Spazio: ultima frontiera. Credere che si sia soli nell'universo è come credere che la Terra sia piatta. Come disse l'astrofisico Labeque al palazzo dell'UNESCO, durante il congresso mondiale del SETI di Parigi del Settembre 2008, " SOMETHING IS HERE", "Qualcosa è qui", e I TEMPI SONO MATURI per farsene una ragione. La CIA, l'FBI, la NSA, il Pentagono, e non solo, lo hanno confermato!
Statistiche
Saturday, January 5, 2019
Ultima Thule, una romana nel team Nasa: «Vi svelo i misteri dell'asteroide»
Francesca Scipioni è romana, da cinque anni lavora negli Stati Uniti e
attualmente fa parte del team della missione New Horizons.
Francesca, dalla laurea in Astronomia a Tor Vergata fino a Ultima Thule. Certo ne ha percorso di strada. Ma come le è venuta in mente di studiare Astronomia?
«La passione per l'astronomia c'è l'ho sempre avuta, a quanto ricordo. Il regalo più bello che ho ricevuto da bambina è stato "Viaggio nel cosmo". I miei mi raccontano che sono sempre stata attratta dal cielo, soprattutto la Luna. Credo di non avere mai avuto dubbi su quale sarebbe stato il mio lavoro».

(Francesca Scipioni, da Tor Vergata alla Nasa)
Ma partiamo dalla fine, come è invece approdata alla missione di New Horizons?
«Sono entrata nel team due anni fa, nel 2016, subito dopo il post doctorate al Lunar and Planetary Center di Houston. Sono stata contattata dal team perché avevano bisogno di qualcuno esperto di spettroscopia infrarossi per lavorare sui dati di Plutone. Io lavoravo, e lavoro ancora, con i dati dello spettrometro di Cassini, Vims (Visible and Infrared Mapping Spectrometer, ndr), quindi hanno contattato me. Anche grazie all'aiuto della mia collega Cristina Dalle Ore, che era già nel team. Ho applicato quindi per un post doc a Nasa Ames per lavorare con Dale Cruikshank per New Horizons, e ho vinto la posizione».
Cosa rappresenta e cosa si propone lo studio di Ultima Thule?
«Si tratta dell'oggetto più lontano mai osservato da una sonda spaziale! Arrivare lì è stata una sfida, portare così lontano strumenti scientifici, fare in modo che funzionino dopo 9 anni di viaggio è incredibile! Si tratta di un oggetto antico, un residuo della formazione del Sistema solare. Studiare questo tipo di corpi è fondamentale per capire come il sistema solare si è formato è, da questo, come noi siamo qui. L'osservazione da terra o da spazio è possibile, ma difficile. Questi sono oggetti piccoli e lontani, l'osservazione da terra non permette di vedere il dettaglio. Per questo missioni spaziali come New Horizons ci permettono di far crescere esponenzialmente la nostra conoscenza. Siamo tutti molto curiosi di vedere Ultima Thule da vicino, a breve le immagini saranno scaricate e analizzate».
Ma perchè proprio Ultima Thule, non si poteva scegliere un altro oggetto della Fascia di Kuiper?
«E' stato scelto perché su una delle possibili traiettorie di New Horizons. Il candidato per il flyby doveva infatti essere "a portata di mano", in modo da poterci arrivare consumando il minimo di carburante a bordo».
Mi scusi la domanda, ma perchè non è rimasta in Italia?
«È una domanda difficile. Ho fatto il dottorato all'Iaps (Istituto di astrofisica e Planetologia spaziali, ndr) di Roma, ho iniziato con il gruppo di Angioletta Corradini. Dopo il dottorato ho fatto un anno di post doc, ma i fondi scarseggiavano in quel periodo Cassini, su cui lavoravo, stava per giungere a fine missione, così come i fondi. Ho mandato una applicazione per un post doc all'lpi di Houston per lavorare con Paul Schenk, e mi hanno accettata».
Come si è presentata l'occasione di lavorare per la Nasa?
«Come dicevo sopra, il periodo alla Nasa è cominciato insieme alla mia partecipazione per New Horizons. Ho lavorato e lavoro con il team di composizione per capire cosa c'è sulla superficie di Plutone».
Di cosa si occupa al Seti
«Al Seti continuo a fare esattamente lo stesso lavoro che svolgevo alla Nasa. Studiare la composizione di Plutone usando i dati di New Horizons, e quella dei satelliti ghiacciati di Saturno utilizzando i dati di Vims, lo strumento che era a bordo della sonda Cassini».
Qual è stata la ricerca più interessante di cui si è occupata?
«È difficile scegliere, ogni oggetto è unico e nasconde nuove sorprese. Per la maggior parte della mia carriera ho studiato i satelliti di Saturno, da Mimas a Encelado, Dione e Rhea. Nonostante facciano parte dello stesso sistema, sono molto differenti tra di loro. Sono composti principalmente da ghiaccio, che viene però "sporcato" dalla polvere che compone le particelle cariche che circondano i satelliti. E questa contaminazione è diversa per ogni satellite, come vediamo dagli spettri che ci ha inviato Cassini per 13 anni».
enzo.vitale@ilmessaggero.it
Fonte
Francesca, dalla laurea in Astronomia a Tor Vergata fino a Ultima Thule. Certo ne ha percorso di strada. Ma come le è venuta in mente di studiare Astronomia?
«La passione per l'astronomia c'è l'ho sempre avuta, a quanto ricordo. Il regalo più bello che ho ricevuto da bambina è stato "Viaggio nel cosmo". I miei mi raccontano che sono sempre stata attratta dal cielo, soprattutto la Luna. Credo di non avere mai avuto dubbi su quale sarebbe stato il mio lavoro».

(Francesca Scipioni, da Tor Vergata alla Nasa)
Ma partiamo dalla fine, come è invece approdata alla missione di New Horizons?
«Sono entrata nel team due anni fa, nel 2016, subito dopo il post doctorate al Lunar and Planetary Center di Houston. Sono stata contattata dal team perché avevano bisogno di qualcuno esperto di spettroscopia infrarossi per lavorare sui dati di Plutone. Io lavoravo, e lavoro ancora, con i dati dello spettrometro di Cassini, Vims (Visible and Infrared Mapping Spectrometer, ndr), quindi hanno contattato me. Anche grazie all'aiuto della mia collega Cristina Dalle Ore, che era già nel team. Ho applicato quindi per un post doc a Nasa Ames per lavorare con Dale Cruikshank per New Horizons, e ho vinto la posizione».
Cosa rappresenta e cosa si propone lo studio di Ultima Thule?
«Si tratta dell'oggetto più lontano mai osservato da una sonda spaziale! Arrivare lì è stata una sfida, portare così lontano strumenti scientifici, fare in modo che funzionino dopo 9 anni di viaggio è incredibile! Si tratta di un oggetto antico, un residuo della formazione del Sistema solare. Studiare questo tipo di corpi è fondamentale per capire come il sistema solare si è formato è, da questo, come noi siamo qui. L'osservazione da terra o da spazio è possibile, ma difficile. Questi sono oggetti piccoli e lontani, l'osservazione da terra non permette di vedere il dettaglio. Per questo missioni spaziali come New Horizons ci permettono di far crescere esponenzialmente la nostra conoscenza. Siamo tutti molto curiosi di vedere Ultima Thule da vicino, a breve le immagini saranno scaricate e analizzate».
Ma perchè proprio Ultima Thule, non si poteva scegliere un altro oggetto della Fascia di Kuiper?
«E' stato scelto perché su una delle possibili traiettorie di New Horizons. Il candidato per il flyby doveva infatti essere "a portata di mano", in modo da poterci arrivare consumando il minimo di carburante a bordo».
Mi scusi la domanda, ma perchè non è rimasta in Italia?
«È una domanda difficile. Ho fatto il dottorato all'Iaps (Istituto di astrofisica e Planetologia spaziali, ndr) di Roma, ho iniziato con il gruppo di Angioletta Corradini. Dopo il dottorato ho fatto un anno di post doc, ma i fondi scarseggiavano in quel periodo Cassini, su cui lavoravo, stava per giungere a fine missione, così come i fondi. Ho mandato una applicazione per un post doc all'lpi di Houston per lavorare con Paul Schenk, e mi hanno accettata».
Come si è presentata l'occasione di lavorare per la Nasa?
«Come dicevo sopra, il periodo alla Nasa è cominciato insieme alla mia partecipazione per New Horizons. Ho lavorato e lavoro con il team di composizione per capire cosa c'è sulla superficie di Plutone».
Di cosa si occupa al Seti
«Al Seti continuo a fare esattamente lo stesso lavoro che svolgevo alla Nasa. Studiare la composizione di Plutone usando i dati di New Horizons, e quella dei satelliti ghiacciati di Saturno utilizzando i dati di Vims, lo strumento che era a bordo della sonda Cassini».
Qual è stata la ricerca più interessante di cui si è occupata?
«È difficile scegliere, ogni oggetto è unico e nasconde nuove sorprese. Per la maggior parte della mia carriera ho studiato i satelliti di Saturno, da Mimas a Encelado, Dione e Rhea. Nonostante facciano parte dello stesso sistema, sono molto differenti tra di loro. Sono composti principalmente da ghiaccio, che viene però "sporcato" dalla polvere che compone le particelle cariche che circondano i satelliti. E questa contaminazione è diversa per ogni satellite, come vediamo dagli spettri che ci ha inviato Cassini per 13 anni».
enzo.vitale@ilmessaggero.it
Fonte
Chiamata dallo spazio: l’errore di un astronauta nel contattare la NASA
È bastato sbagliare un numero di telefono dalla spazio per mandare in
agitazione la NASA e per far muovere le forze dell'ordine statunitensi
Una cosa che forse tutti non sanno è che dalla Stazione Spaziale Internazionale, o comunque nello spazio intorno all’orbita terrestre, risulta essere particolarmente facile chiamare la terra. Gli astronauti lo fanno praticamente quotidianamente e come capita a noi anche lassù può succedere di sbagliare a fare il numero. Un astronauta olandese ha recentemente descritto un simpatico errore in cui è stato il protagonista. Mentre l’uomo cercava di contattare il centro spaziale della NASA a Houston ha accidentalmente sbagliato numero. Il protocollo prevede l’utilizzo del numero 9011 dove il 9 indica la linea esterna e lo 011 quella internazionale. Nel comporre il numero ha omesso lo 0 ed è finito per chiamare il 911 ovvero il servizio d’emergenza negli Stati Uniti. Il risultato è stato trovarsi una mail con scritto “did you call 911?“.
L’errore simpatico commesso dall’uomo non è passato inosservato alla NASA tanto che era scattati degli allarmi dovuti al mancato collegamento tra la Stazione Spaziale Internazionale. Dopo un breve controllo da parte dello staff altamente specializzato ci si è accorti che non c’era nessun problema e tutto è continuato come al solito sia a gravità zero che sulla Terra.
L’astronauta ha completato l’intervista dicendo che era deluso che la polizia non era venuta a soccorrerlo.
Fonte
| L'astronauta olandese Omroep Stichting |
Una cosa che forse tutti non sanno è che dalla Stazione Spaziale Internazionale, o comunque nello spazio intorno all’orbita terrestre, risulta essere particolarmente facile chiamare la terra. Gli astronauti lo fanno praticamente quotidianamente e come capita a noi anche lassù può succedere di sbagliare a fare il numero. Un astronauta olandese ha recentemente descritto un simpatico errore in cui è stato il protagonista. Mentre l’uomo cercava di contattare il centro spaziale della NASA a Houston ha accidentalmente sbagliato numero. Il protocollo prevede l’utilizzo del numero 9011 dove il 9 indica la linea esterna e lo 011 quella internazionale. Nel comporre il numero ha omesso lo 0 ed è finito per chiamare il 911 ovvero il servizio d’emergenza negli Stati Uniti. Il risultato è stato trovarsi una mail con scritto “did you call 911?“.
È facile chiamare da lassù
Omroep Stichting, il suo nome, ha spiegato che è una cosa normale riuscire ad effettuare una chiamata dall’ISS. Il segnale riesce ad essere captato e inviato da un satellite il 70% delle volte, una media perfettamente accettabile. Ci sono delle finestre specifiche per chiamare e a volte anche un minimo ritardo può compromettere questa semplice azione.L’errore simpatico commesso dall’uomo non è passato inosservato alla NASA tanto che era scattati degli allarmi dovuti al mancato collegamento tra la Stazione Spaziale Internazionale. Dopo un breve controllo da parte dello staff altamente specializzato ci si è accorti che non c’era nessun problema e tutto è continuato come al solito sia a gravità zero che sulla Terra.
L’astronauta ha completato l’intervista dicendo che era deluso che la polizia non era venuta a soccorrerlo.
Fonte
TIME TRAVEL!!? Could This Man Be Telling us the Truth? 2019-2020
Source: Thirdphaseofmoon ( You Tube )
2018-2019) UFO Youtube Channel Thirdphaseofmoon Shares Your Incredible UFO Videos To the World! Upload your UFO Video To Youtube, Then Copy Paste The Link To My Email! cousinsbrothersproductions@gmail.com Keep Your Eyes on the Skies! We are not Alone! Joe Nehme Brazil https://www.facebook.com/joe.nehme/vi...
U.S. SPACEPLANE Program and UFO Hunting X-15 Crash Site - UFO Seekers © S3E5
Source: Seekers UFO ( You Tube )
UFO & Alien Investigators. We're headquartered in Bakersfield, CA. Our mission is to document evidence of the UFO phenomenon or alien visitation through work in the field. Season 3 - Episode 5 WEBSITE: https://ufoseekers.com EMAIL: help@ufoseekers.com SECURE EMAIL: ufoseekers@protonmail.com PHONE: (661) UFO-7889 FACEBOOK: https://facebook.com/ufoseekers TWITTER: https://twitter.com/ufo_seekers INSTAGRAM: https://instagram.com/ufoseekers PATREON: https://patreon.com/ufoseekers Become a UFO Seekers YouTube Member: https://www.youtube.com/channel/UC9mV... UFO Seekers Music Composer: Robert Holm
UFO group in partnership with Chilean government: sightings on rise
A UFO organisation with links to the Chilean government is
investigating eight reports of strange phenomena across New Zealand
skies this year and says sightings are increasing.
UFOCUS NZ director Suzanne Hansen told RNZ there was an emerging
pattern of reported sightings of UFOs throughout the country, involving
'corridors' and 'hotspots' and that many sightings seemed to be
associated with seismic events.
She made her comments this week during the 40th anniversary of New Zealand's most famous UFO encounter, the so-called 'Kaikoura Lights' sightings on 31 December 1978, which were filmed by an Australian camera crew and enthralled millions of people across the world.
The UFO research network has a co-operation agreement with the Committee of Studies of Anomalous Aerial Phenomena, a joint military, science and aviation body set up by the Chilean government, which also follows a theory that UFO sightings are associated with seismic activity and is investigating the link.
The groups have carried out joint research projects and have been exchanging information since signing an official agreement in September 2013.
The retired school teacher said the group's team of eight investigators had been busy looking into eight reports of UFOs this year. The team includes former air force staff, an astronomer and science and medical professionals.
"Most reports we receive are from the North Island, which is probably because of a denser population," she said.
"We hear a lot from cray fishermen, truck drivers and farmers, and there are hotspots with a history of reported sightings.
"These areas include the Dome Valley, north of Auckland, which is a particularly creepy area, and the Kaipara region."
She also pointed to a UFO 'corridor' stretching across the North Island, from the Bay of Plenty's offshore islands, through Tauranga and into the Waikato, where there had been a concentration of UFO reports over the past decades.
Data released by the Civil Aviation Authority spanning the years between 2000 and 2017 showed it received 30 reports of UFOs, and interestingly there was a concentration of reported sightings across the supposed corridor Mrs Hansen described, as well as reports spread over the Wellington region and Canterbury.
A mathematical theory postulated by former National Airways Corporation pilot and deceased Kiwi UFO figure, captain Bruce Cathie, suggested these supposed corridors were formed over natural energy 'gridlines' across the earth, which UFOs used to travel.
One sighting the group had investigated this year took place on 28 February at Glenroy, Selwyn, in Canterbury and involved the daylight sighting of a "black aerial object".
The witness, who held a private pilot's license, was riding his motorcycle when he saw an object approaching in the sky, which he described as being like "a squashed doughnut" moving extremely fast without sound.
It was reportedly lost from view as it came close and passed over trees and was "about the size of a living room", he said.
The witness told investigators: "I have flown (aircraft) a lot and I am familiar with most aircraft types, but this was really something else.
"The sheer speed, dark colour and absence of any exterior features were quite remarkable, and I wished that the experience had lasted longer."
Mrs Hansen said reported sightings were increasing overall in New Zealand.
She became committed to investigating UFO phenomena following what she described as a harrowing UFO encounter as a 20-year-old teacher in Hawke's Bay during the mid-1970s.
She had been travelling in a car between Takapau and Hastings on a country back road with a friend during late afternoon when they became aware of intense lights above the vehicle.
As the lights got closer, she said they were accompanied by a "vibrational sound" that became higher pitched in frequency until the pair lost consciousness.
She said when they became conscious again, they were still in the car driving, but it was now dark outside.
"It was a feeling of shock and horror, of being unable to logically explain how one second you had spotted erratic lights while driving in sunshine and the next you were suddenly aware of driving in darkness and the lights were gone," she said.
"My friend reacted with anger and disorientation, repeatedly shouting 'what the hell is happening'. It was traumatic."
She said the pair estimated they had lost 90 minutes of time, which they couldn't account for.
The troubling experience remained with Mrs Hansen and in the 1980s she became aware of UFO research in the United States, after which she began helping UFO expert Harvey Cook organise meetings in Tauranga.
UFOCUS NZ was formed and it established a website in 2000 to document sightings.
One of the most dramatic UFO events to be documented however happened 40 years ago today, on 31 December, 1978 - the Kaikoura Lights sightings.
Spectacular light formations were spotted 10 days earlier by the crew of a Safe Air cargo plane.
The lights followed them for several minutes before disappearing and reappearing nearby.
They appeared on Wellington Air Traffic Control radar, on the aircraft radar, and were sighted by hundreds of people.
Then between 31 December and 1 January, an Australian television crew recorded a similar incident onboard a cargo aircraft flying between Wellington and Christchurch.
The large bright objects were filmed, tracked by Air Traffic Control and observed by witnesses simultaneously, with one of the objects following the aircraft almost until it landed.
When the aircraft took off again, it was followed by a huge orb-like object for 15 minutes.
Film footage stunned millions of viewers across the world.
A report by authorities later dismissed the giant orbs as possibly reflected lights from squid boats.
Source
Photo: AFP
She made her comments this week during the 40th anniversary of New Zealand's most famous UFO encounter, the so-called 'Kaikoura Lights' sightings on 31 December 1978, which were filmed by an Australian camera crew and enthralled millions of people across the world.
The UFO research network has a co-operation agreement with the Committee of Studies of Anomalous Aerial Phenomena, a joint military, science and aviation body set up by the Chilean government, which also follows a theory that UFO sightings are associated with seismic activity and is investigating the link.
The groups have carried out joint research projects and have been exchanging information since signing an official agreement in September 2013.
The retired school teacher said the group's team of eight investigators had been busy looking into eight reports of UFOs this year. The team includes former air force staff, an astronomer and science and medical professionals.
"Most reports we receive are from the North Island, which is probably because of a denser population," she said.
"We hear a lot from cray fishermen, truck drivers and farmers, and there are hotspots with a history of reported sightings.
"These areas include the Dome Valley, north of Auckland, which is a particularly creepy area, and the Kaipara region."
She also pointed to a UFO 'corridor' stretching across the North Island, from the Bay of Plenty's offshore islands, through Tauranga and into the Waikato, where there had been a concentration of UFO reports over the past decades.
Data released by the Civil Aviation Authority spanning the years between 2000 and 2017 showed it received 30 reports of UFOs, and interestingly there was a concentration of reported sightings across the supposed corridor Mrs Hansen described, as well as reports spread over the Wellington region and Canterbury.
A mathematical theory postulated by former National Airways Corporation pilot and deceased Kiwi UFO figure, captain Bruce Cathie, suggested these supposed corridors were formed over natural energy 'gridlines' across the earth, which UFOs used to travel.
One sighting the group had investigated this year took place on 28 February at Glenroy, Selwyn, in Canterbury and involved the daylight sighting of a "black aerial object".
The witness, who held a private pilot's license, was riding his motorcycle when he saw an object approaching in the sky, which he described as being like "a squashed doughnut" moving extremely fast without sound.
It was reportedly lost from view as it came close and passed over trees and was "about the size of a living room", he said.
The witness told investigators: "I have flown (aircraft) a lot and I am familiar with most aircraft types, but this was really something else.
"The sheer speed, dark colour and absence of any exterior features were quite remarkable, and I wished that the experience had lasted longer."
Mrs Hansen said reported sightings were increasing overall in New Zealand.
She became committed to investigating UFO phenomena following what she described as a harrowing UFO encounter as a 20-year-old teacher in Hawke's Bay during the mid-1970s.
She had been travelling in a car between Takapau and Hastings on a country back road with a friend during late afternoon when they became aware of intense lights above the vehicle.
As the lights got closer, she said they were accompanied by a "vibrational sound" that became higher pitched in frequency until the pair lost consciousness.
She said when they became conscious again, they were still in the car driving, but it was now dark outside.
"It was a feeling of shock and horror, of being unable to logically explain how one second you had spotted erratic lights while driving in sunshine and the next you were suddenly aware of driving in darkness and the lights were gone," she said.
"My friend reacted with anger and disorientation, repeatedly shouting 'what the hell is happening'. It was traumatic."
She said the pair estimated they had lost 90 minutes of time, which they couldn't account for.
The troubling experience remained with Mrs Hansen and in the 1980s she became aware of UFO research in the United States, after which she began helping UFO expert Harvey Cook organise meetings in Tauranga.
UFOCUS NZ was formed and it established a website in 2000 to document sightings.
One of the most dramatic UFO events to be documented however happened 40 years ago today, on 31 December, 1978 - the Kaikoura Lights sightings.
Spectacular light formations were spotted 10 days earlier by the crew of a Safe Air cargo plane.
The lights followed them for several minutes before disappearing and reappearing nearby.
They appeared on Wellington Air Traffic Control radar, on the aircraft radar, and were sighted by hundreds of people.
Then between 31 December and 1 January, an Australian television crew recorded a similar incident onboard a cargo aircraft flying between Wellington and Christchurch.
The large bright objects were filmed, tracked by Air Traffic Control and observed by witnesses simultaneously, with one of the objects following the aircraft almost until it landed.
When the aircraft took off again, it was followed by a huge orb-like object for 15 minutes.
Film footage stunned millions of viewers across the world.
A report by authorities later dismissed the giant orbs as possibly reflected lights from squid boats.
Source
Sorprendentes fotografías de un OVNI captadas en Connecticut
Fuente: Extranotis Misterio ( You Tube )
Sorprendentes fotografías de un OVNI captadas en Connecticut. Imágenes dadas a conocer por MUFON El testigo: Mientras llevaba a mi perro a pasear por el parque al otro lado de la calle de mi casa en black rock, Bridgeport, Connecticut, decidí tomar fotos continuas de la hermosa puesta de sol, con la cámara de mi iPhone. Al revisar mis fotos, vi un objeto azul brillante lanzándose alrededor de la puesta de sol en un lugar diferente en cada foto, todo lo cual tuvo lugar en unos pocos segundos. El objeto me sorprendió. Es claramente un OVNI con forma de disco.
UFO CHANGE TYPE & SIZE OVER BLACK SEA, BURGAS, BULGARIA
Source: ROSINANT PHOTO SYSTEMS - ROSEN ZHEYNOV E.T.
Fast UFO big spaceship with changing type, trajectory , shape , sizes , color and very dynamic flexi - pulsations ; Location -- in the international space area over Black Sea -- about BULGARIA ; Time -- 03.10. 2018. // 00 : 06AM ; Documentary raw video report № 42 -- Bu. Sh. -- 1636 -- 100N ; Position -- from stationary camera with resolution - 2K ; Photographer -- Rosen Zheynov ; ALL RIGHTS RESERVED ; View and explore the video not only as a video but also as a series of individual footage for greater depth and completeness ;
PROJECT CAMELOT: CAPT MARK RICHARDS - SPACE COMMAND INTERVIEW
United States, Navy Captain releases interview on the Battle of Dulce and Secret Space Program!
We offer a very interesting interview with Captain Mark Richards released by Vacaville prison in November 2013 and the previous month of July 2014. Mark Richards was a Navy officer involved in the Battle of Dulce and very active in the secret space program US Space Command. He was arrested for an alleged murder in reality never committed, classic behavior of the government against someone who knows too many things …
We recall that the Base Dulce is the name given to a hypothetical military installation located in the subsoil of Dulce (New Mexico) (USA). This possible basis is very present in the conspiracy theories concerning UFOs and urban legends of the same environment. According to some ufologists, the base really exists, and covered by military activities is a fulcrum center for the study of alien species, new aircraft of the latest generation (Stealth and TR3B) and innovative weapons (impulse cannons or particle beam, microwave, laser , etc …). Currently, the existence of this base is only the subject of debate, there are no photos or videos to test the ufologists supporters of its existence, unlike the Area 51 but whose existence has been established.
Interview with Captain Mark Richards
This is the first time, in over 30 years of his imprisonment, that a journalist is able to interview him; Kerry Lynn Cassidy did it, although he was not allowed to document this interview face-to-face with the camera or any other recording device. Cassidy was also forbidden to take notes during the interview, everything you are about to see is the result of the memory after the meeting with Richards. Shortly before the interview Cassidy managed to speak briefly with his wife Jo Ann who was also present during the interview. “When the truth was clear to everyone that sub-human beings and other creatures were produced by abducted human females, pregnant against their own will, a group of secret resistance formed by military and intelligence personnel, themselves that after having renounced their role within the Intelligence Agency, having been blackmailed in order to keep what was happening secretly, they were murdered or died in suspicious circumstances. ”
The Dutch Ellis Loyd Richards Jr., the official agent of the Air Force, met the aliens at Holloman (Air Force Base) in 1964, the same man who allegedly ordered the attack on Dulce in 1979, and whose son, captain Mark Richards would bring the human attack on the structure of the EDH (Earth Defense Headquarter). The interview was recorded in November 2013 but we repeat it through the words of the researcher Carry Cassidy who spent almost 4 hours with the former captain and has transcribed the whole interview.
UFO destroys 10 US NUKES in silos
A former captain of the US Air Force broke his promise to keep quiet about an extraordinary UFO incident in a missile base with nuclear weapons.
Captain David D Schindele is a former
commander of the ICBM I Minuteman in the Minot Air Force Base missile
sector in North Dakota. In December 1966 he served in a missile launch
control facility near Mohall, North Dakota, when an unexplained incident
occurred. He claims that a UFO destroyed 10 nuclear missiles, rendering
them totally inoffensive, that is, unusable. On December 6, 1966, the
Minot Daily newspaper published a first page stating that UFOs had been
reported locally. Schindele assures that the air force officers had
ordered him not to talk about the incident, and that indeed this story
had to be erased from his memory. But now he said that this story, the
“true story of the incident” is written in his new book “It Never
Happened, Volume 1”.
Schindele told the Minot Daily News: “During that time in Minot, many of us had no worldly incidents in Minuteman facilities, but we all swore individually to remain silent.” The case was locked up with the Top Secret. ” about 35 years after my accident at Minot, when I heard of an identical incident happened to my other colleagues, as Captain Robert Salas, who worked at Malmstrom AFB in Montana, was in the same period I was serving. So I started to join these colleagues and start saying things like they are, to tell the truth. “Extraterrestrial Intervention as a warning. The investigator Robert Hastings together with Captain Robert Salas, Col. Charles Halt, David Schindele and many other former soldiers, others gave their testimony in a press conference broadcast by CNN and held at the National Press Club in Washington DC. Do not fail to provoke reactions the recent article dell’ufologa Candida Mammoliti, published long ago in the online newspaper Ticinolive. Candida Mammoliti tells how during a press conference held in the United States by former USAF soldiers responsible for the silos for launching intercontinental ballistic nuclear missiles, they testified that UFOs repeatedly “disarmed” or tarnished atomic weapons. “The press conference, which was held at the National Press Club in Washington DC, – declares Candida Mammoliti – did not have among the participants of people who are not very serious or unreliable. At the National Press Club in Washington DC the “sbufalatori” in fact were not invited, but there were in their place journalists, politicians and the most important media in the United States (CNN in the lead) because they talked about very important things. The conference was in fact called “UFOs and Nukes” and dealt with the UFOs that conditioned the nuclear potential of the United States, the Soviet Union, Canada, serious things, on which we can not allow ourselves to joke. In fact, at the press conference there were retired soldiers who were literally holding the destinies of the world. Their wrong action, their “yes sir”, the turning of a key and we would not be here to write about them, which now testify, that the UFOs have repeatedly deactivated nuclear warheads under their eyes. The press conference, of which CNN transmitted the main extracts, had among its protagonists of former USAF soldiers, atomic weapons officers who were eyewitnesses of UFOs present on military bases and their “pacifist” effect on the newspapers nuclear. “At the press conference, former Air Force captain Robert Salas, for example, an official launch at the Malmstrom Air Force Base in Montana in 1967, where 10 ICBMs were ready for the Third World War, saw them become inoperative, in the moment in which the base was flown over by a mysterious, red and bright UFO, Robert Jamison, former retired USF “nuclear missile targeting officer”, testified that several times he had to “reactivate” the missiles that had been mysteriously deactivated by the UFOs in their passage over the military base and that had been observed nearby.
The events described by these men leave little doubt that the US nuclear weapons program is a continuing source of interest for “someone” with far superior technology. Hastings, like Robert Salas, believes that UFOs are driven by visitors from other parts of the universe and are interested in our long-term survival.
Schindele told the Minot Daily News: “During that time in Minot, many of us had no worldly incidents in Minuteman facilities, but we all swore individually to remain silent.” The case was locked up with the Top Secret. ” about 35 years after my accident at Minot, when I heard of an identical incident happened to my other colleagues, as Captain Robert Salas, who worked at Malmstrom AFB in Montana, was in the same period I was serving. So I started to join these colleagues and start saying things like they are, to tell the truth. “Extraterrestrial Intervention as a warning. The investigator Robert Hastings together with Captain Robert Salas, Col. Charles Halt, David Schindele and many other former soldiers, others gave their testimony in a press conference broadcast by CNN and held at the National Press Club in Washington DC. Do not fail to provoke reactions the recent article dell’ufologa Candida Mammoliti, published long ago in the online newspaper Ticinolive. Candida Mammoliti tells how during a press conference held in the United States by former USAF soldiers responsible for the silos for launching intercontinental ballistic nuclear missiles, they testified that UFOs repeatedly “disarmed” or tarnished atomic weapons. “The press conference, which was held at the National Press Club in Washington DC, – declares Candida Mammoliti – did not have among the participants of people who are not very serious or unreliable. At the National Press Club in Washington DC the “sbufalatori” in fact were not invited, but there were in their place journalists, politicians and the most important media in the United States (CNN in the lead) because they talked about very important things. The conference was in fact called “UFOs and Nukes” and dealt with the UFOs that conditioned the nuclear potential of the United States, the Soviet Union, Canada, serious things, on which we can not allow ourselves to joke. In fact, at the press conference there were retired soldiers who were literally holding the destinies of the world. Their wrong action, their “yes sir”, the turning of a key and we would not be here to write about them, which now testify, that the UFOs have repeatedly deactivated nuclear warheads under their eyes. The press conference, of which CNN transmitted the main extracts, had among its protagonists of former USAF soldiers, atomic weapons officers who were eyewitnesses of UFOs present on military bases and their “pacifist” effect on the newspapers nuclear. “At the press conference, former Air Force captain Robert Salas, for example, an official launch at the Malmstrom Air Force Base in Montana in 1967, where 10 ICBMs were ready for the Third World War, saw them become inoperative, in the moment in which the base was flown over by a mysterious, red and bright UFO, Robert Jamison, former retired USF “nuclear missile targeting officer”, testified that several times he had to “reactivate” the missiles that had been mysteriously deactivated by the UFOs in their passage over the military base and that had been observed nearby.
The events described by these men leave little doubt that the US nuclear weapons program is a continuing source of interest for “someone” with far superior technology. Hastings, like Robert Salas, believes that UFOs are driven by visitors from other parts of the universe and are interested in our long-term survival.
A FORMER US Air Force captain has broken a pledge to keep quiet about an extraordinary UFO incident allegedly involving nuclear weapons. Source: http://www.express.co.uk Read here:http://helenastales.weebly.com/blogue... Follow us on facebook: https://www.facebook.com/ufo.maniaII/
Soncino - Gli ‘Ufo’ sul borgo, l’avvistamento in centro
Una famiglia spaventata dalla vista degli ‘oggetti’ ha contattato i ricercatori cremonesi. Dei «rombi scuri, giganteschi e luminosi» avrebbero sorvolato via XXV Aprile e la scuola
SONCINO - Una famiglia del borgo, padre e figlioletti, hanno avvistato due oggetti volanti non identificati sopra i cieli della cittadina murata. «Erano romboidali, scuri, con tre luci fisse, troppo grandi per essere aerei». Questa la testimonianza riportata agli investigatori del Centro Ufologico Cremonese, che ora indaga.
Gli avvistamenti di ‘oggetti volanti non identificati’ nel borgo sono ormai una tradizione, quasi quanto la Sagra delle Radici, e immancabilmente si ripresentano ogni anno. L’anno scorso se n’era già parlato e il 2019 non poteva essere da meno. L’avvistamento, scoperto dagli ufologi di Cremona guidati da Mario Carotti (non un gruppo di visionari, ma indagatori che usano lo scetticismo come prima arma) risale al 20 dicembre e i protagonisti sono un soncinese (che ha chiesto l’anonimato assoluto) e i suoi bambini.
Come già accaduto in almeno altre due occasioni, gli ufologi sonderanno il campo in cerca di altri testimoni e di prove dell’accaduto. «Abbiamo bisogno di sapere se qualcuno, oltre al nostro testimone, ha visto lo stesso oggetto lo stesso giorno – racconta il ricercatore Franco Fasito – E’ molto probabile che altri abbiano visto la stessa scena. Ma non rilasceremo altri dettagli, meglio evitare che si presentino mitomani a caccia di visibilità. Noi trattiamo gli avvistamenti con serietà, senza pregiudizi o idee fantascientifiche e garantiamo anche l’anonimato alle fonti. Chi volesse aiutarci può scrivere all’indirizzo franco.fasito@gmail.com».
Non è la prima volta che nel borgo impazza la ‘ufomania’: il caso più recente risale ad aprile 2017 con una serie di avvistamenti sull’Oglio ma prima ancora, nel 2010, era stata una studentessa a fotografare un ‘lungo sigaro’ in volo sopra alle elementari di via Marconi. Ad oggi tutti questi misteri restano irrisolti.
Fonte
Saturday, December 29, 2018
Il 2019 sarà un anno spaziale. Il calendario degli eventi che Nasa, SpaceX e il cielo notturno preparano per la Terra
Il 2019 sarà un anno spaziale. Il calendario degli eventi che Nasa, SpaceX e il cielo notturno preparano per la Terra
Il calendario del 2019 è pieno di eventi importanti per voli spaziali, scienza planetaria e astronomia.
SpaceX e Boeing sperano di lanciare gli astronauti della NASA all’interno di astronavi commerciali per la prima volta l’anno prossimo.
Elon Musk potrebbe anche condurre un lancio di prova della navicella spaziale “Starship” della sua compagnia di razzi.
Inoltre, l’umanità compirà la sua visita più lontana a un oggetto simile a un pianeta e la Cina intende riportare i suoi primi campioni di suolo lunare sulla Terra.
Le piogge di meteoriti, le eclissi totali lunari e solari e altri eventi del cielo notturno saranno un altro regalo al nostro pianeta.
Dal punto di vista di eventi nello spazio, il 2019 sarà un anno straordinario.
Questo non vuol dire che il 2018 non sia stato straordinario. Dopotutto, SpaceX ha inaugurato il sistema di lancio operativo più potente del mondo (chiamato Falcon Heavy), ha inviato un’auto oltre Marte e ha contribuito a far partire più razzi orbitali rispetto a qualsiasi anno dal 1990.
Con poche eccezioni, anche la Nasa ha avuto 12 mesi importanti. L’agenzia spaziale statunitense ha annunciato il suo primo equipaggio commerciale di astronauti, ha iniziato una nuova caccia per trovare pianeti simili alla Terra, ha inviato una sonda per “toccare” il Sole e ha fatto atterrare il suo robot InSight su Marte.
La Cina, nel frattempo, ha fatto schiantare la sua vecchia stazione spaziale nell’oceano e ha lanciato una piccola flotta di satelliti lunari.
Ma il 2019 sarà ancora meglio – una previsione che l’amministratore della Nasa Jim Bridenstine ha evidenziato dopo il recente sbarco su Marte della Nasa.
“In questo momento alla Nasa ci sono più cose in ballo che da non so quanti anni“, ha detto Bridenstine durante una trasmissione in diretta. “È come dopo una siccità, quando all’improvviso iniziano tantissime attività.”
Ecco alcuni dei più grandi eventi che ci si possiamo aspettare dalle compagnie aerospaziali, dalle agenzie spaziali governative e dal cielo notturno l’anno prossimo.
1 gennaio: La sonda New Horizons della NASA volerà su Ultima Thule, l’oggetto più lontano che l’umanità abbia mai provato a visitare
Dopo che la sonda New Horizons della Nasa ha sorvolato Plutone nel luglio 2015, il robot ha continuato a funzionare. L’agenzia spaziale ora prevede di utilizzare la sonda a propulsione nucleare per visitare un corpo ghiacciato chiamato Ultima Thule, o 2014 MU69. L’oggetto si trova nella fascia di Kuiper, a circa 4 miliardi di miglia dalla Terra, e i ricercatori pensano che sia una roccia a forma di nocciolina.
Durante la notte del 31 dicembre 2018 – Capodanno e fino al 1 gennaio, New Horizons volerà, studierà e fotograferà l’oggetto misterioso. Gli scienziati stimano che sia lungo circa 20 miglia e largo 12 miglia (grosso modo le dimensioni di una città). Il passaggio ravvicinato di New Horizon farà di Ultima Thule l’oggetto più distante mai visitato dall’umanità.
3 gennaio: la Cina diventa la prima nazione a sbarcare dall’altra parte della Luna
La Cina sta portando avanti un’aggressiva campagna di esplorazione lunare chiamata Chang’e (il nome deriva da una dea della luna). È iniziata con l’orbiter della luna Chang’e-1, lanciato nell’ottobre del 2007. Altre due missioni successive includevano lander, un rover, satelliti trasmittenti e microsatelliti.
Chang’e-4 è stata lanciata il 7 dicembre e tenterà di far atterrare un nuovo lander e rover sul lato più lontano della Luna nel 2018.
3-4 gennaio: La pioggia di meteoriti Quadrantidi raggiungerà il suo picco
Nel 2019, la luna luminosa non basterà ad offuscare questa pioggia di meteoriti annuale. L’evento inizia a essere più visibile intorno alle 21:00 EST del 3 gennaio e dura fino all’alba del giorno successivo. Le Quadrantidi possono produrre da 50 a 100 meteore all’ora, secondo EarthSky – ma è necessario avere un cielo notturno buio per vedere più di una meteora al minuto.
6 gennaio: eclissi solare parziale
La luna scivolerà davanti al sole, parzialmente bloccandolo, per coloro che si trovano nell’Asia nord-orientale e nell’Oceano Pacifico settentrionale.
17 gennaio: SpaceX prevede di lanciare per la prima volta la sua astronave Crew Dragon

SpaceX, la compagnia aerospaziale fondata da Elon Musk, ha intenzione di testare la sua nuova astronave Crew Dragon, mandandola in orbita da Cape Canaveral, in Florida. Il veicolo è stato progettato e costruito per la Nasa per sostituire la flotta di space shuttle dell’agenzia, ritirata nel 2011. L’obiettivo finale è quello di portare gli astronauti da e verso la Stazione Spaziale Internazionale (e interrompere così l’uso della navicella spaziale Soyuz sempre più costosa della Russia).
In questo primo volo per Crew Dragon, il veicolo attraccherà e si sgancerà automaticamente con la stazione spaziale in orbita. Ma nessun astronauta volerà a bordo. Piuttosto, il test mira a dimostrare che il sistema è sicuro per effettuare poi due voli di prova con equipaggio pianificati per la fine dell’anno.
20-21 gennaio: eclissi lunare totale
Un’eclissi lunare totale, o luna di sangue, come appare in una serie di immagini in time-lapse. Tragoolchitr Jittasaiyapan / Shutterstock
La Terra bloccherà il sole durante la luna piena, proiettando un’ombra rosso rubino sulla superficie lunare. L’America del Nord e del Sud saranno le aree migliori da cui poter vedere questo evento astronomico, dal momento che puoi vedere l’intero spettacolo di 5 ore e 12 minuti dall’inizio alla fine (tempo permettendo, ovviamente). L’eclisse inizia alle 9:36 pm EST del 20 gennaio, raggiunge il suo culmine alle 12:12 EST del 21 gennaio e termina intorno alle 2:48 am EST.
Gennaio (data da determinare): SpaceIL progetta di essere la prima compagnia privata a effettuare un lancio verso la Luna
SpaceIL, un’organizzazione senza scopo di lucro sostenuta da un miliardario in Israele, ha costruito un lander lunare da 600 kg.
L’organizzazione si è formata per competere per il premio Google Lunar X da $ 20 milioni, ma quella competizione si è conclusa senza un vincitore nel 2018. Indipendentemente da ciò, SpaceIL ha continuato a sviluppare il suo veicolo spaziale e ora è programmato per il lancio su uno dei razzi Falcon 9 di SpaceX.
Il veicolo spaziale viaggerà assieme o si appoggerà in orbita ad un satellite di comunicazioni indonesiano molto più grande, chiamato PSN-6. SpaceIL spera quindi di lanciare il suo lander lontano dalla Terra e tentare di metterlo sulla luna, in modo che arrivi sulla superficie lunare circa due mesi dopo il lancio.
Il lancio sembra essere programmato più o meno per gennaio, il che significa che lo sbarco lunare potrebbe avvenire a marzo 2019. Se avesse successo, la missione renderebbe SpaceIL la prima entità privata, e Israele il quarto paese, ad atterrare mai sulla luna.
30 gennaio: il lancio dall’India di Chandrayaan-2, la seconda missione lunare della nazione

La missione Chandrayaan-2 sarà la seconda missione sulla luna per l’India e la sua agenzia spaziale, chiamata Isro. La missione avrà un orbiter, un lander e un rover a sei ruote per esplorare la superficie lunare.
La missione segue la prima missione lunare dell’Isro, chiamata Chandrayaan-1, iniziata nell’ottobre del 2008. Oltre a fotografare la luna, la sonda orbitante ha sparato una sonda che si è schiantata sulla superficie, sollevando polvere per poterla studiare da lontano. L’Isro ha perso i contatti con l’orbiter nell’agosto 2009, ma la Nasa ha trovato la navicella spaziale a marzo 2017.
12 febbraio (e altre sei volte nel 2019): l’astronave Juno della Nasa sorvolerà Giove
La missione Juno da $ 1 miliardo ha raggiunto Giove a luglio 2016 e da allora ha raccolto molte immagini mozzafiato del gigante gassoso. L’orbita allungata del veicolo spaziale lo porta vicino il pianeta una volta ogni 53,5 giorni in passaggi ravvicinati chiamati ‘perigiove’.
La sonda ha esplorato finora alcuni dei segreti più profondi di Giove, compreso il mistero del perché la sua Grande Macchia Rossa si stia riducendo. La Nasa ha ufficialmente esteso la missione di Juno nell’estate 2018, dando al robot ancora qualche anno per continuare a sondare Giove.
Perigiove 18, il primo del 2019, è previsto per il 12 febbraio. I responsabili delle missioni hanno programmato anche altre sei manovre di questo tipo per l’anno: 6 aprile, 29 maggio, 21 luglio, 3 settembre, 3 novembre e 26 dicembre
Febbraio (data da confermare): OneWeb spera di lanciare i suoi primi 10 satelliti, che potrebbero competere con i piani di SpaceX per Internet su tutta la Terra
SpaceX spera di lanciare in orbita quasi 12.000 satelliti – il che farebbe sembrare minuscola la quantità di astronavi attualmente in orbita terrestre – nel prossimo decennio. L’obiettivo è quello di coprire tutta la Terra con un servizio Internet che è molto più veloce, più economico e più resistente di qualsiasi servizio attuale. La società ha ricevuto l’approvazione dalla Fcc per costruire la rete.
Tuttavia, la stessa autorizzazione è stata ottenuta dal concorrente principale di SpaceX: OneWeb. OneWeb, una società con sede a Londra, prevede di lanciare molti satelliti per istituire il servizio il prima possibile. I primi 10 sono previsti per il lancio all’inizio dell’anno e altri 10 potrebbero seguire ad agosto.
Marzo (data da confermare): Boeing intende lanciare la sua astronave Starliner CST-100 per la prima volta

Come SpaceX, Boeing sta lavorando su un veicolo spaziale che aiuterà la Nasa a sostituire la sua navetta spaziale e traghettare gli astronauti da e verso l’orbita. L’astronave di Boeing è chiamata CST-100 Starliner, e la prima missione sarà anche in questo caso senza equipaggio: il veicolo volerà autonomamente verso la stazione spaziale.
Boeing voleva condurre un lancio di prova del suo Starliner all’inizio dell’anno, ma dopo aver scoperto che le valvole perdevano durante un test, la Nasa ha deciso di rimandare il tentativo di molti mesi.
Inizio 2019 (data da confermare): SpaceX dovrebbe lanciare il suo secondo razzo Falcon Heavy
La prima missione del razzo di SpaceX Falcon Heavy, che è il più potente lanciatore operativo, ha sparato nello spazio la roadster Tesla rossa di Elon Musk e un astronauta fantoccio facendoli arrivare oltre Marte.
La prossima missione del veicolo (e la sua prima a pagamento) si chiama Space Test Program-2. L’obiettivo è quello di lanciare un gruppo di satelliti militari in orbita. Anche l’esperimento di Deep Space Atomic Clock della Nasa si prenderà un passaggio. L’orologio mira a offrire una precisione senza eguali nel tempo alle missioni nello spazio profondo, il che dovrebbe migliorare le comunicazioni e la navigazione.
4 aprile e 1 settembre: la sonda solare da $ 1,5 miliardi della Nasa si avvicinerà al Sole
La sonda Parker Solar Probe (PSP) della Nasa ha già battuto il record del più veloce oggetto creato dall’uomo. Il 5 novembre 2018, ha sorvolato il sole a più di 212.000 mph: quasi 120 miglia al secondo (3,3 volte più veloce della sonda spaziale Juno a Giove). È abbastanza veloce per volare da New York a Tokyo in meno di un minuto.
Ma PSP effettuerà altri due passaggi ravvicinati quest’anno, ogni volta più vicino al sole e leggermente più veloce di quello precedente. L’obiettivo è quello di svelare due misteri di 60 anni: perché il sole ha un vento solare e pericolose espulsioni di particelle della sua massa, e come la corona – l’atmosfera esterna della stella – può riscaldarsi fino a milioni di gradi (circa 100 volte più calda della temperatura superficiale del sole).
PSP eseguirà uno “zoom” su Venere il 26 dicembre 2019. La manovra utilizzerà la gravità del pianeta per attirare l’astronave in un’orbita più stretta intorno al Sole.
6-7 maggio: La pioggia di meteoriti di Eta Aquarids raggiungerà il picco
Secondo SeaSky.org, gli Eta Aquarid sono una pioggia di meteoriti “sopra la media” che può produrre una meteora al minuto in un cielo buio. Le meteore sono causate da frammenti della cometa di Halley che la Terra attraversa.
Giugno (data da determinare): SpaceX lancerà un’astronave Crew Dragon con due astronauti della Nasa – i primi passeggeri umani della compagnia

Assumendo che la prima missione di Crew Dragon senza persone a bordo sia un successo, la Nasa lancerà quindi la successiva missione con gli astronauti Doug Hurley e Bob Behnken a bordo. Ognuno è un veterano del volo spaziale e potrebbe essere il primo a pilotare la capsula di Dragon Crew di SpaceX.
“Il primo volo è qualcosa che sogni come pilota collaudatore, e non pensi mai che succederà a te, e invece pare che potrebbe”, ha detto Hurley ad agosto.
2 luglio: eclissi solare totale
La Luna bloccherà completamente il Sole quest’estate, provocando un’eclissi solare totale. Per vederla, però, dovrai essere nell’emisfero australe.
Le migliori posizioni saranno il Cile centrale e l’Argentina. Anche coloro che sono disposti a fare un giro in barca al largo delle coste del Sud America e nell’Oceano Pacifico possono vederlo, così come chiunque può salire su un aereo e volare attraverso l’ombra prodotta dalla luna. L’eclisse raggiungerà il culmine alle 16:55 UTC e rivelerà la corona e l’atmosfera magiche e misteriose del sole.
Giugno (data da determinare): la Cina prevede di effettuare un lancio di prova di un nuovo veicolo spaziale con equipaggio
La Cina non sta pigramente seduta a guardare mentre le compagnie private e altre agenzie spaziali mandano le persone in orbita. La nazione prevede di effettuare un lancio di prova di un veicolo che si chiama New Generation Manned Spacecraft a metà del 2019. Il test non invierà persone in orbita, ma alla fine la Cina progetta di usare il veicolo per trasportare da quattro a sei taikonauti (astronauti cinesi) in orbita.
16 luglio: eclissi lunare parziale
La luna durante un’eclissi lunare sopra Il Cairo, in Egitto, il 27 luglio 2018. REUTERS / Amr Abdallah Dalsh
Le eclissi lunari parziali non sono così emozionanti come quelle totali, ma gli eventi sono comunque divertenti da guardare. Il contorno dell’ombra di colore rosso-arancione della Terra raggiungerà la luna, facendo sì che una parte di essa diventi brevemente scura. L‘evento sarà per lo più visibile alle persone in Africa e in Asia occidentale.
12-13 agosto: Le piogge delle meteore delle Perseidi
La pioggia di meteoriti delle Perseidi è di solito tra le migliori dell’anno. Tuttavia, una luna piena coprirà alcune delle meteore più difficili da vedere durante il picco dell’evento nel 2019.
11 novembre: Mercurio transita davanti al Sole
La luna non orbita attorno alla Terra in un cerchio perfetto, quindi a volte sembra più piccola e più lontana. Se la luna blocca il sole durante questa dimensione lunare minima, si ottiene un’eclissi solare anulare – quando il cerchio nero della luna non copre interamente il disco del sole.
L’evento nel 2019 sarà visibile da alcune zone dell’Europa, dell’Asia, dell’Australia e dell’Africa, nonché da zone dell’Oceano Indiano e del Pacifico.
Mercurio è così piccolo e così vicino al sole che è in genere difficile da vedere. Tuttavia, l’11 novembre 2019, si vedrà mentre si sposta, o transita, di fronte alla nostra stella locale. L’ultima volta che il pianeta l’ha fatto è stato nel 2016, e prima nel 2006, quindi l’evento è piuttosto raro. Se hai intenzione di guardarlo, assicurati di avere occhiali protettivi adeguati (o preparati a inventarti soluzioni creative).

Fine 2019 (data da determinare): la Cina intende lanciare una missione sulla luna che potrebbe far riportare un campione indietro sulla Terra.
Chang’e-5 sarà la missione lunare più ambiziosa della Cina. Un lander tenterà di perforare il suolo e raccogliere circa cinque libbre di terra lunare, poi porterà il bottino sulla Terra. Ciò darebbe alla Cina i suoi primi in assoluto campioni di Luna.
Fine del 2019: SpaceX dice che effettuerà un lancio di prova della nuova astronave della nave stellare di Elon Musk nel sud del Texas
SpaceX sta lavorando su una nave spaziale di 387 piedi di altezza chiamata Big Falcon Rocket. La compagnia sta costruendo la metà superiore del veicolo, chiamata Starship, sotto una gigantesca tenda a Los Angeles, in California.
Elon Musk, fondatore e capo progettista dell’azienda, e Gwynne Shotwell, presidente e chief operating officer, hanno entrambi dichiarato di sperare di effettuare il lancio di prova dell’astronave nel sud del Texas entro la fine del 2019.
SpaceX sta costruendo una tenda dall’aspetto simile nella sua struttura di Boca Chica, in Texas. La compagnia ha anche recentemente richiesto una licenza di lancio sperimentale FAA. L’applicazione richiede due anni per eseguire test di lancio e atterraggio che potrebbero durare fino a sei minuti e arrivare a 16.400 piedi di altitudine.
13-14 dicembre: Le piogge di meteoriti dei Geminidi raggiungeranno il picco
I Geminidi sono ampiamente conosciuti come “i re delle piogge meteoriche”, poiché possono produrre un paio di meteoriti ogni minuto durante il loro picco. Lo spettacolo di luci di quest’anno gareggerà con una luna quasi piena, ma questa non riuscirà a coprire le meteore più luminose e colorate, causate dai detriti di un asteroide chiamato 3200 Phaethon.
26 dicembre: Eclissi solare anulare
La luna non orbita attorno alla Terra in un cerchio perfetto, quindi a volte sembra più piccola e più lontana. Se la luna blocca il sole durante questa dimensione lunare minima, si ottiene un’eclissi solare anulare – quando il cerchio nero della luna non copre interamente il disco del sole.
L’evento nel 2019 sarà visibile da alcune zone dell’Europa, dell’Asia, dell’Australia e dell’Africa, nonché da zone dell’Oceano Indiano e del Pacifico.
Fonte
La NASA ha avvertito dell'avvicinarsi alla Terra di un asteroide "delle feste"

La NASA ha pubblicato una foto di un asteroide di forma insolita che si avvicina alla Terra.
Gli scienziati sottolineano che il 2003 SD220 ricorda la figura di un ippopotamo, che nuota in un fiume. Dalla NASA, l'asteroide è stato chiamato "delle feste" perché è apparso poco prima del Natale cattolico.
La lunghezza del corpo nello spazio è di almeno 1,6 chilometri. A causa delle grandi dimensioni, è classificato come "potenzialmente pericoloso", tuttavia, la NASA ritiene che non rappresenti una minaccia nel prossimo futuro.
Secondo gli esperti, negli ultimi 400 anni 2003 SD220 si è avvicinato al pianeta per 2,9 milioni di chilometri. La prossima volta che l'oggetto spaziale sarà a una distanza simile sarà nell'anno 2070.
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