Proviamo ad osservare la cometa
Lemmon! Costellazioni osservabili, posizioni dei pianeti, congiunzioni,
effemeridi di Sole, Luna e pianeti, mappe stellari dettagliate. Tutti
gli eventi astronomici del mese di Aprile 2013!
Sole

Si trova nella costellazione dei
Pesci fino al giorno
18, quando entra nella costellazione dell’
Ariete.
- 1 aprile: sorge alle 06:53, tramonta alle 19:36
- 15 aprile: sorge alle 06:30, tramonta alle 19:51
- 30 aprile: sorge alle 06:08, tramonta alle 20:08
- effemeridi complete
La durata del giorno aumenta di circa 1 ora e 17 minuti dall’inizio del mese.
Luna

Il giorno
15 alle ore
21:58 la Luna raggiunge l’
apogeo (404.865 Km di distanza), mentre il giorno
27 alle ore
20:13 si troverà nel punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il
perigeo (362.265 km).
- Ultimo Quarto il 3 (ore 04:39)
- Luna Nuova il 10 (ore 09:38)
- Primo Quarto il 18 (ore 12:33)
- Luna Piena il 25 (ore 20:00)
Sorgere e Tramontare:
- 1 aprile: sorge alle 00:31 , tramonta alle 10:08
- 15 aprile: sorge alle 09:39
- 30 aprile: sorge alle 00:10, tramonta alle 10:16
- effemeridi complete
Come ruota la Luna?
di Vincenzo Zappalà
Posizione dei pianeti
Mercurio

Mercurio
Questo mese non è molto favorevole all’osservazione di Mercurio. Il pianeta si trovava alla massima
elongazione dal Sole alla fine dello scorso 31 marzo, giorno a partire dal quale la
distanza angolare
dalla nostra stella si riduce costantemente. Mercurio appare quindi
all’alba, ma già nella seconda metà del mese sorge circa mezz’ora prima
del Sole, un intervallo di tempo troppo breve per riuscire a
distinguerlo tra le prime luci del mattino sull’
orizzonte orientale.
ATTENZIONE:
se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [
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Venere

Venere
Dopo la
congiunzione con il Sole dello scorso 28 marzo, Venere è ancora praticamente inosservabile, data la ridotta
distanza angolare
dalla nostra stella. Venere è comunque destinato a ricomparire nei
cieli della sera. A fine mese tramonta circa mezz’ora dopo il Sole,
ancora immerso nelle luci del
crepuscolo. Il giorno 15 Venere lascia la costellazione dei Pesci per entrare nell’Ariete. [
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Marte

Marte
Dopo un lungo avvicinamento che per diversi mesi ha relegato Marte ad
una condizione di difficile osservabilità, sempre estremamente basso
sull’
orizzonte occidentale, finalmente si verifica, il 18 aprile, la
congiunzione
tra il pianeta rosso e il Sole. Dovremo attendere qualche settimana per
rivederlo comparire prima dell’alba nel cielo del mattino. Da
segnalare, il 19, il passaggio dalla costellazione dei Pesci a quella
dell’Ariete. [
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Giove

Giove
Al calare del Sole Giove si trova già in direzione Ovest dove è
possibile seguirlo solo nelle prime ore della notte prima di vederlo
tramontare sull’
orizzonte
occidentale. E’ ancora l’astro più luminoso della sera, ma il periodo
di osservabilità serale sta per volgere al termine. Il pianeta si trova
ancora nella costellazione del Toro.
Sempre degni di nota i 4
satelliti galileiani (
Io,
Europa,
Ganimede e
Callisto),
che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato
all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari
configurazioni. [
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Saturno

Saturno
Il pianeta più suggestivo del sistema solare, futuro protagonista,
con i suoi anelli, delle osservazioni planetarie primaverili ed estive,
si accinge a sostituire Giove nel ruolo di oggetto più ammirato della
volta celeste. Il 28 aprile si trova all’
opposizione, iniziando il periodo di migliore osservabilità. Un pianeta all’
opposizione è infatti osservabile per tutta la notte (nel nostro Forum potete ammirare
alcune riprese del pianeta prossimo all’
opposizione)
Quando il Sole tramonta, ad oriente compare Saturno. Lo si può
individuare nella costellazione della Bilancia, dove si sta muovendo di
moto
retrogrado, avvicinandosi al limite con la Vergine. [
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Urano

Urano
Dopo la
congiunzione
con il Sole dello scorso 29 marzo è ancora troppo vicino al Sole per
poterlo osservare. Solo nelle settimane successive comparirà sull’
orizzonte
orientale poco prima del sorgere del Sole. Dopo un periodo passato
nella costellazione della Balena (consultare in proposito
l’approfondimento dedicato alle
costellazioni
zodiacali ) ad aprile il pianeta si trova nella costellazione dei
Pesci. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e
per poterlo osservare è necessario l’uso di un
telescopio. [
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Nettuno

Nettuno
Il pianeta sorge prima del Sole e si trova quindi ad Est poco prima
dell’alba. L’osservazione è comunque ancora difficoltosa a causa della
modesta
altezza sull’
orizzonte.
Nettuno si avvicina appena alla soglia della percezione ad occhio nudo e
per poterlo individuare è comunque indispensabile ricorrere all’ausilio
di un
telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere molto a lungo, fino all’anno 2022. [
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Plutone

Plutone
Preso atto della
riclassificazione di Plutone a
plutoide da parte della
IAU (
Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.
Plutone continua ad anticipare l’orario del proprio sorgere. Diventa
così osservabile praticamente per tutta la seconda parte della notte,
inizialmente basso sull’
orizzonte orientale, per poi elevarsi fino alla
culminazione
a Sud che si verifica al comparire delle prime luci dell’alba. Plutone
si trova ancora nella parte alta della costellazione del Sagittario,
costellazione che lo ospiterà ancora nei prossimi 10 anni, fino al 2023.
In condizioni favorevoli all’osservazione sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un
telescopio da 8″ di
apertura (200mm), data la sua magnitudo 14. [
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Proviamo ad osservare la cometa Lemmon
In dicembre aveva già raggiunto una buona luminosità e poco prima di immergersi profondamente nell’
emisfero
australe, dove è stata vista ad occhio nudo, c’era stata la possibilità
di darle un occhiata anche dai nostri luoghi. Passata al
perielio verso fine marzo, sembra essere scesa di poco al di sotto della quinta
magnitudine.

Posizione Lemmon, 28 aprile ore 05:30
Ora sta risalendo in
declinazione ma nonostante la discreta luminosità prevista (probabilmente quinta
magnitudine)
in aprile sarà quasi impossibile scorgerla,
dato che farà capolino bassissima tra le luci dell’alba. Chi vuole
provare l’impresa, sperando magari di trovarla più luminosa del
previsto, dovrà aspettare gli ultimi giorni del mese.
Per tutti gli altri l’appuntamento è posticipato a maggio, quando le condizioni osservative miglioreranno decisamente e la
cometa dovrebbe continuare a mantenersi mediamente brillante.
Congiunzioni
Luna – Pleiadi

Luna – Pleiadi, giorno 13 ore 21:30
La costellazione del Toro è sempre più bassa ad occidente, ma nelle
prime ore della sera del 13 aprile possiamo ancora osservare agevolmente
la falce di Luna crescente nel suo passaggio tra la stella Aldebaran e
l’
ammasso stellare delle Pleiadi.
Luna – Giove

Luna – Giove, giorno 14 ore 21:30
Il giorno successivo, la sera del 14 aprile, la falce di Luna è
ulteriormente cresciuta ed ha quasi completato l’attraversamento della
costellazione del Toro. Ormai oltrepassate le Pleiadi e le Iadi con
Aldebaran, la possiamo ammirare in una bella
congiunzione con il pianeta Giove.
Luna – Saturno

Luna – Saturno, giorno 25 ore 21:30
La notte tra il 25 ed il 26 aprile Saturno è ormai prossimo all’
opposizione,
mentre la Luna è Piena. Possiamo quindi osservare per quasi tutta la
notte l’avvicinamento tra il pianeta con gli anelli e il luminoso disco
della Luna. Nel corso della notte la Luna attraversa il limite tra la
costellazione della Vergine e la Bilancia.
costellazioni
Il mese di aprile inizia il vero e proprio passaggio dal cielo invernale a quello estivo. Al calare del
crepuscolo infatti possiamo ancora scorgere per qualche ora le
costellazioni che hanno dominato il cielo invernale: il cacciatore
Orione con le sue splendide stelle
Betelgeuse e
Rigel, i
Gemelli con
Castore e
Polluce, il
Toro con la luminosa
Aldebaran e l’
Auriga con
Capella.
Dalla parte opposta, nel cielo orientale, osserviamo invece le
costellazioni che caratterizzeranno il cielo estivo. Ecco allora che al tramontare a Sud-Ovest di
Sirio (la stella più luminosa del cielo boreale) nella costellazione del
Cane Maggiore, corrisponde il sorgere a Nord-Est di
Vega – nella costellazione della
Lira – la stella più luminosa del cielo estivo, insieme ad
Arturo del
Bootes, la costellazione del Bifolco. Vega sarà un vertice del triangolo estivo assieme a
Deneb della costellazione del
Cigno e ad
Altair dell’
Aquila. Nei mesi estivi la troveremo proprio sopra le nostre teste, allo
zenit.

Corona Boreale e Bootes
Vicino al Bootes è individuabile una piccola costellazione dalla forma a semicerchio, la
Corona Boreale. Le stelle che la compongono sono di
magnitudine
abbastanza ridotta, pertanto, se si riesce ad osservarla nella sua
interezza, possiamo essere certi di avere a disposizione un cielo
discreto. La costellazione non contiene alcun oggetto del profondo cielo
degno di nota: le galassie in questa regione di cielo sono tutte molto
lontane e deboli, ma nella parte sudoccidentale della costellazione è
presente un celebre ammasso di galassie, noto come
Abell 2065, che conta decine di galassie.
Tra la Corona Boreale e la Lira si trova la gigante ma debole costellazione di
Ercole, molto nota agli astrofili in quanto in essa si trova
M13, un ricchissimo
ammasso stellare facilmente individuabile con piccoli strumenti, alla portata quindi dei neofiti. Con telescopi di una certa
apertura è possibile risolvere tale ammasso fino al nucleo, mostrando la miriade di stelle di cui è composto.
Nel corso della notte le
costellazioni invernali tramontano del tutto per lasciare spazio al vero e proprio cielo estivo. Abbiamo quindi il
Cancro e il
Leone, con la brillante
Regolo e nei pressi del quale troviamo
Saturno. Nel cielo di sud-est, a notte inoltrata, sorgono la
Bilancia e successivamente lo
Scorpione, caratterizzato dalla gigante rossa
Antares.
Terminiamo il tour con una breve descrizione del cielo settentrionale, caratterizzato dalle classiche
costellazioni circumpolari (che ruotano attorno al Polo Nord Celeste). Il periodo è favorevole all’osservazione dell’
Orsa Maggiore (riferimento per
trovare la stella polare) poichè si trova nel punto di massima
altezza sull’
orizzonte, definito “
culminazione”. Si prosegue con
Cassiopea, dalla classica forma a “W”, a seguire
Cefeo e il
Dragone.
Mappe del cielo ed eventi del mese
Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con
Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore
22:00
circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di
congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono
scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.
effemeridi di Sole, Luna e pianeti
Fonte