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Thursday, September 27, 2012

UFO Sightings By NASA



Credit goes to LunaCognita.

This compilation includes many of my favorite NASA UFO encounters/sightings that I have archived over the years. All of these examples (with the exception of the second-to-last one) were captured on film by NASA astronauts or Russian Cosmonauts over the past half-century - showing many amazing examples from different eras - Gemini, Apollo, Apollo/Soyuz Test Project, Skylab, STS, the ISS, plus a couple Russian-source additions from their unmanned Zond and Mir Space Station programs as well thrown in to round things out.

The second last example is the only one in the compilation that features footage that was not taken in space and is not official-source (NASA or Soviet/Russian Space Agency). That clip shows an LTP (Lunar Transient Phenomenon) event captured through a camera connected to the eyepiece of a terrestrial-based telescope that luckily was being focused on the Moon at the time. In this case, the LTP manifests as an object transiting across the face of the lunar disc. Many thanks to amateur astronomer Alberto Mayer of Italy for doing a wonderful job of filming this stunning event (and for stacking the footage for us all to see).

While the examples you will see here captured on film can all be "officially" classified as "unidentified" objects, that absolutely does NOT mean that NASA, the DoD, and certain elements within the scientific community worldwide are completely in the dark as to what these things you are seeing are. Make no mistake: The Powers That Be are indeed aware of far more about our mysterious Universe than they are ever willing to admit to us. We, the plebeian masses of this planet, are being held in a state of enforced ignorance, deemed not worthy of knowing the full truth by those who are REALLY "running the show" down here on Earth. As this video shows over and over again however, there are indeed snippets of that amazing truth that have been left scattered about the official government archives over the decades, there for us to find so we may begin to educate ourselves about what is the most monumental coverup in human history - where the only thing more incredible than the lies is the truth!

Also, be sure to check out Jose Escamilla's new motion picture documentary "MOON RISING", where we go into much further depth about what is, without exaggeration, the most monumental coverup in human history. You have NO idea what you have been missing!
http://MoonRising-TheMovie.com

Cheers!
LunaCognita
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For more UFO Sightings info read the book "UFO Sightings of 2006-2009

or visit my blog at http://scottcwaring.blogspot.com

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Daytime UFO video - Atlanta, Georgia - 24 September 2012



Pubblicato in data 27/set/2012 da
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Daytime UFO video - Atlanta, Georgia, United States - September 24th, 2012

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UFO Sighting | Amsterdam, Netherlands | September 24, 2012




Webcam riprende strani oggetti sul Monte Rosa

Una di 4 webcam piazzate sul Monte Rosa (quella diretta verso sud) ha immortalato, il giorno 13 settembre 2012 dalle ore 16:04, una serie curiosa di oggetti che potete vedere qui sotto.


La webcam e' stata piazzata per un progetto indipendente dall'ufologia:
http://www.ixem.polito.it/research/record_2007/webcam_e.htm
presso questo rifugio di montagna:
http://www.rifugimonterosa.it/IT/rifugi/capanna-margherita.php
per vedere la sua posizione grografica esatta premere qui .

L'esempio qui sotto e' molto approssimativo ed illustra un po' la direzione dove guarda la webcam in questione.

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Un utente che era online ha immortalato questa serie di strane immagini, che ha poi inviato all'Ansu che lo ringrazia.


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Fonte: http://www.ansuitalia.it

N.B. - Per una migliore visione delle fotografie e degli oggetti anomali ripresi si consiglia di ingrandire le medesime, anche se in alcune  immagini gli oggetti anomali ripresi sono visibili anche in formato ridotto.





Mass UFO Sighting in England and Ireland September 21, 2012



Pubblicato in data 25/set/2012 da
Source: http://www.bbc.co.uk/news/uk-19683768
On the night of September 21, 2012, thousands of people across the United Kingdom reported seeing extremely large, bright lights cruise across the night sky. The media has been assuming that these are meteors, however they obviously are not.
Meteors enter the Earth's atmosphere at a speed between 30,000 and 100,000 MPH. Ever seen a shooting star? They're pretty fast right? That's what something moving 50,000 MPH looks like.
These lights are clearly, obviously, not moving that fast. Not even close.
Also, meteors burn up within a second. It is rare for a meteor to last more than even just one second. These lights, according to witnesses, were in the sky for 30-40 seconds! So again, totally impossible that these were meteors.

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UFO over Limerick, Ireland - 21 September 2012

Pubblicato in data 25/set/2012 da
I know that quality of this video is a crap, but still - it was something not from this world:)
At the beginning, it glowed with a single bright light, after a few moments changed the colors on yellow, green and red, creating a triangle shape. I am sure that it wasn't a plane, helicopter, baloon or meteor.

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Wednesday, September 26, 2012

In Belgio chiudono 2 reattori nucleari. Ma non per scelta



di Giovanni Galgano, (Direttore Public Affairs Advisors)

Solo pochi giorni dopo l’incidente occorso alla centrale nucleare francese di Fessenheim, alcune notizie provenienti dal Belgio riportano al centro del dibattito europeo il tema della sicurezza nella produzione di energia dall’atomo.

Per la centrale di Fessenheim, la più antica della Francia, il problema è stato relativamente di poco conto e non ha interessato la zona del reattore. Le notizie che invece arrivano dal Belgio sono meno rassicuranti. Ben due storici reattori di quel Paese,  Doel 3 e Tihange 2, sono a rischio di chiusura per seri problemi di tenuta.

Ad agosto le autorità belghe avevano fermato il reattore da 1.000 megawatt Doel 3, situato a nord di Anversa, dopo l'individuazione di crepe nel serbatoio principale. Qualche giorno fa Electrabel (gruppo Gdf Suez) ha esteso il provvedimento alche al reattore 2 della centrale Tihange, situata nei pressi di Liegi. Electrabel ha comunicato che “sul reattore sono stati riscontrati gli stessi difetti del reattore 3 di Doel”.

E quindi: crepe anche al serbatoio di Tihange 2.

Le procedure di verifica del problema e lo stop ai reattori saranno non brevi: “diverse settimane” per Electrabel, “molti mesi” secondo fonti vicine al governo belga.

Intanto l’Agenzia belga per il controllo nucleare attende per questa settimana una relazione completa sulla situazione di Tihange. Le ipotesi che sono circolate individuano la responsabilità degli inconvenienti tecnici nei vasi di contenimento costruiti negli anni ‘70 . Per Electrabel potrebbe anche trattarsi di “difetti dovuti ad idrogeno formato all’interno dell’acciaio durante la forgiatura del serbatoio 40 anni fa”.

Comunque la si metta, il problema c’è,  anche considerando che la centrale di Tihange è stata coinvolta -  dal 1996 a oggi - in diversi incidenti di livello 1 e 2 della scala INES  (il misuratore internazionale che classifica gli incidenti nucleari e radiologici in base alla gravità).

I risvolti di questa faccenda sono inevitabilmente molteplici, innanzitutto di carattere politico. Non per nulla l’Agenzia nucleare belga ha pensato di affidare “il caso” ad una commissione indipendente che indaghi sull’accaduto, e che probabilmente non produrrà risultati prima della fine del 2012. La commissione, composta da esperti internazionali, verrà affiancata da osservatori dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. Solo alla fine di questa indagine il Governo di Bruxelles potrà avere un quadro chiaro, e decidere il da farsi.

Nel frattempo le autorità si sono affrettate a rassicurare la popolazione, comunicando che al momento le due centrali non presentano rischi, perché i serbatoi sotto osservazione sono stati scaricati del pericoloso combustibile nucleare: ogni temibile fuoriuscita sarebbe pertanto scongiurata.

Ma accanto al problema politico si pone un dilemma ancora più grave: pensare in fretta ad un vero piano B energetico, in un Paese che produce la metà della sua energia elettrica proprio dai 7 reattori delle centrali nucleari di Tihange e di Doel ed il cui consumo pro-capite registra  uno dei valori più elevati tra le principali economie dell’Unione Europea.

Il Belgio oggi dichiara di voler gradualmente uscire dall’energia atomica,  ma solo due mesi fa aveva “prolungato” di ben 10 anni la vita del reattore Tihange 1 (più vecchio del reattore 2 sotto osservazione), posponendone la data di fine esercizio al 2025.  E si prepara a un lungo inverno con 2 reattori in meno, che significa non disporre di un notevole quantitativo di energia elettrica prodotta internamente (e a basso costo).

Alternative? Le riserve di fonti fossili del Paese sono minime. I consumi sono sbilanciati su petrolio e gas naturale che, insieme al carbone, sono per la grandissima parte importati dall’estero. Il ruolo delle fonti rinnovabili è marginale: poco eolico (2% della produzione globale), pochissimo fotovoltaico, una discreta produzione da bioenergie. E certo la geografia non aiuta.

Tutti aspettano le prossime mosse della commissione che analizzerà il caso, di Electrabel e soprattutto del Ministro per l’Energia Wathelet, che, in occasione della contestata decisione di allungare la vita a Tihange 1, aveva chiaramente fatto intendere che il suo obiettivo preminente era quello di “garantire la sicurezza delle forniture al miglior prezzo”. Sfidando anche il rischio dell’obsolescenza delle centrali, risalenti agli anni ’70.

E ora, con due reattori in meno?
 
Fonte:  http://www.agienergia.it

Commento di Oliviero Mannucci: E ora con due reattori di meno, si spera che le autorità belga rinsaviscano e sviluppino di più il solare e l'eolico! Le centrali nucleari oramai sono superate, appartengono al secolo scorso.

Clima: livello mari cresce fino a un centimetro l'anno

Dati raccolti da satelliti in 18 anni

 ANSA) - MILANO, 26 SET - Il livello globale dei mari cresce in media di 3 millimetri all'anno, raggiungendo anche picchi di un centimetro in alcune regioni del mondo. Lo indicano i dati che i satelliti hanno raccolto in 18 anni con una precisione senza precedenti, e che sono stati presentati a Venezia in occasione di un simposio organizzato dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa) in collaborazione con l'Agenzia spaziale francese (Cnes).

 

 Clima: livello mari cresce fino a un centimetro l'anno

"I satelliti sono in grado di fornirci informazioni molto precise sull'innalzamento dei mari grazie a dei particolari strumenti chiamati altimetri radar, che monitorano l'altezza del satellite rispetto alla superficie terrestre misurando l'intervallo di tempo che intercorre tra l'emissione e la ricezione di un segnale radar", spiega Simonetta Cheli, capo dell'ufficio di coordinamento del direttorato dell'Osservazione della Terra dell'Esa.
"Dall'aggregazione dei dati raccolti in quasi vent'anni dai satelliti statunitensi, europei e in particolare da quelli francesi - aggiunge Cheli - è emerso che il livello globale dei mari aumenta di 3 millimetri ogni anno. Si tratta ovviamente di una media, dato che in alcune regioni il livello si alza anche di 10 millimetri all'anno, come nel mare delle Filippine, mentre in altre aree, come quella sotto il Canada e l'Alaska, si verifica un abbassamento di 10 millimetri all'anno".
Secondo gli esperti riuniti a Venezia, sono tre i fattori che contribuiscono in ugual misura a determinare l'aumento del livello dei mari: il riscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacciai di montagna e quello dei ghiacci polari. "Ci sono poi altri fattori che concorrono a determinare le anomalie locali – aggiunge l'esperta Esa – come l'effetto della gravità e la geomorfologia". Grazie a questo nuovo set di dati in alta risoluzione, i ricercatori possono avere ora un'immagine più chiara delle tendenze regionali e delle variazioni anno per anno del livello dei mari, riuscendo così a elaborare modelli più precisi per prevedere i futuri cambiamenti climatici.(ANSA).

Endeavour: il suo ultimo viaggio raccontato dalle immagini

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Lo Space Shuttle Endeavour è giunto nella sua nuova dimora. Decollato da una base militare in California, a bordo del Boeing 747 della Nasa appositamente modificato, lo shuttle ha compiuto un volo di quattro ore e mezza.
Ha sorvolato città e monumenti tra i più importanti dello Stato, come Sacramento, capitale californiana, San Francisco e il suo Golden Gate Bridge e, infine, Los Angeles, la sua destinazione finale. Ad attenderne l'arrivo, dopo un volo che aveva avuto inizio a Cape Canaveral, in Florida, c'erano migliaia di persone sui grattacieli e sulle colline, pronte a scattare foto e riprendere video di un momento che non tornerà più.
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Sui cieli della Città degli Angeli, Endeavour ha sorvolato gli Universal Studios, la famosissima insegna di Hollywood, la spiaggia di Malibu e Disneyland. Sarà proprio Los Angeles, dal 30 ottobre, ad ospitare la navicella che verrà esposta presso il California Science Center.

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Il trasferimento che porterà lo shuttle nel museo sarà una vera e propria parata. Per l'occasione, infatti, il municipio ha fatto abbattere molta della vegetazione lungo le strade sulle quali transiterà Endeavour e sono stati fatti rimuovere la segnaletica e i lampioni.

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Endeavour è il più recente della flotta degli Space Shuttle. È entrato in servizio nel 1992, dopo il Discovery e Atlantis. Ebbe il compito di sostituire il Challenger che, nel 1986, esplose causando la morte di sette astronauti.
  
Federica Vitale

Fonte: http://www.nextme.it

E non finisce qui....ha anche rischiato la collisione con un UFO, guardate il video amatoriale qua sotto, ingranditelo a pieno schermo e occhio al tempo, quando arriverete a 1m 19s vedrete brillare un oggetto sconosciuto molto vicino.... da non confondere con i due aerei da caccia di scorta


Curiosity, ecco la prima roccia esaminata







Curiosity, ecco la prima roccia esaminata


E' stato finalmente esaminato il primo campione di suolo marziano dal rover della Nasa Curiosity. La sonda, prima di proseguire verso la sua meta, il cratere Gleneg, ha esaminato la sua prima roccia, grande circa come un pallone da calcio.
Due strumenti posizionati sul braccio della sonda, lungo oltre due metri, hanno iniziato ad analizzare la roccia, chiamata "Jake Matijevic". Ancora devono essere resi noti i risultati degli esami compiuti su "Jake".

Fonte:  http://www.ogginotizie.it

Scoperta Cometa che Potrebbe Essere Visibile ad Occhio Nudo nel 2013


Immagine della Cometa C/2012 S1 (ISON). Credit: ISON/E. Guido/G. Sostero/ N. Howes

Sembra che il 2013 sarà un anno molto promettente per vedere delle comete ad occhio nudo, vista la recente scoperta di una nuova cometa che passerà molto vicino al Sole e potrebbe mettere in mostra una gigantesca coda di gas, polvere e ghiaccio, ben visibile anche senza telescopi. La cometa si chiama C/2012 S1 (ISON), dato che è stata scoperta dal team Russo del ISON (International Scientific Optical Network). Attualmente si trova circa alla distanza dell'orbita di Giove. Ma secondo le proiezioni dovrebbe arrivare a meno di 2 milioni di km dal Sole al suo perielio, il 28 Novembre 2013. Ernesto Guido e Giovanni Sostero, dell'Osservatorio Remanzacco, insieme al loro collega Nick Howes, dell'UK, hanno scattato immagini della cometa usando il telescopio RAS nel Nuovo Messico e hanno dichiarato che "Secondo la sua orbita, la cometa potrebbe diventare visibile ad occhio nudo nel periodo tra Novembre 2013 e Gennaio 2014. E potrebbe raggiungere un magnitudo negativo alla fine del Novembre 2013."
Questa nuova cometa si aggiunge alla cometa C/2011 L4 PanSTARRS, che dovrebbe arrivare entro 45 milioni di km dal Sole il 9 Marzo 2013, e teoreticamente dovrebbe bastare per creare una chioma molto brillante. Questa cometa sarà visibile durante il passaggio a perielio,ma nell'emisfero sud del pianeta, mentre la cometa ISON dovrebbe essere visibile a quelli che si trovano nelle latitudini medie dell'emisfero nord.

Immagine della Cometa ISON vista dagli astronomi dell'Osservatorio Remanzacco. 
Credit: Associazione Friulana di Astronomia e Meteorologia

Animazione del movimento della cometa ISON. Credit: Osservatorio Remanzacco

In questo momento, la cometa ISON ha un magnitudo +18 e soltanto i telescopi molto grandi riescono a vederla. La grande domanda è ovviamente quando diventerà grande nel cielo e quando sarà visibile durante il giorno. Per queste domande bisognerà aspettare ancora. 2 milioni di km dal Sole però sono incredibilmente poco e se la cometa rimane intatta potrebbe raggiungere magnitudini negativi da -11 a -16. Per fare un paragone, il magnitudo massimo della Luna è -12.7!
Ma questo succederà soltanto se la cometa non andrà in frantumi. Le comete possono essere molto imprevedibili e altre che si sono avvicinate tanto al Sole, come la famosa Cometa Elenin nel 2011 o la Cometa LINEAR nel 1999, o la Cometa Kohoutek nel 1973, non sono riuscite ad arrivare neanche vicino alla luminosità e visibilità previste.

Orbita della cometa C/2012 S1 (ISON) insieme alla sua posizione attuale nel Sistema Solare.
 Credit: NASA/Minor Planet Center

Dall'altro canto, abbiamo visto tutti come la Cometa Lovejoy, quest'anno, è riuscita a a sopravvivere ad un incontro due volte più ravvicinato con il Sole. Nel 2007 la Cometa McNaught diventò visibile ad occhio nudo anche di giorno (raggiunse il magnitudo -5.5) Ed era a ben 24 milioni di km dal Sole.
La scoperta della cometa C/2012 S1 (ISON) è stata fatta da Vitali Nevski, dalla Bielorussia e da Artyom Novichonok, di Kondopoga, Russia. Hanno usato un telescopio riflettore da 0.4 metri posizionato vicino a Kislovodsk, in Russia.

http://remanzacco.blogspot.it/2012/09/new-comet-c2012-s1-ison.html
http://www.minorplanetcenter.net/mpec/K12/K12S63.html
http://www.fototime.com/95413C237AB9209/convx264.mp4

Archeologia e astronomia: Le Piramidi in Europa, a Visoko in Bosnia

Le strutture scoperte a Visoko risultano essere realizzate con capacità architettoniche ed ingegneristiche molto avanzate, probabilmente provenienti da periodi storici differenti
Vincent Gambino

Le Piramidi in Europa, a Visoko in Bosnia
I valori delle civiltà del passato erano differenti da quelli della civiltà odierna ed alcuni aspetti della vita sociale erano considerati sacri ed accessibili solo a chi avesse determinati requisiti. L'architettura, la medicina, la legge e l'arte erano in stretta relazione e spesso coesistevano in un unico anelito dell'uomo verso il Divino.
Quello che stiamo vedendo emergere dalla "Valle delle Piramidi Bosniache", non distante da Sarajevo, sembra portarci indietro tra le braccia di una simile civiltà. Le strutture scoperte a Visoko risultano essere realizzate con capacità architettoniche ed ingegneristiche molto avanzate, probabilmente provenienti da periodi storici differenti. La struttura nominata "Piramide del Sole" è costituita da grosse formazioni artificiali, blocchi di un conglomerato di pietre, sabbia ed altri minerali tenuti assieme da argilla come legante (tecnica simile a quella dei romani), così da creare un "cemento" di straordinaria durezza.
La "Piramide della Luna", invece, presenta un insolito alternarsi di terrazzamenti piastrellati, alcuni in perfetto stato di conservazione. Recenti analisi dovrebbero confermare un età del monumento collocabile a circa 12.000 anni fa. Una delle caratteristiche più tipiche di un complesso piramidale è quella di un sistema di Tunnel sotterranei che di solito consentono l'accesso alle piramidi.  A Visoko troviamo i tunnel Ravne, un complesso di tunnel-labirinto di grande interesse archeologico, la cui datazione, ancora superficiale, li collocherebbero tra i 3.000 ed i 32.000 anni fa. Nessun minerale di pregio nella zona giustificherebbe l'esistenza dei tunnel Ravne come tunnel minerari, inoltre, questi tunnel apparivano riempiti con terra e sabbia per bloccarne l'accesso, stesso procedimento utilizzato per molti siti sacri del passato: quando la loro funzione terminava ne venivano sigillati gli accessi. Abbiamo intervistato Nenad M. Djurdjevic, che ci ha raccontato cosa è cambiato in questi anni di scavi.

Come è nata la sua collaborazione con la Fondazione, qual'è il ruolo che lei ricopre?
Sono venuto in contatto con la Fondazione del Parco Archeologico "La Piramide del Sole Bosniaca" per caso, grazie alla mia pluriennale esperienza nel campo della Geotecnica. Consideri che la Valle delle Piramidi è molto vasta e ci sono diversi siti di interesse, sia medievali, che dell'età del bronzo fino al neolitico. Possiamo distinguere con certezza le diverse epoche di costruzione grazie ai differenti materiali e tecniche utilizzati. Ad ovest della Piramide del sole, per esempio, è stata recentemente scoperta una possibile necropoli e nelle zone boschive circostanti delle Pietre Ciclopiche, chiamate Stècac. Possono essere di svariate forme, le più bizzarre a forma di pentagono. Secondo la visione canonica sarebbero di origine medievale, ma non ci sono prove per questo, nessuna annotazione di commissione dei lavori come usualmente avveniva nel medioevo o altro. 
Due Esempi di Stècac con simbolismo solare


Stele con motivo piramidale e sfera nella zona


In che modo intendete continuare la vostra ricerca multi-disciplinare? Quali altre istituzioni e studiosi pensate di coinvolgere per il futuro?
Prima di tutto mi permetta di ringraziarvi per il vostro interesse e l'occasione di questa intervista. Partendo dalla premessa che il progetto di ricerca scientifica sulle piramidi bosniache è di natura no-profit, la partecipazione di Istituzioni e studiosi specializzati al progetto avviene soprattutto con criteri di libera scelta. La prima fase di autenticazione, verifica, nonché validazione scientifica delle strutture nella valle di Visoko fu fatta da esperti egiziani provenienti dall'Università del Cairo e della Società Archeologica d'Alessandria fra il 2006 e 2008. Negli ultimi due anni abbiamo riscontrato anche una notevole presenza di archeologi di nazionalità italiana. In particolare vorrei citare la dott.ssa Sara Acconci, che attualmente è l'archeologa responsabile del progetto, e il dott. Riccardo Brett, proveniente dall'Università Ca' Foscari di Venezia. È logico presumere che in futuro un coinvolgimento di altre istituzioni dipenderà molto dalle scoperte che si faranno nei prossimi tempi.

In che modo continueranno gli scavi e su quali siti vi concentrerete per il prossimo anno?
Il sito delle piramidi bosniache si estende su un'area di oltre 40 km.  Quest'anno gli scavi si sono concentrati soprattutto in alcune zone della Piramide del Sole, della "Piramide della Luna" e nel labirinto di tunnel sotterranei Ravne. Il prossimo anno, in linea generale, si manterrà questo schema ed esiste una buona probabilità di aprire finalmente uno dei molti varchi conosciuti per entrare nella Piramide del Sole. Il mio contributo al progetto consiste in indagini non distruttive sul campo e nella ricerca di potenziali siti e manufatti nella zona delle piramidi che abbiano un significativo valore archeologico. Per esempio, l'estate scorsa, ho potuto scoprire insieme ai miei collaboratori blocchi di pietra di misure straordinarie nonché una necropoli nelle zone boschive a ovest della "Piramide del Sole". Il fatto importante è che tutti siti sinora scoperti convergono verso la Piramide del Sole che domina l'orizzonte dell'intera area intorno a Visoko.

Avete trovato conferma della scansione satellitare della "Piramide del Sole"? Siete riusciti a trovare delle entrate e dei nuovi cunicoli liberi dai detriti nei tunnel Ravne?
I tunnel Ravne sono un vero e proprio labirinto; come le ho già detto in parte sono stati sigillati completamente, ma abbiamo anche trovato dei tunnel sgombri da materiale di riporto, con paretidi pietre a secco che ne supportano la struttura.



Alcuni tunnel sono sgombri ma allagati e sono state trovate stanze circolari che si diramano a volte anche in otto tunnel separati, nonché ambienti formati da pietre megalitiche incrociate in spazi vuoti triangolari. Nell'immagine qui sotto si può vedere un esempio di pietra con iscrizioni in quello che sembra possa essere un linguaggio proto-runico.





Una delle cose più strane è sicuramente l'effetto che questi tunnel hanno sulle persone al loro interno. Non c'è bisogno di respiratori artificiali ed in generale si è pervasi da una sensazione di benessere e rilassatezza. Abbiamo voluto misurare la presenza di Ioni negativi nei tunnel rispetto a quelli all'esterno, ed è stato sorprendente: 43.000 Ioni negativi per centimetro cubo, dalle 50 alle 100 volte superiore rispetto all'esterno. Il microclima inoltre è ideale, 16 gradi, con variazioni minime di temperatura ed umidità. Negli ultimi cinque anni sono state scoperte numerose entrate a possibili siti sotterranei nella zona delle piramidi. Purtroppo con le risorse umane, materiali e finanziarie a disposizione della Fondazione, non si è potuto scavare dovunque, concentrandosi sul complesso di tunnel sotterranei di Ravne e località limitrofe. Le scansioni satellitari effettuate recentemente con tecnologie all'avanguardia, oltre ad aver confermato l'esistenza di un imponente complesso sotterraneo fatto di tunnel e stanze nella Piramide del Sole, hanno evidenziato la presenza di altre potenziali ingressi, già riscontrati con altre tecnologie come il georadar.

In che modo pensate si possa sviluppare la ricerca sulle piramidi in generale dal punto di vista della fisica contemporanea?
Quello che è emerso da rilievi fatti da diversi esperti provenienti dal campo della fisica è che le piramidi come strutture non sono soltanto costruzioni con uno scopo architettonico ma, oltre a modificare il campo magnetico intorno a loro, emettono anche delle frequenze ultrasoniche di natura sinora sconosciuta. Per esempio, è stato rilevata una forte anomalia nei campi magnetici intorno alla Piramide del Sole e della Luna, mentre le colline di origine naturale nelle vicinanze delle piramidi non mostrano alcuna deformazione del campo magnetico. Per la precisione nelle piramidi il campo magnetico si dispone in senso verticale, mentre per le colline naturali è disposto in orizzontale. Questo significa che le piramidi agiscono come centrali che convogliano l'energia verso l'alto. Inoltre, biologi dell'Università di Sarajevo hanno rilevato che nelle aree sulla Piramide del Sole e in quelle circostanti, la temperatura media del suolo è di pochi gradi più alta che in altre zone della Bosnia. Infatti, soltanto a Visoko è possibile trovare piante medicinali tipiche dell'area Mediterranea, non presenti altrove in Bosnia. In ogni caso, soltanto studi futuri potranno chiarire il mistero. La mia ricerca è soprattutto concentrata sugli aspetti della cosmologia vedica: a tale proposito vorrei precisare che in Bosnia è possibile trovare una forte presenza di simbologia sacra che ha radici nella cosmologia vedica.

In che modo pensate si possa sviluppare la ricerca sulle piramidi in generale dal punto di vista della fisica contemporanea, e che cosa significa tecnologia "Tesla" quando vi riferite alle Piramidi da voi scoperte?
Quello che è emerso da rilievi fatti da diversi esperti provenienti dal campo della fisica è che le piramidi come strutture non sono soltanto costruzioni con uno scopo architettonico, ma, oltre a modificare il campo magnetico intorno a se, emmettono anche delle frequenze ultrasoniche di natura sinora sconosciuta. Per esempio, esperimenti ripetuti hanno rilevato una forte anomalia nei campi magnetici intorno alla Piramide del Sole, della Luna, nonché al tumulo di Vratnica, mentre colline di origine naturale nelle vicinanze delle piramidi non mostrano alcuna deformazione del campo magnetico. Cio'è nelle piramidi il campo magnetico si dispone in senso verticale, mentre in colline naturali è disposto in orizzontale. Questo significa che le piramidi agiscono come centrali che convoglianno l'energia verso l'alto.
Infine, l'utrasuono di 28 kHz a forma di raggio scoperto da fisici dell'Università di Zagabria in un'area circolare del diametro di 4,50 metri sulla cima della Piramide del Sole, la cui origine è sconosciuta, ha presentato un'anomalia di particolare interesse. Cioè, è stato constatato che questo raggio ha un'attività continua e un'intensità crescente verso l'alto. Questo fatto straordinario contraddice la legge dello shadowing, cio'è il tipo di attenuazione di un segnale con la distanza. Inoltre, questo significa acnhe che i nostri sistemi tradizionali basati sulla propagazione delle onde hertziane non è in grado di spiegare tale fenomeno. Il fenomeno a cui ci troviamo davanti può essere correllato alla teoria delle onde chiamate non-hertziane di Nikola Tesla.



Avete trovato nuovi reperti nella Valle delle Piramidi oltre alla Piramide votiva?

 

Oltre alla piramide votiva, un simbolo in relazione al mito primordiale della creazione molto presente nelle culture neolitiche dell'Antica Europa, nella valle di Visoko sono stati ritrovati, in passato e in tempi recenti, migliaia di reperti sempre riconducibile a questo mito. Tale simbologia sacra è anche ricollegabile al mito egiziano della creazione, che parla di un monte primordiale che emerge dalle acque cosmiche, conosciuto con il nome "benben" (o Monte Meru nella cosmologia vedica). L'estate scorsa abbiamo scoperto anche dei manufatti riconducibili al culto della fertilità della Dea Madre, pietre a forma di pagnotta ("Brotlaib"), una statuetta della Dea della Fertilità, pietre ciclopiche riportanti la simbologia della Dea Serpente e pietre a forma di uovo. Purtroppo, la maggior parte dei reperti archeologici scoperti in passato in Bosnia, per mancanza di risorse finanziarie e spazi espositivi, sono stipati in casse depositate nei sotterranei dei musei.

Avete qualche idea di come l'intera Valle poteva apparire nell'antichità?
Al momento è difficile dire come la valle potesse apparire nell'antichità. Le testimonianze orali nonché le leggende locali suggeriscono come, in tempi molto remoti, tutta la valle e le strutture già esistenti fossero sommerse dall'acqua. Vorrei anche sottolineare, basandomi sui diversi dati acquisiti durante le mie ricerche, come l'elemento dell'acqua sia la chiave di questo mistero. Lo posso dire perché da recenti indagini è emerso che tutte le piramidi bosniache sono connesse con flussi sotterranei d'acqua. L'acqua potrebbe potrebbe aiutarci a comprendere meglio la cultura e la civiltà che costruirono la valle delle piramidi bosniache.

Da un punto di vista storico ed antropologico, cosa cambia nella nostra visione del mondo grazie alla vostra scoperta?
Sinora la scienza moderna ci ha insegnato erroneamente che le piramidi sono attribuibili esclusivamente a scenari locali come l'Egitto e il Messico e che queste strutture sono soprattutto tombe di faraoni o re. Inoltre, dopo più di duecento anni, non sono state ancora date risposte esaurienti sull'età e sui metodi di costruzione, in particolare per le grandi piramidi di Giza. Quello che è emerso invece con la scoperta delle prime piramidi europee, le piramidi bosniache, nonchè da ricerche effettuate in questo campo negli ultimi sei anni, è che le piramidi sono un fenomeno globale. Oltre alle piramidi bosniache, oggi conosciamo l'esistenza di centinaia di piramidi in Cina ma anche in Indonesia e Thailandia e ci sono migliaia di piramidi in quasi tutti paesi del Sud America (Messico, Guatemala, Perù). Infine, esistono costruzioni piramidali anche in Italia, simili a quelle delle Isole Canarie e delle Isole Mauritius. La scoperta delle piramidi bosniache, oltre a ricordarci le origini della cultura europea nate sul suolo delle civiltà danubiane che erano basate sul matriarcato, sul culto della Dea Madre e la pace, richiede una notevole revisione dei libri di storia che finora abbiamo conosciuto.


Esempio di statuetta votiva ritrovata a Visoko


Vale la pena di rammentare che dopo oltre cent'anni di ricerche e scavi nel campo dell'archeologia sul suolo dell'Antica Europa non sono state trovate armi o altre prove che quella civiltà praticasse la guerra. Differentemente dagli scienziati moderni, per quei popoli tutta la natura aveva un carattere sacro. Ritengo che la maggior difficoltà riscontrata da parte di scienziati moderni nell'analisi dei manufatti e nella concezione architettonica delle piramidi bosniache deriva proprio dalla differente concezione e visione del mondo e del cosmo. La civiltà che costruì le piramidi di Visoko e tutte le strutture annesse possedeva un livello superiore di coscienza. Siccome la conoscenza è strutturata nella coscienza (maggiore è il livello di coscienza, maggiore è il grado di conoscenza) questo ci fa presumere che questa civiltà fosse molto avanzata per produrre monumenti così grandiosi. D'altronde il basso livello di coscienza dell'uomo moderno si può notare dal rapporto che ha con la natura e l'ambiente che lo circondano. Dai manufatti sinora ritrovati si può dedurre che questa civiltà si ispirò molto alla conoscenza vedica del mondo e del cosmo. Inoltre, le prime datazioni al carbonio 14 delle piramidi (come ad esempio la "Piramide della Luna" datata a circa 10.000 a.C.), sposta indietro in modo significativo la nascita delle prime civiltà. In altre parole, questo fatto spazza via il vecchio paradigma conosciuto con il nome "ex-oriente-lux", cioè il presupposto che la nascita delle prime civiltà ebbe inizio in Oriente.

Due esempi di pavimentazioni che compongono la Piramide della Luna



Avete proseguito gli studi linguistici sui reperti trovati nei tunnel Ravne?
Nella valle di Visoko sono state rinvenute diverse iscrizioni simili alla scrittura proto-runica  riconducibili alla sacra scrittura della Civiltà del Danubio. Queste iscrizioni sono presenti oltre che sui monoliti nei tunnel di Ravne, anche su manufatti in pietra rinvenuti nelle vicinanze delle piramidi, nonché moltissimi manufatti appartenenti alla cultura neolitica conosciuta con il nome Butmir (6000 - 3000 a.C.). Questa scrittura sacra fu definita dalla nota archeologa di origini lituane Marija Gimbutas "Le Sonate dell'Avvenire". Recenti studi hanno suggerito l'uso di questa sacra scrittura e simbologia soprattutto in contesto religioso cerimoniale. La scrittura sacra di Visoko è associabile al culto dell'acqua, al culto della Dea Madre, al culto della Fertilità, a riti di tipo funerario e, in particolare, al mito primordiale della Dea Serpente.

Quale aiuto avete ricevuto e di cosa avreste maggiormente bisogno per continuare il vostro lavoro?
Siccome la Fondazione del Parco Archeologico della "Piramide del Sole Bosniaca" è una fondazione no-profit, le donazioni e il supporto al progetto pervenivano soprattutto da privati e volontari. Per questo, il miglior supporto deriva da una buona pubblicità, in modo da allargare la consapevolezza del pubblico italiano ed internazionale sulla scoperta eccezionale fatta in Bosnia.

Pensate che possa essere auspicabile uno studio delle possibili Piramidi Italiane e che questo possa contribuire a creare un comune interesse europeo per la ricerca?
Vista le presenza di costruzioni piramidali a livello planetario, come in Italia (in particolare mi riferisco alle piramidi siciliane situate, non a caso, intorno al vulcano Etna, che sono identiche alla piramidi delle Isole Canarie e quelle delle Isole Mauritius), saremo più che lieti di contribuire nel comune interesse per la ricerca in questo campo. Ho avuto occasione di effettuare delle ricerche preliminari anche sulle strutture di Montevecchia le quali, a mio avviso, mostrano caratteristiche inconfutabili di piramidi a gradoni.


Fonte: http://www.scienzaeconoscenza.it


Best UFO Sightings Top 10 UFOs September 2012


Ovnis Monterrey 24 Septiembre 2012



Pubblicato in data 24/set/2012 da
Grabacion 24 Septiembre 2012 15:41 p.m. Centro Monterrey, N.L. Mexico. Sali y estaba brillando estatico a lado de la nube y comence a grabarlo de pronto en el 1:24 se ve como pasa otra a gran velocidad. Espero les guste! Zoom optico x18 y digital 60 x Camara Lumix.

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Tuesday, September 25, 2012

Un'enorme 'nuvola' avvolge la Via Lattea

E’ fatta di gas caldi e non era mai stata vista prima

 

 Rappresentazione artistica dell’alone di gas che avvolge la Via Lattea e, con essa, le due galassie più vicine, la Piccola e la Grande Nube di Magellano (fonte: NASA/CXC/M.Weiss; NASA/CXC/Ohio State/A.Gupta et al.)

Si estende per 300.000 anni luce ed ha una massa pari a quella dell'intera galassia: e' l'enorme nube di gas caldo che avvolge completamente la Via Lattea, cosi' rarefatta che finora era rimasta praticamente invisibile. E' stata osservata soltanto adesso grazie agli 'occhi' ai raggi X del telescopio spaziale Chandra della Nasa ed e' descritta sulla rivista Astrophysical Journal.

Analizzando la luce emessa da alcuni oggetti esterni alla nostra galassia, il telescopio Chandra ha inviato a Terra dati che indicano come una parte della luce ricevuta da questi oggetti appare 'distorta' in precise lunghezze d'onda, come se venisse assorbita da un 'velo' nei pressi dei confini della Via Lattea. Questo fenomeno era gia' stato parzialmente rilevato da altri studi, ma ora per la prima volta i ricercatori sono riusciti a determinare informazioni dettagliate di questa nube: un 'manto' di gas caldo, dalla temperatura compresa fra un milione e  2,5 milioni di gradi, con una massa totale superiore di decine di miliardi di volte rispetto a quella del sole.
La scoperta, che segue quella di nubi simili attorno ad altre galassie, aiuta notevolmente a risolvere il cosiddetto enigma della massa mancante, ossia della parte della materia ordinaria  (da non confondersi con quella oscura) prevista dalle teorie, ma che non e' mai stata trovata.

Fonte:  http://www.ansa.it