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Friday, July 11, 2014

SPHERES, Google e la NASA creano i primi astronauti robot

A vederli sembrano ammassi di transistor pseudosferici, in realtà sono robot capaci di spostarsi in autonomia a gravità zero. Merito dello smartphone Project Tango che usano come cervello

 

http://www.thelivingmoon.com/45jack_files/04images/Spheres/Spheres_003.jpg

di Fabio Deotto
Mentre il polverone sollevato dopo l’acquisizione, da parte di Google, di alcune tra le più importanti aziende specializzate in robotica ancora stenta a depositarsi, a Mountain View non sembrano avere intenzione di perdere tempo e si apprestano a lanciare in orbita dei robot sferici guidati da smartphone.
Prima di derubricare la notizia alla voce “ennesimo annuncio senza speranza di Google”, è opportuno precisare che per questo progetto Big G è stato in realtà coinvolto dalla NASA, che il prossimo 11 luglio si occuperà di trasportare alcuni di questi robot fino alla ISS (International Space Station).
I robot sferici in questione si chiamano Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites (che contratto viene: SPHERES. Naturalmente), hanno le dimensioni di una palla da bowling ma in realtà, più che sfere, sono delle specie di ottaedri troncati, dotati di due propulsori ad anidride carbonica e un “cervello” a forma di smartphone.
Ed è qui che entra in gioco Google, perché lo smartphone in questione è un prototipo del già noto Project Tango , uno smartphone dotato di un set di sensori simile a quello di un Kinect. Già in passato la NASA aveva condotto esperimenti con SPHERES, ma solo grazie all’aggiunta della variabile Tango questi piccoli robot possono essere in grado di svolgere mansioni in autonomia.
Grazie ai sensori di Tango, infatti, un robot SPHERES è in grado di ottenere in modo rapido ed efficente una mappatura tridimensionale dell’ambiente che lo circonda, e questo gli consente di spostarsi senza andarsi a sfracellare a ogni spron battuto.
Al momento, l’obiettivo della NASA è di dimostrare che questi robot sono in grado di muoversi e operare in autonomia, alleggerendo il lavoro degli astronauti umani (ad esempio perlustrando l’interno e l’esterno della stazione spaziale in cerca di strumenti persi o detriti). Ma l’obiettivo finale è fare in modo che queste macchine arrivino a compiere spedizioni autonome, riducendo così notevolmente i rischi per gli astronauti, con la speranza di raggiungere in futuro il punto in cui i discendenti di SPHERES possano sostituire completamente la componente umana, aprendo per la prima volta la strada a viaggi interstellari di lunga distanza.

Fonte

Commento di Oliviero Mannucci: non capisco dove sia la novità, è già da tempo che questi robot, in grado d'interfacciarsi con i computer di bordo, vengono impiegati sulla ISS, e non solo. 

Guardate la foto qua sotto:

http://www.smh.com.au/content/dam/images/z/s/z/m/a/image.related.articleLeadwide.620x349.zszs9.png/1404781686795.jpg

Ma se digitate su Google immagini - Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites on ISS - usciranno tantissime immagini che vi confermeranno quanto vi ho detto, questi robot sono in uso sulla stazione spaziale ( e non solo ) da almeno una decina di anni.




Astronomia: esistono almeno 22 stelle “gemelle” del Sole

Il Sole ha almeno 22 ‘gemelle’: tante sono le stelle che somigliano alla nostra non solo per massa, temperatura e spettro, ma anche e soprattutto per eta’

 Lo dimostra lo studio pubblicato su ‘The Astrophysical Journal Letters’ dai ricercatori del centro di astrofisica Harvard-Smithsonian di Cambridge, i primi ad usare in maniera sistematica una nuova tecnica per calcolare l’eta’ delle stelle in base alla loro velocita’ di rotazione. Questa metodica si chiama ‘girocronologia’ e misura il periodo di rotazione delle stelle usando come punto di riferimento le macchie che spesso compaiono sulla loro superficie. Lo spostamento di questi punti scuri attraverso la ‘faccia’ visibile della stella determina una lievissima variazione della sua luminosita’, che puo’ essere apprezzata solo con strumenti molto sensibili. Per questo motivo i ricercatori hanno usato il telescopio spaziale Kepler della Nasa, e grazie al suo ‘occhio’ infallibile hanno scoperto che, mentre il Sole impiega 25 giorni per ruotare su se stesso, le sue ‘gemelle’ lo fanno in 21 giorni: siccome le stelle rallentano col passare degli anni, un po’ come noi umani, allora e’ possibile dedurre che le ‘gemelle’ del Sole siano leggermente piu’ giovani della nostra stella, che conta ormai 4,5 miliardi di anni. ”Grazie alle stelle gemelle del Sole possiamo studiare passato, presente e futuro di un Sole lontano come se si trattasse del nostro, e di conseguenza anche prevedere come sistemi planetari simili al nostro possano essere influenzati dalla naturale evoluzione delle loro stelle ospiti”, conclude il coordinatore dello studio, Jose Dias do Nascimento.

Peppe Caridi

Fonte

Perchè la nostra tessera sanitaria riporta codici militari americani e aeronautici?



Ho scoperto delle cose sconvolgenti riguardo la nostra tessera sanitaria.
Ma noi siamo una colonia degli Stati Uniti? Qualcuno sa rispondermi alle domande che pongo nel video?

Ecco i link:
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Vuoi scoprire tutte le altre illusioni che ti hanno detto fino ad oggi?
http://www.saltoquantico.org

Revealed: The UFO files of the German Secret Service

Saarbrucken (Germany) – For several decades, German government officials have claimed there was never an official interest in investigating or studying the topic of unidentified flying objects (UFOs). But now, the editor of the German news-blog on frontier sciences and the paranormal “www.grenzwissenschaft-aktuell.de” (GreWi.de), Andreas Muller, was able to access formerly secret UFO-files compiled by the German foreign secret intelligence agency “Bundesnachrichtendienst” (BND), which tells a complete different story.
Background
It was in 2008 that the German Federal Minister of the Interior of that time, Dr. Wolfgang Schaeuble, repeated what other officials said several times before over the last decades, when they were asked about an official interest of German governments and the military’s interest into the topic of UFOs and its investigation, by saying:
… I have no knowledge of any official agency, institution or body that deals with or investigates sightings of unknown flying objects, so-called UFOs. Furthermore I have no knowledge of any such official projects whatsoever.
The Files
Front page of the "UFO"-files of the German foreign secret intelligence agency "Bundesnachrichtendienst" (BND). | Copyright: Bundesarchiv.de (Credit: grenzwissenschaft-aktuell.de)
Front page of the “UFO”-files of the German foreign secret intelligence agency “Bundesnachrichtendienst” (BND). | Copyright: Bundesarchiv.de (Credit: grenzwissenschaft-aktuell.de)
The newly revealed UFO-files by the BND now contradict this official version with a whole file-set of 67 pages already titled with “UFO”. The content of these files are “sightings of unidentified flying objects over the border zones between West Germany and the German Democratic Republic (GDR) and Chechoslovakia (CSSR)”.
The files can be found under the keyword “UFOs” within the German Federal Archives (“Bundesarchiv”) based in the City of Koblenz. However, due to the fact that all documents that get released into these archives are automatically protected and embargoed for 30 years, according to the German Federal Archive Law, this files are said to be protected and closed until the year 2021. However, you can ask for such files to get released before that date. And if somebody already went through this process successfully beforehand, such files will be open also for later applicants. Likely due to the fact that the whole file also includes non-UFO-related parts about the former border between West and East Germany, someone else already got permission to view this file, which is why now the whole file – including the extensive chapter on UFOs – was already open to be viewed for everybody. However, so far the crux of the matter was that this fact is neither officially mentioned nor listed. Actually the files are still listed today as “closed until 2021″ – and seemingly nobody took the trouble to ask for its current status. Until know…
The files that are listed under the identification code “B 206/1914 – Bestand B 206 des Bundesnachrichtendienstes” were obviously not created originally because the German foreign secret agency BND wanted to study unidentified flying objects because of an possible exotic or even extraterrestrial nature, but because of the fact that during the Cold War such sightings were thought to reveal possible enemy-activities or actions of espionage from the side of the Warsaw Pact states and Soviet troops stationed within the GDR and CSSR. While there are a few sightings which were reported by civilians, the majority of the listed cases were reported by members of the border patrol and frontier protection units.
And while indeed the majority of the contained and described cases can truly be easily explained by Soviet drones and probe-balloons, because the described objects completely resembled such drones of that area, like the plane-like Soviet drone “Tupolev M-141″, or conventional probe-balloons (like in many cases of official UFO-files from other countries) there is a small amount of cases that defy such explanations, not only due to the exotic nature of the observed characteristics of the sighted objects, but also because even the official investigations had problems or completely failed to explain the sightings – at least as described and covered within this very files.
All 67 pages of the BND-UFO-Files. | Copyright: Bundesarchiv.de (Credit: grenzwissenschaft-aktuell.de)
All 67 pages of the BND-UFO-Files. | Copyright: Bundesarchiv.de (Credit: grenzwissenschaft-aktuell.de)
Close-Encounter above German Border Guard office and Navy station in the Baltic Sea
The most interesting case of the sightings of an exotic UFO by four officials happened in 1986 on Fehmarn, Germanys third biggest island in the Baltic Sea (which was a frontier island during that time when post-WW-2-Germany was still divided into West and East).
About this event the BND-UFO-Files reveal the following:
In the early morning of 26.08.1986 (August 26, 1986), in the time between 03.00 and 03.30am, three public officers of the Border Guard office at Puttgarden, who were serving the night-shift, out of their office’s window observed a flying object that travelled in slow speed towards the ferry-station at Puttgarden.
At the same time this flying object was observed by a Puttgarden customs officer too, from the so-called “car-park” of the ferry-station which was positioned about 300 meters (about 900ft) away (from the three border guards officers).
After an extensive interview and questioning by the signer (of the report), the following circumstances were confirmed:
1) The unidentified flying object approached the ferry-station Puttgarden at the mentioned time in a comparative slow speed (in no way it was a conventional plane) coming from the West.
2) The object was flying at a height of about 50 – 60 m. (ca. 150-180ft.).
3) As it arrived (over) the ferry-station Puttgarden, it again reduced its speed even more and came to a nearly complete halt just above the mole-enclosures.
4) At this time of the observation, the border guard officers heard a sound that they described – in agreement with the customs officer – as a “comparative silently humming sound”, that could possibly be compared with the sound of that of a turbine.
5) All officers were unable to give any description about size, shape and colour of the flying object. This was due top the following reasons:
1)The night was pitch dark.
2)The object emitted such a radial blinding illumination/light, that the above mentionedo bservations were impossible to make out. One officer even speculated that the this illumination could have been switched on with the intention to avoid an identification, as the used light was neither that of navigation lights nor flood lights, as no directed cones of light went downwards.
6) After the nearly half of the object just in front of the ferry-station Puttgarden, the object continued its hovering flight in the same altitude eastwards passing above the Navy Coast station Marienleuchte on Fehmarn (ca. 600m/1800ft away).
7) Attempts of the signer to get more insights about the observations through other personnel and offices failed.
Inquiries were made to the Navy-Coast-Guard stations Westermarkelsdorf, Marienleuchte and Stabernuk (all on Fehmarn island), as well as with the flying squadron of the Border Guard command ‘Coast’ (Helicopters), the operating surveillance of the ferry-station Puttgarden, with the German ferryboats ‘Deutschland’ and ‘Karl Carstens’ and the Danish Police at Rodby.
The Puttgarden-Case alone covers 5 pages with the BND-UFO-Files. | Copyright: Bundesarchiv.de (Credit: grenzwissenschaft-aktuell.de)
The Puttgarden-Case alone covers 5 pages with the BND-UFO-Files. | Copyright: Bundesarchiv.de (Credit: grenzwissenschaft-aktuell.de)
Although the witness exclude the possibility that they had observed a plane and also excluded the option of an helicopter, the file later makes the assumption that there could be a connection to the alleged sighting of a Soviet helicopter above the West German City of Luebeck on the same morning (26.08.1986) but at 07.00am (so 4-3 hours later) that was reported by a local newspaper. Based on this assumption again further inquiries were made but again with negative result.
Assessment and Meaning of the BND-UFO-Files
Regardless of how experts in the field of UFOs and the military will finally value each case of UFO-sightings described within this newly discovered BND-files, its meaning and importance for a true understanding of the German government’s interest into the topic of UFOs can’t be valued high enough.
While the files itself are not secret or embargoed anymore because of the historical background and can be viewed by anyone at the Federal Archives in Koblenz, it is already the existence of such files in itself that makes out its value because – as said before – it totally contradicts the official position of German governments for several decades, that there is and never was any official interest, neither by the governments, its elements, ministries, bodies, institutions, military nor secret services, into the topic and study of unidentified flying objects.
Furthermore the existence of the BND-UFO-Files supports also an assessment by the politically independent Congressional Scientific Research Services (Wissenschaftliche Dienste) of the German Parliament (Bundestag) regarding the Position of the German government about UFOs and extraterrestrial visitors on Earth. This assessment concludes:
The fact that both, the United Kingdom as well as France (and several other countries), have been engaged with the question about the existence of UFOs and extraterrestrial life forms, and that they confirmed this interest by publishing their formerly secret files extensively even online, suggests that also German agencies and federal ministries are engaged with this problem and question.
(It might be interesting to the readers that this very assessment by the German Congressional Scientific Research Services is currently the topic of an ongoing lawsuit, in which the administration of the German Parliament is trying hard to keep the assessment from being released under the Germany freedom of information act.)
Indeed many facets of the above described BND-files reveal that such an interest at least once did exist (and likely still exist!), as the files demonstrate that there were procedures and mechanisms for reporting and investigating sighting-cases of unidentified flying objects by civilians as well and especially by officials and members of the military and border guards. One file for example is marked with the handwritten order to “please create a ‘UFO-procedure’” while others clearly show that legal and administrative assistance was sought for further investigations into some of the described UFO-sightings, and this not only to other military units but also to the Ministry of the Interior itself – so to the very same Ministry that (like others) claimed for so many years to have neither knowledge nor any interest regarding UFOs.

- Please find our even more detailed full report about the BND-UFO-Files in the original German language here: Part 1 / Part 2

Source

UFO Sightings Roswell Crash 1947 New Update! Anniversary 2014



Thirdphaseofmoon's very own Dr. J spoke to Don Schmitt live on Thirdphaseofmoon guest show about his specialty, Roswell. In 1947 on this very day,a flying saucer crashed and was recovered along with the ET crew and his since been hidden by the government. Hear this and so much more on Thirdphaseofmoon radio Thurdsdays 8-10pm ET at http://www.revolution-radio.com studio A Call in number 818 923 1713. Also, we still have 3 tickets remaining giving one a week until July 31 to get into contact in the desert! Go to www.contactinthedesert.com/thirdphsaeofm
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Keep Your Eyes On The Skies!

UFO's Spotted On Mars



Some recent images from the Mars rover are causing quite the stir. Sources of light coming over some mountaintops are being labelled as potential ufo sightings, N.A.S.A maintain they are natural phenomena.

STORY LINK:http://huff.to/1xBYSm9

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More UFO's over florida!


Norwood, Ohio - Searchlight UFO Incident - 1949



The Norwood Searchlight Incident of 1949, as it has been called, is an outstanding series of 10 visual sightings of a strange aerial object that took place in or near the Norwood, Ohio area from August 19th of 1949 to March 10th of 1950.

The alleged observation of a massive object by searchlight operator Donald R. Berger, and meticulously detailed in his logs, remain one of the more curious events in UFO history.

This case is exceptional not only because of the dramatic event reported, but also because of the caliber of witnesses involved. The series of incidents were said to have been witnessed by civilians, by clergy, by scientists, by police officers and military officials.

Photos were taken on October 23, 1949 by Norwood Police Sgt.Leo Davidson, and 2 reels of 25-ft. motion picture film were kept in the possession of Reverend Gregory Miller, last seen at WCPO Channel 9 TV studios in 1952.

http://www.ufocasebook.com/1949norwoo...

UFOTV® Presents - UFO SECRET - ALIEN SIGNS



UFOTV® Accept no Imitations! (Please Vote Thumbs-Up) UFO Congress EBE Award Winner - Best Documentary & Peoples Choice Award. Now featuring one of the best documentaries ever produced on the question of an Extraterrestrial connection to the Crop Circle phenomena. Recommended viewing from start to finish. - Tim Crawford, CEO, UFOTV®

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Latest crop circles reports








UFO Alien Abductions RARE FOOTAGE Budd Hopkins Intruders Debbie Tomey Kathie Davis Wallace Wallis



Rare footage of interview with Budd Hopkins, and abductees: Debbie Tomey (aka. Kathie Davis) and Dorothy Wallace (also spelled Wallis). Also interviewed is abduction hypnotist Dr.Gotlieb. The woman named Kathie Davis (also spelled Kathy Davis) in the book "Intruders" by Budd Hopkins was in actuality Debbie Tomey. Budd changed her name to Kathie in the book to protect her identity. In this video, this is the first time Debbie "comes out" to the public with her real name. This video was filmed approximately
three years before the movie came out, which was also called "Intruders". The Dini Petty Show was a very popular talk show in Canada in the late '80s and '90s. This was filmed in Toronto, Ontario, Canada and aired on Sept 14, 1989.

Video courtesy of the official Henry McKay UFO Archives™. Henry McKay is the man in the suit sitting behind Dini Petty on the left side, next to the women wearing the blue dress on the right side behind Dini.. At 26:44 the camera does a close-up of Henry.

Henry McKay was a pioneer UFOlogist, and was the very first Director of MUFON for Canada. He was also one of the first modern-day UFO investigators to specialize in physical traces associated with UFO landing sites and close-range UFO sightings. His work was mentioned in the book "The Philadelphia Experiment". He was an electrical engineer with the Air Force. He was also on the Board of Directors for the "North American UFO Federation" (headed by Richard Haines), was an associate of CUFOS, and also investigated for NICAP. He was good friends with Dr. J. Allen Hynek. He also gave a briefing at a hearing to the "Royal Commission of Electric Power Planning" in regards to UFO related power disturbances. For more info on Henry: http://wiki.answers.com/Q/Was_Henry_M...

To watch the movie "Intruders":
http://www.youtube.com/watch?v=pH4bhK...

Wiki page on the movie 'Intruders":
http://en.wikipedia.org/wiki/Intruder...)

Wiki page on Budd Hopkins:
http://en.wikipedia.org/wiki/Budd_Hop...

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AMAZING! INCREDIBLE EBANI ON MILAN!! | SUNDAY 6 JULY 2014



Another interesting footage was recorded by Italian UFO contactee Antonio Urzi. This was recorded over Milan, the second most populous city in Italy on Sunday, 6th July 2014. Camera: Canon EOS 60D with 1000mm telephoto zoom lenses.

Source

STRANGE OBJECT HOVERS 40 MINUTES ! IN JUST ONE AREA!



About 2:00 P.M. CENTRAL TIME, a strange triangular shaped object remained stationary in one area for at least 40 or more minutes! It had a strange shape and it behaved very weird. It faded away and no more recording was made. Houston area between HWY 288 and HWY 6 Farm Road Even if it was a balloon, how could it stay there so long just hovering and rotating? It was there before I even noticed it. Even after I left, it moved away very slow.

Wednesday, July 9, 2014

Ecco dove sono le 90 bombe atomiche che l’Italia nasconde per conto degli statunitensi

I missili che possono arrivare in Siria ed Iran: 40 a Ghedi Torre, attorno alla Brescia delle Leghe; 50 ad Aviano, l’aeroporto di Pordenone da dove sono partiti i Tornados che hanno bombardato Belgrado. A Vicenza è stato appena consegnato dall’azienda Pizzarotti l’ospedale bunker per militari americani e famiglie: rifugio in caso di guerra batteriologica ritenuta “possibile”

Ecco dove sono le 90 bombe atomiche che l’Italia nasconde per conto degli americani

 
 
In Italia ci sono 90 bombe nucleari americane. La loro presenza ha un’importanza militare limitata per gli Stati Uniti, ma risponde anche ad esigenze politiche del governo italiano, che vuole avere voce in capitolo nella Nato. Lo ha rivelato all’Unità Hans Kristensen, uno specialista del Natural Resources Defense Council (NRDC), autore di un rapporto sulle armi atomiche in Europa che sarà pubblicato tra qualche giorno.
Secondo il rapporto nelle basi americane in Europa ci sono ben 481 bombe nucleari, dislocate in Germania, Gran Bretagna, Italia, Belgio, Olanda e Turchia. In Italia ve ne sono 50 nella base di Aviano e altre 40 in quella di Ghedi Torre, in provincia di Brescia. Sono tutte del tipo indicato dal Pentagono come B 61, che non si presta ad essere montato su missili ma può essere sganciato da cacciabombardieri.
«Le ragioni di un arsenale nucleare così grande in Italia – ha spiegato Kristensen – sono nebulose e la stessa Nato non ha una strategia chiara. Le atomiche continuano a svolgere il tradizionale ruolo dissuasivo nei confronti della Russia, e in parte servono per eventuali obiettivi in Medio Oriente, come l’Iran. Un’altra ragione è di tipo politico istituzionale. Per l’Italia è importante continuare a fare parte degli organi di pianificazione nucleare della Nato, per non essere isolata in Europa. Altri paesi come la Germania hanno lo stesso atteggiamento».
Le anticipazioni sul rapporto di 102 pagine del NRDC coincidono con la riunione della Nato a Nizza, dove il ministro della Difesa americano sta cercando di ottenere dai colleghi europei maggiori aiuti in Iraq. Per alcuni paesi la pubblicazione delle cifre è imbarazzante.
Secondo il New York Times il comandante della Nato, generale James Jones, ha confidato ai collaboratori di essere favorevole all’eliminazione completa delle bombe nucleari in Europa, ma di aver trovato resistenza da parte di alcuni governi europei. Gli Stati Uniti sono in grado di colpire con missili lanciati dal loro territorio tutti gli obiettivi nel raggio di azione dei bombardieri in Europa. I paesi europei, e in particolare l’Italia, tuttavia insistono per avere un ombrello nucleare.
Il regolamento del Pentagono vieta espressamente di divulgare notizie sugli arsenali nucleari all’estero. Tuttavia un alto ufficiale ha ufficiosamente sostenuto che alla fine della guerra fredda molte bombe sono state ritirate dall’Europa e oggi ne rimangono circa 200. Krinsensten ha ribadito le indicazioni del rapporto.
«Al Pentagono – ha dichiarato – non tutti conoscono il quadro completo della situazione. Il numero sarebbe inferiore alle nostre indicazioni soltanto se il presidente Bush avesse ordinato il ritiro di gran parte delle armi nucleari dopo l’attacco dell’11 settembre , ma non ci risulta che questo sia avvenuto».
Tra Italia e Stati Uniti esiste un accordo segreto per la difesa nucleare, rinnovato dopo il 2001. William Arkin, un esperto dell’associazione degli scienziati nucleari, ne ha rivelato recentemente il nome in codice: Stone Ax (Ascia di Pietra). Nel settembre 1991, dopo il crollo del muro di Berlino, il presidente George Bush padre aveva annunciato il ritiro di tutte le testate nucleari montate su missili o su mezzi navali. In Europa erano rimaste 1400 bombe atomiche in dotazione all’aviazione. In dieci anni il numero si è ridotto di circa due terzi.
Le bombe nucleari in Italia sono di tre modelli: B 61 -3, B 61 – 4 e B61 – 10. Il primo ha una potenza massima di 107 kiloton, dieci volte superiore all’atomica di Hiroshima, è può essere regolato fino a un minimo di 0,3 kiloton. Il secondo modello ha una potenza massima di 45 kiloton e il terzo di 80 kiloton. Il governo di George Bush ha ribadito molte volte di non escludere l’opzione nucleare per rispondere ad attacchi con armi biologiche o chimiche. È stata abbandonata la strategia della distruzione reciproca assicurata, che prevedeva armi nucleari sempre più potenti con uno scopo esclusivamente dissuasivo. Ora gli Stati Uniti vogliono produrre bombe atomiche tattiche di potenza limitata, e non escludono di servirsene contro i paesi che considerati terroristi. Almeno due di questi paesi, Siria e Iran, si trovano nel raggio dei bombardieri in Italia.
[ndr - La soluzione concordata prevede l’istallazione in Italia di due postazioni dotate di bombe atomiche, con un meccanismo detto “della doppia chiave”. In pratica le bombe USA in Italia e Germania hanno l’innesco che deve essere attivato con due chiavi: una  l’ha il capo della guarnigione italiana della base (Aviano e Ghedi), l’altra il capo della guarnigione americana.
Le bombe sono caricate su Tornado italiani o tedeschi, i cui piloti sono addestrati negli Stati Uniti, ed anche l’accesso ai bunker in cui questi sono posteggiati è regolato con la doppia chiave. Il Capitolo 5 (Chapter 5) del regolamento Nato prevede che, in caso di attacco ad uno Stato membro, tutte le basi debbano immediatamente rispondere. È possibile che, in caso di attacco nucleare, ci sia un obbligo automatico americano a “sbloccare” le bombe agganciate sotto i nostri aerei. L’accordo resta segreto, i dettagli non sono conosciuti]
 

LE SIGLE Usaf: aviazione
Navy: marina
Army: esercito
Nsa: National security agency [Agenzia di sicurezza nazionale]
Setaf: Southern european task force [Task force sudeuropea]

ELENCO PER REGIONI: Trentino Alto Adige
1. Cima Gallina [Bz]. Stazione telecomunicazioni e radar dell’Usaf.
2. Monte Paganella [Tn]. Stazione telecomunicazioni Usaf.
Friuli Venezia Giulia
3. Aviano [Pn]. La più grande base avanzata, deposito nucleare e centro di telecomunicazioni dell’Usaf in Italia [almeno tremila militari e civili americani]. Nella base sono dislocate le forze operative pronte al combattimento dell’Usaf [un gruppo di cacciabombardieri ] utilizzate in passato nei bombardamenti in Bosnia. Inoltre la Sedicesima Forza Aerea ed il Trentunesimo Gruppo da caccia dell’aviazione Usa, nonché uno squadrone di F-18 dei Marines. Si presume che la base ospiti, in bunker sotterranei la cui costruzione è stata autorizzata dal Congresso, bombe nucleari. Nella base aerea di Aviano (Pordenone) sono permanentemente schierate, dal 1994, la 31st Fighter Wing, dotata di due squadriglie di F-16 [nella guerra contro la Jugoslavia nel 1999, effettuo' in 78 giorni 9.000 missioni di combattimento: un vero e proprio record] e la 16th Air Force. Quest’ultima è dotata di caccia F-16 e F-15, e ha il compito, sotto lo U. S. European Command, di pianificare e condurre operazioni di combattimento aereo non solo nell’Europa meridionale, ma anche in Medio Oriente e Nordafrica. Essa opera, con un personale di 11.500 militari e civili, da due basi principali: Aviano, dove si trova il suo quartier generale, e la base turca di Incirlik. Sara’ appunto quest’ultima la principale base per l’offensiva aerea contro l’Iraq del nord, ma l’impiego degli aerei della 16th Air Force sara’ pianificato e diretto dal quartier generale di Aviano.
4. Roveredo [Pn]. Deposito armi Usa.
5. Rivolto [Ud]. Base USAF.
6. Maniago [Ud]. Poligono di tiro dell’Usaf.
7. San Bernardo [Ud]. Deposito munizioni dell’Us Army.
8. Trieste. Base navale Usa.
Veneto
9. Camp Ederle [Vi]. Quartier generale della Nato e comando della Setaf della Us Army, che controlla le forze americane in Italia, Turchia e Grecia. In questa base vi sono le forze da combattimento terrestri normalmente in Italia: un battaglione aviotrasportato, un battaglione di artiglieri con capacità nucleare, tre compagnie del genio. Importante stazione di telecomunicazioni. I militari e i civili americani che operano a Camp Ederle dovrebbero essere circa duemila.
10. Vicenza: Comando Setaf. Quinta Forza aerea tattica [Usaf]. Probabile deposito di testate nucleari.
11. Tormeno [San Giovanni a Monte, Vi]. Depositi di armi e munizioni.
12. Longare [Vi]. Importante deposito d’armamenti.
13. Oderzo [Tv]. Deposito di armi e munizioni
14. Codognè [Tv]. Deposito di armi e munizioni
15. Istrana [Tv]. Base Usaf.
16. Ciano [Tv]. Centro telecomunicazioni e radar Usa.
17. Verona. Air Operations Center [Usaf ]. e base Nato delle Forze di Terra del Sud Europa; Centro di telecomunicazioni [Usaf].
18. Affi [Vr]. Centro telecomunicazioni Usa.
19. Lunghezzano [Vr]. Centro radar Usa.
20. Erbezzo [Vr]. Antenna radar Nsa.
21. Conselve [Pd ]. Base radar Usa.
22. Monte Venda [Pd]. Antenna telecomunicazioni e radar Usa.
23. Venezia. Base navale Usa.
24. Sant’Anna di Alfaedo [Pd]. Base radar Usa.
25. Lame di Concordia [Ve]. Base di telecomunicazioni e radar Usa.
26. San Gottardo, Boscomantivo [Ve]. Centro telecomunicazioni Usa.
27. Ceggia [Ve]. Centro radar Usa.
Lombardia
28. Ghedi [Bs]. Base dell’Usaf, stazione di comunicazione e deposito di bombe nucleari.
29. Montichiari [Bs]. Base aerea [Usaf ].
30. Remondò [Pv]. Base Us Army.
108. Sorico [Co]. Antenna Nsa.
Piemonte
31. Cameri [No]. Base aerea Usa con copertura Nato.
32. Candelo-Masazza [Vc]. Addestramento Usaf e Us Army, copertura Nato.
Liguria
33. La Spezia. Centro antisommergibili di Saclant [vedi 35 ].
34. Finale Ligure [Sv]. Stazione di telecomunicazioni della Us Army.
35. San Bartolomeo [Sp]: Centro ricerche per la guerra sottomarina. Composta da tre strutture. Innanzitutto il Saclant, una filiale della Nato che non è indicata in nessuna mappa dell’Alleanza atlantica. Il Saclant svolgerebbe non meglio precisate ricerche marine: in un dossier preparato dalla federazione di Rifondazione Comunista si parla di “occupazione di aree dello specchio d’acqua per esigenze militari dello stato italiano e non [ricovero della VI flotta Usa]“. Poi c’è Maricocesco, un ente che fornisce pezzi di ricambio alle navi. E infine Mariperman, la Commissione permanente per gli esperimenti sui materiali da guerra, composta da cinquecento persone e undici istituti [dall'artiglieria, munizioni e missili, alle armi subacquee].
Emilia Romagna
36. Monte San Damiano [Pc]. Base dell’Usaf con copertura Nato.
37. Monte Cimone [Mo]. Stazione telecomunicazioni Usa con copertura Nato.
38. Parma. Deposito dell’Usaf con copertura Nato.
39. Bologna. Stazione di telecomunicazioni del Dipartimento di Stato.
40. Rimini. Gruppo logistico Usa per l’attivazione di bombe nucleari.
41. Rimini-Miramare. Centro telecomunicazioni Usa.
Marche
42. Potenza Picena [Mc]. Centro radar Usa con copertura Nato.
Toscana
43. Camp Darby [Pi]. Il Setaf ha il più grande deposito logistico del Mediterraneo [tra Pisa e Livorno], con circa 1.400 uomini, dove si trova il 31st Munitions Squadron. Qui, in 125 bunker sotterranei, e’ stoccata una riserva strategica per l’esercito e l’aeronautica statunitensi, stimata in oltre un milione e mezzo di munizioni. Strettamente collegato tramite una rete di canali al vicino porto di Livorno, attraverso il Canale dei Navicelli, è base di rifornimento delle unità navali di stanza nel Mediterraneo. Ottavo Gruppo di supporto Usa e Base dell’US Army per l’appoggio alle forze statunitensi al Sud del Po, nel Mediterraneo, nel Golfo, nell’Africa del Nord e la Turchia.
44. Coltano [Pi]. Importante base Usa-Nsa per le telecomunicazioni: da qui sono gestite tutte le informazioni raccolte dai centri di telecomunicazione siti nel Mediterraneo. Deposito munizioni Us Army; Base Nsa.
45. Pisa [aeroporto militare]. Base saltuaria dell’Usaf.
46. Talamone [Gr]. Base saltuaria dell’Us Navy.
47. Poggio Ballone [Gr]. Tra Follonica, Castiglione della Pescaia e Tirli: Centro radar Usa con copertura Nato.
48. Livorno. Base navale Usa.
49. Monte Giogo [Ms]. Centro di telecomunicazioni Usa con copertura Nato.
Sardegna
50. La Maddalena – Santo Stefano [Ss]. Base atomica Usa, base di sommergibili, squadra navale di supporto alla portaerei americana “Simon Lake”.
51. Monte Limbara [tra Oschiri e Tempio, Ss]. Base missilistica Usa.
52. Sinis di Cabras [Or]. Centro elaborazioni dati [Nsa].
53. Isola di Tavolara [Ss]. Stazione radiotelegrafica di supporto ai sommergibili della Us Navy.
54. Torre Grande di Oristano. Base radar Nsa.
55. Monte Arci [Or]. Stazione di telecomunicazioni Usa con copertura Nato.
56. Capo Frasca [Or]. Eliporto ed impianto radar Usa.
57. Santulussurgiu [Or]. Stazione telecomunicazioni Usaf con copertura Nato.
58. Perdasdefogu [Nu]. Base missilistica sperimentale.
59. Capo Teulada [Ca]. Da Capo Teulada a Capo Frasca [Or ], all’incirca 100 chilometri di costa, 7.200 ettari di terreno e più di 70 mila ettari di zone “off limits”: poligono di tiro per esercitazioni aeree ed aeronavali della Sesta flotta americana e della Nato.
60. Cagliari. Base navale Usa.
61. Decimomannu [Ca]. Aeroporto Usa con copertura Nato.
62. Aeroporto di Elmas [Ca]. Base aerea Usaf.
63. Salto di Quirra [Ca]. poligoni missilistici.
64. Capo San Lorenzo [Ca]. Zona di addestramento per la Sesta flotta Usa.
65. Monte Urpino [Ca]. Depositi munizioni Usa e Nato.
Lazio
66. Roma. Comando per il Mediterraneo centrale della Nato e il coordinamento logistico interforze Usa. Stazione Nato
67. Roma Ciampino [aeroporto militare]. Base saltuaria Usaf.
68. Rocca di Papa [Rm]. Stazione telecomunicazioni Usa con copertura Nato, in probabile collegamento con le installazioni sotterranee di Monte Cavo
69. Monte Romano [Vt]. Poligono saltuario di tiro dell’Us Army.
70. Gaeta [Lt]. Base permanente della Sesta flotta e della Squadra navale di scorta alla portaerei “La Salle”.
71. Casale delle Palme [Lt]. Scuola telecomunicazioni Nato sotto controllo Usa.
Campania
72. Napoli. Comando del Security Force dei Marines. Base di sommergibili Usa. Comando delle Forze Aeree Usa per il Mediterraneo. Porto normalmente impiegato dalle unità civili e militari Usa. Si calcola che da Napoli e Livorno transitino annualmente circa cinquemila contenitori di materiale militare.
73. Aeroporto Napoli Capodichino. Base aerea Usaf.
74. Monte Camaldoli [Na]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
75. Ischia [Na]. Antenna di telecomunicazioni Usa con copertura Nato.
76. Nisida [Na]. Base Us Army.
77. Bagnoli [Na]. Sede del più grande centro di coordinamento dell’Us Navy di tutte le attività di telecomunicazioni, comando e controllo del Mediterraneo.
78. Agnano [nelle vicinanze del famoso ippodromo]. Base dell’Us Army.
80. Licola [Na]. Antenna di telecomunicazioni Usa.
81. Lago Patria [Ce]. Stazione telecomunicazioni Usa.
82. Giugliano [vicinanze del lago Patria, Na]. Comando Statcom.
83. Grazzanise [Ce]. Base saltuaria Usaf.
84. Mondragone [Ce]: Centro di Comando Usa e Nato sotterraneo antiatomico, dove verrebbero spostati i comandi Usa e Nato in caso di guerra
85. Montevergine [Av]: Stazione di comunicazioni Usa.
Basilicata
79. Cirigliano [Mt]. Comando delle Forze Navali Usa in Europa.
86. Pietraficcata [Mt]. Centro telecomunicazioni Usa e Nato.
Puglia
87. Gioia del Colle [Ba]. Base aerea Usa di supporto tecnico.
88. Brindisi. Base navale Usa.
89. Punta della Contessa [Br]. Poligono di tiro Usa e Nato.
90. San Vito dei Normanni [Br]. Vi sarebbero di stanza un migliaio di militari americani del 499° Expeditionary Squadron;.Base dei Servizi Segreti. Electronics Security Group [Nsa ].
91. Monte Iacotenente [Fg]. Base del complesso radar Nadge.
92. Otranto. Stazione radar Usa.
93. Taranto. Base navale Usa. Deposito Usa e Nato.
94. Martinafranca [Ta]. Base radar Usa.
Calabria
95. Crotone. Stazione di telecomunicazioni e radar Usa e Nato.
96. Monte Mancuso [Cz]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
97. Sellia Marina [Cz]. Centro telecomunicazioni Usa con copertura Nato.
Sicilia
98. Sigonella [Ct]. Principale base terrestre dell’Us Navy nel Mediterraneo centrale, supporto logistico della Sesta flotta [circa 3.400 tra militari e civili americani ]. Oltre ad unità della Us Navy, ospita diversi squadroni tattici dell’Usaf: elicotteri del tipo HC-4, caccia Tomcat F14 e A6 Intruder, gruppi di F-16 e F-111 equipaggiati con bombe nucleari del tipo B-43, da più di 100 kilotoni l’una.
99. Motta S. Anastasia [Ct]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
100. Caltagirone [Ct]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
101. Vizzini [Ct]. Diversi depositi Usa. Nota: un sottufficiale dell’aereonautica militare ci ha scritto, precisando che non vi sono installazioni USA in questa base militare italiana.
102. Palermo Punta Raisi [aeroporto]. Base saltuaria dell’Usaf.
103. Isola delle Femmine [Pa]. Deposito munizioni Usa e Nato.
104. Comiso [Rg]. La base risulterebbe smantellata.
105. Marina di Marza [Rg]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
106. Augusta [Sr]. Base della Sesta flotta e deposito munizioni.
107. Monte Lauro [Sr]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
109. Centuripe [En]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
110. Niscemi [Cl]. Base del NavComTelSta [comunicazione Us Navy ].
111. Trapani. Base Usaf con copertura Nato.
112. Isola di Pantelleria [Tp]: Centro telecomunicazioni Us Navy, base aerea e radar Nato.
113. Isola di Lampedusa [Ag]: Base della Guardia costiera Usa. Centro d’ascolto e di comunicazioni Nsa.

Fonte 

Commento di Oliviero Mannucci: Dopo aver letto questo articolo, spero avrete capito che non siamo più un paese sovrano da lungo tempo oramai, cioè da quando abbiamo perso la seconda guerra mondiale. 

Potrebbe esserci acqua allo stato liquido su Marte... ma và?!

Una ricerca ha dimostrato come la presenza di sali su Marte potrebbe permettere la presenza di acqua allo stato liquido

 

Secondo i ricercatori dell’Università del Michigan non è impossibile che su Marte esistano delle condizioni che consentano la presenza di acqua allo stato liquido, nonostante la temperatura sotto lo zero.
I ricercatori, infatti, eseguendo queste sperimentazioni per primi in camere che simulano le condizioni di Marte, hanno dimostrato come l’acqua liquida, fondamentale per la presenza di vita, potrebbe essere presente sul pianeta, che è quello che finora ha più probabilità di averla ospitata.

Camera che simula le condizioni su Marte
Camera che simula le condizioni su Marte
Crediti: Joseph Xu, Michigan Engineering Communications & Marketing

I ricercatori hanno scoperto che un tipo di sale presente nel suolo marziano può facilmente sciogliere il ghiaccio con cui viene in contatto,  proprio come succede nelle nostre strade quando vogliamo liberarle dal ghiaccio.
Protagonista della ricerca Nilton Renno, che nel 2008,  è stato il primo a notare degli strani globuli nelle foto inviate dal rover Phoenix. Per diverse settimane, i globuli sembravano crescere e fondersi. Renno ha sostenuto da subito che si trattasse di acqua formata da sali, ma i suoi colleghi non erano d’accordo.
Invece il rover Phoenix ha rilevato perclorato di calcio, una miscela di calcio, cloro e ossigeno che si trova in luoghi aridi come il deserto di Atacama in Cile.  Anche il rover Curiosity  ha confermato la scoperta e ora gli scienziati credono che su Marte possano trovarsi anche altri sali.
Secondo Renno, nel caso di Phoenix, con l’atterraggio il rover avrebbe creato le condizioni perchè il sale creasse dell’acqua.
I ricercatori perciò hanno ricreato le condizioni del sito di atterraggio di Phoenix nel loro laboratorio in cilindri di metallo alti due metri e lunghi cinque metri.
Hanno testato due scenari: uno con il perclorato da solo e al’altro con il perclorato sul ghiaccio. Il primo non ha prodotto acqua, ma il secondo sì. La presenza dell’acqua è stata rilevata con uno speciale misuratore.
I risultati dimostrano quindi che piccole quantità di acqua allo stato liquido potrebbero esistere su una grande parte della superficie di Marte sia in primavera che in estate. Questo ciclo potrebbe costituire  i calanchi con l’acqua che si scioglie e si congela appena sotto la superficie.  Secondo Renno, perchè ci sia la vita, non dovrebbe essere necessaria la presenza dell’acqua in maniera permanente.
“Marte è il pianeta del nostro sistema solare che è più simile alla Terra. Studi suggeriscono che Marte possa essere stato ancora più simile alla Terra nel passato, con acqua che scorreva in superficie. Studiando la formazione di acqua liquida su Marte possiamo conoscere le possibilità di vita al di fuori della Terra e cerca le risorse per le missioni future “, ha detto Erik Fischer, studente di dottorato e primo autore dello studio.

Fonte

Commento di Oliviero Mannucci: questa notizia vi conferma quanto vi dico da diversi anni su questo blog, su Marte anche in superficie, in certe condizioni, l'acqua può permanere per un certo tempo allo stato liquido. Nel sottosuolo poi, non ne parliamo. A una certa profondità, dipende da zona a zona, non solo c'è perennemente acqua liquida, ma vi sono forme di vita acquatiche di una certa rilevanza. Alla NASA basterebbe solo scavare un pochino, e soprattutto dire la verità su quello che già conosce.