Statistiche

Friday, September 2, 2011

I Cinesi vogliono catturare un’asteroide…per farne una miniera!

Gli astronomi cinesi hanno scoperto un asteroide che con una leggera “spintarella” potrebbe entrare nell’orbita terrestre. Una volta catturato lo si potrebbe smezzare e portare sulla terra con il suo ricco carico di metalli.

Il progetto, ambizioso quanto folle, è al vaglio dell”università di Beijing (quella che una volta conoscevamo come Pechino) dove ci stanno seriamente pensando ed il Professor Hexi Baoyin fa sul serio. L’ispirazione per questa impresa galattica (nel vero senso della parola) è stata presa da Giove: si è notato infatti che spesso accade che corpi celesti vengano attratti dal campo gravitazionale di Giove, che essi orbitino intorno al pianeta per qualche anno, e poi che escano naturalmente proseguendo la deriva nello spazio.

Perché quindi non farlo anche con la Terra? In fondo si tratterebbe di dare un “colpettino” ad un asteroide che vaga nella vicinanza della terra (vicinanza relativa) e farlo orbitare ad una distanza doppia di quella con cui la luna ci “gira” intorno. In particolare c’è un buon candidato, un asteroide di 10 metri etichettato come 2008EA9 che passerà di qui (1 milione di kilometri) nel 2049. 2008EA9 possiede una velocità orbitale simile a quella terrestre. Il professor Baoyin ha calcolato che potrebbe essere sparato dentro l’orbita terrestre variando la sua velocità di “soli” 410 metri al secondo.

Una volta li, si farebbe esperienza, per poi fare sul serio con oggetti più grossi…si è calcolato che il valore del metallo contenuto in un asteroide di 2 Km quadrati dovrebbe aggirarsi intorno ai 25 triliardi di dollari….due spicci insomma…

Tutto bellissimo…d’altronde cosa potrebbe andare storto???

Se siete incuriositi dalla publicazione scientifica del professor “cattura asteroidi” eccola.

Fonte: dvice.com

A 18 anni scopre un asteroide, che porterà il suo nome

Tra Marte e Giove. Stagista gallese Hannah Blyth ne ha visti 22


A 18 anni scopre un asteroide, che porterà il suo nome
Roma, 31 ago. (TMNews) - La 18enne gallese Hannah Blyth ha avuto l'onore di vedersi intitolare un asteroide, uno dei 22 da lei scoperto mentre effettuava uno stage estivo alla Glamorgan University.

Come riporta il quotidiano britannico the Times, la ragazza si è vista consegnare un mazzo di immagini registrate dal Failkes Telescope di Maui, con il compito di esaminarle alla ricerca di corpi celesti potenzialmente inediti: le migliaia di asteroidi in orbita fra Marte e Giove sono infatti molto difficili da rilevare, avendo un'albedo molto bassa. L'Università di Harvard ha poi confermato la scoperta, decidendo di battezzare l'asteroide "Hannahblyth".

Fonte: http://www.tmnews.it

VOLETE DIVENTARE FAMOSI, INVECE DI ANDARE NEI "REALITY" OSSERVATE IL CIELO STELLATO

Cari amici lettori, avete letto la bella notizia sopra? A me ha riempito il cuore di gioia. Ci sono ancora ragazzi o ragazze intelligenti, che invece d'inseguire il miraggio della popolarità basata sul non sapere fare nulla o quasi, s'impegnano intelligentemente nell'osservazione del cielo stellato e oltre ad essere culturalmente e tecnicamente preparati fanno anche delle scoperte. Questa è la gioventù che piace a me! Fare una scoperta in campo astronomico non è facile, ma non impossibile. Una volta aver trovato qualcosa di nuovo, bisogna innanzitutto saper riconoscere cosa si è scoperto e poi saperlo comunicare a chi di dovere in modo da essere riconosciuto a livello mondiale dall'intera comunità scientifica. Il sottoscritto una volta scoprì un nuovo radiante nella costellazione del Cigno, ma non avendolo comunicato a nessun osservatorio ( in quanto molto giovane ) fece sì che la scoperta venne attribuita adue astronomi americani qualche mese dopo. Ma in cuor mio so, che quella scoperta l'avevo fatta io, altro che "Grande Fratello"! Complimenti vivissimi Hannah Blyth!!!!!

Oliviero Mannucci

Scoperta la frammentazione della cometa 213P/Van Ness

di Ernesto Guido, Giovanni Sostero, H. Blyth e N. Howes

Dall’Osservatorio di Remanzacco (Udine) arriva la notizia della scoperta della frammentazione della cometa periodica 213P Van Ness. Ecco la cronaca dei fatti e della conferma della scoperta…
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Lo scorso 5 agosto, mentre stavamo riprendendo la cometa 213P/Van Ness (vedi il diagramma dell’orbita), che in quel periodo mostrava una copsicua anticoda (probabilmente effetto di una “dust trail”, vedi foto in basso), ci siamo accorti della presenza nella coda della cometa, in un frammento della stessa, con una chioma ed una coda ben sviluppata.

Il frammento, da noi denominato “parte-B”, e poi ufficialmente ribattezzato dal Minor Planet Center col nome di “Cometa 213P-B/VAN NESS”, mostrava al momento della nostra osservazione una piccola chioma avente circa 5-arcsec di diametro, ed una coda di 22-arcsec verso sud-ovest, e si trovava 5,3-arcmin in PA 239 gradi, rispetto al nucleo primario della cometa 213P.

L’annuncio della nostra scoperta, assieme a quella di un astrofilo spagnolo (J. Gonzalez) che ha avvistato il fenomeno indipendentemente da noi, e quelle del gruppo italiano di San Marcello Pistoiese (da noi allertato per una conferma) sono state pubblicate su di un’apposita circolare del Minor Planet center.

La nostra scoperta è stata effettuata tramite il telescopio R-C da 2-m del Faulkes telescope North (Haleakala) nell’ambito di un progetto didattico che coinvolge alcuni studenti delle scuole inglesi.

Fonte: http://www.coelum.com

Captato misterioso segnale radio da cometa Elenin

In our last report on Elenin, we had informed Elenin comet coma diameter exceeded 1,24,274 miles, larger than Jupiter

Now in latest development, a strange RF signal is picked up by radio telescopes in California from Elenin.For several days, has been analyzing radio signals picked up by the USC California Radio Telescope. The signal comes from the transit area of "Elenin" and coincides with the observation G pulse, which also are being analyzed by independent experts. The pulses are equally amazing. In various forums, experts are analyzing the signals


Earlier we had questioned, why was it that NASA turned off the granddaddy of all NEO (Near Earth Objects) telescopes & SETI ATA this year.

Fonte e link per vedere il video relativo: http://www.nowpublic.com/world/strange-rf-signal-picked-radio-telescopes-elenin-comet

Un segnale radio proveniente dalla Cometa Elenin è stato rilevato dal Radio-Telescopio USC in California. Gli scienziati dell'osservatorio stanno studiando la registrazione che potete ascoltare su un video pubblicato su YouTube. La NASA, ricevuto il materiale ha successivamente occultato tutti i dati della registrazione audio che ora, appunto, è in mano all'Ente Spaziale statunitense. Come detto sopra, il segnale proviene dalla zona di transito della cometa "Elenin". Gli impulsi radio, sono anche oggetto di analisi da parte di esperti indipendenti. Gli impulsi sono altrettanto sorprendenti, alcuni ricercatori dicono di ravvisarvi, se ascoltati con attenzione, delle conversazioni audio. La prudenza in questo caso è comunque d'obbligo. Appena ne saprò di più non mancherò di informarvi sugli sviluppi della vicenda.

Oliviero Mannucci



Android nello Spazio con due cellulari Nexus S

La Nasa ha utilizzato due smartphone Android per controllare le funzioni di due piccoli robot nello spazio

La NASA ha inviato nello spazio profondo due piccoli robot, denominati SPHERES, con annesso smartphone Nexus S dotato di sistema operativo Android insieme all’ultimo shuttle con equipaggio umano, Atlantide, nella missione STS-135. Il duo di smartphone è stato inviato per testare e studiare come essere umani e robot possano convivere nello spazio in maniera efficiente.

Durante la missione, i telefonini sono stati sfruttati appunto per controllare e aggiornare l’equipaggio sulle funzioni delle SPHERES (Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites), ovvero una sorta di piccoli satelliti robotici sviluppati originariamente presso il Massachusetts Institute of Technology. Gli smartphone aiutano quindi le SPHERES nello svolgere funzioni solitamente ricoperte dagli astronauti, come registrare i dati dei sensori o catturare immagini e filmati. Successivamente, i telefoni controlleranno le SPHERES attraverso la scheda IOIO e possibilmente con il Kit Android Open Accessory Development.

Un paio di ingegneri Google ha sviluppato un’applicazione oper source con sensori di registrazione che la NASA ha deciso di utilizzare per la diagnostica delle SPHERES. È possibile scaricare l’applicazione direttamente dall’Android Market. La NASA era interessata ad Android proprio perché è una piattaforma open source, il che rende molto facile la personalizzazione del software sul telefono cellulare per soddisfare le specifiche richieste dalle condizioni spaziali in cui si trovano a lavorare i robot. Anche Nexus S si è rivelato ottimo allo scopo grazie ai vari sensori e al processore ad alte prestazioni, ma bassi consumi.

DOTTORI E AGENTI GOVERNATIVI TESTIMONI DI 20 UFO IN COSTA RICA


Una ventina di UFO sono stati visti nel cielo di Moravia, in Costa Rica, Sabato 27 agosto. Queste luci misteriose hanno avuto come testimoni dei medici e agenti dell'Organismo de Investigación Judicial (la versione costaricana dell'FBI) e altri professionisti i quali erano tutti riuniti ad una festa. I testimoni inizialmente hanno pensato che le luci provenissero da elicotteri. Ma dalla torre di controllo dell'aeroporto di Bolaños Tobias in Pavas è stata esclusa la presenza di velivoli. I testimoni affermano che gli UFO sono stati visibili per 5-10 minuti, spostandosi da est a ovest attraverso il cielo. Uno dei testimoni ha registrate le luci in un video, che è stato successivamente trasmesso su Telenoticias, una stazione di notizie locali. Secondo InsideCostaRica.com, il video è "sottoposto ad analisi e sono in corso ricerche sul campo per determinare la natura delle luci". Secondo Telenoticias, queste luci sono state segnalate anche nella città costaricana di Limón, che è lontana approssimativamente 20 miglia da Moravia.

Fonte: http://noiegliextraterrestri.blogspot.com/

Foto: UFO sopra Moravia (credit: Telenoticias)
Traduzione a cura di Noiegliextraterrestri -
fonte



Troppa spazzatura nello spazio, allarme da scienziati Usa e Nasa

A rischio collisione costosissimi satelliti e navicelle spaziali



In orbita galleggiano frammenti di vecchi razzi, satelliti spenti e, soprattutto, nuvole di particelle causate dalla distruzione di satelliti

Roma, 2 set. (Adnkronos) - Allarme degli scienziati Usa alla Nasa per la troppa spazzatura spaziale che galleggia in orbita. Ad allertare l'ente spaziale sono stati i ricercatori del National Research Council che, in uno studio di cui riferisce la Bbc, affermano come l'immondizia in orbita abbia ormai raggiunto "un punto di non ritorno". Con il rischio, avvertono i ricercatori, che in caso di impatto con qualche detrito allo sbando "possano andare distrutti costosissimi satelliti e navicelle spaziali". Secondo alcuni modelli sviluppati al computer, la quantià' di spazzatura orbitale "ha raggiunto un punto critico", che espone anche la Stazione Spaziale Internazionale al rischio impatto. (VIDEO)

Per il Consiglio della ricerca statunitense, insomma, "la presenza di detriti in orbita aumenta in maniera esponenziale" con il rischio di "continue collisioni" fra gli stessi oggetti 'abbandonati' in orbita. Collisioni che, a loro volta, "accrescono la quantità già alta" di detriti spaziali, a danno anche di strumenti e veicoli spaziali attivi. Ma di che cosa è fatta la spazzatura spaziale? In orbita galleggiano frammenti di vecchi razzi, satelliti spenti e, soprattutto, nuvole di particelle causate dalla distruzione di satelliti. Per i ricercatori Usa, attualmente nello spazio ci sono 22.000 oggetti rilevabili dalla Terra, in orbita ad una velocità superiore ai 28.000 km orari.

Danni gravi, però, possono arrivare anche da detriti di dimensioni più piccoli, secondo lo studio Ncr. Nel 'paper', gli scienziati parlano di esortano "regolamenti internazionali per limitare la spazzatura e più ricerca sul possibile uso di lanciare grandi reti magnetiche o ombrelloni giganti". "La situazione è critica" commenta Donald J. Kessler, ex scienziato della Nasa, "perché lo scontro fra detriti crea ancora di più spazzatura". "Abbiamo perso il controllo dell'ambiente" ammette Kessler.

Fonte: http://www.adnkronos.com

Contatto UFO in alto mare: rivelazioni shock

avvistmanento ufo mare

UFO e militari, un argomento scomodo, controverso e dibattuto ma che torna prepotentemente alla ribalta internazionale, soprattutto in seguito alle rivelazioni di personale dell’aviazione in congedo. E’ capitato in più di una occasione che ex militari, a distanza di anni dagli avvenimenti misteriosi vissuti, decidano di rivelare all’opinione pubblica alcuni episodi insoliti di cui sono stati protagonisti. Solitamente sono gli ex aviatori a fare la parte del leone di questa particolare categoria, più raro che escano alla ribalta episodi legati alla navigazione e alla marina militare. Tuttavia, in Oceania stanno facendo discutere le rivelazioni di un ex marinaio di un cacciatorpediniere della Australian Navy. L’uomo, di cui non vengono rese pubbliche le generalità, ha rilasciato delle dichiarazioni a dir poco sorprendenti al quotidiano on line Katherine Times. In appendice all’articolo un video esemplificativo con alcune immagini di repertorio dell’ HMAS Brisbane

Terrore in alto mare nel 1992. Durante una navigazione a bordo dell’ HAMS Brisbane, probabilmente in addestramento, qualcosa di anomalo iniziò a volare nei pressi dell’unità militare. L’aspetto particolarmente singolare, secondo il resoconto dell’ex marinaio, è che il fenomeno durò per circa mezz’ora. Nulla di convenzionale sembrava essere riconoscibile in quella stana luce inspiebaile. Ad un certo punto il presunto UFO (e vale la pena usare il condizionale trattandosi di scenari militari ) si allontanò senza nessuna conseguenza evidente per l’equipaggio e la nave.

Il radar non rilevò nulla di insolito. Come nella migliore tradizione di avvistamenti simili, i radar dell’unità navale non percepirono alcuna anomalia o presenza nello spazio aereo. Eppure a quanto pare quell’oggetto volante non identificato che irradiava una intesa luce sarà rimasto per circa mezz’ora al contatto visivo.

In passato, in occasione di numerosi avvistamenti nei pressi degli aeroporti si è assistito a qualcosa di analogo: contatto visivo ma i radar finiscono per non rilevare nulla di insolito.

Gli X-files australiani non fanno luce sull’accaduto. Se una strana luce quel giorno brillava nel cielo è buio pesto invece per ciò che concerne i documenti disponibili. Il quotidiano on line Katherine Times ha pubblicato un ampio e particolareggiato reportage sul giallo UFO che sarebbe avvenuto al largo delle coste australiane. Al contempo, mette in risalto come la confusione esistente in merito agli X-Files australiani declassificati non permetta di trovare riscontri precisi all’episodio in questione. Di sicuro, quest’ennesima rivelazione, getta una nuova ombra di mistero sugli anni ’90 del secolo scorso: un decennio particolarmente inteso per ciò che concerne la tematica UFO. (Foto e video: @butane8 YouTube)

Fonte: http://notiziefresche.info/

Thursday, September 1, 2011

Fukushima peggio di Cernobyl: radiazioni record

(31 agosto 2011) FUKUSHIMA – A quasi sei mesi dal terremoto con conseguente tsunami, che ha messo in ginocchio il Giappone, la situazione nella centrale nucleare di Fukushima continua a peggiorare, con conseguenze disastrose per la popolazioe e per l’ambiente circostante.

Nelle ultime ore il livello di cesio 137, rilevato in 34 punti di sei comuni della prefettura nipponica, è cresciuto: il valore raggiunto è superiore a quello che si misurò a Cenobyl nel 1986, e che costrinse all’evacuazione forzata della popolazione dalla cittadina ucraina.

fukushima_cesio_record

Le postazioni dalle quali sono stati misurati i valori di cesio, appartengono ad un’area che si estende con un raggio di circa 20 km dalla centrale.
La contaminazione del suolo continua a propagarsi: il ministero della Scienza giapponese ha rilevato, in circa 2200 punti che circondano l’impianto, radiazioni e sostanze chimiche che si diffondono in modo irregolare.

La morte per leucemia acuta di un’operaio giapponese impiegato nella centrale di Fukushima, ha inoltre aumentato i sospetti e la paura della popolazione: la centrale sembra completamente fuori controllo e al momento non sembra esserci una soluzione definitiva al problema. L’impianto, che ancora non è stato messo in sicurezza, ha ed avrà pesanti ripercussioni sulla vita della popolazione.

Kazue Suzuki, responsabile per il Giappone di Greenpeace, ha dichiarato: “Nessun genitore dovrebbe scegliere tra la salute e l’educazione dei propri figli. Il piano di decontaminazione, atteso ormai da troppo tempo, arriverà comunque troppo tardi.”

Per i bambini infatti, è aumentato il livello massimo di esposizione alle radiazioni e molti genitori hanno deciso di lasciare la città di Fukushima per crescere i loro figli in un ambiente sano. La popolazione non crede più alle rassicurazioni del governo, contestato per come ha gestito l’incidente nucleare.

Francesco Lorusso

Fonte: http://www.ilquotidianoitaliano.it

Astronomia: il cielo nel mese di Settembre

di

Il cielo di Settembre

23 settembre = Equinozio d’Autunno

Il giorno 17 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.

  • 1 settembre: il sole sorge alle 6.37; tramonta alle 19.47
  • 15 settembre: il sole sorge alle 6.51; tramonta alle 19.23
  • 30 settembre: il sole sorge alle 7.07; tramonta alle 18.56

Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.

Pianeti

  • Mercurio: è visibile all’alba fino al 22
  • Venere: è visibile al tramonto dal 23
  • Marte: è visibile nella seconda parte della notte
  • Giove: è visibile per gran parte della notte nell’Ariete
  • Saturno: è visibile solo poco dopo il tramoto
  • Urano: è visibile per tutta la notte nei Pesci
  • Nettuno: è visibile per gran parte della notte nell’Acquario
  • Plutone: lo si può seguire in cielo nel corso della prima parte della notte. Plutone si trova ancora nella parte alta della costellazione del Sagittario, dove è destinato a rimanere molto a lungo, fino al 2023

Comete

C/2009 P1 GarraddE’ la cometa del momento; Non appena il cielo si fa buio, la troveremo già altissima, un po’ più a nord della brillante stella alfa dell’Aquila Altair. Si muoverà dalla Volpetta fino ad Ercole, passando anche dalla Freccia. La sua luminosità, secondo le previsioni, non dovrebbe subire grandi modifiche ed attestarsi intorno all’ottava magnitudine.

Fonte: http://www.meteoweb.eu

Spazio: la Terra vista dalla sonda Juno

Terra e luna (Credit: Nasa)

Terra e luna (Credit: Nasa)

Se pensate che quelli che vedete nella foto siano solo due puntini luminosi, ricredetevi. Si tratta del nostro pianeta e della sua luna visti da una distanza di quasi 10 milioni di chilometri e fotografati dalla sonda Juno che è partita da Cape Canaveral, in Florida, lo scorso 5 agosto ed è diretta verso il pianeta più grande del nostro sistema solare: Giove.

Si tratta di un viaggio lunghissimo e per farvene un’idea pensate che la sonda ha coperto la distanza tra la Terra e la luna (402.000 chilometri) in meno di un giorno, mentre per arrivare su Giove impiegherà altri cinque anni dal momento che dovrà percorrere altri 2.800 milioni di chilometri.

Per Scott Bolton, ricercatore capo del progetto Juno, l’immagine catturata dalla telecamera a bordo della sonda “illustra una speciale prospettiva del nostro ruolo e del nostro posto nell’universo”, e ci offre una “visione umile ma bella di noi stessi”. In fondo siamo davvero solo un puntino che brilla di luce riflessa in un universo sconfinato ancora tutto da esplorare.

Una volta giunta a destinazione, la sonda orbiterà intorno a Giove per 33 volte e cercherà di capire come il pianeta si è formato, cosa si nasconde sotto lo spesso strato gassoso che lo ricopre, e se esiste un nucleo roccioso sotto la coltre di gas. Le strumentazioni di cui è dotata aiuteranno forse Juno a svelare alcuni di questi misteri e a scoprire qualcosa di più anche su come l’intero sistema solare ha preso forma.

Per essere costantemente aggiornati sugli sviluppi della missione, potete seguire il feed di Twitter di Juno, cliccando qui.

Fonte: http://blog.panorama.it

Ultimi preparativi per le sonde gemelle della Nasa dirette alla Luna


Il lancio della missione Grail previsto per l’8 settembre

Rappresentazione artistica della missione Grail (fonte: NASA/JPL-Caltech) Rappresentazione artistica della missione Grail (fonte: NASA/JPL-Caltech)

Ultime battute per i preparativi della Nasa in vista della missione Grail, diretta alla Luna. Il lancio è previsto da Cape Canaveral per le 14,37 (ora italiana) di giovedì 8 settembre e porterà in orbita due sonde gemelle. Obiettivo della missione Grail (Gravity Recovery And Interior Laboratory) è raccogliere nuovi dati sulla struttura interna della Luna orbitando intorno ad essa per nove mesi.
Le due sonde gemelle, chiamate Grail-A e Grail-B, sono integrate sul lanciatore Delta II. Per arrivare nell'orbita lunare, dopo aver percorso oltre 4 milioni di chilometri, impiegheranno tre mesi e mezzo. Una volta a destinazione "si cercheranno" emettendo un radiosegnale che permetterà di definire con precisione la distanza che le separa. I ricercatori si aspettano che le differenze regionali nella gravità lunare possano avere effetti sulla distanza tra le due sonde, aumentandola, o riducendola. I dati permetteranno sia di avere la prima misura esatta del campo gravitazionale della Luna, sia di comprendere come è fatto l'interno della Luna.
"La missione Grail permetterà di scoprire molti aspetti ancora misteriosi della Luna e ci aiuterà a comprendere la sua storia, accanto alla storia della Terra e degli altri pianeti del Sistema Solare", ha osservato la responsabile scientifica della missione, Maria Zuber, del Massachusetts Institute of Technology (Mit).
Il periodo utile per il lancio è molto ampio e si estende dall'8 settembre al 19 ottobre, con due distinte opportunità di lancio ogni giorno, ciascuna con una finestra di 39 minuti.

Fonte: ansa.it

HIMALAYA: INDIVIDUATA UNA BASE UFO?


Premessa del blogger:
La notizia di seguito pubblicata (già nota da tempo come ipotesi negli ambienti ufologici) deve essere considerata con estrema cautela, poiché potrebbe anche essere il frutto di una oculata opera disinformativa o di un presunto programma di acclimatazione delle masse.

La riportiamo per dovere di cronaca.

Da qualche giorno circola su alcuni siti web la conferma di un'ipotesi risalente all'anno 2005 secondo la quale, in una remota zona dell'Himalaya, sarebbe celata una base UFO sotterranea.
La notizia, non confermata ufficialmente, proverrebbe direttamente da fonti governative indiane.
Ma veniamo alla notizia.
L’area in questione, denominata Kongka La, è un crinale di passaggio, fra L’India e la Cina, che fu teatro di una sanguinosa battaglia avvenuta tra i due paesi nel 1962. E’ proprio in questo luogo impervio, quasi inestricabile, che alcuni oggetti non identificati sono stati visti in questi anni emergere dal terreno.
Gli abitanti di entrambi i versanti (cinese e indiano) hanno più volte testimoniato e denunciato la presenza di insoliti velivoli non convenzionali, avvenimenti che hanno dato vita a una vera e propria leggenda locale.
Sono proprio queste denunce popolari che avrebbero indotto le autorità dei due paesi, in comune accordo, ad effettuare delle ricerche più approfondite per stabilire la vera e reale natura di questi strani fenomeni.
Ora a quanto pare, le ricerche sembrerebbero aver dato dei risultati.
Un portavoce del governo indiano avrebbe dichiarato che sono state rinvenute prove concrete dell’effettiva esistenza nel sottosuolo di una base operativa sconosciuta, forse di origine aliena. Secondo il Ministro della Difesa indiano, Ak Antony, rappresentanti del suo governo di concerto con quello cinese e le Nazioni Unite starebbero partecipando a riunioni riservate nelle quali si discuterebbe come gestire questa scoperta.
Naturalmente tutto si svolgerebbe in gran segreto, per evitare inutili allarmismi nella popolazione. Sembrerebbe, inoltre, che un rappresentante ONU (un certo Dott. John Malley) si sia recato direttamente sul posto ed abbia confermato la presenza di strani velivoli che entrano ed escono dal terreno indisturbati. Secondo quest’ultimo, “le astronavi che emergono dal sottosuolo sono caratterizzate da una strana luce viola emanata dal fondo delle stesse ma non pare abbiano, almeno per ora, intenzioni bellicose.
Il Dott. Malley, attualmente, starebbe portando a termine una missione informativa presso i vari governi del mondo per rendere nota questa importante scoperta, al fine di mettere a punto una comune strategia globale nel caso di contatto ufficiale o di pericolo per la sicurezza mondiale.
Ma perché l’India sta divulgando solo ora queste notizie? Probabilmente perché giudicano giusto il momento per farlo, in quanto i testimoni di questi avvenimenti crescono giornalmente in numero sempre maggiore e le popolazioni locali (comprese le guide del posto) considerano ormai il fenomeno un evento con cui convivere quotidianamente.
Sembrerebbe inoltre che in questa zona, per la particolare conformazione morfologica del luogo, la crosta terrestre abbia uno spessore doppio rispetto al normale e questo costituisca una garanzia di sicurezza per chi vuole nascondersi in profondità lontano da occhi indiscreti e da eventuali scavi nel terreno.
Attualmente, il portavoce ONU starebbe per concludere la sua missione informativa nel mondo che culminerebbe il 22 settembre 2011, presso le Nazioni Unite, in una già programmata riunione di emergenza (ovviamente segreta) che dovrà affrontare la problematica a livello mondiale.

Fonte: http://danilo1966.splinder.com


L'ultimo terrestre? Un italiano

Arriva all'inizio di settembre un film tutto italiano sull'invasione aliena prossima ventura, a metà tra satira e commedia.

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Il cinema italiano di fantascienza ha avuto alti e bassi nella sua storia. Dagli anni cinquanta e sessanta, in cui produzioni pioneristiche e artigianali attiravano l'interesse anche di Hollywood, agli ultimi decenni fatti di anonimato e progetti come minimo "difficili"; come è stato nel recente caso di 6 giorni sulla Terra, ambiziosa interpretazione firmata da Varo Venturi sui casi di possessione aliena. Il film, uscito nelle sale lo scorso giugno, è passato praticamente inosservato e questo rafforzerebbe l'opinione di chi, e sono molti, sostiene che la fantascienza italiana proprio non s'ha da fare. Eppure c'è ancora chi ci prova, puntando magari sui registri più collaudati del racconto di costume e della satira sociale. È il caso di L'ultimo terrestre, film diretto dall'autore di fumetti Gipi, al secolo Gian Alfonso Pacinotti, in uscita il prossimo nove settembre e presentato in concorso alla Mostra del cinema di Venezia

Gli extraterrestri finalmente arrivano sulla Terra, e arrivano in pompa magna, facendosi annunciare da tutti i governi del mondo. L'ultima settimana prima della loro discesa è costellata di avvenimenti di tutti i generi, dal proliferare di culti pseudoreligiosi a folate di aggressività e persino di razzismo. Non va diversamente in Italia, paese stanco e in preda a mille problemi e in grave crisi economica, che attende l'arrivo degli alieni con il solito modo di fare cinico e disincantato. In tutto questo assistiamo alle vicende di Luca, un uomo solo e con notevoli problemi di relazione che si divide tra l'odio per il genere femminile e la segreta attrazione per una vicina di casa. Luca attraversa quell'ultima settimana tra vicende surreali e farsesche, e quando finalmente gli alieni (i classici Grigi della tradizione fantascientifica, ma con qualche particolare anatomico in più...) arrivano, sembra proprio che cerchino solo lui...

Pacinotti è un nome nuovo per il mondo del cinema, ma è invece famosissimo nell'universo dei comics, dove è attivo da circa un decennio con numerose opere pubblicate e premi vinti. Per il suo esordio nella regia non ha però scelto una sua opera, bensì una storia di Giacomo Monti, altro nome importante dell'attivissimo mondo del comics italiano, e contenuta nella raccolta Nessuno mi farà del male, pubblicata all'inizio di quest'anno. La casa di produzione Fandango ha poi deciso di produrre il film, nell'ambito di un progetto di interazione fra fumetto, cinema e letteratura. Del film si parla già da diverse settimane, cioé da quando un geniale video virale ha fatto la sua comparsa in rete: nel video una delle giornaliste televisive più note in Italia, Maria Cuffaro, annunciava tranquillamente dagli schermi di una fittizia edizione del TG3 l'imminente arrivo degli extraterrestri. Il video ha suscitato scompiglio anche nel mondo reale, e ha fatto parlare di sé e del film anche all'estero.

L'ultimo terrestre vede tra gli interpreti attori giovani e poco noti, a partire dal protagonista Gabriele Spinelli, attore "per caso" come lui stesso si definisce, e che potrebbe anche ripercorrere la stessa parabola di un altro esordiente a sorpresa come fu Sharlto Copley in District 9. Su tutti spicca però il mostro sacro Roberto Herlitzka nel ruolo del padre di Luca. Il progetto è importante, e il fatto che sia uno dei soli tre film italiani in concorso a Venezia è indice di quanto i produttori e il regista ci puntino. Restano i soliti dubbi e le solite domande: a giudicare da ciò che si sa e si vede nel trailer il film di Pacinotti, pur cercando di "descrivere la contemporaneità" come recita il sito ufficiale, non sembra staccarsi molto dai canoni della commedia di costume con accenni di satira sociale. Possibile che la fantascienza italiana possa funzionare solo agganciandola a una tradizione nobile, ma un po' datata? E in generale, possibile che la commedia all'italiana, a oltre un sessantennio dalla sua nascita, sia ancora il punto di riferimento principale del nostro cinema? Certo, si fanno anche ottimi film che non sono commedie, ma alla fine sembra che, per garantirsi incassi certi, non si possa far altro tentare le solite, collaudate, strade. Nel frattempo proponiamo il trailer esteso del film, il video virale e un'intervista a Pacinotti e Spinelli.

Guarda il trailer: http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/15491/l-ultimo-terrestre-un-italiano/


Ufo a Giardini Naxos Gli esperti aprono l'X-File

ufo

31 agosto 2011 - Ufo a Giardini Naxos. La notizia risale al 15 agosto e lo strano oggetto sul cielo è stato fotografato da una turista francese, che ha voluto restare nell’anonimato.

Lo scrive ‘Notizie Fresche’, raccontando che lo scatto è stato spedito presso la casella di posta elettronica del Centro Ufologico Siciliano, allegata alla seguente descrizione: «Ho scattato questa foto il 15 Agosto alle ore 15:10, ero in un albergo di Taormina quando ho visto un punto nero su Giardini Naxos (traiettoria: Catania Messina) a circa 2000-3000 metri. Ho fatto un zoom x20 a 5 milioni di Pixels; ma con in sole non si vedeva bene lo strano oggetto perché in controluce, pensavo fosse un’aquila oppure una vela. Quando sono rientrato in casa in Francia ho messo tutto sul computer ed è apparsa questa foto: molto strana, no?».

Nella conclusione dello scritto si legge che “la presenza dei metadati (EXIF) contenuti dell’immagine ci dice come la foto sia in realtà un originale non contraffatto, perché non sono stati modificati dopo lo scatto. La valutazione finale, comunque deve tener conto anche di altri dati osservati nell’immagine. In conclusione dai dati presenti sulla foto risulta incerto se tali dati siano stati elaborati o siano del tutto originali (con una approssimazione di modifica intorno al 33%)”.

Insomma, il mistero s’infittisce.

Fonte: http://messina.blogsicilia.it/