Spazio: ultima frontiera. Credere che si sia soli nell'universo è come credere che la Terra sia piatta. Come disse l'astrofisico Labeque al palazzo dell'UNESCO, durante il congresso mondiale del SETI di Parigi del Settembre 2008, " SOMETHING IS HERE", "Qualcosa è qui", e I TEMPI SONO MATURI per farsene una ragione. La CIA, l'FBI, la NSA, il Pentagono, e non solo, lo hanno confermato!
Statistiche
Friday, November 12, 2010
MISTERIOSA FIGURA FOTOGRAFATA SULL'ETNA
Notizia tratta da: segnidalcielo.itCi giunge da un nostro lettore questa interessante fotografia, che mostra una misteriosa figura immortalata nella Valle del Bove alle pendici dell'Etna. Ecco il racconto del testimone: "Salve, sottopongo alla vostra attenzione questa fotografia da me scattata sull'Etna lunedi 08 Novembre alle 13:08, ad un'altezza (approssimativa) di metri 2500 - localita' Valle del Bove."
UFO SU WASHINGTON D.C.IN DIRETTA ALLA BBC
Notizia tratta da: segnidalcielo.it
GATTEO: DECINE DI PERSONE ASSISTONO ALLE EVOLUZIONI DI UN UFO
Notizia tratta da: segnidalcielo.it
13 OTTOBRE 2010: SFERE DI LUCE BLOCCANO LA PARTENZA DELLO SHUTTLE DISCOVERY
Notizia tratta da: segnidalcielo.itManhattan, New York - 13 Ottobre 2010, decine di sfere di luce invadono i cieli della città americana. Tutti gridano all'UFO, ma molti sono coloro che credono alla politica disinformatrice di alcuni media televisivi, che annunciano si possa trattare di palloncini. Gli avvistamenti a New York iniziano intorno a mezzogiorno e durano fino al tardo pomeriggio.
Tuesday, November 9, 2010
Al via la maratona dei radiotelescopi a caccia di E.T.
Manifestazione organizzata per celebrare il 50o anniversario dell'inizio della ricerca di forme di vita extraterrestri
05 novembre, 14:28ROMA - Al via la 'maratona' di osservazioni simultanee a caccia di 'E.T.' organizzata per celebrare il 50/mo anniversario dell'inizio della ricerca di forme di vita intelligenti extraterrestri. Da oggi fino all'8 novembre numerosi radiotelescopi da tutto il mondo parteciperanno all'iniziativa fra cui l'antenna della Stazione Radioastronomica di Medicina (in provincia di Bologna) dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).
La parabola da 32 metri dell'Istituto, spiega l'Inaf, avra' tra i suoi obiettivi anche la stella Gliese 581, nota per possedere un sistema planetario nel quale almeno un pianeta si troverebbe nella cosiddetta 'zona di abitabilita', dove cioe' l'acqua eventualmente presente in esso potrebbe trovarsi allo stato liquido. Era l'estate del 1960, l'anno in cui per la prima volta un radiotelescopio fu puntato al cielo a caccia di extraterrestri, quando negli Stati Uniti Frank Drake, un radioastronomo ventinovenne del National Radio Astronomy Observatory in Virginia punto' l'antenna del radiotelescopio Howard Tatel verso due stelle simili al nostro Sole, Tau Ceti ed Epsilon Eridani. Il suo obiettivo era cercare segnali radio prodotti da civilta' extraterrestri in possesso di una tecnologia che permettesse loro di diffonderli nello spazio. Iniziava cosi' il progetto Ozma, che, sottolinea l'Inaf, apriva un nuovo affascinante capitolo nell'esplorazione dell'Universo.
Come quel progetto prendeva il nome da una principessa del racconto 'Il meraviglioso Mago di Oz' la maratona che parte oggi porta il nome di un'eroina dello stesso romanzo: Dorothy. La caccia alla vita extraterrestre sara' globale, con la partecipazione di radiotelescopi distribuiti sui cinque continenti, gli obiettivi sono stati selezionati dal Seti Institute ''un programma - ha spiegato Stelio Montebugnoli, tecnologo dell'Inaf presso la stazione di Medicina - che opera con donazioni di privati e che si propone di cercare segnali radio emessi da eventuali civilta' aliene in possesso di una opportuna tecnologia''.
Commento di Oliviero Mannucci:
E se gli ET non usassero le onde radio per i collegamenti interstellari?
Sicuramente è più intelligente inviare segnali a stelle relativamente vicine ( entro al max.100 a.l) per sperare di ricevere un segnale ET e non come fecero nel 1974 dal telescopio di Arecibo, che inviò un potente segnale vero l'ammasso di stelle M13 che si trova a 23500 anni luce dalla Terra ( per ricevere una risposta il genere umano dovrà attendere 47000 anni, se ancora esisterà ). Ma voglio fare una riflessione ad alta voce: eventuali civiltà aliene potrebbero rispondere con le onde radio solo se fossero ad un pari grado di arretratezza tecnologica come quella terrestre, le altre quelle più avanzate, che hanno vascelli che possono superare le grandi distenze stellari in un battito di ciglio, perchè mai dovrebbero ancora usare le onde radio per fare collegamenti interstellari?! Sono persone come noi del resto, se gli si rompesse l'astronave e volessere essere salvati da una missione inviata dal loro pianeta non utilizzerebbero le normali onde radio per chiedere aiuto, ma probabilmente un sistema di comunicazione più veloce ed efficiente che a noi è ancora sconosciuto, quindi quando noi inviamo o cerchiamo segnali nello spazio siamo sicuri che siamo nelle condizioni di poter ricevere messaggi ET o di poterli trasmettere loro, con la tecnologia disponibile al momento?
Presentata a Milano la missione MagISStra
Grande successo domenica 7 novembre al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano per l'incontro, organizzato in collaborazione con ESA, con Paolo Nespoli.
Nel corso dell'evento, moderato dal giornalista scientifico Giovanni Caprara ed al quale ha preso parte anche il Direttore del Programma Volo Abitato dell'ESA, Simonetta Di Pippo, è stata presentata in dettaglio la missione MagISStra.
Monday, November 8, 2010
Spettacolare ufo triangolare filmato in Turchia
Per vedere il video clicca sul titoloPubblicato da evidenzaliena su novembre 8, 2010
Bellissima ripresa proveniente dalla Turchia,riguardante un ufo triangolare filmato il 5 novembre 2010 nel cielo notturno in posizione stazionaria.
Saturday, November 6, 2010
Ecco come l'uomo andrà su Marte!

Cari lettori, un anno e mezzo a Lugano ( CH) partecipai come relatore ad un convegno dove si parlava di astronomia e ufologia, incaricato di descrivere come l'uomo andrà su Marte. Se cercate sotto Google Oliviero Mannucci, vi imbatterete sicuramente nella mia presentazione in Power Point presente fra i risultati come "Logo UNAI" dove parlo proprio di questo argomento. Per chi volesse approfondire l'argomento segnalo questo link http://ecls.esa.int/ecls/?p=melissa , è necessaria la conoscenza della lingua inglese, almeno a livello scolastico. Buon lettura!
COSMO-SkyMed: partito!
Il lancio del quarto satellite della costellazione è stato effettuato alle 03:20 di questa mattina dal poligono USA di Vanderberg
Fonte:ASI ( Agenzia Spaziale Italiana)06 Nov 2010
Il razzo Delta II della Boeing (in configurazione 7420) si è staccato da terra dalla base USAF di Vanderberg, in California, alle 3:20 del mattino di oggi (ora italiana) per portare in orbita il suo prezioso carico. Il quarto occhio di COSMO-SkyMed, l’ultimo tassello che completa la costellazione italiana di osservazione della Terra e si va ad aggiungere ai suoi tre gemelli già operativi. Cinquantotto minuti dopo il satellite italiano si è regolarmente separato dal secondo stadio del lanciatore.
Sono stati dunque risolti tutti i problemi tecnici all’origine dei quattro precedenti rinvii, che avevano fatto slittare il lancio - originariamente previsto per la notte tra il 29 e il 30 ottobre – fino a martedì scorso, quando un problema di carica alla batteria aveva determinato lo stop ad appena 50 secondi dal via. L’unica incognita era quella metereologica, ma il tempo si è mantenuto decisamente favorevole permettendo il lancio tanto atteso.
"Per tutti noi è una grande soddisfazione - ha commentato il presidente ASI Enrico Saggese -, il coronamento di un lungo lavoro e un successo della tecnologia italiana. La costellazione di COSMO-SkyMed adesso è completata e pienamente operativa".
FM4 è così finalmente partito, dopo una settimana di 'passione', da questa stessa base USAF nella Contea di Santa Barbara, di fronte al Pacifico, da dove il 24/10/2008 era stato lanciato il penultimo “pezzo” del primo programma di Osservazione della Terra per applicazioni duali.
Il lancio dei satelliti COSMO-SkyMed è caratterizzato da una finestra estremamente precisa, dovuta alla necessità di immetterli quanto più precisamente possibile sul piano orbitale dei gemelli già in orbita. Oltre che sull’identico piano orbitale, i quattro satelliti devono essere collocati esattamente a 90° di distanza uno dall’altro, per garantire il massimo delle prestazioni
Integrando in orbita i tre omologhi già operativi, COSMO-SkyMed 4 - il più grande programma spaziale italiano, specificato dall'ASI e dal Ministero della Difesa, finanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Ministero della Difesa con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico - permetterà al sistema di funzionare sfruttando pienamente le proprie potenzialità. Così configurato l’occhio radar della Costellazione ricoprirà un ruolo di sempre maggiore importanza nella protezione dell’ambiente, nella prevenzione di catastrofi naturali e in generale nella gestione di ogni tematica inerente la sicurezza del territorio. Quando anche quest'ultimo satellite sarà operativo, l'intero sistema aumenterà le sue capacità di acquisire immagini, passando dalle attuali 1350 a 1800 al giorno.
E’ dal 2008 che le Nazioni Unite, e molte diverse organizzazioni umanitarie, hanno a disposizione immagini radar dettagliate – nonostante la costellazione non fosse ancora completa - di ogni evento “critico” di rilievo avvenuto sul pianeta. Dal ciclone Nargis in Birmania agli uragani Hannah e Ike , dal sisma in Cina a quello ad Haiti. Fino alle immagini che hanno recentemente mostrato al mondo la deriva del gigantesco iceberg staccatasi dalla Groenlandia nei primi giorni di agosto, immediatamente riprese dagli “occhi” di COSMO-SkyMed ed elaborate dai tecnici di e-Geos.
L'intera costellazione, compreso il sistema per la gestione dei dati, è stata progettata e costruita in Italia dalle aziende della Finmeccanica Thales Alenia Space, Telespazio e Selex Galileo. A gestire l'acquisizione e la commercializzazione dei dati dei satelliti è la societè e-Geos, costituita per il 20% dall'ASI e per l'80% da Telespazio.
Il programma COSMO-SkyMed include un Segmento spaziale e uno di Terra. Il primo è costituito da una costellazione di quattro satelliti identici, dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) che lavorano in banda X (in grado naturalmente di vedere attraverso le nuvole e in assenza di luce solare). Il Segmento di Terra è invece suddiviso in due “aree” operative, il Centro Spaziale del Fucino e il Centro Spaziale di Matera. Il primo gestisce le fasi di acquisizione dei satelliti dopo il lancio e la loro successiva messa in orbita, oltre alle attività di comando e di controllo. Il secondo, infine, è responsabile dell’acquisizione, del processamento e della distribuzione dei dati rilevati.
COSMO-SkyMed consente la copertura globale del nostro pianeta, operando in qualsiasi condizione meteorologica e di illuminazione (giorno/notte) e fornisce immagini geolocate ad elevata risoluzione spaziale con tempi di risposta estremamente rapidi. È in grado di fornire, su scala planetaria, informazioni del tutto innovative per lo studio e il controllo dell’ambiente; le caratteristiche peculiari della costellazione e del segmento di terra, la elevata qualità dei prodotti e la loro integrabilità con dati di diversa natura, satellitare e non, rendono possibili un crescente numero di applicazioni, con particolare riferimento alla prevenzione, al monitoraggio e alla gestione dei rischi naturali ed antropici. Ma il vero punto di forza di COSMO-SkyMed è probabilmente la sua straordinaria flessibilità di utilizzo: è stato infatti concepito come un sistema multi-missione in grado di integrarsi con altri sistemi satellitari, proprio per soddisfare le esigenze di una vasta comunità di utenze.
PMM: saltato il lancio
Lo Shuttle resta a terra a causa di un guasto. La prossima opportunità è il 30 novembre
05 Nov 2010
Fonte: ASI
Niente da fare: impossibile riparare l'ultimo guasto in tempo per sfruttare la finestra di lancio. A questo punto la prima opportunità utile per il via libera alla Sts-133, probabilmente la penultima missione dello Shuttle prima del definitivo pensionamento, è il 30 novembre prossimo.
Eppure questa mattina, dopo che il “meeting” convocato alle cinque per fare il punto sull’ultima incognita, quella meteo, aveva dato via libera, il lancio sembrava ormai sicuro. Ma proprio durante le operazioni di riempimento del serbatoio esterno del Discovery è saltato fuori l'ultimo stop, il quarto consecutivo: una grossa perdita di idrogeno nel sistema che collega la struttura di terra al serbatoi dello Shuttle.
Nonostante questo si sperava ancora di riuscire a sfruttare questa finestra. Poi questa sera, una volta emersa la vastità del danno e appurata l'esistenza anche di una spaccatura di diversi centimetri alla copertura isolante esterna del serbatoio, la decisione definitiva: il tempo necessario alle riparazioni va oltre questa finestra di lancio, si salta alla prossima. Che parte, appunto, alla fine di novembre e si chiude all'inizio (entro il 5) di dicembre.
PMM comunque è lì, nella stiva dello Shuttle, da quando sabato 16 ottobre si sono chiuse le “Cargo bay doors”. Il Modulo abitativo vi era stato istallato lunedì, 11 ottobre, mentre tutti i test con la navetta (IVT, Interface Verification Test: funzionale, di interfaccia e di configurazione coi sottosistemi) erano stati completati con successo il giorno successivo, 12 ottobre.
PMM ed il resto del launch package (cioè del carico che deve essere lanciato con lo stesso volo) er ano stati installati nel canister, il veicolo per il trasporto alla rampa di lancio, la notte del 4 ottobre.
La Constraints Review, per il closeout interno del modulo con l'istallazione di tutto il carico e la chiusura positiva di tutti i check, era stata perfezionata il 22 settembre scorso. Il canister ha quindi lasciato la Space Station Processing Facility (SSPF) e il 5 ottobre è stato ruotato in verticale e preparato per lo spostamento alla rampa di lancio, effettuato il 7 Ottobre. La chiusura ufficiale dei lavori sul modulo era stata ufficializzata con una cerimonia il 9 settembre scorso nella base di lancio USA di Cape Canaveral.
"L'attività di modifica ad MPLM FM1 Leoonardo per la realizzazione del PMM - ha commentato il responsabile del progetto, Salvatore Pignataro - si inserisce nella lunga tradizione di collaborazione bilaterale tra ASI e NASA per lo sviluppo di moduli della Stazione Spaziale, collaborazione iniziata proprio con gli MPLM e transitata per il programma Nodi".
Friday, November 5, 2010
Questo articolo è stato pubblicato il 05 novembre 2010
La sonda della Nasa Deep Impact ( clikka il link a sinistra per vedere il video relativo) ha incontrato la cometa Hartley alla distanza minima prevista di 700 chilometri dal nucleo di roccia e ghiaccio. L'incontro ravvicinato è avvenuto a circa 15 milioni di chilometri dalla Terra. La sonda, grande come un'automobile, catturerà immagini e dati che aiuteranno astronomi e astrofisici a scoprire nuovi segreti delle comete, veri e propri fossili del Sistema Solare.
Immagini mai viste - La sonda Deep Impact ha inviato le prima immagini spettacolari a Terra e sugli schermi dei computer del Jet Propulsion laboratori (Jpl) della Nasa, dove si trova il centro di controllo della missione Epoxi dove sono arrivate immagini «mai viste finora». I tecnici hanno lavorato fin dalle prime ore della giornata per verificare che la sonda Deep Impact fosse nella posizione corretta per avvicinarsi alla cometa senza rischiare di essere colpita dai frammenti di ghiaccio che come una nube circondano il nucleo roccioso.
Distanza minima 700km - Pochi minuti dopo aver raggiunto la distanza voluta, a 700 chilometri dal nucleo, la sonda ha puntato verso la Terra la sua antenna. È cominciata così una fase di controllo dei dati relativi alle buone condizioni di salute della piccola sonda, grande come un'automobile. Concluse le verifiche, la sonda ha cominciato a inviare a Terra le prime immagini della cometa. «Ci manca il respiro al solo pensiero delle scoperte che ci aspettano», ha detto il coordinatore della missione Epoxi, Michael A'Hearn, dell'Universita' del Maryland.
Wednesday, November 3, 2010
Catalogo Weinstein: 80 anni di avvistamenti UFO
Dal sito di IVAN CECI, giornalista e ufologo, vi segnalo questo articolo dal quale è possibile scaricare un documento in pdf, dove vi sono riportati moltissimi avvistamenti UFO avvenuti negli USA e non solo ( Oliviero Mannucci)Pubblicato il 24 settembre 2008 | Invia ad un amico
Su richiesta di alcuni lettori segnalo un interessante documento che costituisce un indispensabile punto di partenza per chiunque voglia approfondire il tema degli avvistamenti di oggetti volanti non identificati.
Si tratta di un catalogo di più di 1300 casi di avvistamento segnalati da piloti militari, civili e di linea tra il 1916 e il 2001.
Il documento fu pubblicato nel 2001 dal NARCAP (National Aviation Reporting Center on Anomalous Phenomena), il gruppo diretto da Richard Haines e specializzato in avvistamenti UFO da parte di piloti. Il curatore del catalogo è Dominique F. Weinstein consulente tecnico dello stesso Narcap.
Come sottolinea giustamente Weinstein nella sua introduzione, i rapporti contenuti in questo catalogo hanno un importanza particolare per lo studio dei fenomeni aerei anomali.
I piloti, infatti, sia quelli civili che quelli militari, sono di solito dotati di notevole esperienza e allenamento per quanto riguarda il volo e sono abituati ad affrontare fenomeni meteorologici di natura insolita, così come sono in grado di riconoscere forma, velocità e distanza di qualunque macchina volante.
Dei 1305 casi compresi in questo catalogo, 606 coinvolgono aerei militari, 444 aerei di linea e 193 aerei civili.
Di tutti, ben 702 riguardano il territorio nordamericano, ma ci sono anche molti casi accaduti in Europa e in Italia.
Questo è il link per scaricare il PDF:
WEINSTEIN CATALOG
Fonte: www.narcap.org
Tuesday, November 2, 2010
Spazio: 'go' a ultimo volo Discovery
I tecnici della Nasa hanno riparato il guasto dello Shuttle
Fonte: Ansa.itCommento da Oliviero Mannucci: Non vi preoccupate, si parla di ultimo volo della navetta spaziale, ma è già in cantiere una missione anche per il 2011.
Mithenks si unisce ai lettori de "I tempi sono maturi": benvenuto!
Un nuovo lettore de "I tempi sono maturi" si è aggiunto a quelli che già si sono registrati in passato, si identifica con il nome o il nick-name di Mithenks, grazie e benevenuto ! Il mese di Ottobre vede 469 lettori unici e 1132 pagine lette, con una punta di lettori intorno alle ore 18.00. La maggior parte sono lettori italiani, ma poi ci sono statunitensi, canadesi, tedeschi, inglesi, sammarinesi, lettori dell'Ucraina, da Singapore e tanti altri paesi. Grazie a tutti per Ottobre, ma anche questo mese ho visto che è comincito molto bene, oggi ad esempio, ho avuto a questa ora della giornata ben 20 lettori unici di cui molti stranieri, segno che i tempi sono sempre più maturi ma anche i lettori!
Cieli sereni
PS: Per chi fosse interessato, stiamo per fondare una nuova associazione a carattere nazionale che si occuperà di osservazione spaziale, rilevamenti atmosferici e investigazione e studio di fenomeni aerei anomali. Siamo già un gruppo abbastanza nutrito, ma stiamo cercando persone interessate in altre regioni italiane oltre la Toscana e anche corrispondenti esteri. Per chi fosse interessato a conoscere questa nuova iniziativa può scrivermi al mio indirizzo di posta elettronica : oliviero65@gmail.com