione, oltre all'Ucraina e alla Svizzera).
Le norme di sicurezza degli impianti nucleari in Europa "sono generalmente di alto livello, ma si raccomandano ulteriori miglioramenti per quanto riguarda gli aspetti relativi alla sicurezza di quasi tutte le centrali nucleari europee - segnala la Commissione europea - tuttavia le autorità nazionali di sicurezza sono giunte alla conclusione che non si giustificano chiusure di centrali nucleari", si legge nella comunicazione della Commissione europea.
Ma questa dichiarazione stride fortemente con quanto emerge dai risultati reali e dalle raccomandazioni della Commissione che riportiamo più oltre nel testo. Tanto da far confermare a Greenpeace la sua nota posizione sul fatto che il nucleare è intrinsecamente insicuro confermata dal fatto che incidenti, malfunzionamenti e problemi capitano di continuo. “Non sorprende che gli 'stress test' abbiano mostrato criticità ma per questo motivo i Governi della UE dovrebbero agire rapidamente per chiudere subito gli impianti più vecchi e pericolosi", dice l'associazione.
Secondo le indagini indipendenti che Greenpeace ha condotto, 34 reattori, appartenenti a 13 centrali, andrebbero chiusi immediatamente o in breve tempo, come si legge nel documento pubblicato a giugno 2012 dal titolo Nuclear Stress Tests - flaws, blind spots and complacency. Circa la metà dei reattori europei, scrive inoltre l’associazione, si trova in zone a rischio sismico e quindi in situazioni molto pericolose o perché prive di doppio contenimento o perché troppo vecchie per garantire gli standard di sicurezza necessari.

Fonte: http://www.qualenergia.it

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