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Wednesday, December 12, 2018

Insider Claims to Have Autopsied 3,000 Different Species of ETs: David Wilcock with Emery Smith



 Source: David Wilcok/ Divine Cosmos ( Official )

This is a full-length episode of Cosmic Disclosure, where David Wilcock interviews Emery Smith, who claims to have autopsied some 3,000 different types of extraterrestrial species. FOLLOW THE ONGOING STORY WITH EMERY & DAVID: http://bit.ly/CosmicEmery Emery Smith, the whistleblower formerly known as “Paul”, comes forward to reveal his work inside secret biological facilities deep under the New Mexico desert. You may have seen him in the film Sirius, as he was dissecting the Atacama Humanoid body. In this introductory episode, he tells us of his induction into secret military testing facilities at Kirtland, AFB in NM where he was tasked with dissecting tissue samples taken from extraterrestrial bodies. This interview with David Wilcock was originally webcast December 12, 2017. SEE THE NEXT INTERVIEW FOR ONLY $0.99 and gain access to 1,000s of more titles, including OVER 300+ Episodes of David Wilcock as host of Cosmic Disclosure and Wisdom Teachings! http://bit.ly/SecretBaseTech http://bit.ly/CosmicEmery Dig in to the library of titles that David has produced with Gaia.com, only $0.99 to start your trial! Come see why more than 300k members have joined in the last year! Some of my favorite FREE links on Gaia.com: http://bit.ly/FREEPinealGland http://bit.ly/FREECosmicEp01 http://bit.ly/FREECosmicEp02 http://bit.ly/FREECosmicEp05 http://bit.ly/SuperEarthExplained http://bit.ly/FREEDeepSpaceEp01 MORE David on Gaia Links: http://bit.ly/RootsoftheSSP http://bit.ly/CDNiaraIsley http://bit.ly/DISCLRMorphic1 http://bit.ly/DISCLRMorphic2 http://bit.ly/DISCLRMorphic3 http://bit.ly/COSMICInsider http://bit.ly/COSMICPyramidCities http://bit.ly/COSMICUFOAntarctica http://bit.ly/COSMICThreeFingers http://bit.ly/COSMICAwakening http://bit.ly/COSMICCoCreating http://bit.ly/CDOriginalRocketMan http://bit.ly/CDDavidAdairBio

Mum Captures Paranormal Figure While On Video Chat To Friend



Source: Caters Clips 

ID: 1566682 A terrified mum claims to have captured a horrifying mystery figure on film while home alone – which she believes to be a GHOST OR ALIEN. Mum-of-four Lori Simmons was video chatting last Friday [NOVEMBER 30] on an app called Marco Polo, which allows users to record videos to each other in real time. The 47-year-old from Yakima, Washington, USA, said she had just woken up and was chatting with her best friend Shana Thomas – but was left horrified when Shana asked if there was somebody in the house with her. Lori - who claims to have been home alone at the time - said her ‘heart stopped’ after she replayed the chilling footage and witnessed a dark figure dash in and out behind her while she spoke to Shana. **Please contact licensing@catersnews.com for media / licensing / broadcast usage** SUBMIT A VIDEO: https://www.catersnews.com/submit-con... Connect with Caters: Twitter: https://twitter.com/Caters_News Facebook: https://www.facebook.com/CatersTV Website: https://www.catersnews.com Instagram: https://www.instagram.com/caters_news/


 Una mujer estadounidense está aterrorizada por lo que grabó durante una videollamada en una charla (charla de Marco Polo) donde afirma haber capturado a una horrible y misteriosa figura. De lo que surge del video análisis realizado por los ufólogos, es la presencia de un Alien gris. La testigo se llama Lori Simmons y es madre de cuatro hijos. El 30 de noviembre de 2018, Lori estaba chateando a través de una aplicación (video-chat) llamada Marco Polo, que permite a los usuarios grabar videos entre ellos en tiempo real. Simmons reside en Washington, Estados Unidos, dijo que acababa de despertarse y estaba conversando con su mejor amiga Shana Thomas, pero se asustó cuando Shana le preguntó si había alguien en casa con ella. Lori, quien dice que estaba sola en casa en ese momento, dijo que su “corazón se detuvo” después de ver la escalofriante película. En el video se puede ver una figura oscura caminando de un lado a otro por la sala de estar de la casa mientras ella hablaba con Shana. La presencia misteriosa aparece inicialmente en un rincón de la casa, al lado de una lámpara bajour y parece caminar en la sala de estar, luego se detiene ante un armario y luego otra vez en la esquina de la sala de estar. Las imágenes fijas del video aclaran la situación. Es una entidad alienígena gris que se manifestó justo al lado de la lámpara en la esquina del salón, donde no estaba visible antes. Los expertos en ovnis saben que estas entidades alienígenas pueden materializarse y desmaterializarse donde quieran y cuando quieran, también pueden cruzar paredes y teletransportarse a cualquier lugar. Seguramente así le sucedió a Lori Simmons, quien inesperadamente encontró un pequeño extraterrestre en la casa. Mira el video!

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Nespoli: «Gli extraterrestri esistono, ne sono sicuro»

Abbiamo posto una serie di domande all’astronauta italiano Paolo Nespoli.

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Paolo Nespoli: " Gli extraterrestri esistono, ne sono sicuro"

LUGANO - Un’occasione più unica che rara, per poter ammirare le numerose immagini da lui scattate nei 313 giorni che ha passato complessivamente in orbita, prima sullo Space Shuttle, poi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e della Soyuz. Classe 1957, l’astronauta e ingegnere aerospaziale si soffermerà nel contempo su aneddoti e curiosità legati alla sua carriera, rispondendo successivamente anche alle domande degli studenti e del pubblico.
Abbiamo raggiunto Nespoli al telefono, non appena, pochi giorni fa, l’aereo (in questo caso) ha toccato terra: «Sto respirando l’aria italiana, l’aria di casa...», ci dice. «Arrivo da Houston, formalmente sono sempre lì - aggiunge -, mi fermerò per sette-dieci giorni».
Paolo Nespoli, come ci si sente nello spazio?
«Ci si sente extraterrestri: è paradossale, ma le condizioni attorno ti cambiano pesantemente. E di fatto, per qualche settimana sei un disabile: devi di nuovo imparare a vivere in un posto dove le regole normali non esistono. E parlo, nello specifico, dell’assenza di gravità. Una forza talmente potente, che qui sulla Terra ci condiziona e ci fa comportare in un certo modo. Mentre lì ti devi trasformare, cambiando la mentalità».
Non è semplice…
«No, non è semplice, però è una trasformazione molto bella, che ti permette di assumere questa dimensione in cui sei leggero come una piuma e, addirittura, ti dimentichi, o non senti, di avere un corpo: in certi momenti sei coscienza pura... Ed è incredibile…».
Quali sono esattamente quei momenti?
«È vero che si lavora dalle 7.30 alle 19.30, ma alla sera, quando dovresti andare a letto, vai alla finestra - in gergo la cupola - e guardi questo pianeta che ti passa sotto a otto chilometri al secondo. In quegli istanti acquisisci una consapevolezza della Terra che non hai...».
In quali termini?
«Nei termini che diventi un terrestre migliore: capisci la fragilità del pianeta, la sua bellezza, il suo equilibrio. E poi, da sopra, capisci che quella è casa tua...».
Umani che da quelle parti devono trasformarsi in extraterrestri… Secondo lei, quindi, gli extraterrestri esistono...
«La mia teoria è molto semplice: personalmente, non ho nessuna prova e non ho mai sentito niente di vero sulla loro esistenza. Ma se rifletto sulle dimensioni dell’universo, sono matematicamente e statisticamente sicuro che un’altra forma di vita c’è. Dove? Sicuramente fuori dal sistema solare, dobbiamo solo trovarla...».
Quanto l'hanno cambiata le esperienze in orbita?
«Mi piace credere di essere lo stesso ragazzotto cresciuto in Brianza, che si basa sostanzialmente sulle stesse regole di vita che ha imparato a quell’età. Non sento di essere diventato chissà cosa perché sono andato nello spazio: sono più che altro grato al fato che mi ha dato questa opportunità. È vero, ho fatto una serie di esperienze che mi hanno portato a capire quanto il lavoro di squadra sia importante come il lavoro personale: senza il team, la conoscenza, la determinazione, la passione e l’addestramento vai poco lontano. Se invece hai tutto questo, riesci a fare cose impossibili».
Per tutti lei è prima un astronauta e, solo dopo, un ingegnere aerospaziale. Lei che cosa si sente di più?
«Un uomo. Poi, come formazione, di fatto, e me lo dicono in tanti, penso da ingegnere: di solito una soluzione tecnica funziona. A volte servono anche soluzioni emotive, questo è vero, ma non sono sempre praticabili...».
I sogni nello spazio sono uguali a quelli che si fanno sulla Terra?
«Devo dire, innanzitutto, che, a differenza di altri, da quelle parti dormo benissimo. E per quanto riguarda i sogni, anche nello spazio, li ricordo per tre secondi, perché poi, come sulla Terra, spariscono...».
Prima di concludere: il piatto più difficile da cucinare e mangiare in orbita?
«Il nostro è un cibo preconfezionato da consumare entro due anni. Devo dire che la selezione delle pietanze è limitata, ma relativamente: perché, nonostante tutto, abbiamo un menu che si ripete ogni 15 giorni. Quanto alla difficoltà nel cucinarlo… Direi che non è difficile… Va solo riscaldato un po'...».

Fonte

Thursday, December 6, 2018

La cometa di Natale grande come la Luna piena

La sua chioma dà spettacolo, ma è ben visibile solo con un binocolo

 La cometa 46P/Wirtanen fotografata dall'astrofilo Rolando Ligustri (fonte: Ligustri, foto tratta dal sito della Uai) © Ansa

A poco più di una settimana dal suo incontro ravvicinato con la Terra, la cometa di Natale 46P/Wirtanen comincia a dare spettacolo e, nonostante il suo nucleo abbia le dimensioni di appena un chilometro, la sua chioma gassosa appare come la Luna piena. La cometa infatti sta aumentando la sua luminosità, giorno dopo giorno, sia per effetto del suo passaggio ravvicinato alla Terra, previsto il 16 dicembre, sia per il suo avvicinamento al Sole del 12 dicembre.
Durante la minima distanza dalla Terra, quando ai avvicinerà a circa 12 milioni di chilometri, la cometa brillerà come una stella di magnitudine 3 o 4 e sarà perciò visibile a occhio nudo, ma "le comete sono oggetti molto 'sfumati', con poco contrasto con il fondo, cioè il cielo", ha detto all'ANSA Paolo Volpini, dell'Unione Astrofili Italiani (Uai). Questo significa che la chioma gassosa appare grande come la Luna piena solo "con un binocolo montato su un cavalletto e nelle foto elaborate, fatte con strumenti adeguati, cioè sommando tante riprese e con esposizioni molto lunghe".
Durante questo passaggio la cometa si sta rivelando più luminosa del previsto e un ottimo obiettivo per i fotografi, tanto che il sito della Uai ha dedicato una galleria alle foto scattate dagli astrofili italiani. Tuttavia, secondo gli esperti, il nucleo relativamente piccolo non può produrre abbastanza gas e polveri da creare una coda davvero brillante e spettacolare come quella della cometa Hayakutake nel 1996 o della cometa Hale-Bopp nel 1997, "che - ha osservato Volpini - a occhio nudo apparivano davvero come la cometa del presepe".
Nelle notti del massimo avvicinamento la cometa 46P/Wirtanen sarà visibile nella costellazione del Toro, che sorge a Est al tramonto ed è alta nel cielo a mezzanotte e nel corso del mese "attraversa le costellazioni della Balena, l'Eridano e l'Auriga". Questo, ha spiegato l'astrofilo, "è un buon momento per fotografare la cometa perché non c'è il disturbo della Luna e soprattutto stasera il meteo è buono in molte regioni". Il consiglio, ha concluso, come sempre in questi casi, "è cercare cieli molto scuri, quindi recarsi in luoghi lontani dall'inquinamento luminoso".

Fonte 

Why Did the FBI Raid the Home of the Biggest Alien Truther?

A new doc examines the claims of Bob Lazar, a scientist who says he worked on extraterrestrial technology at a remote testing site near Area 51. Plus watch an exclusive clip

 
In December 2017, The New York Times revealed the existence of a top secret government program called Advanced Aerospace Threat Identification. “The program produced documents that describe sightings of aircraft that seemed to move at very high velocities with no visible signs of propulsion, or that hovered with no apparent means of lift,” the Times reported. As New York Magazine explained in a summary of the piece, “The internet went slightly more bananas than usual last weekend over The New York Times’ story implying that extraterrestrials are real and the U.S. government has been tracking them for years.” The paper of record’s reporting was long-awaited validation for anyone who has ever claimed a UFO sighting, or an inexplicable encounter with the beyond.
While the exposé was far from definitive, it appeared to be an important step forward—and an I told you so—for people like Bob Lazar, the subject of Jeremy Corbell’s new documentary Bob Lazar: Area 51 and Flying Saucers. In 1989, a then-anonymous Bob Lazar put Area 51 on the map when he came forward with his unbelievable story. Lazar said that he studied captured alien technology at a site called S-4, near the desert test facility. Almost 30 years later, Lazar’s story hasn’t changed, but our collective capacity for incredulity has certainly been tested. And Bob Lazar has been patiently waiting for us.

 


For a film that stars a humble, straightforward scientist who just so happened to spend some time with extraterrestrial technologies in the 1980s, Bob Lazar: Area 51 and Flying Saucers relishes in the surreal, trippy and spectacular. The documentary, part of Corbell’s Extraordinary Beliefs investigative film series, immediately overwhelms the viewer with flashing lights and disconcerting visuals. Meanwhile, Mickey Rourke’s narration ricochets into the frame as if from another dimension, raspy and strange, announcing, “Not to burst your bubble, but the Earth is not the center of the universe.”
“We create our own reality,” Rourke’s disembodied voice continues, as we see an iPhone light up with a number of texts from Bob Lazar, saying that he is being raided by the FBI. This is where we start: with a raid that we are led to believe is in response to a recently-filmed conversation between Corbell and Lazar. “This story is extraordinary, especially if it’s true,” Rourke growls. “And it all started in the desert, just north of Las Vegas.”
Lazar first made waves as an anonymous scientist. He told the media about Area 51, and claimed that there were nine disks “of extraterrestrial origin” being tested and studied there. He insisted that he had no idea how the government got their hands on these spaceships, and that his life had been threatened over this information. Lazar called the government’s secrecy a “crime against the scientific community,” who had been robbed of the opportunity to study and reckon with this otherworldly technology. When Lazar eventually did go public, it was in a series of interviews with journalist George Knapp, who has been described as “the best known above-ground correspondent on the ET beat.” Knapp first appears in the documentary providing background on Lazar, and warning Corbell that he might not want to talk. “He doesn’t like the attention,” Knapp explains. “It totally screwed up his life.”
Knapp’s early coverage is excerpted throughout the documentary. Lazar, young and wiry, walked Knapp through every detail. During his job-application process, he seemingly stumbled into this unique position. Early on, he said, he was given briefings to pore over. They referred to flying saucers and extraterrestrials. Recalling his disbelief, Lazar explained, “It’s a science dream.” He says his new employers showed him a spacecraft. He was tasked with reverse engineering the propulsion, to see if they could recreate it.
“It’s a fantastic story, but it’s true,” Lazar continued. “These crafts come from another solar system entirely. And they’re here.”

Source News

Here's The Truth About That NASA Aliens Paper




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Aliens with super intelligence may have already visited us here on Earth. We were just too set in our ways to notice.

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Silvano P. Colombano | Doctor of Philosophy | NASA, Washington, D.C. | Intelligent Systems Division

It sounds like the plot of a new sci-fi film, but NASA computer scientist Silvano Colombano has suggested it's a real possibility. The internet has found a recent workshop paper of his and gone into a frenzy.

This white paper isn't exactly new. It was uploaded to NASA's technical reports servers in March this year, following a SETI Institute workshop which explored a range of ideas on how we might detect extraterrestrial technology.
Colombano's work is just one of 21 papers that were made available after this workshop, and this is much needed context other outlets may have failed to mention.
As we all know, the internet does not handle alien news well. But this paper obviously does not mean that NASA has any evidence that extraterrestrials exist. It also doesn't mean that NASA is "admitting" to extraterrestrial activity on our planet.
In fact, the paper is really more of a suggestion than an assertion. It's a concise argument for why we should use a new and more "aggressive" approach to finding life in the Universe, including a "serious enquiry" into UFOs.
But now that it's hit the mainstream, we might as well take a closer look at Colombano's ideas. He argues that the way we currently think about aliens is too narrow, and that we should be paying more attention to UFOs.
Alan Alda once said in a commencement address in 1980 that human assumptions are like our windows on the world: "Scrub them off every once in a while, or the light won't come in."
Well, Colombano has got his windex out and ready to go. He wants the scientific community to look out into the Universe with fresh eyes and reconsider our most cherished assumptions about alien life.
"I simply want to point out the fact that the intelligence we might find and that might choose to find us (if it hasn't already) might not be at all be produced by carbon based organisms like us," Colombano writes.
His argument is actually quite simple. Recently, the Kepler project has identified other planetary systems in space that are as much as 11.2 billion-years-old.
Our Solar System is much younger in comparison - only 4.6 billion-years-old - and that means somewhere in the vast Universe, there could exist another life form that is six billion years ahead of us.
With human technology developing at such a rapid rate already, it's hard to imagine what knowledge we will have at our disposal in the next thousand years, let alone six million times that amount.
As Colombano puts it: "... our form of life and intelligence, may just be a tiny first step in a continuing evolution that may well produce forms of intelligence that are far superior to ours and no longer based on carbon 'machinery'."
With such super intelligence, interstellar travel might be fairly easy to achieve. And this means that there could be aliens here on Earth right now.
It's enough to make you look over your shoulder. But what would you look for? No one knows what a non-carbon life form looks like.
And even if we knew, we might not be able to see it. In the paper, Colombano suggests "the size of the "explorer" might be that of an extremely tiny super-intelligent entity."
The arguments presented in this paper are not new. Many of them have been made before. But Colomban has tacked on an intriguing argument.
While he admits that most UFO phenomena are no doubt hoaxes, he does think they are worthy of legitimate study. He says that so far, NASA's 'Search for extraterrestrial intelligence' (SETI) programme has overlooked the relevance of UFO's because we assume that the likelihood of interstellar travel is extremely low.
But given the age of our planetary system compared to the rest of the Universe, does that assumption still stand?
"I think the approach the scientific community could take, instead, is very similar to what SETI has done so far: find the signal in the noise," explains Colombano.
"In the very large amount of "noise" in UFO reporting there may be "signals" however small, that indicate some phenomena that cannot be explained or denied."
The idea is still being chewed over, but we already know that Brian Cox is not a fan. When asked about us already being visited on Twitter, he said the Daily Mail article he was linked to was "inaccurate in several ways."
"If you want to know what I think, read my book Human Universe," Cox replied.
"Roughly, I think microbes will be common but multi-cellular life and civilisations will be rare."
Stephen Hawking would probably have been a little less skeptical. In his time, Hawking gave his support to the SETI program and he didn't think it was out of the question that there were more intelligent life forms out there.
But instead of calling for an "aggressive" search for these alien beings, Hawking did the exact opposite. He suggested that if we ever did receive a signal from extraterrestrials, we should be wary of answering back until we have developed a bit further.
"Meeting a more advanced civilisation, at our present stage, might be a bit like the original inhabitants of America meeting Columbus," said Hawking in a lecture on life in the Universe.
"I don't think they were better off for it."
If NASA decides to take Colombano's advice, it's something we need to consider.
You can find this and other papers on the website of the SETI Institute workshop.

Carly Cassella

Source

There's Something Big Happening! You Need To Watch This! (2018-2019)


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Beyond Reality! True Accounts Area 51 Death Bed Confession? (2018-2019)



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UFO SEEKER - SCOUTING For UFO Activity At Northrop Grumman's "Ant Hill"


Source: Seekers UFO

UFO & Alien Investigators. We're headquartered in Bakersfield, CA. Our mission is to document evidence of the UFO phenomenon or alien visitation through work in the field. WEBSITE: https://ufoseekers.com EMAIL: help@ufoseekers.com SECURE EMAIL: ufoseekers@protonmail.com PHONE: (661) UFO-7889 FACEBOOK: https://facebook.com/ufoseekers TWITTER: https://twitter.com/ufo_seekers INSTAGRAM: https://instagram.com/ufoseekers PATREON: https://patreon.com/ufoseekers UFO Seekers Music Composer: Robert Holm Become a UFO Seekers YouTube Member: https://www.youtube.com/channel/UC9mV...

Steven Greer CE-5 UFO Sighting: Vero Beach FL February, 2015


Gb, allarme microchip sottopelle: "Rischio controllo su lavoratori"

Sindacati e associazioni di categoria britanniche contro l'impianto di chip nei dipendenti

 

ALLARME in Gran Bretagna per l’uso dei microchip sui lavoratori. A quanto pare la società BioTeq, che si occupa appunto di questo tipo di impianti per organizzazioni ma anche per privati, ne ha già realizzati oltre 150 nel Paese. Sia per singoli individui che per dipendenti di piccole società. Impensierendo non poco i sindacati. Fra l’altro, il gruppo dell’Hampshire ne ha spediti anche in Spagna, Francia, Germania, Giappone e Cina.

I piccoli chip, piazzati sottopelle fra il pollice e l’indice, sono simili a quelli che si utilizzano per gli animali da compagnia. Consentono per esempio alle persone di sbloccare la porta di casa e accendere l’auto semplicemente avvicinando la mano nonché di memorizzare una certa mole di dati. Anche un’altra società, la svedese Biohax, se ne occupa. E così molte altre nel mondo. Secondo il Sunday Telegraph anche la società scandinava starebbe trattando con diverse compagnie legali e finanziarie britanniche per programmare l’installazione di questi chip, grandi come un chicco di riso, nei loro dipendenti. Fra queste c’è anche una società molto nota con migliaia di impiegati.

Non solo i sindacati dei lavoratori. Anche le associazioni di categoria si oppongono al progetto. La Cbi, Confederation of British Industry che rappresenta 190mila aziende britanniche, si è detta preoccupata: “Le società dovrebbero concentrarsi sulle priorità più immediate e focalizzare sul coinvolgimento degli impiegati” piuttosto che monitorarli – anche se in tutti i casi le ragioni scomodate per gli impianti sono legate alla sicurezza – con questi strumenti di tracciamento.

Il Trades Union Congress, la confederazione che riunisce 58 sindacati in rappresentanza di quasi 7 milioni di lavoratori, teme che i dipendenti siano obbligati ad accettare gli impianti: “I lavoratori sono preoccupati che alcuni dipendenti usino la tecnologia per controllare e gestire, violando il diritto alla riservatezza” ha spiegato il segretario generale Frances O’Gradysaid. Che ha aggiunto come i microchip “darebbero ai capi ancora più poteri e controllo sui lavoratori. Ci sono ovvi rischi: i datori di lavoro non dovrebbero ignorarli e spingere gli staff a microchipparsi”. Molti grossi datori, come le società di consulenza Kpmg, Ernst & Young e PwC, hanno negato di voler spingere i propri dipendenti a simili pratiche.


Fonte 

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Commento di Oliviero Mannucci: vi ricordate quanto ho pubblicato su questo blog a proposito dei microchip sottocutanei. Alcuni lettori più avvezzi a guardare solo le partite di calcio o il Grande Fratello o a credere al CICAP di Piero Angela storsero il naso gridando al complotto o di bufala. Bè, eccoli serviti... il microchip sta infiltrandosi nella società in maniera subdola. Le stime ufficiali parlano di almeno 50 000 persone nel mondo già microchippate, ma naturalmente, essendo dati vecchi, il numero è molto maggiore.


A proposito di questo voglio raccontarvi un piccolo fatterello accadutomi qualche mattina fa. Ero nel bar dove solitamente faccio colazione prima di andare a lavorare. Su uno dei tavoli del bar trovo uno dei giornali messi a disposizione degli avventori dal proprietario. Si tratta dell'edizione de LA NAZIONE di lunedì scorso, dove proprio in prima pagina c'è un titolo gigante: Impiegati col microchip. Si riferiva proprio all'articolo qui sopra pubblicato. Apro il giornale, e vi sono due pagine intere dedicate a questo argomento, con la fotografia del presidente della società inglese che ha obbligato i suoi dipendenti a farsi impiantare il microchip. Prendo una penna, e senza farmi troppo notare scrivo sulla sua fotografia, proprio sulla sua fronte: Coglione! Poi prendo il giornale e lo rimetto in circolazione fra i numerosi avventori seduti ai tavoli del bar in quel momento e mi metto ad osservarli. Bè sapete una cosa, nei 30 minuti successivi il giornale è stato aperto più volte, nessuno ha notato l'articolo e nessuno ha notato la mia scritta Coglione! Preferivano parlare della figura di merda della Fiorentina con la Juventus, che ha perso per 3 a 0, delle donne, e della caccia, di quanto olio avevano fatto e via dicendo. Conclusione: VIVIAMO GIA' IN UNA SOCIETA' DI ZOMBIE!!!!

ENTIDAD DESCONOCIDA EN MEXICALI



El video que le mostramos fue publicado por el observador mexicano de cielos Carlos Clemente y se refiere a una entrevista publicada por el investigador mexicano de ovnis Stalin Valle Osuna. Valle Osuna ha llevado a cabo investigaciones en algún video para decir lo menos llamativo, que muestra encuentros cercanos reales del tercer tipo con la Entidad de Extranjería ocurrida al norte de la Ciudad de México. Una de ellas es el increíble contacto cercano entre un ciudadano mexicano y una misteriosa entidad extraterrestre que ocurrió la mañana del 2 de febrero de 2017, al norte de la Ciudad de México. En la mañana del 2 de febrero de 2017 a las 05.40, una cámara de vigilancia comienza a registrar una presencia misteriosa en la carretera. En el video analizado por el vigilante nocturno y el observador del cielo mexicano, se puede observar una presencia misteriosa, una “entidad” o “avión no tripulado” que camina sin ser molestado en la carretera frente al edificio donde se encuentra la cámara. La misteriosa entidad alienígena que, por convención, llamaremos UFH (Flying Humanoid), vuela unos metros por encima de la carretera, se mueve lentamente y también crea una sombra en la carretera, por lo que era un objeto sólido. Entonces, de repente, la sonda alienígena desciende casi para tocar la superficie de la carretera, pero en ese momento sucede algo increíble.
A las 05.41, un minuto después, un ciudadano que cruza la calle en el cruce de peatones, se da cuenta de la presencia misteriosa. El testigo se detiene para observar a la entidad alienígena que se movía lentamente. Los dos se observan desde muy cerca, quizás a una distancia de 2-3 metros o menos. El Encuentro cercano dura aproximadamente 60 segundos, cuando de repente la entidad se mueve a la derecha del testigo y se levanta lentamente. La persona que asistió a la reunión volvió a caminar y se fue en silencio, como si nada hubiera pasado. Las imágenes originales fueron analizadas posteriormente por investigadores de ovnis y, como todos saben, estas tomas de vigilancia se llevan a cabo por razones legales durante un largo período de tiempo, pero no están disponibles de inmediato. Después de un año, la inscripción se descargó y estuvo disponible para su análisis. El grupo Skywatchers de la Ciudad de México y TV TercerMilenio se encargaron del caso. En los dos videos que siguen, el investigador Valle Osuna presenta el video completo del contacto cercano que tuvo lugar en febrero de 2017. En la próxima entrevista con el investigador de ovnis Carlos Clemente, Valle Osuna entrevista que le muestra las investigaciones de este y otros casos. En el que se observan entidades misteriosas tomadas por cámaras de vigilancia. Mira!


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Watch from 3.00 mins..mysterious lights in the sky during electrical storm.


Source: Leigh Stevens ( You Tube )

Taken during electrical storm 3/12/18.

Esperto della NASA: “Gli alieni potrebbero aver già visitato la Terra” ma potrebbero essere così evoluti che noi li stiamo cercando nel modo sbagliato

Gli alieni stanno camminando in mezzo a noi? Secondo uno scienziato della NASA è possibile e noi non ce ne saremmo accorti

 

Gli alieni stanno camminando in mezzo a noi? Possibile, secondo uno scienziato della NASA che ha dichiarato che la vita aliena potrebbe aver già visitato la Terra. Silvano P. Colombano, che lavora nell’Intelligent Systems Division della NASA, crede che potremmo aver perso tutto questo perché la vita aliena potrebbe essere molto diversa dall’umanità a cui siamo abituati sulla Terra, la cui vita è basata sul carbonio. Ritiene anche che l’idea attuale sulla vita extraterrestre sia troppo limitata. Secondo Colombano, altre forme di vita non basate sul carbonio potrebbero aver già visitato la Terra, ma non ce ne siamo accorti perché troppo impegnati a cercare forme di vita simili alla nostra.

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Considerata la presenza abbastanza comune degli elementi che potrebbero essere coinvolti nell’origine della vita in tutto l’universo, è un’ipotesi ragionevole che la vita “come noi la conosciamo” fosse almeno un punto di inizio comune, ma la nostra forma di vita e la nostra intelligenza potrebbero essere solo un primo minuscolo passo di un’evoluzione continua che potrebbe produrre forme di intelligenza che siano di gran lunga superiori alla nostra e non più basate sul “meccanismo” del carbonio. Voglio semplicemente sottolineare il fatto che l’intelligenza che potremmo trovare e che potrebbe scegliere di trovarci (se non l’ha già fatto) potrebbe non essere affatto prodotta da organismi basati sul carbonio come noi. Dobbiamo rivedere anche le nostre più care supposizioni”, ha scritto Colombano in un documento presentato al ‘Decoding Alien Intelligence Workshop’  organizzato da Search for Extraterrestiral Intelligence.

alieni



Colombano suggerisce che proprio come gli umani stanno sviluppando una “super-intelligenza” nei computer e stanno diventando simbiotici con essi, le forme di vita aliene potrebbero essersi evolute oltre la loro forma originale. Ritiene anche che la vita aliena possa essere andata ben oltre la tecnologia umana e potrebbe anche essere riuscita a compiere viaggi interstellari. “Questo come potrebbe cambiare le supposizioni sul viaggio interstellare? Le nostre vite non sarebbero più una limitazione e le dimensioni dell’”esploratore” potrebbero essere quelle di una minuscola entità super-intelligente. Considerando inoltre che lo sviluppo tecnologico nella nostra civiltà è iniziato solo 10.000 anni fa circa e che ha visto l’ascesa delle metodologie scientifiche solo negli ultimi 500 anni, possiamo ipotizzare che potremmo avere un problema reale nel prevedere l’evoluzione tecnologica anche per i prossimi mille di anni, figuriamoci per 6 milioni di volte questa quantità”, ha scritto Colombano.


pianeti alieni vita



Lo scienziato della NASA ha anche esortato a ripensare l’approccio allo studio dello spazio e dell’esplorazione spaziale in futuro. Per esempio, ha sollecitato i fisici a partecipare alla “fisica speculativa”, basata sulle nostre teorie più solide ma “con una certa disponibilità ad estendere le possibilità riguardo alla natura dello spazio-tempo ed energia” e a “considerare il fenomeno degli UFO come degno di studio”. Ha anche indicato la necessità di esplorare l’evoluzione della tecnologia, soprattutto dell’Intelligenza Artificiale, e la “simbiosi della biologia e delle macchine”. Colombano ha anche suggerito che dovremmo rivedere la nostra presunta comprensione delle forme di vita aliene, incluso il modo in cui sceglierebbero di comunicare. Le onde radio, per esempio, potrebbero essere obsolete per una società extraterrestre.
Potrebbe essere, quindi, che gli alieni abbiano già visitato la Terra, abbiano già dato un’occhiata a noi umani e siano già andati via. Oppure potrebbero essere ancora qui e semplicemente noi non abbiamo ancora l’abilità o la tecnologia per comunicare con loro.

 

CASTELLAMONTE - Caso ufo a Filia? Rinvenute le prime prove...

| Dopo aver visto uno strano corpo celeste aggirarsi per i cieli di Filia un team di esperti provenienti dalla Francia e l'unità di ricerca cinofila hanno trovato i primi detriti dell'oggetto che si è abbattuto al suolo...

 


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Cartina che indica dove si trova la zona interessata dall'avvistamento
Il mistero di Filia si infittisce: dopo aver visto uno strano corpo celeste aggirarsi per i cieli di Filia un team di esperti provenienti dalla Francia e l'unità di ricerca cinofila hanno trovato i primi detriti dell'oggetto che si è abbattuto al suolo. Tutto lasciava pensare a un corpo dalla struttura metallica o cavernosa ma le prime indiscrezioni hanno smentito i dubbi di tutti: quello che si è abbattuto al suolo era fatto di legno.    
 
Dalle prime analisi portate avanti dal dendrologo tedesco Vincent Schaf pare che si tratti di olmo, con rifiniture metalliche, più precisamente composte in oro. I detriti risalenti allo schianto sono numerosi e sono stati rinvenuti all'interno della struttura Equin'ozio. Il Detective finlandese tanto atteso in questi giorni ha già avviato le sue indagini e sta setacciando il bosco della struttura per famiglie sita in Filia. Pare infatti che le sue indagini siano rivolte alla scomparsa di tre persone: un uomo anziano, una donna e un giovane ragazzo. Che il mezzo caduto dall'alto fosse un mezzo a elica? O un elicottero? 
 
Non è ancora chiaro se i dispersi si trovino nella zona di Filia ma una cosa è certa: qualcosa di insolito sta turbando la Valle Sacra e l'interesse dei media inizia ad essere alto, con televisioni locali e giornali web nazionali che si stanno riversando nelle strade della piccola cittadina canavesana per capire cosa sia successo. Secondo le unità investigative presenti in loco è stato sbalzato fuori dal mezzo aereo un qualcosa di tondo e rosso. Resta da capire se si trattasse di un animale, un grande oggetto o perfino un essere umano.  
 
Per ora da Filia è tutto, a breve le ultimissime news su quello che sembra essere il caso dell'anno...
 
 
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MISTERO A FILIA - Ufo o stella cadente?

 

| Sono state numerose le segnalazioni di un curioso corpo celeste che si è abbattuto con forza al suolo nella notte del 15 novembre

 

 Proseguono le ricerche tra i boschi di Filia, nei pressi di Castellamonte. Sono state numerose le segnalazioni di un curioso corpo celeste che si è abbattuto con forza al suolo nella notte del 15 novembre. Non è chiaro di cosa si trattasse e, ad ora, le forze dell'ordine non rilasciano dichiarazioni in attesa di vederci più chiaro. Pare infatti che non si riescano a reperire prove tangibili dell'esplosione avvertita da circa 30 abitanti della zona ma un elemento chiave delle ricerche è in questo momento visibile a tutti: nel cielo è infatti rimasta una scia dorata che si interrompe nei pressi di un bosco della Valle Sacra, sito proprio in Filia.

Numerosi astronomi, anche stranieri, come Philippe Chiadeau dichiarano “sono stato sul posto questa mattina per capire di cosa si trattasse e non nascondo che, quello che ho visto, è una cosa assolutamente inusuale. Non è mai accaduto prima che un corpo celeste di dimensioni piuttosto estese come quello avvistato poche ore fa in questa zona non lasciasse detriti visibili a occhio nudo. La scia presente nel cielo è, inoltre, un elemento che, in anni di studi, non avevo mai riscontrato prima. Spero nell'intervento di un équipe di esperti che possa supportare il lavoro di ricerca che sto svolgendo in queste ore”.

La pace è ormai un lontano ricordo per questo piccolo paese in provincia di Torino e i primi giornalisti stanno accorrendo in loco per capire quello che può essere successo intervistando gli abitanti del luogo, già stanchi delle numerose incursioni di forestieri. Pare essere in viaggio il detective specializzato di cui vi abbiamo parlato nello scorso articolo, che è partito dalla Finlandia per portare avanti le indagini e capire quanto può essere accaduto. Si stanno inoltre attivando in queste ore le unità cinofile per setacciare il bosco in questione.

Ora la parola d'ordine è solamente una: trovare i primi detriti per analizzarli e capire di cosa si tratta. Potremmo essere di fronte a una scoperta rivoluzionaria e la pace in Canavese sembra, per ora, un lontano ricordo.

Fonte 

 

 

CASTELLAMONTE - Avvistato un corpo celeste a Filia

 

 

| Non sono ancora stati quantificati i danni dell'impatto e ancora non è chiaro che cosa si sia schiantato al suolo... Cosa starà succedendo a Filia?














Incredibile quanto accaduto questa notte nei pressi di Castellamonte in provincia di Torino, in un piccolo paese di nome Filia. E' stato infatti avvistato un corpo celeste che, a velocità molto elevata, si è abbattuto in un bosco della zona. Non sono ancora stati quantificati i danni dell'impatto e ancora non è chiaro che cosa si sia schiantato al suolo.

Già decine di persone residenti a Filia dichiarano di avere sentito un rumore insolito ma l'unico testimone oculare è Luciano Vagnoni, un pensionato di 67 anni residente in questo piccolo paese nei pressi di Castellamonte che racconta: «Stamattina sono uscito di casa molto presto per andare alla ricerca di funghi, erano le 4 di mattina circa. Non appena ho chiuso la porta di casa ho sentito un rumore fortissimo, mi ha ricordato quello di un caccia. A quel punto ho alzato lo sguardo e ho visto qualcosa lungo almeno 15 metri volare in cielo. In molti non mi crederanno ma sono certo che portasse dietro di sé una scia luminosa ed emanava un luce a metà tra il giallo e il rosso. Poco dopo, non penso fossero passati più di due secondi, ho sentito un rumore fortissimo, mi ha ricordato quello di un impatto molto violento e mi rincuora il fatto che altre persone mi abbiano confermato di avere udito lo stesso».

In questo momento Filia è bloccata per capire che cosa sia esattamente successo e le indagini sono partite nelle primissime ora di questa mattina. Il caso ha già suscitato grande interesse anche all'estero ed è stato prontamente contattato un esperto che verrà a fare luce su quanto accaduto e cercherà di dare delle risposte certe nei prossimi giorni perché al momento, non si trovano i resti del misterioso corpo celeste. Rimanete collegati e vi daremo tutte le news minuto per minuto su quello che sta accadendo in queste ore...