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Saturday, September 11, 2010

La spinosa questione della vita su Marte

Una nuova ricerca mette in discussione i risultati della missione Viking di 35 anni fa: sul pianeta c'erano tracce organiche

Tra il 1975 e il 1976 la missione spaziale Viking della NASA portò sul suolo di Marte due sonde. L’operazione fu un successo ma i risultati furono meno entusiasmanti del previsto. Oltre a studiare la conformazione di Marte, la missione era stata concepita per rilevare l’eventuale presenza di tracce di carbonio sul pianeta, le molecole che costituiscono la base per gli organismi viventi, almeno per come li concepiamo noi, ma la ricerca si rivelò infruttuosa. La totale assenza di quelle molecole organiche, spiega oggi il New York Times, indusse gli astrofisici a pensare per anni a Marte come una landa desolata e sterile.

A distanza di quasi trentacinque anni dal lancio della missione Viking, ora un gruppo di scienziati sta cercando di ribaltare le conclusioni sulla mancanza di materiale organico. Secondo Christopher McKay, uno dei ricercatori della NASA presso l’Ames Research Center, i mattoncini alla base degli organismi viventi su Marte c’erano eccome nel suolo, ma furono distrutti dalle sonde. Se così fosse, l’esito della missione Viking andrebbe profondamente rivisto e influenzerebbe alcuni altri test condotti all’epoca dalle sonde per rilevare la possibile presenza di microorganismi.

Lo studio di McKay è in pubblicazione sul nuovo numero del Journal of Geophysical Research – Planets e sta facendo molto discutere la comunità scientifica, che sulla base degli esperimenti condotti dalle due sonde Viking ha costruito buona parte della propria percezione di Marte degli ultimi 35 anni.

Le Viking 1 e Viking 2 prelevarono alcuni campioni di suolo marziano e li riscaldarono, cercando poi la presenza di composti organici nei gas prodotti dal surriscaldamento. Ne trovarono solo due – clorometano e diclorometano – e gli scienziati conclusero che questi composti a base di cloro fossero dovuti alla contaminazione dei prodotti utilizzati per pulire le sonde.

Nel 2008, la ripetizione di un esperimento simile con una nuova sonda inviata su Marte, il Phoenix Mars Lander, portò però a risultati comparabili a quelli delle due Viking. McKay e colleghi hanno così deciso di replicare il test qui sulla Terra per avere la possibilità di controllare meglio tutte le variabili in gioco. Per farlo, i ricercatori hanno utilizzato un campione di suolo proveniente dal deserto di Atacama in Cile, che ha molte caratteristiche in comune con il suolo marziano. Il campione è stato miscelato con un composto contenente perclorato ed è stato successivamente riscaldato. La reazione chimica ha disgregato i composti organici presenti nel campione, producendo anidride carbonica e tracce di clorometano e diclorometano, proprio come era successo con i test condotti dalle due Viking.

Il test è stato ripetuto numerose volte e ha sempre consentito di rilevare la presenza di piccole quantità di clorometano, formato dalla combinazione del perclorato con il materiale organico nel suolo. Secondo gli autori della ricerca, la reazione era un indizio della presenza di elementi alla base degli organismi viventi, ma non venne colto dagli scienziati dell’epoca sviati dall’ipotesi della contaminazione dovuta ai sistemi per la pulizia delle sonde, che contengono in effetti composti a base di cloro.

La ricerca di McKay non dimostra che su Marte vi sia la vita, ma offre comunque una base in più per ipotizzare che sul pianeta vi siano o vi siano stati esseri viventi anche molto elementari. Le conclusioni cui è arrivato il ricercatore non sono condivise da diversi esperti, che ritengono l’esperimento replicato qui sulla Terra inevitabilmente diverso da quello condotto su Marte negli anni Settanta. Klaus Biemann, che era a capo degli esperimenti sulle tracce organiche sul pianeta per la missione Viking, è molto scettico sul lavoro di McKay e continua a ritenere più plausibile la spiegazione della contaminazione dell’esperimento.

La diatriba sulla presenza di materiale organico su Marte potrebbe essere comunque risolta entro pochi anni. Nel 2011, la NASA lancerà il Mars Science Laboratory (MSL) allo scopo di scoprire se il pianeta sia effettivamente popolato da qualche microrganismo. Le analisi saranno realizzate dal rover Curiosity e ricalcheranno in parte gli esperimenti condotti trentacinque anni fa dalla missione Viking. Trovare qualche traccia di materiale organico su Marte potrà essere il primo passo verso la scoperta di una possibile forma di vita marziana.

Notizia tratta da: www.ilpost.it

Thursday, September 9, 2010

MIA VISITA ALL'OSSERVATORIO RADIOASTRONOMICO DI MEDICINA



Ritornando da SAN MARINO

Al mio ritorno dalla Repubblica di San Marino, dove ho tenuto una serata astronomica pubblica sulla seconda torre alla quale hanno partecipato quasi 500 persone, ho pensato bene di approfittare per andare a visitare l'osservatorio radioastronomico di Medicina. L'osservatorio in questione è situato a circa 30km da Bologna, è gestito dall'IRA ( Istituto Radio Astronomico) una costola dell'INAF ( Istituto Nazionale di Astro-Fisica). Trovarlo non è proprio facilissimo se non si è della zona, ma la visione in lontanaza delle antenne li dislocate aiuta ad orientarsi, e visto che la zona è estremamente pianeggiante, questo aiuta. L'osservatorio in questione ospita due strutture di ricezione, la famosa Croce del Nord e una parabola da 32 mt molto suggestiva.

La Croce del Nord è oggi costituita da due rami perpendicolari lunghi 564 metri (Est-Ovest) e 640 metri (Nord-Sud) e possiede un’area di raccolta complessiva di 30.000 mq. Una tale superficie rende l’antenna sensibile a sorgenti radio molto deboli.

L’antenna osserva “attraverso” una finestra larga circa 2.7 MHz centrata ad una frequenza di 408 MHz, ed è stata utilizzata principalmente per effettuare mappature ad alta sensibilità di vaste aree di cielo e quindi produrre ampi cataloghi di sorgenti. Tali cataloghi sono e sono stati di fondamentale importanza per la ricerca astronomica.

La ‘Croce’ è stata utilizzata inoltre per lo studio delle stelle pulsar e per l’indagine spettrometrica dell’emissione proveniente dal gas interstellare, con la rilevazione delle righe relative all’idrogeno e al carbonio ionizzati. Attualmente lo strumento è in fase di conversione al fine di essere utilizzato nell’ambito del programma internazionale SKA (Square Kilometre Array), ovvero per la realizzazione di un radiotelescopio di nuova generazione, con una superficie di raccolta di un chilometro quadrato. La ‘Croce’ rappresenta infatti un ideale banco di prova per effettuare test su tecnologie e sistemi di acquisizione dati che confluiranno nello SKA.


La Parabola da 32 metri è impiegata sia per osservazioni interferometriche che ad antenna singola: in ambito interferometrico l’antenna lavora in contemporanea con le altre antenne del consorzio EVN (European Very Long Baseline Interferometry Network), collocate in diversi paesi Europei, allo scopo di produrre immagini ad altissima risoluzione, estremamente utili per analisi molto dettagliate delle sorgenti radio. Lo strumento può ricevere segnali radio in bande comprese tra 1.4 GHz e 23 GHz, ed è sfruttato anche per progetti ad antenna singola quali la spettrometria di sorgenti maser-H2O e del metanolo, la variabilità di flusso di varie sorgenti compatte extragalattiche, osservazioni polarimetriche di regioni della galassia, lo studio di comete, l’indagine di sistemi planetari extrasolari, l’osservazione radar di asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra (in collaborazione con la NASA).

Un’altra applicazione delle osservazioni astronomiche interferometriche è nell’ambito della geodinamica. Le tecniche VLBI consentono infatti di misurare le distanze tra le varie antenne con una precisione millimetrica. Si possono quindi studiare i moti della crosta terrestre con un livello di precisione non raggiungibile da altre tecniche.

La Stazione di Medicina partecipa anche al progetto SETI (Search for Extra Terrestrial Intelligence). Il SETI si propone di analizzare i segnali radio provenienti dallo spazio alla ricerca di un segnale artificiale, che costituirebbe una prova inconfutabile dell’esistenza di un’altra civiltà tecnologicamente avanzata nel cosmo. Questa ricerca, la cui probabilità di successo è, per ragioni statistiche, molto bassa, viene condotta senza interferire con le normali osservazioni astronomiche. Lo strumento utilizzato per il SETI (SERENDIP IV) è collegato in parallelo alla parabola e analizza automaticamente il segnale raccolto dall’antenna, 24 ore su 24, ovunque essa osservi. In questo modo l’attività SETI avviene senza richiedere tempo osservativo o personale dedicati.

L’Istituto di Radioastronomia gestisce anche una seconda parabola, identica a quella di Medicina, situata a Noto (Sicilia). Una terza antenna, di 64 metri, è invece in costruzione presso la località San Basilio (Cagliari).

Durante la visita al Centro Visite, dove c'è una mostra di strumenti ed esperimenti interattivi, oltre ad una sala proiezione, dove viene fatto vedere un suggestivo filmato d'animazione realizzato con l'aiuto del software astronomico Celestia, ho posto alcune domande al radioastronomo tedesco che ci faceva da guida.

Una delle mie domande la posi quando ci stava spiegando che cosa fosse il programma SETI, che io conosco benissimo:

Mia domanda: Quanto giudica intelligente l'esperimento tenutosi ad Arecibo nel 1974, cioè l'invio di un segnale radio potentissimo verso M13, un ammasso di stelle che si trova a 23500 anni luce, e che quindi richiede un tempo di 47000 per ricevere una risposta? Non sarebbe stato più ragionevole inviare un messaggio meno potente alle 100 stelle a noi più vicine, al massimo a 100 anni luce di distanza, in modo da poter ricevere una risposta al massimo in 200 anni.

La risposta: La cosa meno intelligente, non fu mandare il messaggio ad un ammsso distante 23 500 anni luce, ma fu mandarlo. Perchè questo segnalava la nostra presenza anche ad eventuali civiltà alieni ostili.

Mia domanda: Che problema c'è, tanto secondo quello che sostiene la scienza ufficiale, se gli alieni esistono non potendo superare la velocità della luce non ci possono raggiungere. Allora sapete che le cose non stanno così, in quanto utilizzando il principio della curvatura dello spazio si può raggiungere qualsiasi pianeta, anche il più lontano semplicemente aumentando la massa del vettore. Quindi voi sapete che questo è possibile a civiltà più progredite della nostra, è per questo che ora vi limitate a cercare di ricevere segnali di origine ET e non ad inviarli? Quindi voi sapete come stanno efferttivamente le cose, ma non volete che la gente sappia?

Risposta ( a denti stretti): Infatti!

Avete capito cari lettori, il programma CETI, che si occupava di cercare di contattare eventuali civiltà aliene esistenti, fu interrotto perchè gli scienziati sapevano che questo avrebbe potuto attirare civiltà aliene ostili sulla Terra, che avrebbero potuto trasformarci in carne in scatola. Ancora una volta c'è una discrepanza tra quello che viede dato di sapere alla gente comune e quelloo che invece è effettivamente la realtà. Meditate gente, meditate!


IL CIELO DI SETTEMBRE

Sole

Si trova nella costellazione del Leone fino al giorno 16, quando fa il suo ingresso nella Vergine.

1 settembre

  • sorge alle 06:36
  • transita alle 13:10
  • tramonta alle 19:44

15 settembre

  • sorge alle 06:50
  • transita alle 13:05
  • tramonta alle 19:20

30 settembre

  • sorge alle 07.06
  • transita alle 13.00
  • tramonta alle 18.54

La durata del giorno diminuisce di 1 ora e 20 minuti dall’inizio del mese.

effemeridi complete

22 settembre: Equinozio d’autunno

Equinozio d'autunno

Equinozio d’autunno - ingrandisci

Alle ore 21:22 del giorno 22 termina l’estate astronomica e si entra ufficialmente in autunno. Tecnicamente, il sole si trova in corrispondenza dell’equatore celeste nel punto della Bilancia (nodo discendente), e inizia la sua “discesa” nell’emisfero australe.

Luna

1 settembre

  • sorge alle 18:09
  • transita alle 23:08
  • tramonta alle 03:13

15 settembre

  • sorge alle 02:34
  • transita alle 10:04
  • tramonta alle 17:22

30 settembre

  • sorge alle 17:01
  • transita alle 22:30
  • tramonta alle 03:07

effemeridi complete

fasi lunari del mese:

  • Luna Piena il 4 (ore 16:04)
  • Ultimo Quarto il 12 (ore 02:17)
  • Luna Nuova il 18 (ore 18:46)
  • Primo Quarto il 26 (ore 04:51)

Il giorno 16 alle ore 07:38 la Luna raggiunge il perigeo (364.051 km di distanza), mente il giorno 28 alle ore 03:52 si troverà nel punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita, l’apogeo(404.434 km).

Posizione dei pianeti

Il pianeta Mercurio

Mercurio

Mercurio: mese in gran parte non favorevole all’osservazione dell’elusivo pianeta, inizialmente molto basso sull’orizzonte nel cielo serale, dal quale Mercurio scompare per la congiunzione con il Sole del giorno 20. Il pianeta ricompare al mattino dove aumenta perentoriamente il proprio intervallo di osservabilità, fino a sorgere quasi un’ora e mezza prima del Sole alla fine del mese, dando inizio al migliore periodo di osservabilità mattutina del 2009, all’inizio del mese di ottobre.

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ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista!

Il pianeta Venere

Venere

Venere: il momento di osservabilità ottimale per la “stella del mattino” è ormai terminato e inizia a ridursi gradualmente il tempo a disposizione per ammirare lo splendente pianeta prima dell’alba. A fine mese è comunque ancora possibile osservare Venere per oltre due ore prima del sorgere del Sole. Il giorno 10 il pianeta lascia la costellazione del Cancro e fa il suo ingresso nel Leone.

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Il pianeta Marte

Marte

Marte: il pianeta rosso è facilmente individuabile nella ore che precedono il sorgere del Sole, ad Est, dove cresce la sua altezza sull’orizzonte con il passare dei giorni. Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la costellazione dei Gemelli. Alla fine di settembre si trova alla destra di Polluce, la stella beta dei Gemelli.

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Il pianeta Giove

Giove

Giove: le condizioni per l’osservazione del pianeta gigante sono ancora ottimali. Come nei mesi precedenti, Giove è l’unico pianeta osservabile nella prima parte della notte. Anche le sere di questa fine estate continuano ad essere dominate da questo luminosissimo astro. Al calare dell’oscurità appare già alto in cielo a Sud-Est, ed è possibile seguirlo per tutto il resto della notte, fino al suo tramonto ad occidente.

Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. Giove si trova nella costellazione del Capricorno, dove rimane tutto l’anno.

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Il pianeta Saturno

Saturno

Saturno:il pianeta è ormai del tutto inosservabile. Tuttavia merita di essere segnalato un evento di rilievo: dopo ben tre anni trascorsi nella costellazione del Leone, dove aveva fatto il suo ingresso il 30 agosto del 2006, Saturno il 2 settembre entra nella costellazione della Vergine.
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Il pianeta Urano

Urano

Urano:il giorno 17 il pianeta di troverà in opposizione al Sole. Sarà possibile seguire il pianeta per l’intera durata della notte. Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell’osservabilità a occhio nudo: è quindi consigliabile l’uso di un telescopio o almeno di un binocolo. Dopo il tramonto del Sole potremo cercare Urano a Est-Sud-Est.

In condizioni favorevoli all’osservazione, usando uno strumento ottico (anche un buon binocolo) appare come un oggetto di colore blu/verde, di magnitudine 5.7. Il pianeta sta percorrendo la parte orientale della costellazione dei Pesci, non lontanto dal limite con l’Acquario

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Il pianeta Nettuno

Nettuno

Nettuno:il pianeta è stato in opposizione al Sole il mese scorso. L’intervallo di osservabilità da quel momento in poi torna quindi a ridursi gradualmente. Al termine del crepuscolo serale il pianeta è già abbastanza alto in cielo a Sud-Est: nelle ore successive lo vedremo culminare a Sud per poi scendere verso Ovest, dove tramonta circa 1 ora e mezza prima di Urano. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l’uso di un telescopio.

Come sempre, per individuarlo è necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo. Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, dove rimarrà anche nel 2009.

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Il plutoide Plutone

Plutone

Plutone: Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

E’ osservabile per oltre 3 ore dopo il tramonto del Sole, ma continua ad anticipare l’istante del suo tramonto, riducendo pertanto l’intervallo di osservabilità.

Con la sua magnitudine 14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm). Si trova nella costellazione del Sagittario, dove si tratterrà per parecchi anni.

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Fenomeni dei satelliti di Giove

a cura di P.Panunzi

Siamo arrivati a settembre, il mese che con l’equinozio del giorno 22 sancisce la fine dell’estate (torrida quest’anno) e l’inizio di un più mite autunno.

Anche in questo mese saranno visibili alcuni eventi mutui tra i satelliti di Giove (questo mese appena dieci) ed in questi la parte del leone la farà il satellite n.1 (Io), che occulterà ed eclisserà il satellite 2 (Europa), mentre in altre due sole occasioni quest’ultimo eclisserà Io ed occulterà il n.3 (Ganimede).

Ricordo che un’occultazione si ha quando un satellite “passa davanti” ad un altro, ricoprendolo ed è un fenomeno che avviene solo grazie al perfetto allineamento visivo dei due satelliti rispetto alla terra. Un’eclissi si ha invece quando un satellite entra nel cono d’ombra di un altro satellite ed in questo caso sono i due satelliti ad essere allineati con il Sole mentre noi assistiamo all’evento da un altro punto di vista.

Vediamo dunque in tabella questi eventi:

n giorno h m chi evento sat fase durata immagini
1 1 2 13 1 OCC 2 P 1261 img. 1
img. 2
img. 3
2 1 20 1 1 OCC 2 P 688 img. 4
img. 5
img. 6
3 1 21 3 1 ECL 2 P 680 img. 7
4 4 20 30 1 OCC 2 P 859 img. 8
img. 9
img. 10
5 8 22 26 1 OCC 2 P 577 img. 11
img. 12
img. 13
6 8 23 42 1 ECL 2 P 626 img. 14
7 16 0 46 1 OCC 2 P 499 img. 15
img. 16
img. 17
8 20 23 19 2 ECL 1 E 226 img. 18
9 21 0 48 2 OCC 3 P 302 img. 19
img. 20
img. 21
10 26 17 57 1 ECL 2 A 507 img. 21

legenda:

  • n : numero d’ordine dell’evento
  • giorno : sono tutti eventi di settembre!
  • h,m : l’istante della fase massima (in tempo di Greenwich, bisogna aggiungere 2 ore per ottenere l’ora legale)
  • chi : il satellite che genera l’evento (1=Io, 2=Europa,)
  • evento : OCC = occultazione, ECL = eclissi
  • sat : il satellite che “subisce” l’evento (1=Io, 2=Europa, 3=Ganimede)
  • fase : la fase massima dell’evento (P = Parziale, A = Anulare, T = Totale, E = Eclissi)
  • durata : quanto dura l’evento (in secondi)

Tutte le immagini sono tratte da un programma rivisto e modificato dal sottoscritto che calcola le posizioni dei satelliti galileiani di Giove (e che presenteremo a breve in una sezione dedicata).

Congiunzioni

Congiunzione Luna - Giove, giorno 2 ore 00:00

Luna-Giove

Luna-Giove: Mercoledì 2 settembre, alle ore 00 circa (parliamo della notte tra 2 e 3), in direzione sud si può osservare una luminosa Luna crescente (a 2 giorni dalla fase di Piena), a sinistra della quale brilla il gigante gassoso Giove.

L’evento si svolge nella costellazione del Capricorno.

Congiunzione Luna - Marte, giorno 14 ore 06:00

Luna-Marte

Luna-Marte: Lunedì 14 settembre, attorno alle ore 6 del mattino, in direzione Est Troviamo una Luna calante (da poco uscita dalla fase di Ultimo Quarto) al di sopra della quale splende il pianeta rosso Marte. Visto l’orario un pò scomdo, piccolo prezzo da pagare per una congiunzione di tutto rispetto, possiamo approfittare per osservare “fuori stagione” la costellazione di Orione, tipica del cielo invernale. Più a sinistra, nella costellazione del Leone, brilla Venere.

Congiunzione Luna - Venere, giorno 16 ore 06:00

Luna-Venere

Luna-Venere:
Mercoledì 16, attorno alle ore 6 e prima dell’alba, Venere e una sottilissima falce di luna calante diventano i protagonisti di una spettacolare congiunzione. L’evento si svolge nella costellazione del Leone, di cui possiamo riconoscere Regolo, la sua stella più luminosa.

Congiunzione Luna - Giove, giorno 29 ore 22:00

Luna-Giove

Luna-Giove: Martedì 29 settembre, alle ore 22 circa, si ripete per la seconda volta nel mese la congiunzione tra Luna e Giove. In direzione Sud sarà possibile osservare un incontro ravvicinato tra il nostro satellite e il gigante gassoso. Come nel primo appuntamento, anche questo evento si svolge nella costellazione del Capricorno.

costellazioni

Alla metà del mese il cielo della sera è completamente buio attorno alle 21.00 e la mattina comincia ad albeggiare solo dopo le ore 6.00. Il cielo di settembre, a causa delle giornate sempre più brevi, è sostanzialmente simile a quello di agosto, con la differenza che gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare.

Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull’orizzonte lo Scorpione, seguito dal Sagittario e, più in alto, dall’Ofiuco e da Ercole. Più a Nord - Ovest tramonta invece la costellazione del Bootes, caratterizzata dalla supergigante rossa Arturo, circa 500 volte più grande del nostro Sole: al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della Corona Boreale.

Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo (descritto dettagliatamente nel cielo di luglio) ad avviarsi verso l’orizzonte occidentale. Con l’aiuto delle mappe del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l’Aquila e il Cigno; in particolare, sono riconoscibili la Volpetta, la Freccia e il Delfino.

Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti. Capricorno, Acquario e Pesci sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti. Più facile da trovare la minuscola costellazione dell’Ariete, che vedremo sorgere a Est. Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: Acquario e Pesci ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est.

Partendo da Pegaso, verso Nord-Est, troviamo la costellazione di Andromeda, dove anche con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) è possibile osservare l’omonima galassia. Andromeda è seguita da Perseo, con una forma che ricorda una “Y” rovesciata.

Più in alto rispetto ad Andromeda e Perseo, spostandoci a Nord verso la stella polare (non riesci a trovarla?), troviamo Cassiopea, con la sua caratteristica forma a “W”, e la meno appariscente costellazione di Cefeo, dalla forma di una casetta stilizzata.

Tra Perseo e Cassiopea c’è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto Doppio Ammasso del Perseo. I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l’uno dall’altro. Il “Doppio Ammasso” è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio.

Completiamo la descrizione della volta celeste con l’Orsa Maggiore, che troviamo a Nord - Ovest, accompagnata dal Dragone, una vasta costellazione che si snoda come un serpente tra le due Orse.

Mappe del cielo ed eventi del mese

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.

effemeridi del mese

Totali

Singole

Nota: Per salvare in locale i singoli files cliccare col tasto destro del mouse sui link riportati e scegliere “Salva collegamento con nome” o “Save link as”. Le effemeridi sono valide per una località alla latitudine media italiana (Roma - 12°30′E - 41°53′N) e generati da un software proprietario


Articolo tratto da: www.astronomia.com

MUORE IL COLONNELLO USAF WENDELLE STEVENS

giovedì 9 settembre 2010
Tucson, Arizona - Martedì 7 settembre 2010 è deceduto, all’età di 87 anni, il Col. USAF Wendelle Stevens, una delle maggiori autorità nel campo della ricerca UFO e la presenza aliena nel nostro pianeta. Egli fu coinvolto nel problema UFO fin dal 1947 quando assegnato alla Base Aerea USAF di Anchorage, in Alaska, fu coinvolto in un progetto classificato avente lo scopo di raccogliere dati relativi agli avvistamenti UFO nel Circolo Polare Artico. Egli si occupò, tra l’altro, del de-briefing ai piloti coinvolti in avvistamenti di oggetti non identificati ed acquisì testimonianze dirette, filmati, fotografie e tracciati radar per conto dell’Air Force. Al momento del pensionamento, nel 1963, la questione UFO divenne per lui una vera e propria passione alla quale egli si dedicò per il resto della vita. Viaggiando per vari Paesi egli si rese conto della vastità e della realtà del problema, acquisendo nel tempo una delle più grandi ed invidiabili collezioni private di testimonianze e documenti riguardanti il contatto con più civiltà extraterrestri. A differenza di coloro che sostengono la possibile pericolosità degli alieni e fini malevoli perpetrati attraverso le abduction, Stevens ha sempre sottolineato gli aspetti pacifici dell’interazione aliena ed il rispetto da parte di questi esseri dei diritti umani. Per questo motivo nel 2006, durante una conferenza alle Hawaii, fu il promotore dell’emanazione di un documento noto come “Dichiarazione sulle relazioni pacifiche con civiltà extraterrestri”, che doveva porre le basi per avviare un contatto pacifico ed ufficiale con le civiltà aliene che visitano il nostro pianeta. Molto attivo come ricercatore, studiò numerosi casi di contatti ravvicinati e pose a disposizione del grande pubblico i risultati delle sue innumerevoli indagini. Dopo anni di ricerca, prima con l’Air Force e poi privatamente, non vi era più alcun dubbio che l’umanità fosse visitata da razze extraterrestri: egli sapeva, per esperienza diretta, che i governi di tutto il mondo avevano condotto studi seri e segreti sugli UFO alla ricerca di prove, coprendo la verità al grande pubblico con menzogne e dichiarazioni fuorvianti. Capì anche che alcun agenzie governative, avevano il compito diretto di veicolare le notizie da divulgare, in modo da controllare sempre la reazione delle masse, rinviare la divulgazione ufficiale e mantenere l’ordine. Nelle sue ricerche, egli stilò i profili di numerose razze aliene che hanno interagito con l’umanità, sulla base delle testimonianze raccolte nel tempo. La speranza che lo ha incentivato a continuare nelle sue ricerche e l’attività divulgativa anche negli ultimi anni, nonostante la veneranda età, è stata la convinzione di veder arrivare il momento in cui l’umanità, preparata adeguatamente per il contatto ufficiale, avrebbe interagito pacificamente con queste razze e con loro cooperato per l’innalzamento del livello coscienziale e tecnologico. Oggi, il compianto Col. Stevens, lascia al genere umano un‘eredità senza precedenti, ricca di documenti importanti, trascrizioni, libri, video, testimonianze che hanno il compito di preparare a quel contatto tanto sperato e spianano la strada all’umanità verso un futuro migliore.
Grazie e addio Colonnello Stevens.

Fonte originale: http://www.openminds.tv/
Tratto da http://danilo1966.splinder.com/ Disclosureprojectufo
Published by Annalisa

Notizia tratta da: http://noiegliextraterrestri.blogspot.com

Wednesday, September 8, 2010

Due asteroidi oggi sfiorano la terra

Sfrecceranno a una distanza simile a quella della Luna e non ci saranno pericoli di impatto per il nostro pianeta

08 settembre, 16:22


Un'immagine presa da virtualtelescope.eu, ripresa oggi 8 settembre 2010 Un'immagine presa da virtualtelescope.eu, ripresa oggi 8 settembre 2010
Due asteroidi oggi sfiorano la terra

ROMA - Due asteroidi 'sfioreranno' oggi la Terra: ma niente paura sfrecceranno a una distanza simile a quella della Luna e non ci saranno pericoli di impatto per il nostro pianeta. I due oggetti che per una coincidenza cosmica passeranno vicino alla Terra a poche ore l'uno dall'altro hanno anche simili dimensioni con un diametro compreso fra 15 e 20 metri.

Il primo appuntamento sara' alle 11,51 (ora italiana) con l'asteroide 2010 RX30 che ha un diametro di circa 20 metri. Passera' a una distanza di circa 248.000 chilometri. Poi tocchera' a 2010 RF12, un sasso cosmico di circa 14 metri di diametro che sfreccera' molto vicino alla Terra, a circa 79.000 chilometri, alle 23,12 (ora italiana). Il primo protagonista dell'incontro con il nostro pianeta anche se passera' di giorno ''sara' ancora visibile dall'Italia nella fase di allontanamento ma la sua luce sara' molto debole e le osservazioni non potranno essere fatte con strumenti amatoriali'' spiega Gianluca Masi, astrofisico del Planetario di Roma e responsabile del progetto Virtual Telescope. ''L'oggetto sara' ancora visibile alle 21,00 - aggiunge - verso ovest nelle stelle della costellazione della Vergine''. Il secondo asteroide invece non passera' sui cieli italiani e sara' visibile solo nell'emisfero australe. ''Nel nostro Paese - conclude Masi - l'oggetto e' stato visibile fino a ieri sera.

Fonte: ANSA

MISTERIOSO ESSERE COMPARE IN TV

Un essere misterioso è comparso durante una diretta televisiva, in una trasmissione di una TV Sudamericana. A scoprire l'essere alieno che camminava indisturbato dietro le quinte di una trasmissione, sono stati i tecnici del montaggio video che hanno immediatamente fatto caso ad un'ombra che camminava da sinistra verso destra.


fonte:ufohunter169
Commento personale:

Ho visto e rivisto il filmato in questione, non mi convince più di tanto e sospetto che il filmato sia stato artefatto, infatti sembra una animazione fatta al computer ( fatta pure male) e poi sovrappostain post produzione. L'ho voluto comunque pubblicare per informarvi dell'esistenza di questa notizia, ma prendete il tutto con beneficio d'inventario, su internet si trovano tante informazioni interessanti ma anche tante fregnacce galattiche.

Tuesday, September 7, 2010

Ancora un articolo della mia serata astronomica a San Marino


Società

Margherita incanta Borgo Maggiore: 10 minuti di applausi a scena aperta



E il 2 settembre alla seconda Torre lo Smiaf invita a guardare le stelle con l’aiuto di un potente telescopio 01/09/2010

Martedì sera Margherita Hack ha letteralmente conquistato il pubblico del teatro Concordia di Borgo Maggiore. Una sala gremita fino all’ultima poltrona ha assistito all’attesa rappresentazione di parole e musica che ha ripercorso i grandi temi della storia dell’uomo per poi parlare di stelle e pianeti. E la Hack dall’alto dei suoi 88 anni, lo ha fatto con la semplicità di chi conosce la materia talmente bene da rendere semplicissima la spiegazione. Conosce bene le stelle perchè è una dei più importanti astronomi viventi e conosce bene la vita perchè si è sempre battuta al fianco del popolo dei più, quelli che lavorano, soffrono, e certamente non godono dei privilegi dei ricchi. Dieci minuti di applauso a scena aperta hanno salutato Margherita Hack che ha invitato i giovani a non lamentarsi, ma a prendere (eufemisticamente) il bastone, e cioè a farsi carico della protesta in prima persona mettendosi in gioco, modificando una società che scolarizza una marea di ricercatori con i corsi post laurea e poi non investe nella ricerca e tiene in stand by con il precariato i cervelli fino a dopo 40 anni, quando è dimostrato che le idee migliori si hanno proprio dai 25 ai 40 anni, o li spinge ad emigrare. “Che politici ignoranti abbiamo, dice la Hack, se invitano i giovani a specializzarsi e poi non utilizzano le loro capacità”. Ma i giovani di San Marino, almeno molti di loro, quelli dello Smiaf ad esempio colgono la palla al balzo e continuano a proporre iniziative dei giovani saperi. Così il 2 settembre saranno alla Seconda Torre (Cesta) dalle 19 con iniziative di cultura musicale e aperitivi conviviali per poi ammirare le stelle con l’aiuto dell’astronomo Oliviero Mannucci che con un telescopio farà vedere Giove e le sue bande colorate e la galassia di Andromeda dove sono stati scoperti sistemi di pianeti simili al nostro.

Notizia tratta da WWW. SAN MARINO WORLD.SM

SAN MARINO: PATTUGLIA DI GENDARMI AVVISTA GLI UFO

" Nel cielo fra Riccione e Rimini un oggetto di forma sferica, con intorno degli anelli emanava una luce che poi si spegneva

Notizia tratta da: l'Informazione di San Marino del 1 Settembre 2010 da un aricolo di David Oddone

Sintesi da articolo cartaceo:

Due estati fa, un noto professionista molto conosciuto in Repubblica è protagonista di un avvistamento UFO , lo racconta ai redattori dell'Informazione di San Marino ed esce un articolo. Subito si formano due fazioni, quelli che credono nelle sue parole e quelli che invece sono totalmente scettici. Questa volta però, gli UFO vengono avvistati dai gendarmi, e a questo punto quindi è difficile non credere che qualcosa sia successo. I fatti risalgono alla notte del 31 Agosto, una coppia di sammarinesi che si trovava a Domagnano ha telefonato alla gendarmeria per segnalare un oggetto anomalo di forma sferica con intorno degli anelli transitante nel tratto di cielo tra Riccione e Rimini ad una altezza stimata tra 200 e 300 metri. L'UFO, sembrava una specie di pianeta che emanava una luce che poi si spegnava. L'UFO, secondo i testimoni, è rimasto visibile circa un minuto, poi l'oggetto è sparito. La conferma dell'avvistamento è arrivato niente di meno che, da una pattuglie della Gendarmeria in sosta a Torraccia. Insomma anche i militari hanno visto l'oggetto in questione che si è comportato come hanno raccontato i testimoni. Ma non finisce qui... un'altra donna, sempre sammarinese, ha chiamato più tardi per segnalare lo stesso avvistamento. Una fonte dell'aeroporto, da noi contattata, spiega che quanto accaduto potrebbe essere un elicottero militare che viaggiava a bassa quota. Questo spiegherebbe la luce che andava e veniva, però non chiarirebbe la forma circolare del velivolo avvistato. Visto la completa affidabilità dei testimoni, varrebbe la pena chiarire i fatti una volta per tutte.

Monday, September 6, 2010

Scoperta la stella più grande e luminosa del cosmo

Notizia tratta da: Focus.it
la stella più grande
Ingrandisci la foto
L'ammasso RMC 136a: una vera e propria fabbrica di stelle (© ESO/P. Crowther/C.J. Evans)







Un team di ricercatori britannici ha identificato la più grande stella mai osservata: costringerà gli astrofisici a rivedere alcune teorie sulla formazione e sulla morte delle stelle. (Focus.it, 23 luglio 2010)


Una stella così non l'aveva mai vista nessuno: è 265 volte più grande del Sole, 10.000.000 di volte più luminosa e costringerà gli astrofisici a riscrivere buona parte delle teorie sulla formazione delle stelle massive. L'ha identificata un gruppo di ricercatori guidati dal professor Paul Crowther dell'Università di Sheffield (Regno Unito) grazie ai potenti occhi agli infrarossi del Very Large Telescope dell'Osservatorio di Cerro Paranal (Cile) e di Hubble. R136a1, questo il nome dello sconfinato corpo celeste, si trova a 165.000 anni luce di distanza dalla Terra, all'interno della nebulosa della Tarantola, in una galassia nota come Grande Nube di Magellano.

Neonata ovesize
Secondo gli scienziati al momento della nascita questa stella aveva una massa di pari a circa 320 volte quella del Sole e una temperatura superficiale di ben 7 volte più alta (circa 40.000°C). <n.d.r.)>> spiega il professor Crowther, <>. Stelle così grandi hanno una vita piuttosto breve, che difficilmente supera i 3 milioni di anni.
Se questo corpo celeste entrasse nel nostro sistema solare oscurerebbe il Sole anche in pieno giorno, la sua massa ridurrebbe l'anno solare a sole 3 settimane e le radiazioni sarebbero così intense da rendere impossibile qualsiasi forma di vita.

Anche gli astrofisici sbagliano
Stelle così grandi sono rarissime e si possono formare solo negli ammassi stellari più densi: fino ad oggi gli scienziati non ritenevano nemmeno possibile l'esistenza di una stella con massa superiore a 150 volte quella del Sole. I nuovi dati raccolti dai ricercatori sembrano comunque confermare l'esistenza di limiti inferiori e superiori alle dimensioni di una stella: se la sua massa non è almeno pari a 80 volte quella di Giove si avrà una stella mancata, cioè una nana scura, e difficilmente potranno esistere stelle massive più grandi di R136a1.
Ma come nasce una stella massiva? I meccanismi che portano alla loro formazione non sono ancora del tutto chiari: potrebbero nascere così, o essere il risultato dell'unione di due stelle più piccole. La loro vita breve e le fortissime emissioni di energia ne rendono complesso lo studio. Crowther e il suo team formulano inoltre una suggestiva ipotesi sulla fine di queste stelle supermassive: a differenza delle stelle più piccole (quelle con massa tra 8 e 150 volte quella del Sole), che alla fine della loro vita esplodono in supernovae lasciando dietro di sé stelle di neutroni o buchi neri, queste darebbero origine a spettacolari supernovae ad instabilità di coppia che esplodendo disperderebbero nel cosmo enormi quantità di materiale stellare, per lo più ferro, per una massa complessiva superiore alle 10 masse solari.

In questo video, un viaggio all'interno dell'ammasso RMC136a, dove si trova la superstella. (© video © ESO/P. Crowther/C.J. Evans)

GABY DECALL: OVNI ALTA CORDOBA, ARGENTINA

domenica 5 settembre 2010

Video di Gaby Decall, Alta Cordoba, 4 settembre 2010
"L'oggetto si sposta nel cielo molto rapidamente. Sembra avere un'apparenza sferica ma altri fotogrammi rivelano una struttura differente. Alla fine del video propongo un fotogramma in cui sembra diverso. Nell'ultimo fotogramma ho variato la luminosità e il contrasto in modo da visionare meglio la sua forma".

SAN MARINO 2 SETTEMBRE 2010: UNA SERATA ASTRONOMICA PUBBLICA INDIMENTICABILE

Un momento del palio delle balestre
Il cartellone pubblicitario che pubblicizza anche la mia serata ( ingranditelo)

Il sottoscritto fotografato nello studio del TG Sammarinese
Io e il mio telescopio su una terrazza accanto alla seconda torre
I signori facchini che mi hanno aiutato a portare su lo strumento

Il responsabile della produzione di RTV Sig.Danilo Berardi insieme ad una simpatica redattrice


Circa 500 persone alla mia serata astronomica sulla seconda torre di San Marino


L'esperienza è piaciuta a tutti e sicuramente la ripeteremo il prossimo anno, ma con qualche telescopio in più in modo da evitare code troppo lunghe

Cari amici lettori, scusate se per qualche giorno non mi sono fatto vivo, ma ero in viaggio e non sempre ho avuto la possibilità di connettermi ad internet per riferirvi sugli eventi ai quali ho partecipato, ho trascorso infatti 4 giorni indimenticabili con i miei amici sammarinesi. La serata astronomica da me tenuta sulla seconda torre, all'interno della festa "Happy torre 2 you", preludio al 3 Settembre, giorno della fondazione della Repubblica di San Marino, è andata stupendamente, ma non solo per merito mio. Devo ringraziare tante persone. Ad esempio i forzuti facchini che mi hanno aiutato a portare il mio 305/1500 dal peso di 30kg su nella torre. Devo ringraziare Tommaso Rossini (e i suoi collaboratori), presidente dell'associazione Marcia mela, che ha supervisionato egregiamente l'evento e con il quale siamo diventati amici. Devo ringraziare la signora Marilena Stefanoni dell'Ufficio Sviluppo Sociale e Culturale della Repubblica, che mi ha aiutato affinchè potessi trovare una collocazione alla mia iniziativa. Devo ringraziare la signora Liliana Francioni, per gli amici semplicemente "Lilly" , ex addetta del Ufficio del Turismo, una donna dalla cortesia infinita, che vista la mia passione per la Repubblica di San Marino, mi ha di fatto messo in contatto con le persone giuste e che mi ha anche riservato un posto nella spianata delle balestre, per assistere al palio di quest'ultime, proprio nello spazio riservato alle autorità del paese, a due passi dagli Eccellentissimi Capitani Reggenti della Repubblica, e seduto vicino al Dott.Renzi, un novantenne dalla straordinaria dignità, vitalità e simpatia, ex Capitano Reggente, che mi ha gentilmente concesso la sua amicizia. Devo ringraziare la Dott.ssa Carmen Lasorella ( che ho avuto modo di ringraziare personalmente) direttrice di RTV, che mi ha gentilemente concesso la possibilità di visitare la stazione radio e tv della Repubblica di San Marino ( RTV) sotto la guida esperta del Capo della Produzione sig.Danilo Berardi, che ha gentilmente risposto a tutte le mie domande e ha assecondato i miei desideri scattandomi la foto nello studio del TG che vedete sopra (che io seguo dall'Italia via internet), facendomi l'inquadratura standard che usano con gli speaker ufficiali durante la messa in onda. Devo ringraziare tutto il popolo sammarinese che è intervenuto numeroso alla serata, che ha avuto la pazienza di aspettare in fila il proprio turno nonostante un certo vento e una temperatura non proprio estiva per vedere Giove per qualche secondo, con i bambini che non riuscivano a staccare l'occhio dall'oculare affascinati dalla visione alla quale stavano assistendo. Ho provato una gioia e una soddisfazione immensa, ma non solo per questo, ma anche nell'assistere il giorno dopo alla festa della fondazione, con un palio delle balestre avvincente, parate militari degne di uno stato sovrano quale è San Marino, un inno nazionale dalle note struggenti che mi ha commosso, concerti di grande qualità, e dei fuochi d'artificio spettacolari. Niente a che vedere con solite feste di paese viste in Italia, credetemi, San Marino è un altro stato a tutti gli effetti, andate a visitarlo, siate educati e rispettosi della cultura e delle tradizioni locali e scoprirete un mondo nuovo. Intendiamoci, la perfezione non esiste da nessuna parte, ma San Marino è veramente " tutto un altro stato" come recita uno slogan che appare sui cartelloni presenti in Repubblica. Grazie a tutti veramente, sono appena andato via e già mi mancate, alla prossima!

Cieli sereni

Thursday, September 2, 2010


UFO su Asti

2 settembre 2010
tags: ,
di Davide

Notizia tratta da: http://fraleprovince.wordpress.com

Uno non fa in tempo a scrivere un post intitolato “Fuoco dal Cielo”, che una sfera infuocata appare nei cieli di Asti, per la costernazione dei testimoni.

È accaduto sabato passato, ed il dibattito rimane aperto.
Si sarà trattato di un fenomeno atmosferico anomalo, di un riflesso di qualche sagra paesena sulle nubi bassi, o dei nostri amici di Zeta Reticuli venuti a fare un carico di Barbera?

Di sicuro, non è la prima volta che un oggetto volante non identificato viene avvistato nei cieli astigiani, e gli ultimi due anni hanno portato un tale numero di testimonianze da lasciar supporre un vero eproprio flap, come lo chiamano quelli che se ne intendono.

Inutile dire che Provincia e Regione hanno già mosso le leve giuste per porre rimedio all’incresciosa faccenda, affidandosi a degli esperti

Wednesday, September 1, 2010

3 giorni di grande festa a San Marino: Usciti articoli su giornali sammarinesi che parlano della mia serata astronomica sulla seconda torre della Repubblica

Cari amici lettori, sono arrivato a San Marino ieri mattina sul presto. Dopo una visita alla capitale ( come faccio sempre) sono andato a salutare un pò di amici negozianti e sono andato alla sede di RTV . Oggi forse me la faranno visitare per bene. Il pomeriggio abbiamo fatto il sopralluogo sulla seconda torre con il presidente dell'associazione Marciamela Tommaso Rossini, un ragazzo simpatico e alla mano. Adesso non resta che sperare nel bel tempo, domani sera infatti iniziarà la festa della Repubblica che andrà avanti sino alla sera del 4 Settembre. Sono usciti vari articoli che parlano della mia presenza qui e oggi dovrei fare anche un intervista. Quando rientrerò da questo viaggio non mancherò di informarvi dello svolgimento della serata di domani sera. Questa mattina sull'Informazione ( quotidiano locale) è uscito anche un articolo su un avvistamento ufo fatto dai gendarmi, molto interessante. Se potete domani sera venite a trovarmi. Seconda Torre di San Marino, inizio ore 19.00 con il buffet. Dalle 22.00, tempo permettendo, vi farò vedere Giove, M31, M13,M57 e altri oggetti del cielo.

Cieli sereni