
ANCONA - Questa settimana affrontiamo un tema un po’ inconsueto di cui
negli ultimi tempi si è tornato a parlare molto: gli Ufo. Abbiamo visto
nuovi e strani filmati, abbiamo letto e visto interviste con esperti,
che ci hanno spiegato come a fine giugno ci saremmo dovuti aspettare
grandi rivelazioni. Che ne è stato poi in realtà? Ne parliamo con
Luciano Drusetta, studioso di astrologia e di ufologia, che ha trattato
questi temi nel suo ultimo libro “Astrologia Extraterrestre”.
Cosa sono gli Ufo
Si
parla di Ufo (acronimo inglese che sta per Unidentified flying objects,
cioè oggetti volanti non identificati) dal 1947, anno in cui il pilota
Kenneth Arnold avvistò degli oggetti a forma di mezzaluna che si
muovevano nell’aria con un moto saltellante «come quello di un piattino
lanciato sull’acqua». Da allora si parla di flying saucers, termine
tradotto in “dischi volanti” forse anche per un’errata traduzione del
termine “saucer” che indica in realtà non un disco ma un piattino da
sottotazza. Da allora i presunti avvistamenti sono aumentati in maniera
esponenziale, coinvolgendo persone di tutti i tipi.
Le commissioni d’inchiesta
«Fin
dall’inizio gli Stati Uniti si posero giustamente il problema di capire
se questi oggetti fossero frutto di tecnologie militari nemiche e se
potessero costituire una minaccia per la propria sicurezza - spiega
Drusetta -. Nacquero diverse commissioni di inchiesta che raccolsero
migliaia di casi e pur bollandone la stragrande maggioranza come bufale,
illusioni ottiche, fenomeni naturali eccetera, dovettero ammettere che
un numero non indifferente di avvistamenti rimaneva senza spiegazione.
Alla fine degli anni ’60 tutte le commissioni furono chiuse e si decise
che il fenomeno, pur reale, non meritava ulteriori indagini. Non molti
mesi fa, la svolta. Il Pentagono diffonde dei filmati di Ufo chiamandoli
stavolta Uap, Unidentified aerial phenomena, cioè fenomeni aerei non
identificati, dichiarando: primo, che si tratta di filmati reali ripresi
da personale della Marina americana in servizio e, secondo, che esiste
una task force che indaga sul fenomeno. Ma sapete come sono fatti gli
americani, a loro interessa sapere che fine fanno i soldi dei
contribuenti… Così, capito che negli ultimi vent’anni il Pentagono ha
continuato a indagare sul fenomeno Ufo a spese dei cittadini, il Senato
Usa si è appellato alla Foia, Freedom of information act, la legge sulla
libertà di informazione, pretendendo di conoscere i risultati a cui è
giunta la task force del Pentagono, pena un deciso taglio ai fondi
statali. A quel punto si è aggiunta la Nasa dicendo: siamo pronti a
collaborare anche noi alle indagini».

Sono extraterrestri?
Questo
comporta grosse novità e grandi rivelazioni? Secondo Drusetta sì e no.
Le novità stanno soprattutto in un cambio di marcia nella narrazione del
fenomeno Ufo, che da oggetto volante è diventato fenomeno aereo, quasi a
volerne negare la fisicità. Non è detto che siano velivoli, non è detto
che siano astronavi. Allo stesso tempo occorre però prendere sul serio
il fenomeno, che è stato, diciamo così, ormai “sdoganato”. «Il Pentagono
- aggiunge Drusetta - si è impegnato a emettere con regolarità una
serie di comunicati ufficiali sui risultati delle indagini e sulle loro
conoscenze aggiornate del fenomeno. Questi comunicati però non sono
pubblici: vengono consegnati a una speciale commissione del Senato Usa.
Dunque potremo sapere solo ciò che i senatori e gli ex presidenti Usa ci
vorranno di volta in volta rivelare. Qualcuno di loro ha già fatto
dichiarazioni importanti: il fenomeno Ufo esiste ed è reale, queste cose
sanno modificare lo spaziotempo locale, non sappiamo chi ci sta dietro,
dobbiamo indagare ancora».
Anna Maria Morsucci
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