Statistiche

Friday, August 20, 2010

È vero che sulla luna si verificano esplosioni?
Impatto lunare
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Come avvengono le esplosioni lunari? Ecco una possibile spiegazione (vedi animazione sotto).





Da diversi anni nel mondo degli astrofili gira una voce: pare che alcuni osservatori abbiano visto esplosioni sulla superficie lunare. Al fenomeno si è sempre dato poco credito, finché la Nasa ha voluto vederci chiaro, soprattutto in relazione al fatto che entro il 2020 inizieranno missioni di lunga permanenza sul nostro satellite. L'incarico della ricerca è stato dato al Meteoroid Environment Office (Meo) del centro Marshall della Nasa, che tre anni fa ha iniziato le osservazioni.

Una "bomba" lunare. Già il 17 novembre 2005 il Meo ha osservato uria prima esplosione, prodotta dall'impatto di un frammento della cometa Encke grande quanto una palla da tennis nel Mare Imbrium della Luna. Oggi si sa che le esplosioni lunari sono una realtà e che sono causate dall'impatto sulla superficie di piccoli meteoriti e frammenti di comete che la colpiscono anche a 50 mila km/h.

Pioggia pericolosa. Secondo i ricercatori, l'energia sviluppata da tali fenomeni è circa equivalente a quella dello scoppio di alcune decine o centinaia di chilogrammi di tritolo. Il problema non è da sottovalutare in quanto ogni caduta produce una pioggia di materiale che si solleva dalla Luna e che ricade anche a centinaia di metri di distanza. La Nasa ha potenziato la ricerca: al telescopio originale di 25 cm se ne sono aggiunti altri due da 36 e 51 cm.

Notizia tratta da: Focus.it
SCOPERTA IMMAGINE PREISTORICA RAFFIGURANTE UN UFO E UN ESSERE ALIENO


In una zona dell’India un gruppo di antropologi che lavorano con le tribù di montagna, hanno scoperto una stranissima e sorprendente immagine preistorica che raffigura degli strani esseri probabilmente non umani, con degli oggetti volanti che ricordano molto gli avvistamenti di ufo dei giorni nostri.L’archeologo della zona “Khan Wassim”, afferma che l’immagine in questione possa risalire a circa 10.000 anni fa. Se questo fosse vero confermerebbe ancora una volta, che gli ET conoscono molto bene la…nostra terra e che per loro non è una nuova scoperta come qualcuno pensa.Nell’immagine è raffigurato un essere sulla sinistra, probabilmente con una tuta spaziale, accompagnato sulla sua destra da un astronave di forma sferica che assomiglia incredibilmente agli avvistamenti degli ultimi anni, con delle piccole sfere in basso che sembrano cadere o indicare una direzione ed infine un oggetto in alto che ad alcuni, dando naturalmente una propria opinione, possa sembrare ad una specie di Stargate.

Fonte:informazionepura.it

Wednesday, August 18, 2010

PostHeaderIcon MISTERIOSI OGGETTI SU SAN PIETRO

PostHeaderIcon SFERA DI LUCE A MASSA-CARRARA

Avvistamento UFO a Velletri(Rm)



8 Agosto 2010, a Velletri, alle ore 22:30, quattro testimoni, tra i quali la signora A. A., osservano in direzione Nord-Ovest a circa 40° di declinazione, un oggetto “…circolare, enorme…” (dal diametro angolare apparente stimato di circa 10°) di colore bianco, che nella sua parte inferiore presenta moltissime luci di diverso colore cangiante disposte come a formare un anello ellissoidale.




L’oggetto rimane fermo nel cielo per circa 20-30 secondi dopo di che scomparire nel nulla. Tre dei testimoni, appena avvistano l’oggetto, credono possa trattarsi di un aereo fermo in volo in attesa che si liberi la pista di atterraggio del vicino Aeroporto di Ciampino (RM). Ma la signora A. A. fa notare (con una certa irrequietezza) che nessun aereo di linea è in grado di stazionare in aria mentre è in volo! Ed inoltre l’enorme oggetto possiede una miriade di luci colorate che non hanno nulla a che vedere con le normali luci che è possibile osservare sugli aerei di quel genere (luci di identificazione). In poco tempo, tutti i testimoni si convincono di osservare qualcosa di veramente insolito ed inquietante, ma nello stesso tempo affascinante. Il flap ufologico a Velletri come era prevedibile, sembra proprio non accennare minimamente ad esaurirsi.

di: Daniele Cataldi

Notizia tratta da: ufoskywatching.com

Monday, August 16, 2010

Si torna su Marte: per l'ultima volta con un robot?

Notizia tratta da : Focus.it

Mars Science Laboratory
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Da sinistra: Spirit (2004), Sojourner (1997), Curiosity (2011): tre generazioni di rover a confronto. (© NASA/JPL-Caltech)
Nell'autunno del 2011 la NASA invierà su Marte un robot di nuova concezione che avrà il compito di aprire la strada all'esplorazione umana del pianeta rosso: ecco le novità e i segreti di Curiosity. (Franco Severo, 3 agosto 2009)

La NASA sta per tornare su Marte: nel 2011 invierà nello spazio Curiosity, un nuovo rover erede di Sojourner, Spirit e Opportunity, che avrà il compito di scoprire se il pianeta rosso ha mai avuto, o ha tutt’ora, le caratteristiche idonee a ospitare la vita. La missione di Curiosity potrebbe essere l'ultima prima dello sbarco dell’uomo sul pianeta rosso.
Grande, grosso e intelligentissimo. Curiosity sarà lo strumento scientifico più evoluto mai inviato su Marte: molto più grande rispetto ai suoi predecessori (ha le dimensioni di una grossa scrivania mentre i precedenti erano poco più che automobiline) sarà in grado di superare ostacoli alti fino a 75 centimetri e potrà muoversi a una velocità di 30 metri l’ora. Alimentato da una batteria al plutonio, avrà un anno marziano di autonomia (pari a 687 giorni terrestri), o forse di più, come è accaduto ai suoi predecessori. Rispetto a Spirit e Opportunity avrà un raggio d’azione molto più ampio, circa 20 km, e una maggiore capacità di carico, che gli consentiranno di spingersi... dove nessun rover ha mai osato prima.
Cartoline da Marte. Curiosity sarà equipaggiato con tre diverse telecamere: oltre a quella principale che fornirà nuove, spettacolari immagini del pianeta rosso, sarà dotato di una telecamera di atterraggio, che consentirà ai tecnici di avere una visione dall’alto della zona di arrivo, e di una telecamera appositamente progettata per il riconoscimento dei minerali. L’analisi chimica delle rocce e del terreno sarà affidata a un laser, che vaporizzerà l’elemento da studiare e analizzerà la composizione della nuvoletta di particelle solide prodotte dall’esplosione. Spettrometri, sensori ambientali e misuratori di radiazioni completano l’equipaggiamento del robottino.
Mars Science Laboratory
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I test sul paracadute di Curiosity si svolgono nel tunnel del vento più grande al mondo: può ospitare un Boeing 737 (© NASA/JPL-Caltech )
IL PARACADUTE DEI RECORD
Ma le principali innovazioni tecnologiche introdotte dalla missione riguarderanno lo sbarco del rover su Marte. Abbandonati definitivamente gli airbag che hanno attutito l’atterraggio di Spirit e Opportunity, gli scienziati della NASA hanno deciso di utilizzare un paracadute: il più grande che sia mai stato costruito per una missione spaziale. Il veicolo che porterà Curiosity su Marte entrerà nell’atmosfera del pianeta frenato da questa grande vela e giunto a pochi metri dal suolo calerà a terra Curiosity con un verricello. Il paracadute è realizzato interamente in nylon, ha un diametro di oltre 16 metri e una lunghezza complessiva di 50: è progettato per aprirsi senza problemi a una velocità di Mach 2.2 (2.625,48 km/h) e sopportare uno strappo di oltre 25.000 kg.
Su Marte col cappotto. E per resistere al caldo, oltre 2000°C, sviluppato dall’attrito con l’atmosfera marziana, Curiosity sarà avvolto in uno speciale guscio realizzato dalla Lockeed-Martin: con i suoi 4,5 metri di diametro è il più grande cappotto termico mai costruito per lo spazio. É stato realizzato con una speciale resina a base di carbonio, già utilizzata nella missione Stardust. Lo scudo termico dovrà anche essere dotato di una buona manovrabilità, dato che dovrà sbarcare il rover in un punto ben preciso: per questo motivo è dotato di zavorre che potranno essere scaricate durante la caduta verso il suolo così da spostarne il baricentro e la direzione L'arrivo di Curiosity su Marte è previsto per il la primavera del 2012.

Saturday, August 14, 2010

UFO fotografato da un aereo in Brasile

La foto è stata scattata da un aereo di linea civile a Rio de Janeiro (Brasile). Le immagini sono state inviate dal signor Henrique Costa al sito di ufologia di http://www.ufocasebook.com . Le foto non sono state scattate dal signor Costa, ma sono state fornite da un suo amico. L’uomo ha scattato delle foto, tre in totale. Stava facendo un viaggio per vacanze e si trovava in volo sopra Rio de Janeiro. Dalle poche informazioni che sono pervenute, alcuni passeggieri avrebbero visto l’oggetto in questione, che per la prima volta fu descritto come una sfera di luce, simile ad un pallone da football. Diversi passeggeri avrebbero gridato perchè hanno visto l’aereo vicino all’oggetto sconosciuto e pensavano alla possibilità di una collisione. Secondo le dichiarazioni dei passeggeri, l’ignoto oggetto volante si è mosso tra le nuvole, ma ha continuato a seguire l’aereo per circa due minuti. Secondo le informazioni della fotocamera, le fotografie sono state scattate alle ore 15:30 ora locale, il giorno 14 luglio 2010. La fotocamera usata è il modello Nokia, 3120 Classic.

Tuesday, August 10, 2010

Stelle cadenti Ingrandite la vignetta

12 e 13 Agosto2010, buttate via le televisione, e godetevi lo spettacolo della pioggia delle Perseidi

La sera tra il 12 e il 13 Agosto tutti con il naso all'insù. Cosa c'è di meglio di una sera passata al fresco a guardare le stelle. Potete farlo ad occhio nudo, con il binocolo o con un piccolo telescopio, ma fatelo. Se invece volete dedicarvi esclusivamente all'osservazione delle Perseidi, stendetevi su una brandina, e se non vi addormenterete prima, ne vedrete di belle... di meteore naturalmente. Più il cielo da dov osservate sarà buio, più ne vedrete. La massima frequenza di solito è tra le 00,00 e le 02.00 di mattina. Abbiate l'accortezza di portare un binocolo con voi, un 7x50, un 7 o un 8 x 30 o 35 andranno bene uguale, e siate pronti ad usarlo. Se passerà una meteora particolarmente luminosa, se lo punterete dove è passata spesso si può vedere la scia lasciata dietro di se. Se invece avete anche un piccolo telescopio, bè in queste sere il cielo offre molto da vedere. Andate a vedere il post su questo blog che parla degli astri visibili nel mese di Agosto e vedrete che non vi annoierete di certo. Per i meno esperti consiglio l'ascolto in podcast di Astromania su www.radio3.net

Cieli sereni e buon divertimento

Oliviero Mannucci
La musica del Sole
Il Sole è rock. Anzi, hard rock tendente all’heavy metal. Lo ha scoperto un team di ricercatori dell’Università di Sheffield (Gran Bretagna) che per la prima volta è riuscito a catturare i suoni prodotti dagli archi magnetici che attraversano la corona solare, la parte più esterna della nostra stella.
La ricerca non è del tutto nuova: gli scienziati britannici avevano infatti teorizzato l’esistenza di una "canzone del Sole" già nel 2007 (Focus.it ne aveva parlato qui), ma solo recentemente sono riusciti a incidere il primo LP solare.
Le osservazioni dei satelliti e i modelli matematici messi a punto da Robertus von Fáy-Siebenbürgen e dai suoi collaboratori dimostrerebbero come i campi magnetici solari, dalla caratteristica forma a banana e alti fino a 100.000 km, agirebbero come enormi corde di chitarra pizzicate dalle terrificanti esplosioni che si susseguono nell’atmosfera del Sole. Queste onde sonore sono in realtà al di sotto della soglia di frequenze percepibili dall’orecchio umano: nel video prodotto dagli scienziati britannici i suoni del sono stati accelerati per renderne possibile l’ascolto.
Lo studio di queste onde sonore e del loro schema di propagazione ha permesso a von Fáy-Siebenbürgen di risolvere un enigma sul quale si arrovella da decenni la comunità astrofisica internazionale: da cosa sono generate le temperature di oltre 1.000.000 °C raggiunte dalla corona solare, così distante dal centro rovente della stella? Secondo gli scienziati la parte più esterna dell’atmosfera solare sarebbe riscaldata dalle enormi quantità di energia liberate da mega-tsunmi che avvengono nella Zona di Transzione, la regione alla base della corona.

Notizia tratta da: Focus.it

Monday, August 9, 2010

Su Marte con il sestante

Curiosità scientifiche

Su Marte gli astronauti si orienteranno con il sestante
Esplorazione di Marte
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Quattro telecamere, due stelle e... il punto è fatto.



















Una tecnologia marinara di 300 anni fa potrebbe aiutare i primi esploratori di Marte a non perdersi tra le rocce e i crateri del pianeta rosso.


Nel giro di una decina di anni i primi astronauti sbarcheranno su Marte e potrebbero avere almeno un problema: quello dell’orientamento. Si troveranno su un pianeta sconosciuto, con un campo magnetico troppo debole per poter utilizzare una bussola e senza una rete di satelliti che possa far funzionare un navigatore GPS. L’equipaggio dell’Apollo, nella sua celebre passeggiata sulla Luna, non perse mai di vista la propria capsula, ma agli esploratori di Marte verrà chiesto di spingersi molto oltre.

Navigazione a vista

Secondo quanto riportato dalla rivista Popular Science, la NASA ipotizza di risolvere questo problema dotando gli astronauti della versione moderna di una tecnologia vecchia di tre secoli, che ancora oggi aiuta i marinai a mantenere la rotta quando l’elettronica li abbandona: il sestante. Si tratta di uno strumento ottico messo a punto attorno al 1730 da Thomas Godfrey e John Hadley che serve per calcolare l’altezza di un corpo celeste rispetto all’orizzonte e in base a questa la propria posizione geografica.
Richard Speck
, fondatore di Space Micro, azienda specializzata nello sviluppo di tecnologie per l’esplorazione del cosmo, ha recentemente ideato un sistema di navigazione spaziale che utilizza quattro telecamere montate sul casco degli astronauti, ciascuna orientata verso un punto cardinale. Il sistema identifica la posizione di almeno due corpi celesti, per esempio il Sole, la Terra o le stelle, e invia i dati a un computer che li utilizza per determinare la posizione dell’esploratore con un errore inferiore ai 400 metri. Tutte le informazioni relative alla navigazione vengono visualizzate in un visore montato dentro al casco.

Seconda stella a destra…
Questo sistema, a differenza del GPS, non richiede alcuna infrastruttura: basta accenderlo ed è operativo nel giro di pochi secondi. Speck ha ricevuto dalla NASA un finanziamento di 100.000 dollari per lo sviluppo di un prototipo e pensa di poter impiegare questa tecnologia anche in ambito militare terrestre: a differenza dei satelliti che possono essere messi fuori uso dalle armi elettroniche, nessun esercito al mondo, per ora, può spegnere il Sole, la Luna o le stelle.

Notizia tratta da Focus.it

La casisitica parla chiaro, Messina, Palermo e Catania sono state le zone dove ci sono stati il numero maggiore di avvistamenti UFO, i quali sono aumentati di molto rispetto agli anni precedenti. Le statistiche indicano che il maggior numero di casi si è avuto comunque nel 1978, con 110 episodi . Nel nuovo millenio sono stati accertati 46 casi nel 2004, 75 nel 2005, 101 nel 2006, 66 nel 2007 e 88 nel 2008″. “Nel 2006 si sono avuti oltre 400 segnalazioni fatte alla commissione interistituzionale costituita per studiare il fenomeno degli incidenti inspiegabili a Canneto di Caronia. Molte di queste segnalazioni sono avvenute nelle zone di Enna, Caltanissetta ed Agrigento.

Saturday, August 7, 2010

Anche UFO avrà il suo remake.

Notizie sempre più insistenti che arrivano da Hollywood, rilanciate dai siti internet più accreditati (in particolare Internet Movie Database, la “Bibbia” cinematografica del web), riferiscono che il produttore statunitense Robert Evans, dopo aver acquistato con ITV Global i diritti sulla serie, ha avviato i primi contatti con la Paramount che potrebbe essere interessata a realizzare e a distribuire un film per il grande schermo basato sul plot di UFO. L’annuncio ufficiale è stato dato a margine del festival di Cannes ed è stato riportato, tra le tante fonti, anche da Variety, la rivista-culto del cinema Usa.

http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQaHaGtx5d5DUpcxf3d02dxQwO0YYexbYt6z9rguvtMiHjw1_k&t=1&usg=__nbhNnynyRBO2cTcVBIHTQIUn6W8=

Robert Evans è noto per aver prodotto negli Anni Settanta film-culto come Chinatown, The Black Sunday e Il Maratoneta. Nel campo dei remake, è suo il “Santo” del 1997 con Val Kilmer. Evans ha portato più volte sul grande schermo versioni in carne e ossa degli eroi del fumetto: da "Popeye” (1980), con Braccio di Ferro interpretato da Robin Williams, a "The Phantom" (L'uomo mascherato, 1996) con Billy Zane e Catherine Zeta-Jones.

Dalle prime indiscrezioni sembra che Evans voglia ambientare il film nel 2020. Per il momento non ci sono “rumors” su possibili intepreti. Si conoscono soltanto i nomi dei produttori associati – Avi Haas ed Henry M. Kessler – mentre per la sceneggiatura sarebbero stati incaricati gli autori Ryan Gaudet e Joseph Kanarek.

Una curiosità: tutte le notizie relative al progetto UFO di Evans riportano una sintesi del plot della serie creata da Gerry Anderson, con una piccola ma significativa imprecisione: affermano infatti che nella serie originale la SHADO si trova nel sottosuolo di una casa cinematografica a Hollywood, invece che sotto gli Harlington-Straker Film Studios, nei pressi di Londra...

Approfondimenti:
- fantascienza.com: http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/12415/ufo-arrivera-un-film/
- variety.com: http://www.variety.com/article/VR1118004006.html?categoryid=3628&cs=1
- empireonline (con commenti lettori) http://www.empireonline.com/news/story.asp?NID=24871
- Tv Squad: http://www.tvsquad.com/2009/05/22/evans-bringing-itvs-ufo-to-big-screen/
- i rumors su UFO da imdb.com: http://www.imdb.com/title/tt0074860/news#ni0795782
- scheda su Robert Evans dall'Internet Movie Database: http://www.imdb.com/name/nm0263172/


IL PUNTO DI VISTA DI ISOSHADO

di Paolo Malaguti

Come già ampiamente spiegato da Marco Raffa ci siamo: pare che davvero questa volta il film sulla serie UFO sia davvero alle porte. Come “portavoce” di ISOSHADO vorrei chiarire quale intende essere la nostra posizione in rapporto a questa ennesima iniziativa relativa alla nostra serie preferita.

Innanzitutto la nostra passione per UFO ha radici in due fattori importantissimi, il primo è il fatto che UFO sia una serie che risale ai primi anni ’70, elemento che identifica l’arco di età che, a grandi linee, ha la maggior parte di noi.
Il decennio 1970 – 1980, con tutte le problematiche e contraddizioni che ha presentato, è stato un periodo molto intenso, anni che tutti noi fan di UFO ricordiamo bene, chi per motivi storici, chi per ragioni personali, chi per entrambi questi elementi.

La seconda ragione di affezione per la serie è quella che ha motivato la creazione della nostra Associazione, cioè il desiderio di mantenerne vivo il ricordo in tutti i modi possibili, ma principalmente tramite rapporti con i protagonisti in carne ed ossa di UFO.
Non a caso Ed, Mike e George accettarono di assumere ruoli significativi, anche se a titolo simbolico, nell’organizzazione di ISOSHADO… Il nostro rapporto personale con loro, così come quello che abbiamo con Gito e tutti gli altri attori e attrici che hanno collaborato con noi ci ha consentito di sentire la serie mitica della nostra gioventù come una cosa “a portata di mano”… un po’ per la loro presenza fisica durante le nostre manifestazioni (e spesso anche nelle nostre case) e un po’ per i loro racconti di esperienza diretta sul set di UFO.

Tanto il primo elemento, quello relativo alla collocazione temporale della serie ed alla nostra malcelata “nostalgia” per quel periodo, quanto il secondo, ovvero l’amicizia con i protagonisti di UFO in carne ed ossa, sono condizioni assolutamente irripetibili; ciò determina il fatto che ISOSHADO non si occuperà di questo progetto, ma continueremo a divulgare la serie originale del 1970.

Spero di aver espresso chiaramente il nostro punto di vista che non intende essere né totalmente negativo, né vogliamo assumere un atteggiamento snob nei confronti di questo film.
Come qualcuno di noi ha giustamente detto “se ci avessero pensato 20 o 25 anni fa le cose sarebbero state diverse”… ora per noi è troppo tardi.
Troppo tardi per riconoscere in questo film un vero link alla serie… troppo tardi per ritrovare i “nostri” Ed e Mike…

Detto questo ci troveremo poi (sicuramente) tutti al cinema per vedere davvero cosa saranno in grado di fare con la nostra amata serie UFO… senza alcuna polemica né preclusione aprioristica, ma forse, qualcuno, con un po’ di malinconia.

Notizia tratta da: www.isoshado.org

Friday, August 6, 2010

I NUOVI TELESCOPI SPAZIALI Herschel e Planck RIPRENDONO GLI UFO

P.S. Allora è vero, anche gli astronomi vedono gli UFO- la notizia è dell'anno scorso ma mi è piaciuto riproporvela ( Oliviero Mannucci)

15 MAGGIO 2009 - Appena accesi i due telescopi Herschel e Planck hanno immediatamente battezzato le loro prime immagini con una serie di video e foto all'Infrarosso, immortalando sfere luminose (UFO) che camminavano negli spazi siderali, indisturbate. Una sorpresa questa, inaspettata, per alcuni ricercatori dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) e della NASA che non sanno dare nessuna spiegazione plausibile.
Nelle foto sopra e sotto vi mostriamo alcuni degli oggetti spaziali non identificati fotografati dai telescopi del programma NEO (Near-Earth Object). Gli oggetti sono contrassegnati con delle freccette gialle.
Fonte: http://www.segnidalcielo.it/herschel_planck_ufo.html

Notizia tratta da: http://saperinegati.forumattivo.com
Plutone cambia colore. E diventa più rosso


Plutone cambia colore
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Questa è l’immagine più dettagliata finora disponibile della superficie di Plutone che è stata ottenuta con osservazioni multiple del Telescopio Spaziale Hubble effettuate nel corso di 13 mesi dal 2002 al 2003.












Il telescopio spaziale Hubble ha carpito nuove informazioni dell'ultimo e più discusso pianeta del sistema solare, Plutone: osservando le ultime immagini, gli astronomi americani hanno scoperto che il pianeta nano sta cambiando colore.


Alcuni giorni fa la NASA ha pubblicato nuove immagini del “pianeta nano” Plutone. Le foto sono state riprese dal Telescopio Spaziale Hubble in un periodo di 13 mesi tra il 2002 e il 2003 e confrontandole con osservazioni precedenti, effettuate nel 1994, si sono rilevati dei cambiamenti nei colori della superficie di questo piccolo corpo planetario.

Cambiamenti climatici
L’ipotesi più probabile è che questi mutamenti siano dovuti a cambiamenti climatici e quindi a variazioni nella copertura dei ghiacci che ricoprono la sua superficie. Le nuove immagini mostrano un colore significativamente più rossiccio rispetto alle precedenti, mentre le regioni dell’emisfero settentrionale appaiono più luminose.
Plutone cambia colore
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Le diverse facce di Plutone ritratte da Hubble. Per gli astronomi si tratta di una vera e propria sorpresa: gli scatti evidenziano un corpo celeste che emana un colore rosso molto più intenso rispetto alle osservazioni dei decenni scorsi.
Stagioni secolari
Questi cambiamenti, con ogni probabilità, sono la conseguenza dalla sublimazione dei ghiacci superficiali nella parte che adesso è più illuminata dalla luce solare e che vanno a ricondensarsi nell’altro emisfero più freddo. Su Plutone è iniziata una nuova fase stagionale del suo lunghissimo anno, la cui durata è di ben 248 anni terrestri!
Le immagini di Hubble confermano che questo pianeta nano è un mondo dinamico, che nel corso del tempo subisce dei consistenti cambiamenti della sua tenue atmosfera, non è quindi soltanto una palla composta da un miscuglio di ghiacci e rocce.

Gelo perenne
Su Plutone i cambiamenti stagionali sono fortemente asimmetrici a causa dell’orbita molto eccentrica di questo pianeta nano. Le transizioni tra la primavera e l’estate nell’emisfero settentrionale avvengono rapidamente proprio per il fatto che Plutone durante questo periodo si muove più velocemente, in quanto si trova più vicino al Sole.
Osservazioni compiute da terra nel periodo compreso tra il 1988 e il 2002 dimostrano che la massa atmosferica è raddoppiata in questo periodo di tempo, sicuramente a causa del riscaldamento che ha fatto sublimare il ghiaccio d’azoto che ricopre la sua superficie. È bene ricordare che le temperature superficiali di Plutone variano tra -228 e -238 °C.

Incontro ravvicinato
La serie di immagini ottenute da Hubble rimarranno le migliori possibili fino a quando la sonda della NASA New Horizons, nel 2015, sorvolerà Plutone da breve distanza, riuscendo così finalmente a vedere come realmente è fatta la superficie di questo remoto corpo planetario. Al momento del sorvolo però sarà possibile riprendere solo un emisfero, a causa della velocità e della geometria del passaggio della sonda, la quale poi continuerà la sua missione per addentrarsi nella Fascia di Kuiper.

Notizia tratta da: Focus.it

Thursday, August 5, 2010

Chianti: flotta di Ufo lo sorvolano in silenzio


Giugno 2010: una formazione di UFO sorvola le famose colline Toscane, che fosse una comitiva in vacanza?

Non più solo tedeschi, inglesi e statunitensi, anche agli alieni piace visitare il giardino di Europa. Un mio amico ha fatto questa interessante ripresa di una serie di oggetti luminosi sconosciuti, che nel silenzio più assoluto hanno sorvolato la zona di Tavarnelle Val di Pesa. Andate a vedere il video su You Tube all'indirizzo http://youtube.com/user/manimangiri?future?futura=chclk#p/U/43nzn2vCMncLw e cliccate su video caricati, scorrete un pò ed ad un certo punto troverete il video in questione intitolato "Luci nel cielo del chianti Giugno 2010". Da una mia sommaria indagine, che verrà ulteriormente approfondita non appena avrò modo di parlare approfonditamente con il testimone, non sono lanterne cinesi, in quanto gli oggetti in questione si muovevano all'unisono rispettando le distanze che intercorrevano tra di loro, quindi sembrano avere un volo intelligente. L'anno passato, quasi nello stesso periodo (fine Maggio), a Cellole, una località nei pressi di San Gimignano, fu teatro di un avvistamento molto simile ( la foto si riferisce proprio a Cellole scattata durante un mio sopralluogo, si trova a circa 10 km a linea d'aria da Tavarnelle Val di Pesa). Buona visione.