Statistiche

Friday, September 2, 2011

Captato misterioso segnale radio da cometa Elenin

In our last report on Elenin, we had informed Elenin comet coma diameter exceeded 1,24,274 miles, larger than Jupiter

Now in latest development, a strange RF signal is picked up by radio telescopes in California from Elenin.For several days, has been analyzing radio signals picked up by the USC California Radio Telescope. The signal comes from the transit area of "Elenin" and coincides with the observation G pulse, which also are being analyzed by independent experts. The pulses are equally amazing. In various forums, experts are analyzing the signals


Earlier we had questioned, why was it that NASA turned off the granddaddy of all NEO (Near Earth Objects) telescopes & SETI ATA this year.

Fonte e link per vedere il video relativo: http://www.nowpublic.com/world/strange-rf-signal-picked-radio-telescopes-elenin-comet

Un segnale radio proveniente dalla Cometa Elenin è stato rilevato dal Radio-Telescopio USC in California. Gli scienziati dell'osservatorio stanno studiando la registrazione che potete ascoltare su un video pubblicato su YouTube. La NASA, ricevuto il materiale ha successivamente occultato tutti i dati della registrazione audio che ora, appunto, è in mano all'Ente Spaziale statunitense. Come detto sopra, il segnale proviene dalla zona di transito della cometa "Elenin". Gli impulsi radio, sono anche oggetto di analisi da parte di esperti indipendenti. Gli impulsi sono altrettanto sorprendenti, alcuni ricercatori dicono di ravvisarvi, se ascoltati con attenzione, delle conversazioni audio. La prudenza in questo caso è comunque d'obbligo. Appena ne saprò di più non mancherò di informarvi sugli sviluppi della vicenda.

Oliviero Mannucci



Android nello Spazio con due cellulari Nexus S

La Nasa ha utilizzato due smartphone Android per controllare le funzioni di due piccoli robot nello spazio

La NASA ha inviato nello spazio profondo due piccoli robot, denominati SPHERES, con annesso smartphone Nexus S dotato di sistema operativo Android insieme all’ultimo shuttle con equipaggio umano, Atlantide, nella missione STS-135. Il duo di smartphone è stato inviato per testare e studiare come essere umani e robot possano convivere nello spazio in maniera efficiente.

Durante la missione, i telefonini sono stati sfruttati appunto per controllare e aggiornare l’equipaggio sulle funzioni delle SPHERES (Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites), ovvero una sorta di piccoli satelliti robotici sviluppati originariamente presso il Massachusetts Institute of Technology. Gli smartphone aiutano quindi le SPHERES nello svolgere funzioni solitamente ricoperte dagli astronauti, come registrare i dati dei sensori o catturare immagini e filmati. Successivamente, i telefoni controlleranno le SPHERES attraverso la scheda IOIO e possibilmente con il Kit Android Open Accessory Development.

Un paio di ingegneri Google ha sviluppato un’applicazione oper source con sensori di registrazione che la NASA ha deciso di utilizzare per la diagnostica delle SPHERES. È possibile scaricare l’applicazione direttamente dall’Android Market. La NASA era interessata ad Android proprio perché è una piattaforma open source, il che rende molto facile la personalizzazione del software sul telefono cellulare per soddisfare le specifiche richieste dalle condizioni spaziali in cui si trovano a lavorare i robot. Anche Nexus S si è rivelato ottimo allo scopo grazie ai vari sensori e al processore ad alte prestazioni, ma bassi consumi.

DOTTORI E AGENTI GOVERNATIVI TESTIMONI DI 20 UFO IN COSTA RICA


Una ventina di UFO sono stati visti nel cielo di Moravia, in Costa Rica, Sabato 27 agosto. Queste luci misteriose hanno avuto come testimoni dei medici e agenti dell'Organismo de Investigación Judicial (la versione costaricana dell'FBI) e altri professionisti i quali erano tutti riuniti ad una festa. I testimoni inizialmente hanno pensato che le luci provenissero da elicotteri. Ma dalla torre di controllo dell'aeroporto di Bolaños Tobias in Pavas è stata esclusa la presenza di velivoli. I testimoni affermano che gli UFO sono stati visibili per 5-10 minuti, spostandosi da est a ovest attraverso il cielo. Uno dei testimoni ha registrate le luci in un video, che è stato successivamente trasmesso su Telenoticias, una stazione di notizie locali. Secondo InsideCostaRica.com, il video è "sottoposto ad analisi e sono in corso ricerche sul campo per determinare la natura delle luci". Secondo Telenoticias, queste luci sono state segnalate anche nella città costaricana di Limón, che è lontana approssimativamente 20 miglia da Moravia.

Fonte: http://noiegliextraterrestri.blogspot.com/

Foto: UFO sopra Moravia (credit: Telenoticias)
Traduzione a cura di Noiegliextraterrestri -
fonte



Troppa spazzatura nello spazio, allarme da scienziati Usa e Nasa

A rischio collisione costosissimi satelliti e navicelle spaziali



In orbita galleggiano frammenti di vecchi razzi, satelliti spenti e, soprattutto, nuvole di particelle causate dalla distruzione di satelliti

Roma, 2 set. (Adnkronos) - Allarme degli scienziati Usa alla Nasa per la troppa spazzatura spaziale che galleggia in orbita. Ad allertare l'ente spaziale sono stati i ricercatori del National Research Council che, in uno studio di cui riferisce la Bbc, affermano come l'immondizia in orbita abbia ormai raggiunto "un punto di non ritorno". Con il rischio, avvertono i ricercatori, che in caso di impatto con qualche detrito allo sbando "possano andare distrutti costosissimi satelliti e navicelle spaziali". Secondo alcuni modelli sviluppati al computer, la quantià' di spazzatura orbitale "ha raggiunto un punto critico", che espone anche la Stazione Spaziale Internazionale al rischio impatto. (VIDEO)

Per il Consiglio della ricerca statunitense, insomma, "la presenza di detriti in orbita aumenta in maniera esponenziale" con il rischio di "continue collisioni" fra gli stessi oggetti 'abbandonati' in orbita. Collisioni che, a loro volta, "accrescono la quantità già alta" di detriti spaziali, a danno anche di strumenti e veicoli spaziali attivi. Ma di che cosa è fatta la spazzatura spaziale? In orbita galleggiano frammenti di vecchi razzi, satelliti spenti e, soprattutto, nuvole di particelle causate dalla distruzione di satelliti. Per i ricercatori Usa, attualmente nello spazio ci sono 22.000 oggetti rilevabili dalla Terra, in orbita ad una velocità superiore ai 28.000 km orari.

Danni gravi, però, possono arrivare anche da detriti di dimensioni più piccoli, secondo lo studio Ncr. Nel 'paper', gli scienziati parlano di esortano "regolamenti internazionali per limitare la spazzatura e più ricerca sul possibile uso di lanciare grandi reti magnetiche o ombrelloni giganti". "La situazione è critica" commenta Donald J. Kessler, ex scienziato della Nasa, "perché lo scontro fra detriti crea ancora di più spazzatura". "Abbiamo perso il controllo dell'ambiente" ammette Kessler.

Fonte: http://www.adnkronos.com

Contatto UFO in alto mare: rivelazioni shock

avvistmanento ufo mare

UFO e militari, un argomento scomodo, controverso e dibattuto ma che torna prepotentemente alla ribalta internazionale, soprattutto in seguito alle rivelazioni di personale dell’aviazione in congedo. E’ capitato in più di una occasione che ex militari, a distanza di anni dagli avvenimenti misteriosi vissuti, decidano di rivelare all’opinione pubblica alcuni episodi insoliti di cui sono stati protagonisti. Solitamente sono gli ex aviatori a fare la parte del leone di questa particolare categoria, più raro che escano alla ribalta episodi legati alla navigazione e alla marina militare. Tuttavia, in Oceania stanno facendo discutere le rivelazioni di un ex marinaio di un cacciatorpediniere della Australian Navy. L’uomo, di cui non vengono rese pubbliche le generalità, ha rilasciato delle dichiarazioni a dir poco sorprendenti al quotidiano on line Katherine Times. In appendice all’articolo un video esemplificativo con alcune immagini di repertorio dell’ HMAS Brisbane

Terrore in alto mare nel 1992. Durante una navigazione a bordo dell’ HAMS Brisbane, probabilmente in addestramento, qualcosa di anomalo iniziò a volare nei pressi dell’unità militare. L’aspetto particolarmente singolare, secondo il resoconto dell’ex marinaio, è che il fenomeno durò per circa mezz’ora. Nulla di convenzionale sembrava essere riconoscibile in quella stana luce inspiebaile. Ad un certo punto il presunto UFO (e vale la pena usare il condizionale trattandosi di scenari militari ) si allontanò senza nessuna conseguenza evidente per l’equipaggio e la nave.

Il radar non rilevò nulla di insolito. Come nella migliore tradizione di avvistamenti simili, i radar dell’unità navale non percepirono alcuna anomalia o presenza nello spazio aereo. Eppure a quanto pare quell’oggetto volante non identificato che irradiava una intesa luce sarà rimasto per circa mezz’ora al contatto visivo.

In passato, in occasione di numerosi avvistamenti nei pressi degli aeroporti si è assistito a qualcosa di analogo: contatto visivo ma i radar finiscono per non rilevare nulla di insolito.

Gli X-files australiani non fanno luce sull’accaduto. Se una strana luce quel giorno brillava nel cielo è buio pesto invece per ciò che concerne i documenti disponibili. Il quotidiano on line Katherine Times ha pubblicato un ampio e particolareggiato reportage sul giallo UFO che sarebbe avvenuto al largo delle coste australiane. Al contempo, mette in risalto come la confusione esistente in merito agli X-Files australiani declassificati non permetta di trovare riscontri precisi all’episodio in questione. Di sicuro, quest’ennesima rivelazione, getta una nuova ombra di mistero sugli anni ’90 del secolo scorso: un decennio particolarmente inteso per ciò che concerne la tematica UFO. (Foto e video: @butane8 YouTube)

Fonte: http://notiziefresche.info/

Thursday, September 1, 2011

Fukushima peggio di Cernobyl: radiazioni record

(31 agosto 2011) FUKUSHIMA – A quasi sei mesi dal terremoto con conseguente tsunami, che ha messo in ginocchio il Giappone, la situazione nella centrale nucleare di Fukushima continua a peggiorare, con conseguenze disastrose per la popolazioe e per l’ambiente circostante.

Nelle ultime ore il livello di cesio 137, rilevato in 34 punti di sei comuni della prefettura nipponica, è cresciuto: il valore raggiunto è superiore a quello che si misurò a Cenobyl nel 1986, e che costrinse all’evacuazione forzata della popolazione dalla cittadina ucraina.

fukushima_cesio_record

Le postazioni dalle quali sono stati misurati i valori di cesio, appartengono ad un’area che si estende con un raggio di circa 20 km dalla centrale.
La contaminazione del suolo continua a propagarsi: il ministero della Scienza giapponese ha rilevato, in circa 2200 punti che circondano l’impianto, radiazioni e sostanze chimiche che si diffondono in modo irregolare.

La morte per leucemia acuta di un’operaio giapponese impiegato nella centrale di Fukushima, ha inoltre aumentato i sospetti e la paura della popolazione: la centrale sembra completamente fuori controllo e al momento non sembra esserci una soluzione definitiva al problema. L’impianto, che ancora non è stato messo in sicurezza, ha ed avrà pesanti ripercussioni sulla vita della popolazione.

Kazue Suzuki, responsabile per il Giappone di Greenpeace, ha dichiarato: “Nessun genitore dovrebbe scegliere tra la salute e l’educazione dei propri figli. Il piano di decontaminazione, atteso ormai da troppo tempo, arriverà comunque troppo tardi.”

Per i bambini infatti, è aumentato il livello massimo di esposizione alle radiazioni e molti genitori hanno deciso di lasciare la città di Fukushima per crescere i loro figli in un ambiente sano. La popolazione non crede più alle rassicurazioni del governo, contestato per come ha gestito l’incidente nucleare.

Francesco Lorusso

Fonte: http://www.ilquotidianoitaliano.it

Astronomia: il cielo nel mese di Settembre

di

Il cielo di Settembre

23 settembre = Equinozio d’Autunno

Il giorno 17 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.

  • 1 settembre: il sole sorge alle 6.37; tramonta alle 19.47
  • 15 settembre: il sole sorge alle 6.51; tramonta alle 19.23
  • 30 settembre: il sole sorge alle 7.07; tramonta alle 18.56

Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.

Pianeti

  • Mercurio: è visibile all’alba fino al 22
  • Venere: è visibile al tramonto dal 23
  • Marte: è visibile nella seconda parte della notte
  • Giove: è visibile per gran parte della notte nell’Ariete
  • Saturno: è visibile solo poco dopo il tramoto
  • Urano: è visibile per tutta la notte nei Pesci
  • Nettuno: è visibile per gran parte della notte nell’Acquario
  • Plutone: lo si può seguire in cielo nel corso della prima parte della notte. Plutone si trova ancora nella parte alta della costellazione del Sagittario, dove è destinato a rimanere molto a lungo, fino al 2023

Comete

C/2009 P1 GarraddE’ la cometa del momento; Non appena il cielo si fa buio, la troveremo già altissima, un po’ più a nord della brillante stella alfa dell’Aquila Altair. Si muoverà dalla Volpetta fino ad Ercole, passando anche dalla Freccia. La sua luminosità, secondo le previsioni, non dovrebbe subire grandi modifiche ed attestarsi intorno all’ottava magnitudine.

Fonte: http://www.meteoweb.eu

Spazio: la Terra vista dalla sonda Juno

Terra e luna (Credit: Nasa)

Terra e luna (Credit: Nasa)

Se pensate che quelli che vedete nella foto siano solo due puntini luminosi, ricredetevi. Si tratta del nostro pianeta e della sua luna visti da una distanza di quasi 10 milioni di chilometri e fotografati dalla sonda Juno che è partita da Cape Canaveral, in Florida, lo scorso 5 agosto ed è diretta verso il pianeta più grande del nostro sistema solare: Giove.

Si tratta di un viaggio lunghissimo e per farvene un’idea pensate che la sonda ha coperto la distanza tra la Terra e la luna (402.000 chilometri) in meno di un giorno, mentre per arrivare su Giove impiegherà altri cinque anni dal momento che dovrà percorrere altri 2.800 milioni di chilometri.

Per Scott Bolton, ricercatore capo del progetto Juno, l’immagine catturata dalla telecamera a bordo della sonda “illustra una speciale prospettiva del nostro ruolo e del nostro posto nell’universo”, e ci offre una “visione umile ma bella di noi stessi”. In fondo siamo davvero solo un puntino che brilla di luce riflessa in un universo sconfinato ancora tutto da esplorare.

Una volta giunta a destinazione, la sonda orbiterà intorno a Giove per 33 volte e cercherà di capire come il pianeta si è formato, cosa si nasconde sotto lo spesso strato gassoso che lo ricopre, e se esiste un nucleo roccioso sotto la coltre di gas. Le strumentazioni di cui è dotata aiuteranno forse Juno a svelare alcuni di questi misteri e a scoprire qualcosa di più anche su come l’intero sistema solare ha preso forma.

Per essere costantemente aggiornati sugli sviluppi della missione, potete seguire il feed di Twitter di Juno, cliccando qui.

Fonte: http://blog.panorama.it

Ultimi preparativi per le sonde gemelle della Nasa dirette alla Luna


Il lancio della missione Grail previsto per l’8 settembre

Rappresentazione artistica della missione Grail (fonte: NASA/JPL-Caltech) Rappresentazione artistica della missione Grail (fonte: NASA/JPL-Caltech)

Ultime battute per i preparativi della Nasa in vista della missione Grail, diretta alla Luna. Il lancio è previsto da Cape Canaveral per le 14,37 (ora italiana) di giovedì 8 settembre e porterà in orbita due sonde gemelle. Obiettivo della missione Grail (Gravity Recovery And Interior Laboratory) è raccogliere nuovi dati sulla struttura interna della Luna orbitando intorno ad essa per nove mesi.
Le due sonde gemelle, chiamate Grail-A e Grail-B, sono integrate sul lanciatore Delta II. Per arrivare nell'orbita lunare, dopo aver percorso oltre 4 milioni di chilometri, impiegheranno tre mesi e mezzo. Una volta a destinazione "si cercheranno" emettendo un radiosegnale che permetterà di definire con precisione la distanza che le separa. I ricercatori si aspettano che le differenze regionali nella gravità lunare possano avere effetti sulla distanza tra le due sonde, aumentandola, o riducendola. I dati permetteranno sia di avere la prima misura esatta del campo gravitazionale della Luna, sia di comprendere come è fatto l'interno della Luna.
"La missione Grail permetterà di scoprire molti aspetti ancora misteriosi della Luna e ci aiuterà a comprendere la sua storia, accanto alla storia della Terra e degli altri pianeti del Sistema Solare", ha osservato la responsabile scientifica della missione, Maria Zuber, del Massachusetts Institute of Technology (Mit).
Il periodo utile per il lancio è molto ampio e si estende dall'8 settembre al 19 ottobre, con due distinte opportunità di lancio ogni giorno, ciascuna con una finestra di 39 minuti.

Fonte: ansa.it

HIMALAYA: INDIVIDUATA UNA BASE UFO?


Premessa del blogger:
La notizia di seguito pubblicata (già nota da tempo come ipotesi negli ambienti ufologici) deve essere considerata con estrema cautela, poiché potrebbe anche essere il frutto di una oculata opera disinformativa o di un presunto programma di acclimatazione delle masse.

La riportiamo per dovere di cronaca.

Da qualche giorno circola su alcuni siti web la conferma di un'ipotesi risalente all'anno 2005 secondo la quale, in una remota zona dell'Himalaya, sarebbe celata una base UFO sotterranea.
La notizia, non confermata ufficialmente, proverrebbe direttamente da fonti governative indiane.
Ma veniamo alla notizia.
L’area in questione, denominata Kongka La, è un crinale di passaggio, fra L’India e la Cina, che fu teatro di una sanguinosa battaglia avvenuta tra i due paesi nel 1962. E’ proprio in questo luogo impervio, quasi inestricabile, che alcuni oggetti non identificati sono stati visti in questi anni emergere dal terreno.
Gli abitanti di entrambi i versanti (cinese e indiano) hanno più volte testimoniato e denunciato la presenza di insoliti velivoli non convenzionali, avvenimenti che hanno dato vita a una vera e propria leggenda locale.
Sono proprio queste denunce popolari che avrebbero indotto le autorità dei due paesi, in comune accordo, ad effettuare delle ricerche più approfondite per stabilire la vera e reale natura di questi strani fenomeni.
Ora a quanto pare, le ricerche sembrerebbero aver dato dei risultati.
Un portavoce del governo indiano avrebbe dichiarato che sono state rinvenute prove concrete dell’effettiva esistenza nel sottosuolo di una base operativa sconosciuta, forse di origine aliena. Secondo il Ministro della Difesa indiano, Ak Antony, rappresentanti del suo governo di concerto con quello cinese e le Nazioni Unite starebbero partecipando a riunioni riservate nelle quali si discuterebbe come gestire questa scoperta.
Naturalmente tutto si svolgerebbe in gran segreto, per evitare inutili allarmismi nella popolazione. Sembrerebbe, inoltre, che un rappresentante ONU (un certo Dott. John Malley) si sia recato direttamente sul posto ed abbia confermato la presenza di strani velivoli che entrano ed escono dal terreno indisturbati. Secondo quest’ultimo, “le astronavi che emergono dal sottosuolo sono caratterizzate da una strana luce viola emanata dal fondo delle stesse ma non pare abbiano, almeno per ora, intenzioni bellicose.
Il Dott. Malley, attualmente, starebbe portando a termine una missione informativa presso i vari governi del mondo per rendere nota questa importante scoperta, al fine di mettere a punto una comune strategia globale nel caso di contatto ufficiale o di pericolo per la sicurezza mondiale.
Ma perché l’India sta divulgando solo ora queste notizie? Probabilmente perché giudicano giusto il momento per farlo, in quanto i testimoni di questi avvenimenti crescono giornalmente in numero sempre maggiore e le popolazioni locali (comprese le guide del posto) considerano ormai il fenomeno un evento con cui convivere quotidianamente.
Sembrerebbe inoltre che in questa zona, per la particolare conformazione morfologica del luogo, la crosta terrestre abbia uno spessore doppio rispetto al normale e questo costituisca una garanzia di sicurezza per chi vuole nascondersi in profondità lontano da occhi indiscreti e da eventuali scavi nel terreno.
Attualmente, il portavoce ONU starebbe per concludere la sua missione informativa nel mondo che culminerebbe il 22 settembre 2011, presso le Nazioni Unite, in una già programmata riunione di emergenza (ovviamente segreta) che dovrà affrontare la problematica a livello mondiale.

Fonte: http://danilo1966.splinder.com


L'ultimo terrestre? Un italiano

Arriva all'inizio di settembre un film tutto italiano sull'invasione aliena prossima ventura, a metà tra satira e commedia.

ingrandisci

Il cinema italiano di fantascienza ha avuto alti e bassi nella sua storia. Dagli anni cinquanta e sessanta, in cui produzioni pioneristiche e artigianali attiravano l'interesse anche di Hollywood, agli ultimi decenni fatti di anonimato e progetti come minimo "difficili"; come è stato nel recente caso di 6 giorni sulla Terra, ambiziosa interpretazione firmata da Varo Venturi sui casi di possessione aliena. Il film, uscito nelle sale lo scorso giugno, è passato praticamente inosservato e questo rafforzerebbe l'opinione di chi, e sono molti, sostiene che la fantascienza italiana proprio non s'ha da fare. Eppure c'è ancora chi ci prova, puntando magari sui registri più collaudati del racconto di costume e della satira sociale. È il caso di L'ultimo terrestre, film diretto dall'autore di fumetti Gipi, al secolo Gian Alfonso Pacinotti, in uscita il prossimo nove settembre e presentato in concorso alla Mostra del cinema di Venezia

Gli extraterrestri finalmente arrivano sulla Terra, e arrivano in pompa magna, facendosi annunciare da tutti i governi del mondo. L'ultima settimana prima della loro discesa è costellata di avvenimenti di tutti i generi, dal proliferare di culti pseudoreligiosi a folate di aggressività e persino di razzismo. Non va diversamente in Italia, paese stanco e in preda a mille problemi e in grave crisi economica, che attende l'arrivo degli alieni con il solito modo di fare cinico e disincantato. In tutto questo assistiamo alle vicende di Luca, un uomo solo e con notevoli problemi di relazione che si divide tra l'odio per il genere femminile e la segreta attrazione per una vicina di casa. Luca attraversa quell'ultima settimana tra vicende surreali e farsesche, e quando finalmente gli alieni (i classici Grigi della tradizione fantascientifica, ma con qualche particolare anatomico in più...) arrivano, sembra proprio che cerchino solo lui...

Pacinotti è un nome nuovo per il mondo del cinema, ma è invece famosissimo nell'universo dei comics, dove è attivo da circa un decennio con numerose opere pubblicate e premi vinti. Per il suo esordio nella regia non ha però scelto una sua opera, bensì una storia di Giacomo Monti, altro nome importante dell'attivissimo mondo del comics italiano, e contenuta nella raccolta Nessuno mi farà del male, pubblicata all'inizio di quest'anno. La casa di produzione Fandango ha poi deciso di produrre il film, nell'ambito di un progetto di interazione fra fumetto, cinema e letteratura. Del film si parla già da diverse settimane, cioé da quando un geniale video virale ha fatto la sua comparsa in rete: nel video una delle giornaliste televisive più note in Italia, Maria Cuffaro, annunciava tranquillamente dagli schermi di una fittizia edizione del TG3 l'imminente arrivo degli extraterrestri. Il video ha suscitato scompiglio anche nel mondo reale, e ha fatto parlare di sé e del film anche all'estero.

L'ultimo terrestre vede tra gli interpreti attori giovani e poco noti, a partire dal protagonista Gabriele Spinelli, attore "per caso" come lui stesso si definisce, e che potrebbe anche ripercorrere la stessa parabola di un altro esordiente a sorpresa come fu Sharlto Copley in District 9. Su tutti spicca però il mostro sacro Roberto Herlitzka nel ruolo del padre di Luca. Il progetto è importante, e il fatto che sia uno dei soli tre film italiani in concorso a Venezia è indice di quanto i produttori e il regista ci puntino. Restano i soliti dubbi e le solite domande: a giudicare da ciò che si sa e si vede nel trailer il film di Pacinotti, pur cercando di "descrivere la contemporaneità" come recita il sito ufficiale, non sembra staccarsi molto dai canoni della commedia di costume con accenni di satira sociale. Possibile che la fantascienza italiana possa funzionare solo agganciandola a una tradizione nobile, ma un po' datata? E in generale, possibile che la commedia all'italiana, a oltre un sessantennio dalla sua nascita, sia ancora il punto di riferimento principale del nostro cinema? Certo, si fanno anche ottimi film che non sono commedie, ma alla fine sembra che, per garantirsi incassi certi, non si possa far altro tentare le solite, collaudate, strade. Nel frattempo proponiamo il trailer esteso del film, il video virale e un'intervista a Pacinotti e Spinelli.

Guarda il trailer: http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/15491/l-ultimo-terrestre-un-italiano/


Ufo a Giardini Naxos Gli esperti aprono l'X-File

ufo

31 agosto 2011 - Ufo a Giardini Naxos. La notizia risale al 15 agosto e lo strano oggetto sul cielo è stato fotografato da una turista francese, che ha voluto restare nell’anonimato.

Lo scrive ‘Notizie Fresche’, raccontando che lo scatto è stato spedito presso la casella di posta elettronica del Centro Ufologico Siciliano, allegata alla seguente descrizione: «Ho scattato questa foto il 15 Agosto alle ore 15:10, ero in un albergo di Taormina quando ho visto un punto nero su Giardini Naxos (traiettoria: Catania Messina) a circa 2000-3000 metri. Ho fatto un zoom x20 a 5 milioni di Pixels; ma con in sole non si vedeva bene lo strano oggetto perché in controluce, pensavo fosse un’aquila oppure una vela. Quando sono rientrato in casa in Francia ho messo tutto sul computer ed è apparsa questa foto: molto strana, no?».

Nella conclusione dello scritto si legge che “la presenza dei metadati (EXIF) contenuti dell’immagine ci dice come la foto sia in realtà un originale non contraffatto, perché non sono stati modificati dopo lo scatto. La valutazione finale, comunque deve tener conto anche di altri dati osservati nell’immagine. In conclusione dai dati presenti sulla foto risulta incerto se tali dati siano stati elaborati o siano del tutto originali (con una approssimazione di modifica intorno al 33%)”.

Insomma, il mistero s’infittisce.

Fonte: http://messina.blogsicilia.it/

Tuesday, August 30, 2011

Fukushima: operaio morto leucemia

L'uomo, che non ha mostrato segni interni di esposizione a radiazioni, ha lavorato in un ambiente contaminato con dosi di 0,5 millisievert, meno dei 5 o piu' millisievert annui che sono riconosciuti come livello per la morte collegata "ai pericoli dell'ambiente di lavoro", secondo i parametri del ministero del Welfare. Inoltre, il periodo d'incubazione e sviluppo dei sintomi della leucemia sono stimati in un anno.

La Tepco ha inoltre aggiunto che l'operaio e' stato coinvolto nelle operazioni sul controllo delle radiazioni nell'impianto solo per una settimana, a partire ai primi di agosto, prima di accusare cattive condizioni di salute.

L'utility ha spiegato di aver saputo del decesso il 16 agosto da uno dei suoi subappaltatori e fornitori di manodopera.

Fonte: http://www.rainews24.rai.it

Commento di Oliviero Mannucci: Leggete l'articolo qui sotto, bella figura che ha fatto 'sto scienziato dei miei stivali! "Non c'è pericolo, non c'è pericolo, siete tutti ignoranti" e intanto in Giappone gli operai iniziano a morire. Questo scienziato andrebbe "radiato" a vita da ogni università.

Nucleare, Wilson: TAC toracica come una settimana a Fukushima

Su Fukushima c'è molta "disinformazione", questo il messaggio di Richard Wilson, del dipartimento di Fisica dell'università di Harvard, a Erice per un convegno. Le "radiazioni assorbite" di "una Tac toracica o addominale" secondo Wilson, sarebbero maggiori di una settimana a Fukushima.

Il disastro nucleare di Fukushima in Giappone, per molti esperti, vorrebbe essere qualcosa di "normale". "Normale", se non come una passeggiata di salute, almeno come una "TAC toracica o addominale" insomma un esame abbastanza "comune" negli ospedali, a cui molti pazienti sono soliti avvicinarsi, se non con gioia, almeno con incrollabile fiducia verso la medicina e la scienza. Effettivamente a Fukushima, mentre pian piano il Giappone comincia a "fare il cerchio" intorno alla centrale, che non potrà più essere frequentata per decenni, oltre a "molte radiazioni" c'è anche molta "disinformazione". A ricordarlo il professor Richard Wilson emerito professore di Fisica all'Università di Harvard, "nell'ambito della 44esima sessione dei Seminari internazionali sulle emergenze planetarie, in corso nella Fondazione 'Ettore Majorana' di Erice, alla presenza di 100 scienziati di 40 Paesi" come si legge in un articolo dell'ANSA ("Nucleare: Wilson, su Fukushima c'è tanta disinformazione" http://is.gd/uDaxx7). Il professor Wilson dice che: "Ci sottoponiamo senza alcuna preoccupazione, abitualmente, a una Tac toracica o addominale, senza sapere che le radiazioni assorbite, per un singolo esame, sono maggiori di quelle che potremmo ricevere soggiornando, in questo periodo, una settimana a Fukushima". L'ANSA riporta anche il parere di Franco Buonaguro, dell'Istituto nazionale dei tumori "Pascale" di Napoli che aggiunge: "La Tac non ci fa paura, perche' ci viene prescritta dal medico ma quanti pazienti sanno che, in termini di radiazioni assorbite, equivale a ben 100 radiografie tradizionali? Pochi, credo". E di disinformazione, su Fukushima e sulle radiazioni che ha sparso per il mondo (in primis ovviamente sul Giappone) ce ne è davvero tanta. Per questo è interessante ascoltare chi, di questa "disinformazione" è vittima, e ne paga le conseguenze in prima persona, cioè il popolo giapponese. A partire dai "bambini di Fukushima" i cui genitori, forse non così ottimisti sulla "normalità" delle radiazioni, sono sconvolti per il fatto che "Il Giappone nasconde i risultati dei test alla tiroide dei bambini" (http://is.gd/XG3Eyv). Ma anche i giornalisti e blogger, che dovrebbero essere culturalmente "addestrati" a separare il grano dalla pula (almeno in privato e per interessi personali, come per salvarsi ad esempio la vita) rimangono basiti di fronte ai "due volti dell'informazione" come scrive, in un post dal titolo omonimo, Naoko Okada da Kyoto per XL (http://is.gd/CMImGm). Scrive Naoko Okada: "(...) effettivamente, c'è qualcosa che non quadra negli annunci del governo e della Tepco, visto che tuttora le sostanze radioattive continuano a essere rivelate ovunque anziché diminuire. (...) Uno dei ruoli importanti dei mass media deve essere quello di fornire informazioni, anche dai diversi punti di vista, perché la gente possa confrontare le notizie e giudicare con la propria testa. (...) anziché parlare di cosa ha fatto oggi la squadra di calcio femminile che ha vinto il mondiale un mese fa. La previsione della diffusione delle sostanze radioattive deve essere trasmessa ogni giorno all'interno del meteo. È talmente ridicola questa differenza di tono tra i due mondi dell'informazione, e su ciò che ci vogliono far credere, che spesso mi inquieta". Ma il fatto che "la qualità" delle radiazioni prodotte da un incidente atomico siano paragonate ad un "esame medico", sconcerta molti osservatori ed esperti. Paolo Scampa, presidente dell'AIPRI (Association Internationale pour la Protection contre les Rayons Ionisants) scriveva in un post intitolato emblematicamente "Le incognite radiologiche" (era il 24 marzo 2011, proprio a pochi giorni dal terremoto-tsunami): "Nessuno quantifica le nanoparticelle volatili di plutonio, di americio ecc., nessuno ne precisa la dimensione, nessuno ne contempla la distribuzione per metro cubo di atmosfera, nessuno ne quantifica i volumi giornalieri incorporati dagli esseri umani, nessuno rileva l'incommensurabile radiotossicità, ossia morte per tumore indotto, di una particella di Pu239 di un micrometro di diametro celata dietro una ridicola radioattività apparente. Silenzio tombale su un quesito alquanto fondamentale per la radioprotezione delle genti: quante particelle di un micrometro di Pu239 ci sono per metro cubo d'aria ? Quante tonnellate di scorie radioattive sono state esplose sulle 2800 presenti nelle piscine?" (http://is.gd/fNxYbx). Sempre il dottor Scampa in un altro post ("Gli eco-terroristi atomici" http://is.gd/7BOuvK) metteva di fronte ad un semplice foglio di carta "gli esperti" quelli che cioè "giocano" con i calcoli della "radioprotezione interna" (quelli che dicono, come scrive Scampa: "vi state contaminando immancabilmente ma non presenta nessun pericolo per la salute"). La "sfida dell'AIPRI" è infatti questa: "Prima di chiedere il loro sviante parere sulla situazione radiologica mondiale, metteteli davanti un foglio e chiedete loro di ricomporre un calcolo di dose interna. Metteteli davanti un foglio per calcolare la natura e la quantità di radiolementi già fuoriusciti da Fukushima e chiedete loro di incrociarli colle loro stesse false e minorate tavole di radioprotezione interna. Non sanno niente. Non hanno la minima cognizione della realtà dell'avvenuta contaminazione atomica".

Jessica Montani

Fonte: http://www.mainfatti.it

Tumore al seno: si potra' scoprire senza radiazioni

Nuovo tipo di scanner sviluppato da scienziati israeliani

(Archivio) (Archivio)

ROMA - Un nuovo tipo di scanner che individua meglio di una mammografia il cancro al seno: senza bisogno di radiazioni, utilizzando soltanto raggi infrarossi ed energia termica.

Lo hanno sviluppato alcuni scienziati israeliani dell'istituto Real Imaging, ottenendo risultati piu' che confortanti dalla sperimentazione su 2500 pazienti: la tecnologia e' risultata essere efficace nel 92 per cento dei casi, rispetto all' 80 per cento della mammografia tradizionale per la quale si utilizzano i raggi-X.

Gli studiosi hanno scoperto che le donne con un tumore al seno producono segnali diversi sulla superficie della pelle, che vengono rilevati dalla macchina senza entrare in contatto con la mammella.

Il dispositivo è anche destinato ad ottenere un "sigillo ufficiale" di approvazione da parte dell'Unione europea entro fine anno: cio' permettera' l'utilizzo nei principali ospedali di Londra, Barcellona e Parigi.

Nel frattempo Due ricchi uomini d'affari britannici, David e Simon Reuben, hanno investito 11 milioni di sterline nel progetto, dopo aver scoperto che una loro familiare ha sviluppato un cancro al seno.

(ANSA).


Apophis, i cinesi vogliono deviare l'asteroide con una vela solare

Andrebbe a schiantarsi con una velocità d’impatto di 90 chilometri al secondo per spostarne l'orbita

Ricostruzione computerizzata di Apophis
Ricostruzione computerizzata di Apophis
MILANO - Dopo americani e russi arrivano, e c’era da aspettarselo, anche i cinesi. Tutti sono intenzionati a trovare un modo per evitare che l’asteroide Apophis si scontri con la Terra il 13 aprile 2036. La certezza che accada per fortuna non c’è. Ma su una certa probabilità che ciò possa avvenire gli astronomi discutono. E questo è il motivo per cui da quando è stato scoperto nel 2004 si cercano di inventare soluzioni per scongiurare il pericolo che sarebbe molto serio.

MINACCIA - Il corpo celeste ha infatti un diametro di duecento metri (altre valutazioni dicono 350 metri) e si muove alla velocità di 20 chilometri al secondo per cui l’impatto libererebbe un’energia spaventosa. Si pensi che l’asteroide o la cometa caduta a Tunguska nel 1908 distrusse 80 milioni di alberi lasciando traccia su 2.150 chilometri quadrati nella disabitata Siberia. E aveva solo 30 metri di diametro.

IPOTESI - Americani (e ci lavora persino il Pentagono) e russi stanno esaminando varie ipotesi, ma quella che sta emergendo con maggior interesse punta alla costruzione di una sonda spaziale capace di avvicinarsi ad Apophis facendogli in qualche modo cambiare rotta. Gli americani immaginano un veicolo il quale senza nemmeno sfiorare il corpo celeste ne influenza il cammino grazie all’effetto generato dalla sua massa. I russi invece pensano a una sonda che approda in superficie e azionando i suoi propulsori ne devia la traiettoria.

CINESI - I cinesi dell’Università di Tsinghua a Pechino studiano qualcosa di più sofisticato, anche se l’obiettivo rimane sempre quello di modificare il percorso evitando che incroci la Terra. In un articolo un gruppo di astronomi guidati dal professor Shengping Gong propone un veicolo spaziale dotato di una vela solare. Questa, spinta dalla pressione della radiazione dell’astro su un’orbita retrograda rispetto a quella di Apophis, andrebbe alla fine a schiantarsi su di esso con una velocità d’impatto di 90 chilometri al secondo; quanto basta per provocare appunto uno spostamento anche se la sonda è di piccole dimensioni. Il pericolo aguzza l’ingegno. E se anche Apophis poi cambiasse strada naturalmente, come è prevedibile, quello che si è imparato sarebbe utile per affrontare altre minacce analoghe. Sono centinaia gli asteroidi che incrociano l’orbita della Terra e qualcuno in futuro potrebbe diventare rischioso.

Giovanni Caprara
23 agosto 2011

Fonte: http://www.corriere.it