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Thursday, June 14, 2018

USO Filmed In South Korean Sea


This object was witness by two friends and with some quick thinking they managed to captured this object moving under the water's surface till it disappeared near the island. This footage was aired on South Korean television leaving an handful of viewer claiming that this was a school of fish but this theory was quickly dismissed as one expert said that the object was moving to fast and kept it's shape... Send footage to - Underbelly00666@gmail.com Follow me on twitter - https://twitter.com/Underbelly2_0

Alien life form caught on NASA rover cam, June 13, 2018.




Date of discovery: June 13, 2018
Location of discovery: Mars Sol 2080
Date of photos: June 13, 2018
Now I found this anomaly today that seems to have eyes in one of the photos. It was caught in two photos. I have seen over 100 photos of this rock in the past two weeks (rover sat here for a while), and never have I seen this anomaly in one of the photos before. Also note, the photos were taken a few hours ago, not weeks or months ago!

It looks like an animal caught running past the cam. It must have been very light footed or the dirt was very hard, because I don't see a trail before or after it. It could be a species similar to the lizard here on Earth that berries itself in the sand and disappears. There is one full hour between the photo of no anomaly and the anomaly. 

This is more evidence that life exists on Mars and NASA wants to hide it from the world. They don't have the mission to explore and share with the public. Alien life is a national security issue and therefore will never be shared with the public. 
Scott C. Waring 

 
 

Alien disclosure soon? Turkey Govt confirms authenticity of UFO sighting in 2009

It happened on May 13, 2009, at around 2.20 AM and the flying object had interestingly two aliens sitting in the UFO.

 

Conspiracy theorists all across the world are now in a state of ecstasy as NASA, the world's leading space agency has confirmed the presence of organic matter on Mars.
The presence of organic matter and methane on Mars could indicate the existence of ancient alien life forms on the Red Planet, they said and in another development, the Turkish government has confirmed the authenticity of a UFO sighting that it said happened way back in 2009.
The bizarre sighting apparently happened on May 13, 2009, at around 2.20 AM. The video shows an eerie flying object hovering in the skies, and interestingly two aliens sitting in the UFO were clearly visible in the footage.
Upon the release of the video, it sparked debate among alien buffs and UFO enthusiasts. The Council for Scientific and Technological Research insisted on studying this video to check its authenticity. Now, after nearly nine years, the Council has made it clear that the object spotted in the video did not have any earthly roots. The research report also added that the video was not subjected to any kind of editing, the object present in the video exists intact as in the original record.
"Even though a detailed analysis of the footage is conducted, it might still remain unidentified. Hence, other reference objects need to be recorded in the same frame with a disputable object and further shootings need to be done by ourselves with special equipment in the same locations and conditions," said the government agency, reports Disclose TV.
Between 2007 and 2009, several UFO incidents took place in Turkey which involved 12 eyewitnesses. Many UFO buffs consider the sightings in Turkey the most authentic alien sighting which has ever happened in the human history.
Collectively called the Kumburgaz UFO incident, the mysteries surrounding these sightings still remain unanswered.

Source news

Ufo nei cieli a Torino. I residenti: «Si è allontanato alla vista di due caccia»

Dettaglio della ripresa dell'UFO

 
 
 
 
Oggetto misterioso nei cieli della provincia di Torino. Un «forte bagliore emanato da un oggetto non identificato che si è poi allontanato alla vista di due aerei probabilmente militari» è stato segnalato da alcuni residenti di Corio, tra il Canavese e le valli di Lanzo, in provincia di Torino secondo la denuncia presentata da alcuni residenti nel paese. L'episodio misterioso si sarebbe verificato il 6 giugno scorso, alle 21.

«L'oggetto volante non identificato emanante forte bagliore dopo aver sorvolato il centro abitato di Corio, si allontanava repentinamente alla vista di due aerei verosimilmente militari», sostengono gli autori della denuncia. Sull'ipotetico ufo non ci sono riscontri, ma sulla presenza dei due caccia militari ci sarebbero diverse testimonianze. La deputata Pd Francesca Bonomo e il senatore Pd Mauro Marino, su Facebook, hanno preannunciato un'interrogazione parlamentare. 
 
 
Commento di Oliviero Mannucci: Allora, ricapitoliamo. La gente avvista un UFO che compie una serie di evoluzioni, avvisano le forze dell'ordine in quanto allarmati. Arrivano i caccia(?), almeno così sembrerebbe. L'UFO si allontana. 
 
Se fosse un drone militare fuori controllo, come qualcuno sostiene, alla vista dei caccia  non si sarebbe dovuto allontanare, un drone non è dotato di coscienza, un drone militare non può riconoscere da solo dei caccia se non c'è qualcuno da terra o da qualche altra parte che lo comanda, non vi pare?! Eppoi, questi aerei,  presumibilmente militari, che aerei erano? Da dove partivano? Erano italiani? Erano americani? Erano francesi? Gli Ufo a questo punto sono tre, non vi pare?
 
 

Ufo in Canavese, le ipotesi più probabili

Probabilmente un drone militare ha fatto scattare l'allarme.

 

Ufo in Canavese, la questione verrà affrontata anche in parlamento.

Ufo in Canavese

Si sarebbe trattato di un drone militare ancora in fase di test. Sarebbe questa la spiegazione all’avvistamento dell’oggetto non identificato che ha fatto scattare l’allarme quasi una settimana fa in Canavese.

Due caccia in affiancamento al drone

Di ufficiale ancora nulla, come spesso accade in queste situazioni, ma parrebbe che il drone, ancora in fase di costruzione sia stato testato nei cieli canavesani e due caccia del cinquantunesimo stormo di Istrana, in Veneto, si siano messi in affiancamento all’oggetto per, appunto, identificarlo.

La spiegazione

Dunque il bagliore sarebbe da imputarsi al drone e il boato sarebbe stato causato dal boom sonico dei due velivoli militari a bassa quota. Come accadde qualche mese fa sui cieli milanesi, allora i due caccia si affiancarono ad un aereo di linea diretto in Francia.

Fonte

Commento di Oliviero Mannucci: E' tutto molto nebuloso. Le spiegazioni date non sono per niente convincenti.

Thursday, June 7, 2018

Serata astronomica del 2 Giugno 2018: bella serata!

La sera del 2 Giugno 2018 ho tenuto una  serata astronomica presso la cupola di S.Michele dopo Petrognano nelle vicinanze di Barberino Val d'Elsa

 Mi capita spesso parlando con molte persone che conosco che vengano a sapere della mia passione per l'astronomia e così prima o poi mi chiedono di partecipare a qualche serata pubblica che io faccio sempre volentieri apposta per loro e naturalmente gratis.

Risultati immagini per cupola di s.michele
La cupola di S.Michele



 La sera 2 Giugno 2018 il meteo non era il massimo ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Dopo un intera giornata di preparazione della strumentazione e della raccolta delle notizie inerenti gli eventi osservabili sono giunto sul sito prescelto grazie alla collaborazione di una mia amica francese e il suo ragazzo che mi sono venuti gentilmente a prendere con la loro auto, in quanto io sono provvisoriamente sprovvisto di mezzo di trasporto. Dovevano venire circa una ventina di persone, ma alcuni sono stati assenti giustificati altri invece no. C'è sempre qualche imbecille che prima ti chiede di partecipare ad una serata eppoi quando la fai non viene, apportando come giustificazione che era impegnato in una cena con gli amici che gli hanno fatto fare tardi, nonostante che la persona in questione sapesse in anticipo della data della serata, dell'orario e che si stava facendo anche per lui, perchè interessato ad un eventuale acquisto di un telescopio e quindi bisognoso di consigli.  Inutile dire che il cretino in questione,  è stato mandato telefonicamente a cagare per sempre. Per il resto, le persone serie che invece sono venute e che ringrazio,  hanno potuto ammirare Venere in fase, Giove e i suoi satelliti, Saturno, M57, la doppia doppia della  Lyra,  Alcor e Mizar in Orsa Maggiore e naturalmente la chicca del passaggio della ISS.  La prossima serata si farà in Luglio in data ancora da stabilire. Potranno partecipare tutti quelli che sono realmente interessati. I cretini invece che vadano pure alla loro cena con gli amici del cazzo!

Oliviero Mannucci
 

NASA conference: Will NASA announce alien life discovery on Mars TODAY?

NASA’S leading space boffins are gathering today to break the silence on two major Mars discoveries unearthed by the Curiosity Rover. An expert UFO hunter has now told Express.co.uk NASA could have found evidence of life on Mars.

 

 

 

Close

 
 
The much anticipated press conference is scheduled to go live today in the US at 7pm UK time (2pm EDT).
Very little is known about the details of the conference and NASA’s findings are under strict embargo until the event.
But popular hunter Joe White has told Express.co.uk ahead of the conference NASA could be preparing to drop an alien life bombshell.
Mr White claimed the US space agency may have come across evidence of microbial organisms below the dusty surface of the Red Planet.


But the extraterrestrial truther said he doubts will reveal the full scope of what he believes is hidden away on Mars.
Mr White said: “I would imagine NASA might announce evidence for microbes from some of the recent drill samples that were taken by the Curiosity rover.
“I very much doubt they will admit the existence of fossilised remains and statues laying around as I have demonstrated with some of my recent videos and press articles.”
On his UFO YouTube channel, ArtAlienTV, Mr White combs through hundreds of photographs taken by NASA’s various Martian rovers.
NASA conference: Mars Curiosity RoverNASA/GETTY STOCK IMAGE
NASA news: A UFO hunter believes NASA is hiding proof of alien fossils on Mars
 
 
Mr White analyses the rover photos in great detail to pick out what he claims are ancient structures and alien fossils tucked away in the red soil of Mars.
I would imagine NASA might announce evidence for microbes
Joe White, ArtAlienTV
In his most recent rover discovery, the UFO hunter said he has come across what he thinks could be an .
Mr White now claims NASA is not ready to admit to what he has been trying to expose for years.
He said: “NASA won’t admit previous intelligent life, especially if we are going to colonise Mars in the near future as is now being proposed.

“There would be serious contamination issues that might put a rather large spanner in the works.
“So it would be a lot more convenient if everything is dead on the surface at least.
“So that is the narrative we will get pushed and also why colonisation is a one-way ticket.”
Click here to read about .

NASA conference: Mars Curiosity Rover
NASA news: Mr White believes the surface of Mars is covered in ancient alien fossils and structures
https://cdn.images.express.co.uk/img/dynamic/80/590x/secondary/NASA-conference-alien-life-Mars-Curiosity-Rover-discovery-1372157.jpg?r=1528374520881
NASA news: The Curiosity Rover has been exploring Mars since 2012

 

NASA’s press conference will broadcast across the internet today and you can .
The event will be chaired by Michelle Thaller, NASA’s assistant director of science for communications.
The event will also host a raft of panellists: “Ashwin Vasavada, Mars Science Laboratory project scientist, Chris Webster, from NASA’s Pasadena-based Jet Propulsion Laboratory (JPL), Paul Mahaffy, director of the Solar System Exploration Division at NASA’s Goddard Space Flight Center and Jen Eigenbrode, research scientist at Goddard.
NASA’s conference will also stream live on Facebook Live, Twitch TV, Periscope, UStream and NASA Television.


Source news 

 

Psicologi Usa: per andare su Marte serve anche una buona dose di humor

LA generazione che metterà i piedi su Marte è già nata. E tutti vogliono Marte: la Nasa è pronta a tornare sulla Luna come volano per le future missioni sul Pianeta Rosso e il visionario Elon Musk ha messo in cantiere la costruzione del super razzo BFR, con lo scopo di inviare il primo equipaggio su Marte entro il 2024. 
 
 Risultati immagini per vignette su marte
 Ma il tempo che passerà da qui a quel giorno non servirà unicamente a comprendere quali sono le tecnologie migliori per spedire un equipaggio sul Pianeta Rosso e garantirne la sopravvivenza: bisognare anche capire come rendere quella spedizione un successo dal punto di vista psicologico. E per scongiurare disastri - e mandare in fumo miliardi di investimenti - serviranno prima di tutto spiccate capacità di team working, riassume oggi un documento presentato sulle pagine di American Psychologist, la rivista dell'Associazione americana di psicologia (Apa).  
 
Marte, estremo tra gli estremi. Intendiamoci, non che le abilità di team working siano un'esclusiva di Marte, gli astronauti subiscono già una ferrea selezione e un addestramento che mira a sviluppare le caratteristiche più adatte anche sotto questo aspetto. Perché lo spazio, come ricordano gli autori, rappresenta la quintessenza degli ambienti isolati, confinati ed estremi (isolated, confined, and extreme, ICE). E se possibile Marte è ancora più estremo: gli equipaggi delle missioni dirette verso il Pianeta Rosso potranno infatti vivere anni lontani da casa, condividere un ambiente che per quanto comodo sarà comunque ristretto e non potranno contare sull'assistenza in real time da parte delle stazioni di controllo, a causa del ritardo nelle comunicazioni tra Marte e la Terra (fino a 45 minuti). Tutte queste condizioni non faranno che amplificare lo stress sperimentato dagli astronauti durante le missioni spaziali.  
 
 Il fiore su Marte
 
Le simulazioni non bastano. Certo, ricordano gli autori, esistono simulazioni eccellenti sulla Terra che cercano di riprodurre in parte l'isolamento sperimentato durante le missioni spaziali o il ritardo nelle comunicazioni e le difficoltà che incontreranno i futuri marziani. Ma tutte le simulazioni effettuate non possono simulare il grado di pericolo reale cui andranno incontro gli astronauti diretti su Marte. L'ambiente più adatto in questo senso sarebbe la Stazione spaziale internazionale, ma il tempo a disposizione per raccogliere dati relativi ad aspetti più psicologici, quali appunto le capacità di lavorare in gruppo in ambienti rispetti e isolati, è limitato. Così come scarsi sono i dati disponibili dalla letteratura nel campo ricordano gli autori, per motivi diversi: dal numero limitato di astronauti coinvolti nelle missioni di lunga durata, alla mancanza di standard per effettuare le misurazioni, alla provenienza degli astronauti da culture diverse che magari negli studi usano modelli differenti. Ciò non toglie che la ricerca sul campo sia attiva, e la raccolta di dati più meramente psicologici già cominciata. 
 
 Risultati immagini per vignette su marte
 
Humor e resilienza. Nel frattempo però è possibile stilare una sorta di caratteristiche ideali per gli astronauti diretti su Marte raccolte dalle esperienze passate. Per esempio essere emotivamente stabili, coscienziosi, aperti a nuove esperienze, resilienti, non troppo introversi né troppo estroversi sono tutte qualità che potrebbero essere d'aiuto. Così come saranno utili buone dosi di motivazione e adattabilità, adeguate strategie di problem solving e gestione dello stress. E perché no, un buon sense of humor: "L'humor è una sorta di meccanismo di difesa sublimato, che ci permette di dire cose che magari dette in altro modo potrebbero ferire gli altri", commenta Roberto Ibba, psicologo del lavoro dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, secondo cui tra le qualità da allenare in vista di missioni su Marte andrebbe messa in primo luogo la flessibilità psicologica: "A livello teorico è la capacità dell'individuo di non identificarsi con le proprie emozioni o pensieri, che potrebbero non rispecchiare la realtà, e che a volte possono generare sospetto e conflittualità. A livello più pratico ha a che fare con la capacità di poter modificare le proprie abitudini, adattarsi alle situazioni, non spaventarsi difronte alle situazioni che cambiano", spiega lo psicologo.  
 
 Risultati immagini per vignette su marte
 
Ma soprattutto team working. Accanto alle capacità individuali, importantissime saranno però altrettanto quelle di gruppo. Nella preparazione a missioni di lunga durata, scrivono i ricercatori, sarà fondamentale dunque prestare attenzione alle attività di pianificazione, alla capacità di prendere decisioni o risolvere conflitti. Così come definire in modo chiaro gli obiettivi, avere precise norme di comunicazione e debriefing e costruire rapporti di fiducia prima del lancio. "Non è possibile stabilire a priori una squadra di lavoro ideale, perché di volta in volta i gruppi presentano dei livelli più o meno favorevoli alla collaborazione o alla competitività - riprende Ibba  - ma di certo si può lavorare per favorire un lavoro di gruppo armonico ed efficiente, per esempio tramite un addestramento che miri a ricreare le situazioni che potrebbero presentarsi in futuro, contemplando anche quelle estreme in cui le persone sono sottoposte a un forte stress, osservando le reazioni dei singoli e allenandoli a gestirle". E non è detto che non si riveli d'aiuto anche l'intelligenza artificiale, specie considerando l'isolamento e la distanza degli equipaggi marziani. Sistemi che monitorano parametri fisiologici, come la frequenza respiratoria o il battito cardiaco potrebbero essere utilizzati per predire situazioni di forte tensione: "Magari in futuro potremmo contare su dei sistemi intelligenti che a partire da queste informazioni generino degli allarmi, e aiutino a fornire consigli su come mitigare la situazione prima che diventi critica", conclude Ibba.  

Astronomia: su Saturno aurore anche in pieno giorno

Uno studio basato su dati della missione Cassini dimostra che, contro ogni previsione teorica, sul lato diurno di Saturno potrebbero esserci aurore
 
 Cassini Saturno

Su Saturno, grazie alla sua velocità di rotazione, è possibile sperimentare aurore anche in pieno giorno. Questo il risultato di un articolo pubblicato di recente sulla rivista Nature Astronomy, in cui un team internazionale di scienziati ha evidenziato gli effetti del campo magnetico sull’atmosfera del pianeta, descrivendo i fattori che portano alla creazione di aurore su Saturno. Sulla Terra il fenomeno delle aurore è legato all’attività magnetica del Sole, che a sua volta innesca flussi di materia dalla nostra stella fino a noi. Quando il campo magnetico del Sole si assesta – si dice che le linee di campo si riconnettono tra loro – una porzione di plasma solare viene scagliata nello spazio e può colpire la Terra. Lo stesso vale per gli altri pianeti del Sistema Solare dotati di atmosfera, tra cui, appunto, Saturno.
Per questo studio – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – i ricercatori hanno utilizzato i dati raccolti dalla sonda Cassini, che è stata in orbita attorno a Saturno dal luglio 2004 fino a settembre dello scorso anno, quando si è tuffata nell’atmosfera del pianeta. Il team stava cercando informazioni circa le riconnessioni magnetiche sul pianeta, poiché alcuni lavori precedenti avevano mostrato che queste sembravano verificarsi lungo il lato illuminato della magnetopausa, ovvero il luogo in cui il campo magnetico del pianeta incontra il vento solare. C’erano inoltre prove che tali riconnessioni avessero luogo sul lato notturno del magnetodisco, un anello di plasma che si trova all’altezza dell’equatore, formato da acqua e altri materiali emessi dalle lune di Saturno. Tuttavia, una serie di ricerche precedenti avevano suggerito che non dovessero esserci segni di riconnessioni sul lato diurno del pianeta, ma i ricercatori ne hanno trovato prove ugualmente. Gli scienziati ritengono che questo comportamento imprevisto sia dovuto all’elevata velocità di rotazione di Saturno, su cui un giorno dura appena 10 ore terrestri, nonostante il raggio del pianeta gassoso sia quasi dieci volte il nostro. Quello che ipotizzano gli studiosi è che la rotazione molto veloce comprima il magnetodisco rendendolo abbastanza sottile da consentire la riconnessione magnetica. In aggiunta, affermano i ricercatori nel loro articolo, le riconnessioni misurate potrebbero essere abbastanza forti da creare aurore.
Secondo gli scienziati, questi risultati indicano che potrebbero verificarsi aurore simili anche su altri pianeti, aurore che fino ad ora sono state trascurate perché non è stata presa in considerazione la velocità di rotazione del pianeta. Un meccanismo simile a quello descritto, ad esempio, potrebbe verificarsi su Giove, e potrebbe essere alla base di alcuni impulsi improvvisi osservati sulla sua atmosfera che per ora non avevano alcuna spiegazione.
La missione Cassini è un progetto nato dalla collaborazione tra la NASA, l’ESA (l’Agenzia spaziale europea) e l’Agenzia spaziale italiana (ASI).
L’ASI è uno dei partner della missione Cassini: in base ad un accordo di collaborazione con la NASA ha sviluppato per la Cassini l’antenna ad alto guadagno con incorporata un’antenna a basso guadagno, lo spettrometro VIMS, il sottosistema di radioscienza (RSIS) e il Radar. L’ASI ha inoltre sviluppato, per la sonda Huygens, lo strumento HASI che ha misurato le proprietà fisiche dell’atmosfera e della superficie di Titano.

HAARP Ring Over CA! HUGE Pyramid Discovered Alaska? 2018


Inside Area 51 Bob Lazar New Documentary [Sneak Peak!]...2018


Why Are Aliens Tracking People With Rhesus Negative Blood Type [FULL VIDEO]


UFO over the moon, 2007, italy


UFO footage showing a UFO transiting across the moon, the amazing thing about this UFO sighting is that it changes direction. The video is playing at 2 x its real speed. This fact, and the change of direction prove that the ufo is not a satellite!

Downfall of UFO sighting in US, researchers trying to find reason

Cheryl Costa, the UFO hunter who was recently named the 'Researcher of the Year' by the International UFO Congress has revealed that unidentified flying object sightings are in a slump.

 UFO


As per the research conducted by Costa, UFO sightings in US has been facing a permanent downtrend since 2015 and it has left experts puzzled.
During the research, Costa found that yearly UFO sightings in the country are now 7837 on average, a drop of a staggering 41 percent when compared to three peak average years. Scientists have compiled this figure after analyzing data from NUFORC (National UFO Reporting Center) and MUFON (Mutual UFO Network).
In the three peak years, from 2012 to 2014, the US had an average of 13,500 yearly UFO sightings. However, this number has dropped to 11975 in 2015. Next Year, in 2016, there was an even more dramatic drop, falling 21 percent to 10,602.
After the drop in 2016, Costa believed that the numbers will climb up in 2017. But unfortunately, last year marked a whopping 41 percent drop in UFO sightings. He also hinted some possibilities behind the drastic drop in UFO sightings for the past three years.
"I wish to offer some speculation. In both the national graph and the New York state graph we see relatively flat sighting report numbers from 2001 to 2006. This flatness is considered an artefact of reporting, as broadband internet access was still growing in most areas. Access to broadband is a major driver in people having routine use of web reporting services such as NUFORC and MUFON," Costa wrote in Syracuse New Times.
It was in 2012 that the UFO sightings have witnessed an all-time high in the US. He claims, it might be the apocalypse fear which gripped the world in 2012 which increased the number of reported UFO sightings that year.
"Many researchers think that the unusual 2012 reporting spike was simply because of the Mayan calendar media ballyhoo that simply had more people outside looking up," added Costa.
In the meantime, conspiracy theorists all around the world strongly argue that governments are well aware of these UFO sightings. As per these theorists, alien life is a reality and it is being intentionally covered up by NASA and the government.



Source news

Siamo per il 5% Alieni

Negli ultimi anni, le ricerche sul DNA dei Neandertal hanno dimostrato che molti uomini moderni condividono una piccola percentuale di materiale genetico con questi primi esseri umani.

Risultati immagini per Neandertal 
Ora i ricercatori, confrontando il nostro codice genetico con quello neandertaliano, vogliono individuare i geni che ci rendono effettivamente umani e quelli legati a qualche origine in comune con i nostri cugini preistorici. C’è stato un contatto. Quando?
 Risultati immagini per Neandertal

I ricercatori hanno osservato che nei Neandertal i geni associati all’iperattività, al comportamento aggressivo e allo sviluppo di alcune sindromi, come l’autismo, sono assenti. 
Nel periodo compreso tra un milione e 500 mila anni fa circa, il numero dei Neandertal si ridusse drasticamente, limitando la popolazione a un piccolo gruppo. Questo evento ebbe un impatto molto negativo sui Neandertal e in particolare sui loro geni.
Infatti la selezione naturale in popolazioni di piccole dimensioni ha meno capacità di eliminare le mutazioni genetiche negative.
Hanno esaminato i geni di due Neandertal, uno proveniente dalla Spagna e uno dalla Croazia. Poi hanno confrontato il DNA di questi individui con quello di un terzo Neandertal vissuto in Siberia e con quello di alcuni esseri umani moderni. Si è scoperto che i Neandertal hanno una variabilità genetica minore rispetto a quella degli uomini moderni. La diversità genetica tra i Neandertal, infatti, era un quarto di quella esistente oggi tra gli africani, e un terzo di quella che c’è tra gli europei o gli asiatici.
Il confronto ha anche mostrato che l’umanità moderna possiede dei geni legati alla salute del cuore e al metabolismo che erano invece assenti nei nostri antichi cugini. Possediamo anche dei geni legati al colore dei capelli e della pelle che i Neandertal non hanno e che probabilmente sono le mutazioni che potrebbero aver contribuito alle differenze nella pigmentazione presenti tra gli esseri umani di oggi.
Gli scienziati vogliono capire cosa ci separa realmente dai Neandertal e cosa abbiamo in comune, ma per farlo allora bisogna scoprire cosa abbiamo ereditato dai primi uomini cacciatori-raccoglitori e cosa proviene invece dal nostro più recente adattamento alla vita stanziale.
La cosa sicura è che nel nostro DNA c’è una sorpresa.

 Risultati immagini per Neandertal dna
Infatti in comune con i Neandertal abbiamo più di quanto pensiamo. I moderni euro-asiatici possiedono infatti circa il 2% di geni neandertaliani, mentre negli attuali melanesiani la percentuale ereditata dai denisoviani arriva addirittura al 5%. Ma la storia non finisce qua, con la sola presenza di geni o mutazioni ereditate.
I Neandertal non erano meno evoluti degli esseri umani moderni. Hanno avuto anche loro una storia e un’evoluzione, che però ha preso una strada diversa. Ma il DNA neandertaliano che abbiamo ereditato è stato essenziale per la sopravvivenza della nostra specie.
Sessantamila anni fa, quando i primi uomini moderni lasciarono l’Africa, trovarono il continente auroasiatico già abitato da Neandertal. Sappiamo che almeno alcuni di quegli incontri produssero prole, perché il genoma di esseri umani che oggi vivono fuori dall’Africa è neadertaliano per l’1-4%. Alcune parti di genoma non africano sono totalmente prive di DNA neandertaliano, ma altre invece ne hanno in abbondanza, tra cui quelle che contengono i geni legati alla pelle e ai capelli. E ciò suggerisce che i geni neanderteliani abbiano comportato alcuni benefici, e che quindi si siano conservati nel processo evolutivo.
Sembra piuttosto evidente che quando Homo sapiens lasciò l’Africa e incontrò i Neandertal scambiando materiale genetico, finì per assumere alcune varianti genetiche adattative che gli offrirono un vantaggio per affrontare le diverse condizioni climatiche.

 Risultati immagini per Neandertal dna
Il fatto che il DNA neandertaliano sia completamente assente in altre parti del genoma odierno non africano suggerisce che la loro versione dei geni in quelle regioni avrebbe invece rappresentato uno svantaggio evolutivo per H. sapiens, e quindi furono eliminati dalla selezione naturale.
La versione neandertaliana del gene della pelle POU2F3, ad esempio, si trova in circa il 66% degli asiatici orientali, mentre quella del gene BNC2, che incide tra l’altro sul colore della pelle, si trova ben nel 70%.

Risultati immagini per Neandertal dna
Incredibile. Queste versioni neandertaliane possono aver aiutato i nostri antenati a sopravvivere in aree geografiche a cui i Neandertal si erano già adattati, in quanto erano presenti in quelle zone da centinaia di migliaia di anni.
Quando pensiamo a come siamo fatti, immaginiamo che siamo sempre stati cosi come siamo oggi. Abbiamo studiato l’evoluzione sin dalle scuole, ma è difficile capirla veramente. Oggi sappiamo che il contributo genetico che i primi uomini ricevettero dai Neandertal è stato vitale per la nostra specie e alcune parti di quel materiale genetico ci accompagna ancora oggi.
Già solo queste nozioni sono sufficienti a far sparire ogni traccia di razzismo nell’epoca moderna.

 Fabrizio Spagiari