“La camera funziona molto bene, e lo dimostra questa bellissima immagine a colori del cratere marziano Korolev. Le immagini a colori e ad alta risoluzione sono una delle potenzialità di CaSSIS a cui si aggiunge l’obiettivo di ottenere migliaia di immagini 3D ad alta risoluzione” afferma Gabriele Cremonese dell’Istituto Nazionale di Astrofisica a Padova, CoPI di CaSSIS e responsabile per la generazione e archiviazione delle immagini 3D. “In questa fase di test anche il satellite sta perfezionando il puntamento e l’assetto, e quindi non sono ancora state ottenute le prime coppie stereo, ma è questione di giorni!”
L'immagine di pubblicata oggi mostra una regione di 50 chilometri del cratere da impatto Korolev, intitolato all’ingegnere russo Sergej Korolev che progettò i primi razzi sovietici destinati all’esplorazione spaziale. Il materiale luminoso visibile sui bordi del cratere è ghiaccio. CaSSIS è stato attivato il 20 marzo scorso ed è stato sottoposto a test in preparazione dell'inizio
della sua piena attività, il 28 aprile prossimo. L'immagine è una composizione di tre riprese in diversi colori che sono state scattate quasi simultaneamente da CaSSIS il 15 aprile.
“Le prime immagini ad alta risoluzione inviate da CaSSIS dimostrano l'ottimo funzionamento dello strumento, realizzato in collaborazione con l'ASI” commenta Barbara Negri, responsabile dell’Unità esplorazione e osservazione dell’universo dell’ASI . “In questo modo, i team scientifici italiani coinvolti in CASSIS potranno ottenere dati scientifici di Marte di estremo interesse per la futura esplorazione di questo pianeta”.
Alla pianificazione delle aree di Marte da osservare e all’analisi dei dati prodotti da CaSSIS collaborano in Italia Stefano Debei, del CISAS, Matteo Massironi, del Dipartimento di Geoscienze dell’Universita’ di Padova e Lucia Marinangeli dell’Università di Chieti-Pescara.
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