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Thursday, November 8, 2018

Una strana nube bianca su Marte

Sembra quasi una cartolina, con il pennachio di fumo che si eleva dal vulcano Arsia Mons. In realtà si tratta della versione extra large di una nube orografica, simile a quelle che si possono produrre sul lato sottovento delle montagne terrestri

Formazione della nuvola nei pressi dello Arsia Mons ripresa il 21 settembre 2018 dalla High Resolution Stereo Camera a bordo della sonda Esa Mars Express. Si distingue bene l’ombra sulla superficie. Crediti: Esa/Dlr/FU Berlin

A partire dal 13 settembre, il satellite Mars Express dell’Esa ha osservato l’evoluzione di una strana nube allungata, che si estende per 1500 chilometri verso ovest parallelamente all’equatore, proprio in prossimità del gigantesco vulcano Arsia Mons.
Nostante la sua posizione, non si tratta naturalmente del pennacchio di vapore sprigionato da una qualche attività vulcanica, ma è piuttosto una nuvola di ghiaccio generata dall’influenza che il rilievo esercita sul flusso d’aria che lo investe.
È un fenomeno – comune in questa regione di Marte – che avviene anche sulla Terra e che gli scienziati chiamano nube orografica. Si verifica quando masse d’aria si scontrano col profilo montuoso e vengono spinte dai venti a risalirlo, provocando una diminuzione di temperatura. Se il raffreddamento supera un certo limite, il vapore acqueo si condensa attorno a particelle di polvere, dando vita a nubi e precipitazioni.

La nube è ben distinguibile in questa immagine scattata il 10 ottobre 2018 dalla Visual Monitoring Camera (Vmc) a bordo di Mars Express. A titolo di paragone, il vulcano conico Arsia Mons vicino a cui è posizionata ha un diametro di circa 250 km. Crediti: Esa/Gcp/ Upv/Ehu Bilbao

Marte ha appena sperimentato il suo solstizio d’inverno nell’emisfero nord il 16 ottobre. Nei mesi che precedono il solstizio la maggior parte delle attività nuvolose scompare sopra i grandi vulcani come Arsia Mons, mentre la cima è coperta di nuvole per tutto il resto dell’anno marziano.
Tuttavia, è noto che una nube di acqua ghiacciata stagionalmente ricorrente, come quella mostrata in questa immagine, si forma lungo il fianco sud-ovest di questo vulcano, precedentemente osservata da Mars Express e altre missioni nel 2009, 2012 e 2015.
L’aspetto della nuvola varia durante la giornata marziana, crescendo in lunghezza durante la mattinata fino a raggiungere dimensioni così impressionanti da renderlo visibile anche ai telescopi sulla Terra. La formazione di nubi di ghiaccio d’acqua è sensibile alla quantità di polvere presente nell’atmosfera. Queste immagini, ottenute dopo la grande tempesta di sabbia che ha travolto l’intero pianeta in giugno e luglio, forniranno importanti informazioni sull’effetto della polvere sullo sviluppo della nube e sulla sua variabilità durante l’anno.

 Stefano Parisini

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