Spazio: ultima frontiera. Credere che si sia soli nell'universo è come credere che la Terra sia piatta. Come disse l'astrofisico Labeque al palazzo dell'UNESCO, durante il congresso mondiale del SETI di Parigi del Settembre 2008, " SOMETHING IS HERE", "Qualcosa è qui", e I TEMPI SONO MATURI per farsene una ragione. La CIA, l'FBI, la NSA, il Pentagono, e non solo, lo hanno confermato!
Statistiche
Tuesday, October 5, 2010
Massoneria, politica e criminalità
ONU: verso la definizione di un agenda scientifica e sociale sulla vita extraterrestre
ONU: verso la definizione di un’agenda scientifica e sociale sulla vita extraterrestre
Nell’eventualità che la vita extraterrestre esista, le generazioni viventi avranno un’opportunità realistica di scoprirla. Più che un’agenda scientifica, occorre riflettere su un’agenda sociale complementare. Con una varietà d’interventi e dibattiti dei membri della Commissione di esperti, l’attenzione verterà in particolare sul rilevamento di vita, la comunicazione con potenziali civilizzazioni extraterrestri, le implicazioni per il futuro dell’umanità e i processi politici necessari.
ONU: verso la definizione di un’agenda scientifica e sociale sulla vita extraterrestre
Nell’eventualità che la vita extraterrestre esista, sforzi imminenti offriranno alle generazioni viventi un’opportunità realistica di scoprirla. Più che un’agenda scientifica, occorre riflettere su un’agenda sociale complementare. Con una varietà d’interventi e dibattiti dei membri della Commissione di esperti, l’attenzione verterà in particolare sul rilevamento di vita, la comunicazione con potenziali civilizzazioni extraterrestri, le implicazioni per il futuro dell’umanità e i processi politici necessari.
I quattro dibattiti della commissione di esperti comprendono:
- Chiamare ET o non rispondere neanche al telefono?
- Quesiti societari sollevati dall’individuazione di vita extraterrestre
- Gli studi condotti sulla vita extraterrestre cosa potrebbero svelarci sul futuro dell’umanità?
- Vita extraterrestre e conseguenti questioni politiche per l’agenda dell’ONU
Membri della commissione di esperti che parteciperanno
Ivan Almar, Stephen Baxter, James Benford, David Brin, Milan Cirkovic, Richard Crowther, Kathryn Denning, Steven Dick, Stephane Dumas, Frans von der Dunk, John Elliott, Lisa Kaltenegger, Claudio Maccone, Michael Michaud, Mazlan Othman, Ted Peters, Margaret Race, Seth Shostak, John Smart, Nicholas Tosca, Doug Vakoch, Clement Vidal, Felisa Wolfe-Simon, Alexander Zaitsev
Quindi come vediamo la Sig.ra Mazlan Othman è presente. Occhi aperti all'evolversi della vicenda.
Apertura: 4 ottobre 2010, ore 09:00
Chiusura: 5 ottobre 2010, ore 18:00
Località: Kavli Royal Society International Centre
Organizzata dal dott. Martin Dominik e dal Prof. John Zarnecki
Fonte: Royalsociety.org
Traduzione: Centroufologicoionico.com
Commento di Oliviero Mannucci: Avete visto cari amici, la notizia uscita qualche giorno fa che l'ONU ha nominato un astrofisica malese Ambasciatrice per le relazioni con gli extraterrestri era tutt'altro che infondata. Era stato fatto un tentativo di smentirla, anche dal CICAP ( Comitato Italiano Controllo Affermazioni sul Paranormale) , ma come dico sempre io, il CICAP è semplicemente un associazione privata, non rappresenta la scienza e quindi tutto quello che dice non ha alcun fondamento scientifico. Inoltre gli UFO con il paranormale nonhanno nulla a che fare. Margherita Hack, garante del CICAP, invece, continua a divulgare il suo inesatto tormentone "Sicuramente esistono altre civiltà intelligenti nell'universo, ma non ci possono raggiungere perchè non si può superare la velocità della luce e quindi è impossibile che loro possano giungere sulla Terra". La prof.ssa Hack farebbe meglio ad aggiornarsi, un certo Einstein disse che aumentando la massa di un vettore è possibile curvare lo spazio fino ad annullare le grandi distanze che ci dividono dalle stelle che sono intorno a noi, noi sappiamo che in teoria questo è possibile, altri invece lo sanno in pratica. Perchè è stato annullato il programma CETI, che vedeva l'invio di segnali radio dalla Terra verso altre stelle dell'Universo? Perchè c'era la paura, da parte degli scienziati che altre civiltà inteligenti, magari ostili potessero rilevare la nostra posizione ed invaderci! E così oggi il SETI, si limita a cercare segnali inviati da eventuali civiltà extraterrestri in maniera passiva, cerca infatti solo di ricevere e non di trasmettere, anche se un ricercatore russo, in maniera indipendente, sta inviando segnali nello spazio come faceva il CETI, usando 3 radiotelescopi. Cari amici lettori, non vi fate imbrogliare da chi vi vuol nascondere la verità, come disse l'astrofisico Labeque al Congresso del SETI del Settembre 2008 a Parigi : Something is here ( Qualcosa è qui). E all'ONU lo sanno, eccome se lo sanno!
MESSAGGIO AI CAPI DI STATO: NOI SIAMO UNA PARTE DELLA TERRA
Notizia tratta da: segnidalcielo.itA cura dell’Ufficio delle Nazioni Unite – Roma. Nel 1854 il “grande capo bianco” Franklin Pierce di Washington si offrì di acquistare una parte del territorio indiano e promise di istituirvi una “Riserva” per il popolo indiano. La risposta del “capo” indiano Seattle, che vi trascrivo, è stata descritta come la più bella e la più profonda dichiarazione mai fatta sull’ambiente.
Come potete acquistare o vendere il cielo, il calore della terra?
L’idea ci sembra strana.
Se noi non possediamo la freschezza dell’aria, lo scintillio dell’acqua sotto il sole, com’è che voi potete acquistarli?
Ogni parte di questa terra è sacra per il mio popolo. Ogni ago lucente di pino, ogni riva sabbiosa, ogni lembo di bruma dei boschi ombrosi, ogni radura ed ogni ronzio d’insetti è sacro nel ricordo e nell’esperienza del mio popolo. La linfa che cola negli alberi porta con sé il ricordo dell’uomo rosso.
I morti dell’uomo bianco dimenticano il loro paese natale quando vanno a passeggiare tra le stelle. I nostri morti non dimenticano mai questa terra magnifica, perché essa è la madre dell’uomo rosso. Noi siamo una parte della terra, e la terra fa parte di noi. I fiori profumati sono nostri fratelli; il cervo, il cavallo, la grande aquila sono nostri fratelli; le coste rocciose, il verde dei prati, il calore dei pony e l’uomo appartengono tutti alla stessa famiglia.
Per questo, quando il Grande Capo Bianco di Washington ci manda a dire che vuol acquistare la nostra terra, ci chiede una grossa parte di noi. Il Grande Capo ci manda a dire che ci riserverà uno spazio per muoverci affinché possiamo vivere confortevolmente fra di noi. Egli sarà il nostro padre, noi saremo i suoi figli. Prenderemo, dunque, in considerazione la vostra offerta, ma non sarà facile accettarla. Questa terra per noi è sacra.
Quest’acqua scintillante, che scorre nei torrenti e nei fiumi, non è solamente acqua, per noi è qualcosa di immensamente più significativo: è il sangue dei nostri padri. Se vi vendiamo le nostre terre, dovrete ricordarvi che esse sono sacre, dovrete insegnare ai vostri figli, che è terra sacra e che ogni riflesso nell’acqua chiara dei laghi, parla d’avvenimenti e di ricordi della vita del mio popolo. Il mormorio dell’acqua è la voce del padre di mio padre.
I fiumi sono nostri fratelli, ci dissetano quando abbiamo sete. I fiumi sostengono le nostre canoe, sfamano i nostri figli. Se vendiamo la nostra terra, dovrete ricordarvi ed insegnarlo ai vostri figli, che i fiumi sono i nostri, e i vostri fratelli, e dovrete dimostrare per i fiumi lo stesso affetto, che dimostrereste ad un fratello.
Sappiamo che l’uomo bianco non comprende i nostri costumi. Per lui una fetta della terra è uguale all’altra, perché è come uno straniero, che arriva di notte, e alloggia nel posto che più gli conviene. La terra non è sua amica, anzi è una sua nemica e quando l’ha conquistata, va oltre. Abbandona la tomba dei suoi avi e ciò non lo turba. Toglie la terra ai suoi figli e ciò non lo turba. La tomba dei suoi avi, il patrimonio dei suoi figli, cadono nell’oblio. Tratta sua madre, la terra e suo fratello, il cielo, come se fossero semplicemente delle cose da acquistare, prendere e vendere, come si fa con le pecore o con le pietre preziose. La sua bramosia divorerà tutta la terra, e a lui non resterà che il deserto.
Io non so. I nostri costumi sono diversi dai vostri.
La vista delle vostre città fa male agli occhi dell’uomo rosso. Ma, forse, ciò è perché l’uomo rosso è un selvaggio e non può capire!
Non esiste un posto tranquillo nelle città dell’uomo bianco. Non esiste un luogo per udire le gemme schiudersi in primavera, o ascoltare il fruscio delle ali di un insetto. Ma, forse, ciò, avviene perché io sono in selvaggio e non posso comprendere.
Sembra che il solo rumore offenda le orecchie. E che gusto c’è a vivere, se l’uomo non può ascoltare la notte, o il chiacchierio delle rane, attorno ad uno stagno? Io sono un uomo rosso e non comprendo. L’indiano preferisce il suono dolce del vento, che si slancia, come una freccia ed accarezza la faccia dello stagno e l’odore del vento stesso, reso terso dalla pioggia meridiana o profumata del pino.
L’aria è preziosa per l’uomo rosso, giacché tutte le cose respirano la stessa aria: gli animali, gli alberi, gli uomini tutti respirano la stessa aria. L’uomo bianco non sembra far caso all’aria, che respira. Come un uomo per più giorni in agonia, egli è insensibile al fetore.
Ma se vi vendiamo le nostre terre, dovete ricordare che l’aria per noi è preziosa, che l’aria partecipa col suo soffio a tutto ciò, che essa fa vivere.
Il vento, che ha dato il primo alito al nostro avo, è lo stesso, che ha raccolto il suo ultimo respiro. E se vi vendiamo le nostre terre, voi dovete custodirle in modo particolare, e tenerle sacre e considerarle come un luogo, dove anche l’uomo bianco può andare a godersi il vento, che reca le fragranze del prato.
Considereremo la vostra offerta di acquistare le nostre terre. Ma se decidiamo di accettare la proposta, io porrò una condizione: l’uomo bianco dovrà rispettare gli animali, che vivono su questa terra, come se fossero i suoi fratelli.
Io sono un selvaggio e non conosco altro modo di vivere. Ho visto in migliaio di bisonti imputridire sulla prateria, abbandonati dall’uomo bianco, dopo che erano stati abbattuti da un treno in corsa. Io sono un selvaggio, e non comprendo come il “cavalo di ferro” fumante possa essere più importante dei bisonti, quando noi li uccidiamo solo per sopravvivere.
Cos’è l’uomo senza gli animali? Se tutti gli animali sparissero, l’uomo morirebbe in una gran solitudine. Poiché ciò che accade agli animali, prima o poi, accade all’uomo. Tutte le cose sono connesse tra loro.
Dovete insegnare ai vostri figli, che il suolo che essi calpestano, è fatto dalle ceneri dei nostri padri. Affinché i vostri figli rispettino questa terra, dite loro che essa è arricchita dalle vite della nostra gente. Insegnate ai vostri figli ciò che noi abbiamo insegnato ai nostri: la terra è madre di tutti noi.
Tutto ciò che di buono arriva alla terra, arriva anche ai figli della terra. Se gli uomini sputano sul suolo, sputano su se stessi.
Noi sappiamo almeno questo: non è la terra che appartiene all’uomo, ma è l’uomo che appartiene alla terra. Questo noi lo sappiamo.
Tutte le cose sono connesse, come i membri di una famiglia sono connessi da un medesimo sangue. Tutto ciò che accade alla terra, accade anche ai figli. Non è l’uomo che ha tessuto la trama della vita: egli ne ha soltanto il filo. Tutto ciò che egli fa alla trama, lo fa a se stesso.
Lo stesso uomo bianco, col quale il suo Dio si accompagna e parla con lui, come due amici, non può sottrarsi al destino comune. Dopo tutto, forse, noi siamo fratelli.
Vedremo. C’è una cosa, che noi sappiamo e che forse l’uomo bianco scoprirà presto: il nostro Dio è il suo stesso Dio.
Voi forse pensate che adesso lo possedete, come volete possedere le nostre terre; ma non lo potete perché Egli è il Dio degli uomini e la sua pietà è uguale per tutti: tanto per l’uomo bianco, tanto per quello rosso.
Questa terra per Lui è preziosa; nuocere alla terra è come disprezzare il suo Creatore.
Anche i bianchi spariranno; forse prima di tutte le altre tribù.
Contaminate il vostro letto ed una notte vi troverete soffocati dai vostri rifiuti. Però, morendo, voi brillerete con splendore ardente della forza del Dio, che vi ha portato sino a questa terra e che per un qualche disegno particolare, vi ha fatto dominare questa terra e l’uomo rosso.
Questo destino è per noi un mistero, perché non riusciamo a comprendere quando i bisonti vengono massacrati tutti; i cavalli selvaggi domati; gli angoli segreti delle foreste invasi dagli uomini, quando la vista delle colline in pieno fiore, è imbruttita dai “fili che parlano”.
Dov’è finito il bosco? È scomparso. Dov’è finita l’aquila? È scomparsa.
È la fine della vita e l’inizio della sopravvivenza.
fonte: fmboschetto.it
Monday, October 4, 2010
Notizia tratta da: Focus.it
Ecco una selezione di 15 brani, i nostri preferiti.
Se vuoi, partecipa al nostro sondaggio, oppure vai sul sito della Nasa dedicato all'iniziativa. O approfondisci la notizia.
Commento alla notizia di Oliviero Mannucci: Che gli astronauti si possano svegliare con la musica rock non ci vedo nulla di strano, ma forse sarebbe poco sano. Io personalmente ho recentemente acquistato una sveglia che la mattina mi desta con i suoni della natura. C'è il mare con gabbiano, il rumore di un ruscello, gli animali della fattoria, gli uccellini del bosco e via dicendo. Il risveglio in questo modo è molto più naturale,provare per credere. Se fossi nello spazio, a maggior ragione userei una sveglia come questa, che mi faccia destare con i suoni della nostra Madre Terra, altro che rock...!
Sunday, October 3, 2010
PROFEZIE DEI CERCHI NEL GRANO: INTERPRETAZIONI DEI RECENTI CERCHI MATEMATICI
Sono apparsi di recente alcuni cerchi del grano che per la prima volta ci hanno trasmesso dei messaggi utilizzando le notazioni matematiche che usiamo abitualmente. In passato il loro messaggio è sempre stato molto oscuro e spesso venivano sottintese delle informazioni che era necessario cercare a lungo senza peraltro quasi mai capire realmente il messaggio trasmesso.
ONDATA DI AVVISTAMENTI UFO A BENEVENTO - NUOVE SEGNALAZIONI NEGLI ULTIMI GIORNI
Il Centro Ufologico di Benevento ha segnalato un altro avvistamento di Ufo. Sono state scattate ben 15 fotografie di uno stranissimo oggetto volante non identificato. Una coppia di fidanzati, la notte scorsa, alle 2,15, stava tornando a casa da San Giorgio del Sannio , percorrendo la superstrada: all'improvviso i due avvistavano un oggetto luminoso e lampeggiante che cambiava spesso colore diventando prima rosso, poi blu e poi verde.
ASI, nuovi accordi con NASA, Giappone e Corea
Firmati allo IAC appena conclusosi a Praga. Saggese: “sviluppare nuovi programmi di ricerca per la ISS”
Notizia tratta da: asi.it01 Ott 2010
Cala il sipario sull’edizione numero 61 del Congresso Aeronautico Internazionale, l’appuntamento mondiale più atteso per l’intero settore che si era aperto lo scorso 27 settembre a Praga. E il bilancio chiuso dalla delegazione dell’Agenzia Spaziale Italiana, guidata dal presidente Enrico Saggese, può senza dubbio dirsi molto positivo. Non solo, infatti, è stato affrontato il tema dello sviluppo di nuove ricerche scientifiche all’interno della Stazione Spaziale Internazionale, ma sono stati anche firmati cinque nuovi accordi di collaborazione con la NASA e con le agenzie spaziali di Giappone e Corea.
“E’ opportuno che le agenzie che hanno promosso la Stazione spaziale, prendano in esame la necessità di destinare a nuovi programmi di ricerca una quota dei finanziamenti, oggi quasi interamente assorbiti dai costi di mantenimento della ISS” ha affermato Enrico Saggese dopo un incontro con i rappresentati della NASA e dell’Agenzia Spaziale Canadese, membri della ISS.
Il primo dei cinque accordi di collaborazione è stato firmato con la NASA e prevede l’estensione, oltre la scadenza di febbraio 2011, del programma scientifico dell’osservatorio spaziale Swift per la rilevazione e lo studio di sorgenti esplosive come i raggi gamma. I tre accordi firmati con l’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA), comprendono invece un accordo quadro per la cooperazione bilaterale su molteplici attività, tra cui l’osservazione della terra e l’ISS, e due accordi per lo studio sulla propulsione liquida e sulla propulsione ibrida. Infine, l’accordo quadro firmato con l’Agenzia coreana KARI riguarda la collaborazione nei settori della ricerca e delle telecomunicazioni spaziali, nell’osservazione terrestre e nella formazione.
ExoMars Industry Day: l'Italia accorcia le distanze verso il pianeta rosso
Da Torino alla volta di Marte: l'esplorazione robotica del pianeta rosso parla italiano. Online il videoservizio di asitv.it sulla seconda edizione del meeting
Notizia tratta da: asi.it23 Set 2010
L’industria italiana in viaggio verso Marte. Il 23 settembre, presso la sede dell’ ALTEC (società partecipata ASI) di Torino, si è svolta la seconda edizione dell’ Exomars industry day, evento organizzato da TAS-I (Thales Alenia Space Italia) e finalizzato all’incontro di tutti i membri dell’industria spaziale che collaborano alla realizzazione di Exomars, il programma ESA-NASA di esplorazione robotica del pianeta rosso.
Gli attori scesi in campo hanno colto l’occasione per fare il punto sullo status della missione, condividere le informazioni, coordinare l’operato al fine di affrontare le nuove sfide tecnologiche.
Il programma Exomars è di valenza internazionale poichè nasce dall'intesa tra ESA e NASA e consta di due fasi di realizzazione: una prima, nel 2016 prevede il lancio di un orbiter e di un lander, la successiva, nel 2018 la discesa sul suolo marziano di un rover, a cui spetterà il compito di prelevare campioni di terreno marziano da ricondurre a Terra, operazione conosciuta come sample return. La finalità dell’esplorazione è lo studio dell’ambiente del pianeta rosso e della sua atmosfera, nonché la ricerca di possibili forme di vita biologica in vista di future missioni con equipaggio umano.
Il videoservizio di AsiTV.it.
Il cielo nel mese di Ottobre 2010
pubblicato in Cielo del Mese il 29 Settembre 2010 alle 10:47
a cura di Stefano Simoni
Notizia tratta da: astronomia.comLo sciame delle Orionidi e la cometa 103/P Hartley 2 caratterizzano questo mese. E come sempre, una ricca panoramica sulle costellazioni, posizioni dei pianeti, congiunzioni, mappe stellari dettagliate ed effemeridi di Sole, Luna e pianeti. Tutti gli eventi astronomici del mese di Ottobre 2010!
Sole
Sommario
Si trova nella costellazione della Vergine fino al giorno 31, quando fa il suo ingresso nella Bilancia.
1 ottobre
- sorge alle 07:07
- transita alle 13:00
- tramonta alle 18:52
15 ottobre
- sorge alle 07:23
- transita alle 12:56
- tramonta alle 18:29
31 ottobre
- sorge alle 07:41
- transita alle 12:54
- tramonta alle 18:06
La durata del giorno diminuisce di 1 ora e 20 minuti dall’inizio del mese. Nella notte tra il 30 e il 31 torna in vigore l’ora solare: pertanto, lancette dell’orologio spostate un’ora indietro!
Luna
1 ottobre
- sorge alle –:–
- transita alle 07:09
- tramonta alle 14:51
15 ottobre
- sorge alle 14:48
- transita alle 19:47
- tramonta alle –:–
31 ottobre
- sorge alle 00:41
- transita alle 07:46
- tramonta alle 14:39
fasi lunari del mese:
- Ultimo Quarto l’1 (ore 03:54)
- Luna Nuova il 7 (ore 18:46)
- Primo Quarto il 14 (ore 21:29)
- Luna Piena il 23 (ore 01:38)
- Ultimo Quarto il 30 (ore 12:48)
Il giorno 6 alle ore 13:35 la Luna raggiunge il perigeo (359.455 km di distanza), mente il giorno 25 alle ore 23:22 si troverà nel punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita, l’apogeo(405.432 km).
Posizione dei pianeti
Mercurio
Mercurio: mese sfavorevole all’osservazione del pianeta. Solo nei primi giorni di ottobre si può tentare di scorgerlo poco prima dell’alba, quando Mercurio sorge circa un’ora prima del Sole. Nelle settimane successive il pianeta si avvicina sempre di più al Sole, fino alla congiunzione del giorno 17. Mercurio ricomparirà nel cielo della sera, ma per alcune settimane sarà troppo basso sull’orizzonte e confuso tra le luci del crepuscolo. Dovremo attendere la fine del mese di novembre per vederlo in condizioni relativamente favorevoli.
ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista!
Venere
Venere: per il pianeta più luminoso giunge al termine il lungo periodo di osservabilità serale, durato quasi tutto l’anno, essendo iniziato nello scorso mese di gennaio. Il giorno 29 Venere si trova in congiunzione con il Sole, ed è pertanto inosservabile. Nel corso del mese successivo lo si vedrà ricomparire nei cieli del mattino, prima dell’alba..
Marte
Marte: il pianeta è difficilmente osservabile, essendo estremamente basso sull’orizzonte occidentale. Tramonta poco dopo il Sole ed è quindi appena visibile tra le luci del crepuscolo serale. Il giorno 27 Marte passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione.
Giove
Giove: sdopo l’opposizione del mese scorso il pianeta più grande del sistema solare mantiene ancora ottime condizioni di osservabilità. Con gli altri pianeti ormai praticamente invisibili, Giove rimane solitario e incontrastato protagonista del cielo d’autunno, l’astro più brillante della volta celeste. Il pianeta è osservabile per quasi tutta la notte, a Sud Est nelle prime ore di oscurità, a Sud nelle ore centrali della notte, infine a occidente, dove tramonta all’apparire delle prime luci dell’alba.
Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. All’inizio del mese Giove percorre in moto retrogrado un breve tratto della costellazione dei Pesci e il giorno 15 entra in Acquario.
Saturno
Saturno:anche Saturno scompare dal cielo serale e inizia il mese, esattamente il giorno 1 – in congiunzione con il Sole. Nella seconda metà di ottobre ricompare basso sull’orizzonte orientale, al mattino, poco prima del sorgere del Sole. Saturno rimane per tutto l’anno nella costellazione della Vergine
Urano
Urano:il pianeta è osservabile per quasi tutta la notte. Come nei mesi precedenti le condizioni di osservabilità sono assolutamente identiche a quelle di Giove. Mentre quest’ultimo entra nell’Acquario, Urano rimane nei Pesci, ma molto vicino al limite fra le due costellazioni.
In condizioni favorevoli all’osservazione, usando uno strumento ottico (anche un buon binocolo) appare come un oggetto di colore blu/verde, di magnitudine 5.7.
Nettuno
Nettuno:il pianeta è osservabile per buona parte della notte. Nella prima parte della notte il pianeta si eleva sull’orizzonte fino a culminare a Sud; nelle ore successive Nettuno si abbassa verso Sud Ovest fino a tramontare a occidente.
Come sempre, per individuarlo è necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo. Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, dove rimarrà per tutto il 2010.
Plutone
Plutone: Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.
Il “pianeta” è ancora osservabile nelle prime ore della notte, non molto alto sull’orizzonte a Sud-Ovest. Con la sua magnitudine 14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm). Si trova nella costellazione del Sagittario, dove si tratterrà per parecchi anni.
Congiunzioni
Luna-Giove
Giove domina incontrastato la volta celeste, ed è il protagonista dell’unica congiunzione facilmente osservabile, il giorno 19. La Luna si trova nella infatti costellazione dei Pesci, mentre Giove, seppur vicinissimo al limite tra le due costellazioni, è nella zona dell’Acquario.
Luna-Pleiadi
La notte tra il 25 e il 26 la Luna è protagonista di un incontro ravvicinato con le Pleiadi (M45) : le stelle più brillanti dell’ammasso vengono sfiorate dal nostro satellite. Sin dal momento in cui sorge, è possibile osservare la Luna avvicinarsi sempre più alle stelle delle Pleiadi, nella costellazione del Toro.
La cometa 103/P Harltey 2 visibile ad occhio nudo!
Durante questo autunno potremo osservare comodamente un cometa, la Hartley 2. Infatti raggiungerà il perielio (il punto più vicino al Sole) il giorno 28 Ottobre, e proprio fine mese sarà il periodo migliore per osservarla.
Ma si sa, le previsioni per le comete sono sempre da prendere con molta cautela, e ovviamente speriamo sempre in qualche evento imprevisto che faccia “accendere” questa cometa (outburst in gergo) e regalarci uno dei più belli spettacoli del cielo, come è successo per la Hale Bopp o per la più recente Holmes
La cometa Hartley 2:
- 30 Settembre – 01 Ottobre, potremo facilmente individuare la cometa aiutandoci con la stella Schedar, astro più brillante della costellazione di Cassiopea.
- Notte tra 8-9 Ottobre passerà a meno di 2° dal famoso (e magnifico) Doppio Ammasso del Perseo.
- 14 Ottobre a 1° dal piccolo ammasso aperto NGC 1444 nel Perseo.
- 18 Ottobre, troveremo la cometa tra la luminosa Cappella e la stella Epsilon Aurigae
- 18 – 23 ottobre attraverserà il cuore della costellazione dell’Auriga, vicina ai tanti ammassi stellari aperti di questa costellazione, la notte del 23 si troverà a 1° dall’ammasso aperto M37.
In alternativa, ecco un sito dove monitorare in tempo reale la cometa.
Qualche dato sulla cometa Hartley 2:
Dimensione: 1,6km (diametro)
Periodo Orbitale: 6,41 anni
Scoperta: 15 Marzo 1986 da Malcolm Hartley
perielio (massima avvicinamento al Sole): 28 Ottobre 2010
Buona caccia!
Lo sciame meteorico delle Orionidi 2010
il radiante dello sciame
Conosciute come lo sciame-fratello delle Eta Aquaridi di maggio, le Orionidi di fine ottobre sono associate alla cometa Halley, la più conosciuta e studiata delle comete.
Lo sciame si produce ogni anno negli stessi giorni allorchè l’orbita terrestre incrocia la scia di polveri -che vaporizzano in atmosfera ad un’altezza di circa 100 km- lasciata dal passaggio di Halley. Hanno come radiante la zona di Orione che è ai confini con le stelle dei Gemelli.
Il periodo osservativo va dal 16 al 27 ottobre, con picco massimo atteso per il giorno 21. Tuttavia, negli ultimi anni, un numero consistente di meteore è stato rilevato 1 o 2 giorni prima e dopo la data di picco massimo, pertanto sarebbe ideale poter osservare durante il periodo che va dal 18 al 23 ottobre.
costellazioni
Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l’opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo. Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del Bootes con la brillante stella Arturo, subito seguito dall’Ofiuco e da Ercole.
Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il “Triangolo Estivo”, del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle Altair dell’Aquila, Vega della Lira e infine Deneb del Cigno. (si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).
Lungo l’eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell’Autunno e dell’Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il Toro e successivamente i Gemelli.
Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, vedremo per l’ultima volta per quest’anno il Sagittario; a Sud - Ovest il Capricorno e l’Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti. La costellazione dei Pesci è anch’essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di Pegaso, ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste.
Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell’Ariete. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit - cioè sulla verticale sopra le nostre teste. Tra Pegaso e la stella polare, quest’ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo Cassiopea, con la sua inconfondibile forma a “W”, e Cefeo, quest’ultima costellazione un po’ più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti.
Dal vertice nord-est del quadrilatero di Pegaso inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di Andromeda. Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull’orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella Capella (della costellazione dell’Auriga), possiamo riconoscere il Perseo, con una forma che ricorda una “Y” rovesciata.
Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all’osservazione astronomica.
Iniziamo con il “Doppio Ammasso del Perseo”: si trova nella zona di cielo tra Perseo e Cassiopea ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo. Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce.
Guardiamo adesso la costellazione di Andromeda: delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a Pegaso, prendiamo a riferimento quella centrale. Spostiamoci da lì verso Cefeo: con l’aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa galassia di Andromeda (M31), omonima della costellazione che la ospita.
Sopra: la galassia di Andromeda - ingrandisci
Andromeda è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i “grandi numeri” che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a poco meno di 10.000 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle!
Concludiamo il tour del cielo con l’Orsa Maggiore, che in questo periodo troviamo bassa sull’orizzonte settentrionale. Tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.
Mappe del cielo ed eventi del mese
- orizzonte Nord
- orizzonte Sud
- orizzonte Est
- orizzonte Ovest
- zenit
- congiunzione Luna - Giove (giorno 19, ore 22:00)
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Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.
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Scoperto il primo pianeta potenzialmente abitabile
Notizia tratta da : Focus.it
Un team di scienziati statunitensi ha scoperto un pianeta relativamente vicino a noi su cui potrebbero esserci acqua allo stato liquido e condizioni adatte a ospitare la vita. A patto di vivere nella penombra. (Focus.it, 1 ottobre 2010)
Un gruppo di astronomi dell’Università della California e della Carnegie Institution di Washington ha recentemente scoperto un pianeta con massa pari a 3 volte quella della Terra in orbita attorno alla stella Gliese581 che potrebbe avere caratteristiche idonee a ospitare la vita. Secondo gli scienziati il pianeta è nella "fascia di abitabilità" della stella: si trova cioè a una distanza tale da Gliese581 da lasciar supporre la presenza di acqua allo stato liquido e condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo e alla sopravvivenza di forme di vita. Se queste ipotesi fossero confermate ci troveremmo di fronte al pianeta esterno più simile alla Terra mai osservato. Non solo: secondo la NASA sarebbe il primo caso concreto di pianeta potenzialmente abitabile.
Non siamo soli…forse
Questi risultati sono il frutto di 11 anni di osservazioni di Gliese581 effettuate attraverso lo spettrometro montato sul telescopio Keck1, uno dei più grandi strumenti ottici del mondo (per sapere come si scoprono i pianeti mediante analisi dello spettro clicca qui). "Aver trovato questo pianeta così in fretta e così vicino, ci fa pensare che corpi celesti di questo tipo siano piuttosto comuni" spiega Steven Vogt, professore di astronomia e astrofisica all’Università della California. Gliese 581 si trova infatti a 20 anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione della bilancia, e attorno a lei ruotano 6 pianeti con orbite quasi circolari, proprio come nel sistema solare.
Il nuovo pianeta, ribattezzato Gliese581g, ha un periodo di rivoluzione di circa 37 giorni. La sua massa indica che molto probabilmente si tratta di un pianeta roccioso con una gravità abbastanza intensa da trattenere un’atmosfera.
Ai due confini della zona abitabile di Gliese 581 gli astronomi avevano già identificato in passato altri due pianeti, ma gli scienziati non sono concordi sulle loro effettiva capacità di ospitare la vita.
Tra sole e ombra
Gliese 581g ha una particolarità: offre alla sua stella sempre la stessa faccia. Ciò significa che in una parte del pianeta è sempre giorno, mentre nell’altra sempre notte. Secondo Vogt questo porta una notevole stabilità nel clima del corpo celeste: peccato che la zona più confortevole da abitare dovrebbe essere quella in penombra, al confine tra buio e luce.
Quasi un anno fa
CERCHI NEL GRANO: AGENTE IN BORGHESE AVVICINA PRESUNTI ALIENI | |
22 Ottobre 2009 17.02 - di Ufologia.net - Fonte: Telegraph.co.uk - cod.202293 Notizia tratta da: http://www.terninrete.it | |
Silbury Hill 5 luglio 2009 (foto: John...Silbury Hill 5 luglio 2009 (foto: John Montgomery) |
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| Una storia che ha dell'incredibile ma che è stata comunque segnalata qualche giorno fa dal Telegraph, noto quotidiano inglese di informazione, molto attento negli ultimi mesi alla casistica ufologica del Regno Unito. L'episodio si sarebbe verificato quando un ufficiale delle forze dell'ordine inglesi in borghese, di passaggio nei pressi di un campo a Silbury Hill nel Wiltshire, ha notato tre figure immobili in mezzo al campo dove era apparso di recente un crop circle. Gli uomini erano tutti alti oltre due metri, con capelli biondi e inizialmente il poliziotto aveva pensato si trattasse di ufficiali della scientifica che stavano investigando, dato che erano tutti vestiti di bianco. Il ricercatore di cerchi nel grano Andrew Russell, che sta investigando sul caso, racconta al Telegraph l'accaduto con le parole dell'ufficiale: "Le figure erano alte oltre 2 metri e con capelli biondi. Sembrava stessero ispezionando il grano. Quando l'uomo si è avvicinato al limitare del campo ha sentito una sorta di rumore simile a quello elettrostatico (ndr. una sorta di scricchiolio continuo)". "Il rumore sembrava correre per tutto il campo e anche il grano si muoveva dolcemente nella zona da cui sembrava generarsi il rumore". "L'ufficiale ha dapprima urlato alle figure che inizialmente l'hanno ignorato, non degnandolo di uno sguardo. Quando però è entrato nel campo i tre lo hanno guardato e sono fuggiti". Il poliziotto ha raccontato stupito: "Sono fuggiti più velocemente di quanto io abbia mai visto. Io non sarò una volpe ma loro scappavano velocissimi. Mi sono girato un secondo ed erano già spariti". 'A quel punto mi sono spaventato. Il rumore era ancora li e io ho iniziato a sentire una sensazione di disagio e sono tornato verso la macchina. Per il resto del giorno ho avuto un mal di testa martellante che non sono riuscito a calmare". L'incidente è avvenuto il 6 luglio di quest'anno, cosa che ci fa pensare che il crop circle in questione sia molto probabilmente quello che abbiamo riportato in foto ( da www.cropcircleconnector.com ) che presenta un motivo di ispirazione Maya. Il poliziotto ha confermato che le tre figure stavano osservando il cerchio nel grano che era apparso appena qualche giorno prima. Il sergente, che ha voluto rimanere anonimo dato che il tutto è successo quando era fuori servizio, è rimasto talmente scosso che ha contattato alcuni ufologi per condividere la sua esperienza. Un portavoce della polizia del Wiltshire ha commentato "Sembra che l'ufficiale fosse fuori servizio quando si è verificato l'episodio e quindi non abbiamo commenti da rilasciare dato che si tratta di un fatto personale e non una questione di polizia". Andrew Russell è convinto della genuinità della storia del poliziotto. "Sono convinto - ha dichiarato al giornalista del Telegraph - che l'ufficiale abbia vissuto una esperienza che non abbiamo ancora esplorato fino in fondo". Il sito del ricercatore Colin Andrews con il rapporto originale e altri aggiornamenti sul caso: www.colinandrews.net | |
Saturday, October 2, 2010
I "Grigi" apparvero in Francia nel 1954
I "Grigi" apparvero in Francia nel 1954?
Notizia tratta da: http://www.centroufologicoionico.com
Lo stereotipo del “Grigio”, presunta entità extraterrestre, responsabile dei cosiddetti “rapimenti alieni” (in inglese Alien abductions) è ormai entrato nel mito collettivo degli studiosi e appassionati di UFO, schierandosi con diverse correnti di pensiero sui loro presunti scopi. C'è chi li vede angelici e benevoli, chi malvagi e demoniaci. Esiste anche una nutrita corrente di pensiero che ipotizza, invece, che sia una invenzione americana messa in giro da “insiders” o sedicenti rivelatori oppure un'invenzione di menti malate e mistificatrici. Chi scrive non si pronuncia, visto che non esiste una risposta certa che attesti in maniera incontrovertibile l'esistenza di questi esseri. Gli scettici affermano che i testimoni sono stati influenzati da film o telefilm di successo, primo fra tutti “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo” del 1978, prodotto da Steven Spielberg sotto la supervisione scientifica del padre dell'Ufologia contemporanea Joseph Allen Hynek. Mentre i sostenitori dell'esistenza affermano che il primo avvistamento di un essere, molto simile ai “Grigi”, è quello raccontato dai coniugi Barney e Betty Hill, i quali furono protagonisti di un presunto rapimento alieno nel settembre del 1961, ipotetica abduzione avvenuta negli USA. Ma, facendo alcune ricerche sull'ondata di avvistamenti di UFO che interessò sopratutto la Francia nel 1954, mi sono imbattuto in un caso strano, caso che riguarderebbe un IR3 (Incontro Ravvicinato del Terzo Tipo, avvistamento di una entità animata nei pressi dell'UFO al suolo). Un incontro, questo, che avrebbe visto come protagonisti tre testimoni transalpini, i quali si sono trovati faccia a faccia con quello che sembrerebbe un presunto extraterrestre di tipo “Grigio”. Ecco i fatti descritti così come apparvero su molti quotidiani dell'epoca:
Il giorno 13 ottobre 1954, a Tolosa, avvenne un caso straordinario. Il signor Olivier, proprietario di una fabbrica ed ex pilota d'aereo, dichiara che mentre attraversava il suo giardino per rientrare a casa, nota a circa 80 metri di distanza una specie di sfera
luminosa, di colore rossastra, posata per terra, davanti ad un tronco d'albero, nei pressi di un campo di calcio confinante. Ha subito avvertito il vicino di casa, il signor Perano, per fargli notare il fenomeno. Ma con grande sorpresa, i due uomini videro un essere in movimento nei pressi della sfera luminosa. L'entità aveva una forma umana di piccole dimensioni, alta circa 1 metro e 20 centimetri, vestita con una tuta da “sommozzatore” di colore arancione. Aveva la testa più grande rispetto al resto del corpo e degli occhi neri grandi. All'avvistamento si unì un terzo testimone, un ragazzo di quindici anni. Senza perdere tempo, il signor Olivier si apprestò a disegnare (dopo la conclusione dell'avvistamento) su una porta vicina in legno la sagoma del “marziano”. Questo, secondo il signor Oliver, per imprimere subito nella sua mente l'immagine, visto che sia lui, che gli altri due testimoni erano sprovvisti di macchine fotografiche al momento. Dopo pochi istanti, l'essere si accorge della presenza dei tre testimoni ed entra all'interno della sfera, partendo in pochi istanti verso l'alto, ad una velocità che i testimoni definiscono “vertiginosa” e rilasciando una scia composta di scintille ad effetto sorprendente. La Gendarmeria aprì subito un inchiesta, interrogando nella sede dell'Aeronautica Militare del luogo i tre testimoni. Uno dei testimoni affermò che l'UFO era circondato da riflessi iridescenti ed emetteva una specie di nebbia leggera attorno ad esso. Inoltre dichiarò che mentre era sul punto di un approccio ravvicinato con l'oggetto misterioso, fu fermato ad una ventina di metri da esso da una forza paralizzante e che quando l'UFO si alzò rapidamente in cielo, l'uomo finì violentemente per terra.
Altri particolari parlano che l'avvistamento avvenne alle ore 19:35 circa e che la sfera avesse un diametro di circa 4 metri. Analisi successive ipotizzarono che l'incidente non fu reale, ma (a quanto pare) fu prodotto da uno scherzo fatto da alcuni giornalisti del “Samedi – Soir”. Sarà vero? Può essere, ma può essere anche che l'avvistamento sia avvenuto per davvero e il disegno dell'essere, fatto con gessetto su una porta di legno, è davvero inquietantemente simile a quelli che oggi chiameremmo “Grigi”. La singolarità dell'immagine fece sì che fosse pubblicata sulla rivista “LIFE Magazine”, pagina 28, 1° novembre 1954. Ma anche gli effetti secondari, prodotti dall'oggetto, non sembrerebbero partoriti da attacchi di fantasia. Qui si parla di paralisi di un testimone e la presenza di una specie di “nebbia” attorno all'oggetto (probabilmente un effetto secondario causato dal suo sistema di propulsione). Quindi elementi in grado di conferire un'attendibilità medio/alto al caso, sopratutto per via della testimonianza multipla (tre testimoni). Ma non si può nemmeno, comunque, affermare con certezza matematica che sia tutto vero. L'unica cosa documentata è quel sinistro disegno, di un qualcosa che sembra un “Grigio”, che sarebbe apparso nel 1954 qualche anno prima del 1961 (caso Hill). Solo coincidenze oppure bisogna retrodatare la prima apparizione di una presunta entità extraterrestre di tipo “Grigio” a quell'anno e, per di più, in Europa? Sicuramente rimarrà un mistero impenetrabile anche ciò, sopratutto perchè sono passati tanti anni e, con ogni probabilità, i testimoni sono passati “a miglior vita”. Peccato.
Articolo scritto da Antonio De Comite
Fonti:
http://www.ufologie.net/1954/13oct1954bourrasole.htm#qh1
Rivista francese "Radar" numero 294, 26 settembre 1954
In apertura articolo il disegno dell'essere, effettuato dagli stessi testimoni nel 1954
La seconda immagine riguarda un articolo di stampa del caso, apparso su "Le Quotidien De La Haute-Loire" del giorno 16 ottobre 1954
La mia conferenza a Firenze su Fisica e Metafisica della Luna è stato un successo

Grazie anche ad un pubblico in sintonia con il sottoscritto
Ieri sera, presso l'erboristeria Natural-Mente, si è svolta la mia piccola conferenza sull'aspetto fisico e metafisico della Luna, più che una vera e propria conferenza è stata una chiacchierata amichevole con un pubblico non molto numeroso ma sicuramente di grande qualità, culturalmente e socialmente sicuramente sopra la media. Inutile dire che per me è stato un piacere illustrare i vari aspetti astronomici e geologici della Luna e parlare anche di TLP, UFO e alieni. Inoltre ho informato il pubblico presente della imminente formazione della mia associazione che si occuperà di ricerca e divulgazione astronomica, ricerca e divulgazione ufologica, esperimenti di frontiera sia astronomici che ufologici, del mio blog, e del mio programma "Astromania" su Radio3 Network, ascolatbile in pod-cast. Ci siamo lasciati alle 23.30, con la promessa che la prossima volta si andrà tutti insieme ad osservare il cielo con il telescopio, anche con nuove persone ( se non viene tutta Firenze, non c'è limite al numero di persone che può partecipare, anche se il numero ideale sarebbe non più di una ventina). Se siete interessati continuate a leggere questo blog, fra qualche giorno annuncerò la data dell'osservazione, il luogo e l'ora dell'evento.
Cieli sereni
Friday, October 1, 2010
Leggi l'articolo sull'altro mio blog: http://unpugnonellocchio.blogspot.com , ringrazio Simona Camiolo per avermi inviato l'articolo in questione. Cari amici fate anche voi così, se trovate degli articoli che parlano delle stron...te che fanno politici o chi si crede furbo, inviatemelo.
I RUSSI PRESENTANO
L'HOTEL SPAZIALE - FOTO
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Un panorama decisamente indimenticabile: la vista dell'intera Terra dal cosmo. Sarà quello che potranno ossevare, di qui a qualche anno, i forunati ospiti dell'albergo spaziale progettato dall'azienda russa Orbital Technologies. Ma dovranno aspettare fino al 2016, sostiene il britannico Daily Mail, che dà notizia della presentazione del progetto. L'intento dell'impresa moscovita è quello di colmare un vuoto nell'offerta di viaggi nello spazio: finora i pochi (e decisamente ricchi) viaggiatori che avevano potuto godere dell'esperienza stellare avevano dovuto, per così dire, «chiedere un passaggio» alle numerose missioni scientifiche dirette verso la Stazione Spaziale Internazionale e adattarsi alle condizioni di vita dei laboratori, dove la loro presenza era vissuta come un disturbo dagli indaffarati tecnici. Quell'epoca, però, sta per finire, giura Sergei Kostenko, amministratore delegato della Orbital Technologies: la nuova stazione, sostiene «sarà un confortevole albergo in orbita, progettato specificamente per i turisti». Tutta un'altra storia, insomma, rispetto alla ISS «non ci sarà nessuna inutile attrezzatura scientifica», promette il manager. Ma divertimento e relax rersteranno comunque per pochi: l'hotel tra le stelle avrà inizialmente solo sette camere, e solo in caso di una richiesta particolarmente elevata il numero crescerà. In più, se il design è già abbastanza chiaro, almeno stando ai bozzetti presentati dai committenti russi (un po' privi di fantasia: il progetto ricorda da vicino quello della stessa ISS), non sono altrettanto definiti i costi. E anche chi dovrebbe fornire aiuto, potrebbe essere preso da altri più importanti compiti: la compagnia statale russa RKK Energia, indicata come appaltatrice del progetto, ha anche la responsabilità di costruire le capsule Soyuz e le navette Progress che con il pensionamento delo Shuttle, l'anno prossimo, saranno gli unici collegamenti con la Stazione spaziale internazionale. Dagli Urali, tuttavia, arriva ottimismo, i russi promettono meraviglie anche sul fronte alimentare: il cibo servito a bordo dell'hotel spaziale sarà adattato alle preferenze individuali. E preparato dai migliori chef internazionali prima di essere spedito in orbita.