Spazio: ultima frontiera. Credere che si sia soli nell'universo è come credere che la Terra sia piatta. Come disse l'astrofisico Labeque al palazzo dell'UNESCO, durante il congresso mondiale del SETI di Parigi del Settembre 2008, " SOMETHING IS HERE", "Qualcosa è qui", e I TEMPI SONO MATURI per farsene una ragione. La CIA, l'FBI, la NSA, il Pentagono, e non solo, lo hanno confermato!
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Monday, November 29, 2021
Year Of The UFO Continues: Pentagon Launches Program To Investigate Sightings
TOPLINE
In the latest instance of the federal government showing it considers UFOs a very real threat, the Department of Defense late Tuesday announced plans for a new group to look into reports of unidentified aerial phenomena, as speculation grows over what is actually out there.
KEY FACTS
The new program, called the Airborne Object Identification and Management Synchronization Group, will examine reports of UFOs in special use airspace (SUA), such as military operation areas, to “assess and mitigate any associated threats to safety of flight and national security,” the Pentagon said in a news release.
The announcement comes just over five months after the Office of the Director of National Intelligence released a report on 144 UFO sightings by Navy pilots since 2004, with intelligence officials unable to explain 143 of the sightings, but concluding they are likely real objects that could pose a threat to national security.
Pressure has mounted for the government to ramp up its research to come up with some sort of explanation, with Sen. Mark Warner (D-Va.) saying this summer: “When you have this much visual and radar evidence that there is something . . . we’ve got to get an answer.”
In January, the CIA released thousands of documents that it claimed amounted to all of its UFO research, but—much like the June report—it failed to provide an answer to the phenomena.
Public interest in UFOs also reached a fever pitch this year, with Google Trends data showing spikes in searches like “UFO” and “UFO sightings” through much of the year, though it has tapered off a bit in the fall.
A massive rise in sightings by the general public has coincided with the Covid-19 pandemic—sightings reportedly increased nationwide by 16% in 2020, with sightings in New York doubling.
BIG NUMBER
11. That’s how many times Navy pilots have reported near-misses with UFOs, according to the report released in June.
CRUCIAL QUOTE
“Incursions by any airborne object into our SUA pose safety of flight and operations security concerns, and may pose national security challenges,” the Pentagon said.
WHAT TO WATCH FOR
In its June report, the Office of the Director of National Intelligence identified five categories that UFOs will likely fall into—airborne clutter, natural atmospheric phenomena, secret U.S. aircraft, foreign adversary systems or a catchall “other” category. The report didn’t make mention of the popular, yet unfounded, speculation that UFOs might be of extraterrestrial origin.
KEY BACKGROUND
U.S. government research on UFOs dates back decades, starting in the 1940s. The most comprehensive report thus far was called Project Blue Book, carried out from 1952–69. The investigation reviewed more than 12,000 UFO reports, but found most of the reports were explainable and determined at the time that UFOs weren't a threat to national security. Government UFO research largely fizzled out after Project Blue Book, until 2007, when a little-known project called the Advanced Aerospace Threat Identification Program launched. The program ushered in the new era of increased government scrutiny on UFOs, but largely remained unnoticed until media reports on its existence appeared in 2017. It was replaced by the Unidentified Aerial Phenomena Task Force, which launched in 2020.
FURTHER READING
UFO sightings spike dramatically during the coronavirus pandemic (CNET)
Glowing Auras and ‘Black Money’: The Pentagon’s Mysterious U.F.O. Program (The New York Times)
Nicholas Reimann
Alieni in grado di infettare l’uomo e arrivare facilmente sulla Terra? Sì, è possibile ( Androiditaly )
A causa dell’aumento esponenziale delle missioni spaziali, i ricercatori non hanno escluso la possibilità di una possibile contaminazione biologica. Ovviamente non così disastrosa come quelle che vediamo nei vari film, però è sempre un bene pensare che possa succedere.Il motivo? Prevenire è meglio che curare a volte, ecco perché avvengono numerosi studi su come possa essere combattuta una situazione del genere. Una idea in mente potrebbero anche avercela, ma al momento preoccupiamoci di indagare a fondo e scoprire che cosa hanno pensato gli scienziati.
Le opinioni dei ricercatori
Anthony Ricciardi, l’autore di uno studio sul tema in questione – e professore di biologia alla McGill University of Montreal -, ha esposto le sue considerazioni al riguardo, dicendo che: “La ricerca della vita oltre il nostro mondo è uno sforzo entusiasmante che potrebbe portare a un’enorme scoperta in un futuro non troppo lontano. Tuttavia, di fronte all’aumento delle missioni spaziali, comprese quelle volte a riportare campioni sulla Terra, è fondamentale ridurre i rischi di contaminazione biologica in entrambe le direzioni“.
Ma questo cosa significa? Che anche noi, in un certo senso, potremmo essere degli alieni per altre razze. Attraccare su un pianeta abitato ed entrare in contatto con degli extraterrestri vulnerabili, magari, ad un virus che noi sconfiggiamo facilmente con il nostro sistema immunitario, potrebbe danneggiarli gravemente. Ecco perché è importante prestare attenzione pure a questo punto di vista.
Lo scienziato prosegue con il suo discorso, riferendoci le seguenti parole: “Le invasioni biologiche sono state spesso devastanti per le piante e gli animali nei sistemi terrestri, soprattutto quelli insulari. Noi sosteniamo che i pianeti e le lune potenzialmente contenenti vita dovrebbero essere trattati come se fossero quel tipo di sistema, vulnerabile e che non ha sviluppato protezione per un certo tipo di invasione“.Quello che viene raccomandato, in particolar modo, è di aumentare i protocolli di bio sicurezza per i viaggi spaziali, assicurandosi che, gli astronauti, non portino sulla Terra eventuali malattie sconosciute e che potrebbero mettere in pericolo gli esseri umani.
Sebastiano Spinelli
"Non capiamo tutto". E il Pentagono vara una task force anti-Ufo ( msn notizie )
Questi fenomeni, oggi per l'appunto denominati Uap (unidentified aerial phenomena), hanno causato un'interrogazione alla Cia da parte di alcuni politici governativi. Da aprile fino a giugno di quest'anno il Pentagono e la UapTf (Uap Task Force) hanno fornito un resoconto di cui uno solo, il più breve, è stato declassificato e reso pubblico. Quello più lungo e dettagliato, invece, è rimasto ancora secretato ufficialmente per la presenza al suo interno di informazioni di carattere militare. Dal rapporto risultano 144 avvistamenti reali e di natura sconosciuta. Per alcuni di questi è stata cercata disperatamente una spiegazione che potesse rientrare nelle 4 categorie note, vale a dire quella dei "disordini aerei" (ad esempio velivoli non segnalati, false segnalazioni o errori di sensori), quella dei "fenomeni atmosferici", quella della "tecnologia industriale" (ad esempio droni, palloni meteo) e quella dei "sistemi nemici" (tecnologia, cioè, di Paesi ostili agli Usa).
Nonostante questo immane sforzo, tuttavia, ben 80 fenomeni sono accostabili solo alla quinta categoria, quella definita "other", ovvero "altro", che riguarda una serie di oggetti fisici reali contraddistinti da inesplicabili e non convenzionali capacità tecnologiche di volo e da prestazioni aerodinamiche che stravolgono le leggi della fisica ad ora note. Avvistamenti effettuati direttamente da personale militare o segnalati da strumentazioni tecnologiche (ovvero contemporaneamente da radar da terra, o installati su navi o velivoli) in grado di rilevare anche tracce radiotrasmissive.
Avril Haines, Direttore dell'Intelligence Usa a livello nazionale (Dni) che sovrintende tutte le 16 agenzie di spionaggio comprese Fbi e Cia, è stata decisamente esplicita nelle dichiarazioni rilasciate in occasione del Congresso "Hour future in space: Ignatius Forum": "Ritorna sempre la domanda: 'C'è qualcosa che non capiamo e potrebbe avere origine extraterrestre?", si era chiesta. "Eravamo abbastanza sicuri che non saremmo riusciti a classificare ognuno di questi rapporti Uap nelle varie categorie che abbiamo identificato", ha ammesso poi Haines, "perché francamente non siamo stati in grado di capire tutto al riguardo". C'è stato spazio anche per l'ironia, dato che il Dni ha scherzato sulla possibilità che il Direttore venisse licenziato nel caso in cui avesse deciso di rivelare al forum "la cosa più bella" che l'intelligence sta facendo tuttora nello spazio.
Ribadendo il pericolo per la sicurezza nazionale di detti velivoli, pertanto, il vice segretario alla Difesa Kathleen Hicks ha emesso l’ordinanza per stabilire la creazione di una nuova task force.
Federico Garau


