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Le immagini, postate su Facebook, ritraggono una luce che dalla sommità dell’Etna si sposta poi verso la Valle del Bove. Le spiegazioni fornite da alcuni siti specializzati ipotizzano un riflesso che non esiste in natura: il lens flare. E’ causato da possibili impurità sulla lente dalla macchina fotografica o dall’errata diffrazione della luce all’interno del gruppo ottico. Il tam tam, però, divenne virale e per molti sull’Etna c’erano passati davvero gli alieni.
Un altro caso di strani avvistamenti sul vulcano è quello dell’aprile dello scorso anno. Protagonista è ancora una foto dell’eruzione con un curioso girotondo di luci sopra i crateri e sul cielo di Zafferana. Anche allora venne citato il lens fare provocato dai lampioni dell’illuminazione pubblica. Rimane, invece, un mistero uno strano oggetto che sorvola il cratere di Sud Est ripreso in un video da un escursionista nell’agosto del 2009.
Sull’Etna sono in tanti ad avere visto ‘cose che voi umani non potete nemmeno immaginare’. Il caso più noto risale a oltre 40 anni fa e per alcuni giorni non si parlò d’altro: quella misteriosa creatura.
Sul vulcano vennero scoperte delle strane impronte decisamente inconsuete anche per un territorio ‘misterioso’: si parlò di uno yeti, ma anche di un possibile approdo alieno fra i crateri della montagna etnea.
In realtà si trattativa dello scherzo di un gruppo di buontemponi ‘professionisti’ che con una certa maestria stampò sul terreno le impronte misteriose. Una trovata che contribuì ad alimentare quelle storie (anche vere) che da secoli si mescolano a fantasie creando miti e leggende che sono proprie dell’Etna.
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