mercoledì 12 dicembre 2018

InSight ha scattato il suo primo selfie su Marte

Il lander della NASA ha realizzato il primo autoscatto spaziale e una precisa ricognizione fotografica del suo terreno di lavoro, nella regione sabbiosa di Elysium Planitia.

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La prima foto di InSight è arrivata subito dopo il suo ammartaggio, lo scorso 26 novembre. Da allora il lander della NASA ha preso confidenza con gli strumenti e la sua nuova base operativa, e l'11 dicembre ha rilasciato due preziosi mosaici di immagini: il primo è un selfie catturato il 6 dicembre con la Instrument Deployment Camera, posizionata sul "gomito" del suo braccio robotico.

L'autoscatto formato da 11 singole immagini, affiancate con lo stesso procedimento usato da Curiosity, ritrae i suoi pannelli solari dispiegati e l'intero "ponte" con gli strumenti scientifici, inclusi la stazione meteorologica e l'antenna.
L'area da studiare. La seconda foto è un mosaico di 52 scatti che mostra lo spicchio di terreno marziano di 4 metri per 2 direttamente di fronte ad InSight: il suo piano di lavoro nella Elysium Planitia, la regione sabbiosa in cui è atterrato. Nelle prossime settimane, analizzando questa immagine, gli ingegneri di missione dovranno decidere dove, precisamente, dirigere il braccio robotico del lander, per posizionare il sismometro e la sonda termometrica, e misurare eventuali onde sismiche e temperatura interna del Pianeta Rosso.

Il campo di lavoro di InSight. Le bande color lavanda mostrano le aree in cui il braccio robotico potrebbe posizionare il sismometro e la sonda termometrica marziana. | NASA/JPL-Caltech
L'intento è evitare di posizionarli sopra rocce più spesse di 1,3 centimetri, ma non dovrebbe essere un problema: la Elysium Planitia è una regione praticamente libera da massi, un antico cratere di impatto meteoritico ricoperto di sabbia. La composizione del sito dovrebbe rendere più semplice scavare nel suolo marziano, per posizionare la sonda termometrica (Heat Flow and Physical Properties Probe) a 5 metri di profondità.

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Alghe per riciclare acqua e aria

L'agenzia spaziale europea ha affidato a Ruag Space il progetto BIORAT per la ISS 

Per andare su Marte servono tecnologie per riciclare aria, acqua e rifiuti in un circuito chiuso
Per andare su Marte servono tecnologie per riciclare aria, acqua e rifiuti in un circuito chiuso (keystone)

 

Ruag Space si è aggiudicata un contratto per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La filiale di Nyon, specializzata nello sviluppo di bioreattori spaziali, dovrà sviluppare e dimostrare l'efficacia di un sistema di ricircolo dell'aria, basato su microalghe, un progetto dell'Agenzia Spaziale Europea chiamato BIORAT.

Sistemi di sopravvivenza innovativi vengono sviluppati per la stazione marziana, qui nel suo concetto di base
Sistemi di sopravvivenza innovativi vengono sviluppati per la stazione marziana, qui nel suo concetto di base (ESA)

Se l'uomo vuole andare su Marte, devono essere sviluppate tecnologie per riciclare l'aria, l'acqua e i rifiuti umani in un circuito chiuso. Per quanto riguarda l'aria, le alghe sono particolarmente utili, poiché quasi il 50% della produzione mondiale di ossigeno proviene da queste piante, ha ricordato la società in un comunicato stampa diramato lunedì.
Le alghe sono efficaci nel rigenerare l'aria attraverso la fotosintesi. Sono quindi particolarmente adatte per le cabine spaziali con equipaggio. Ma questo richiede lo sviluppo di fotobioreattori specializzati, in grado di coltivare questi microrganismi in microgravità e a gravità parziale.

Fonte

NASA: ecco il rumore del vento di Marte, registrato per la prima volta nella storia


Come probabilmente avrete già sentito, qualche settimana fa è giunto su Marte un nuovo manufatto umano programmato per analizzare meglio quanto ha da celare il suolo del misterioso Pianeta Rosso. In questo caso si tratta di un lander, ovvero un robot che rimarrà proprio dove è atterrato, non essendo provvisto di ruote per spostarsi, e il suo nome è Insight.
Provvisto di una gamma di sensori dedicati alla cattura della pressione e delle vibrazioni strutturali e del terreno, Insight ci ha permesso per la prima volta nella storia di ascoltare il rumore che genera il vento mentre soffia sulla superficie di Marte. Le informazioni audio, risalenti al primo dicembre, sono state condivise dalla NASA solamente qualche giorno fa, rivelando a tutto il mondo il suono del vento su un pianeta diverso dalla Terra.
Secondo gli studiosi, le correnti d’aria registrate spiravano ad una velocità compresa tra i 16 e i 24 km/h. Nulla di particolarmente forte dunque, ma sappiamo bene che la superficie marziana può essere teatro anche di tempeste impetuose.
Insight su Marte ci è andato proprio per fare rilevazioni su pressione dell’aria e sul sottosuolo. È dotato di un braccio meccanico capace di scavare fino alla profondità di 5 metri sotto il suolo, ma anche di sismometro e molto altro. Il lander è in grado di rilevare anche i più piccoli movimenti tellurgici marziani e le più piccole vibrazioni a livello strutturale nei pannelli solari. Marte è spesso teatro di terremoti o piccole scosse, e grazie a Insight potremo analizzare attentamente il grado di attività del nucleo del pianeta.

Stefan Tiron

Source News 

10-30-18 Nick Redfern, Top Secret Alien Abduction Files



 Martin Willis Live Shows

Alejandro Rojas & Marc D'Antonio with UFO Updates, guest Nick Redfern discusses his new book, "Top Secret Alien Abduction Files: What the Government Doesn't Want You to Know"  We also discuss all aspects of the abduction phenomenon, the Chicago Mothman and much more. Bio: Nick Redfern works full time as a writer, lecturer, and journalist. He writes about a wide range of unsolved mysteries, including Bigfoot, UFOs, the Loch Ness Monster, alien encounters, and government conspiracies. Nick has written 33 books, including Men in Black; The Zombie Book; For Nobody’s Eyes Only; Final Events; Secret History; Monster Files; The World’s Weirdest Places; The Pyramids and the Pentagon; and Chupacabra Road Trip. He writes for the MUFON UFO Journal and Mysterious Universe. Nick has appeared on numerous television shows, including Fox News; The History Channel’s Ancient Aliens, Monster Quest, and UFO Hunters; VH1’s Legend Hunters; National Geographic Channel’s The Truth about UFOs and Paranatural; BBC’s Out of this World; MSNBC’s Countdown; and SyFy Channel’s Proof Positive. Website: http://NickRedfernFortean.blogspot.com Source: http://ufocongress.com/nick-redfern/

National Geographic - UFO e ALIENI Contatto documentario in italiano



History Channel - Northern Lights (A UFO Documentary) 2018


UFO Experts Are Experiencing Something Beyond Imagination! (2018-2019)



Source: Thirdphaseofmoon

Become a Member! https://www.youtube.com/channel/UCuBP... UFO Youtube Channel Thirdphaseofmoon! Share Your Incredible UFO Videos To the World! Upload your UFO Video To Youtube, Then Copy Paste The Link To My Email! cousinsbrothersproductions@gmail.com Keep Your Eyes on the Skies! We are not Alone! Check out Rob Freeman and the MCBI Project! Links Below! https://www.facebook.com/MCBIproject/ https://twitter.com/MCBIproject https://www.youtube.com/channel/UChLP... http://www.mcbiexpeditions.com/ https://youtube.com/robfreemanatmosph...

..U.F.O Captured On SPECTRUM NEWS San Antonio,Tx..


 Source: SAUFOTX

While watching the News few days ago,notice this thing passing by..Was able to Record it and analyze it..Looks like a U.F.O..

Aliens on the Moon: Entrance to an Alien underground base found in the Bancroft Crater!



Source:UFOmania - The truth is out there


#Aliens #Moon The entrance to the base is inside the Bancroft crater, located southwest of the mountains of Archimedes in Mare Imbrium. Source:​https://www.segnidalcielo.it/alien-on... Read here:https://helenastales.weebly.com/blogu... Follow us on facebook:https://www.facebook.com/ufo.maniaII/

Insider Claims to Have Autopsied 3,000 Different Species of ETs: David Wilcock with Emery Smith



 Source: David Wilcok/ Divine Cosmos ( Official )

This is a full-length episode of Cosmic Disclosure, where David Wilcock interviews Emery Smith, who claims to have autopsied some 3,000 different types of extraterrestrial species. FOLLOW THE ONGOING STORY WITH EMERY & DAVID: http://bit.ly/CosmicEmery Emery Smith, the whistleblower formerly known as “Paul”, comes forward to reveal his work inside secret biological facilities deep under the New Mexico desert. You may have seen him in the film Sirius, as he was dissecting the Atacama Humanoid body. In this introductory episode, he tells us of his induction into secret military testing facilities at Kirtland, AFB in NM where he was tasked with dissecting tissue samples taken from extraterrestrial bodies. This interview with David Wilcock was originally webcast December 12, 2017. SEE THE NEXT INTERVIEW FOR ONLY $0.99 and gain access to 1,000s of more titles, including OVER 300+ Episodes of David Wilcock as host of Cosmic Disclosure and Wisdom Teachings! http://bit.ly/SecretBaseTech http://bit.ly/CosmicEmery Dig in to the library of titles that David has produced with Gaia.com, only $0.99 to start your trial! Come see why more than 300k members have joined in the last year! Some of my favorite FREE links on Gaia.com: http://bit.ly/FREEPinealGland http://bit.ly/FREECosmicEp01 http://bit.ly/FREECosmicEp02 http://bit.ly/FREECosmicEp05 http://bit.ly/SuperEarthExplained http://bit.ly/FREEDeepSpaceEp01 MORE David on Gaia Links: http://bit.ly/RootsoftheSSP http://bit.ly/CDNiaraIsley http://bit.ly/DISCLRMorphic1 http://bit.ly/DISCLRMorphic2 http://bit.ly/DISCLRMorphic3 http://bit.ly/COSMICInsider http://bit.ly/COSMICPyramidCities http://bit.ly/COSMICUFOAntarctica http://bit.ly/COSMICThreeFingers http://bit.ly/COSMICAwakening http://bit.ly/COSMICCoCreating http://bit.ly/CDOriginalRocketMan http://bit.ly/CDDavidAdairBio

Mum Captures Paranormal Figure While On Video Chat To Friend



Source: Caters Clips 

ID: 1566682 A terrified mum claims to have captured a horrifying mystery figure on film while home alone – which she believes to be a GHOST OR ALIEN. Mum-of-four Lori Simmons was video chatting last Friday [NOVEMBER 30] on an app called Marco Polo, which allows users to record videos to each other in real time. The 47-year-old from Yakima, Washington, USA, said she had just woken up and was chatting with her best friend Shana Thomas – but was left horrified when Shana asked if there was somebody in the house with her. Lori - who claims to have been home alone at the time - said her ‘heart stopped’ after she replayed the chilling footage and witnessed a dark figure dash in and out behind her while she spoke to Shana. **Please contact licensing@catersnews.com for media / licensing / broadcast usage** SUBMIT A VIDEO: https://www.catersnews.com/submit-con... Connect with Caters: Twitter: https://twitter.com/Caters_News Facebook: https://www.facebook.com/CatersTV Website: https://www.catersnews.com Instagram: https://www.instagram.com/caters_news/


 Una mujer estadounidense está aterrorizada por lo que grabó durante una videollamada en una charla (charla de Marco Polo) donde afirma haber capturado a una horrible y misteriosa figura. De lo que surge del video análisis realizado por los ufólogos, es la presencia de un Alien gris. La testigo se llama Lori Simmons y es madre de cuatro hijos. El 30 de noviembre de 2018, Lori estaba chateando a través de una aplicación (video-chat) llamada Marco Polo, que permite a los usuarios grabar videos entre ellos en tiempo real. Simmons reside en Washington, Estados Unidos, dijo que acababa de despertarse y estaba conversando con su mejor amiga Shana Thomas, pero se asustó cuando Shana le preguntó si había alguien en casa con ella. Lori, quien dice que estaba sola en casa en ese momento, dijo que su “corazón se detuvo” después de ver la escalofriante película. En el video se puede ver una figura oscura caminando de un lado a otro por la sala de estar de la casa mientras ella hablaba con Shana. La presencia misteriosa aparece inicialmente en un rincón de la casa, al lado de una lámpara bajour y parece caminar en la sala de estar, luego se detiene ante un armario y luego otra vez en la esquina de la sala de estar. Las imágenes fijas del video aclaran la situación. Es una entidad alienígena gris que se manifestó justo al lado de la lámpara en la esquina del salón, donde no estaba visible antes. Los expertos en ovnis saben que estas entidades alienígenas pueden materializarse y desmaterializarse donde quieran y cuando quieran, también pueden cruzar paredes y teletransportarse a cualquier lugar. Seguramente así le sucedió a Lori Simmons, quien inesperadamente encontró un pequeño extraterrestre en la casa. Mira el video!

ContatoUfo.com

Nespoli: «Gli extraterrestri esistono, ne sono sicuro»

Abbiamo posto una serie di domande all’astronauta italiano Paolo Nespoli.

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Paolo Nespoli: " Gli extraterrestri esistono, ne sono sicuro"

LUGANO - Un’occasione più unica che rara, per poter ammirare le numerose immagini da lui scattate nei 313 giorni che ha passato complessivamente in orbita, prima sullo Space Shuttle, poi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e della Soyuz. Classe 1957, l’astronauta e ingegnere aerospaziale si soffermerà nel contempo su aneddoti e curiosità legati alla sua carriera, rispondendo successivamente anche alle domande degli studenti e del pubblico.
Abbiamo raggiunto Nespoli al telefono, non appena, pochi giorni fa, l’aereo (in questo caso) ha toccato terra: «Sto respirando l’aria italiana, l’aria di casa...», ci dice. «Arrivo da Houston, formalmente sono sempre lì - aggiunge -, mi fermerò per sette-dieci giorni».
Paolo Nespoli, come ci si sente nello spazio?
«Ci si sente extraterrestri: è paradossale, ma le condizioni attorno ti cambiano pesantemente. E di fatto, per qualche settimana sei un disabile: devi di nuovo imparare a vivere in un posto dove le regole normali non esistono. E parlo, nello specifico, dell’assenza di gravità. Una forza talmente potente, che qui sulla Terra ci condiziona e ci fa comportare in un certo modo. Mentre lì ti devi trasformare, cambiando la mentalità».
Non è semplice…
«No, non è semplice, però è una trasformazione molto bella, che ti permette di assumere questa dimensione in cui sei leggero come una piuma e, addirittura, ti dimentichi, o non senti, di avere un corpo: in certi momenti sei coscienza pura... Ed è incredibile…».
Quali sono esattamente quei momenti?
«È vero che si lavora dalle 7.30 alle 19.30, ma alla sera, quando dovresti andare a letto, vai alla finestra - in gergo la cupola - e guardi questo pianeta che ti passa sotto a otto chilometri al secondo. In quegli istanti acquisisci una consapevolezza della Terra che non hai...».
In quali termini?
«Nei termini che diventi un terrestre migliore: capisci la fragilità del pianeta, la sua bellezza, il suo equilibrio. E poi, da sopra, capisci che quella è casa tua...».
Umani che da quelle parti devono trasformarsi in extraterrestri… Secondo lei, quindi, gli extraterrestri esistono...
«La mia teoria è molto semplice: personalmente, non ho nessuna prova e non ho mai sentito niente di vero sulla loro esistenza. Ma se rifletto sulle dimensioni dell’universo, sono matematicamente e statisticamente sicuro che un’altra forma di vita c’è. Dove? Sicuramente fuori dal sistema solare, dobbiamo solo trovarla...».
Quanto l'hanno cambiata le esperienze in orbita?
«Mi piace credere di essere lo stesso ragazzotto cresciuto in Brianza, che si basa sostanzialmente sulle stesse regole di vita che ha imparato a quell’età. Non sento di essere diventato chissà cosa perché sono andato nello spazio: sono più che altro grato al fato che mi ha dato questa opportunità. È vero, ho fatto una serie di esperienze che mi hanno portato a capire quanto il lavoro di squadra sia importante come il lavoro personale: senza il team, la conoscenza, la determinazione, la passione e l’addestramento vai poco lontano. Se invece hai tutto questo, riesci a fare cose impossibili».
Per tutti lei è prima un astronauta e, solo dopo, un ingegnere aerospaziale. Lei che cosa si sente di più?
«Un uomo. Poi, come formazione, di fatto, e me lo dicono in tanti, penso da ingegnere: di solito una soluzione tecnica funziona. A volte servono anche soluzioni emotive, questo è vero, ma non sono sempre praticabili...».
I sogni nello spazio sono uguali a quelli che si fanno sulla Terra?
«Devo dire, innanzitutto, che, a differenza di altri, da quelle parti dormo benissimo. E per quanto riguarda i sogni, anche nello spazio, li ricordo per tre secondi, perché poi, come sulla Terra, spariscono...».
Prima di concludere: il piatto più difficile da cucinare e mangiare in orbita?
«Il nostro è un cibo preconfezionato da consumare entro due anni. Devo dire che la selezione delle pietanze è limitata, ma relativamente: perché, nonostante tutto, abbiamo un menu che si ripete ogni 15 giorni. Quanto alla difficoltà nel cucinarlo… Direi che non è difficile… Va solo riscaldato un po'...».

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giovedì 6 dicembre 2018

La cometa di Natale grande come la Luna piena

La sua chioma dà spettacolo, ma è ben visibile solo con un binocolo

 La cometa 46P/Wirtanen fotografata dall'astrofilo Rolando Ligustri (fonte: Ligustri, foto tratta dal sito della Uai) © Ansa

A poco più di una settimana dal suo incontro ravvicinato con la Terra, la cometa di Natale 46P/Wirtanen comincia a dare spettacolo e, nonostante il suo nucleo abbia le dimensioni di appena un chilometro, la sua chioma gassosa appare come la Luna piena. La cometa infatti sta aumentando la sua luminosità, giorno dopo giorno, sia per effetto del suo passaggio ravvicinato alla Terra, previsto il 16 dicembre, sia per il suo avvicinamento al Sole del 12 dicembre.
Durante la minima distanza dalla Terra, quando ai avvicinerà a circa 12 milioni di chilometri, la cometa brillerà come una stella di magnitudine 3 o 4 e sarà perciò visibile a occhio nudo, ma "le comete sono oggetti molto 'sfumati', con poco contrasto con il fondo, cioè il cielo", ha detto all'ANSA Paolo Volpini, dell'Unione Astrofili Italiani (Uai). Questo significa che la chioma gassosa appare grande come la Luna piena solo "con un binocolo montato su un cavalletto e nelle foto elaborate, fatte con strumenti adeguati, cioè sommando tante riprese e con esposizioni molto lunghe".
Durante questo passaggio la cometa si sta rivelando più luminosa del previsto e un ottimo obiettivo per i fotografi, tanto che il sito della Uai ha dedicato una galleria alle foto scattate dagli astrofili italiani. Tuttavia, secondo gli esperti, il nucleo relativamente piccolo non può produrre abbastanza gas e polveri da creare una coda davvero brillante e spettacolare come quella della cometa Hayakutake nel 1996 o della cometa Hale-Bopp nel 1997, "che - ha osservato Volpini - a occhio nudo apparivano davvero come la cometa del presepe".
Nelle notti del massimo avvicinamento la cometa 46P/Wirtanen sarà visibile nella costellazione del Toro, che sorge a Est al tramonto ed è alta nel cielo a mezzanotte e nel corso del mese "attraversa le costellazioni della Balena, l'Eridano e l'Auriga". Questo, ha spiegato l'astrofilo, "è un buon momento per fotografare la cometa perché non c'è il disturbo della Luna e soprattutto stasera il meteo è buono in molte regioni". Il consiglio, ha concluso, come sempre in questi casi, "è cercare cieli molto scuri, quindi recarsi in luoghi lontani dall'inquinamento luminoso".

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Why Did the FBI Raid the Home of the Biggest Alien Truther?

A new doc examines the claims of Bob Lazar, a scientist who says he worked on extraterrestrial technology at a remote testing site near Area 51. Plus watch an exclusive clip

 
In December 2017, The New York Times revealed the existence of a top secret government program called Advanced Aerospace Threat Identification. “The program produced documents that describe sightings of aircraft that seemed to move at very high velocities with no visible signs of propulsion, or that hovered with no apparent means of lift,” the Times reported. As New York Magazine explained in a summary of the piece, “The internet went slightly more bananas than usual last weekend over The New York Times’ story implying that extraterrestrials are real and the U.S. government has been tracking them for years.” The paper of record’s reporting was long-awaited validation for anyone who has ever claimed a UFO sighting, or an inexplicable encounter with the beyond.
While the exposé was far from definitive, it appeared to be an important step forward—and an I told you so—for people like Bob Lazar, the subject of Jeremy Corbell’s new documentary Bob Lazar: Area 51 and Flying Saucers. In 1989, a then-anonymous Bob Lazar put Area 51 on the map when he came forward with his unbelievable story. Lazar said that he studied captured alien technology at a site called S-4, near the desert test facility. Almost 30 years later, Lazar’s story hasn’t changed, but our collective capacity for incredulity has certainly been tested. And Bob Lazar has been patiently waiting for us.

 


For a film that stars a humble, straightforward scientist who just so happened to spend some time with extraterrestrial technologies in the 1980s, Bob Lazar: Area 51 and Flying Saucers relishes in the surreal, trippy and spectacular. The documentary, part of Corbell’s Extraordinary Beliefs investigative film series, immediately overwhelms the viewer with flashing lights and disconcerting visuals. Meanwhile, Mickey Rourke’s narration ricochets into the frame as if from another dimension, raspy and strange, announcing, “Not to burst your bubble, but the Earth is not the center of the universe.”
“We create our own reality,” Rourke’s disembodied voice continues, as we see an iPhone light up with a number of texts from Bob Lazar, saying that he is being raided by the FBI. This is where we start: with a raid that we are led to believe is in response to a recently-filmed conversation between Corbell and Lazar. “This story is extraordinary, especially if it’s true,” Rourke growls. “And it all started in the desert, just north of Las Vegas.”
Lazar first made waves as an anonymous scientist. He told the media about Area 51, and claimed that there were nine disks “of extraterrestrial origin” being tested and studied there. He insisted that he had no idea how the government got their hands on these spaceships, and that his life had been threatened over this information. Lazar called the government’s secrecy a “crime against the scientific community,” who had been robbed of the opportunity to study and reckon with this otherworldly technology. When Lazar eventually did go public, it was in a series of interviews with journalist George Knapp, who has been described as “the best known above-ground correspondent on the ET beat.” Knapp first appears in the documentary providing background on Lazar, and warning Corbell that he might not want to talk. “He doesn’t like the attention,” Knapp explains. “It totally screwed up his life.”
Knapp’s early coverage is excerpted throughout the documentary. Lazar, young and wiry, walked Knapp through every detail. During his job-application process, he seemingly stumbled into this unique position. Early on, he said, he was given briefings to pore over. They referred to flying saucers and extraterrestrials. Recalling his disbelief, Lazar explained, “It’s a science dream.” He says his new employers showed him a spacecraft. He was tasked with reverse engineering the propulsion, to see if they could recreate it.
“It’s a fantastic story, but it’s true,” Lazar continued. “These crafts come from another solar system entirely. And they’re here.”

Source News

Here's The Truth About That NASA Aliens Paper




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Aliens with super intelligence may have already visited us here on Earth. We were just too set in our ways to notice.

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Silvano P. Colombano | Doctor of Philosophy | NASA, Washington, D.C. | Intelligent Systems Division

It sounds like the plot of a new sci-fi film, but NASA computer scientist Silvano Colombano has suggested it's a real possibility. The internet has found a recent workshop paper of his and gone into a frenzy.

This white paper isn't exactly new. It was uploaded to NASA's technical reports servers in March this year, following a SETI Institute workshop which explored a range of ideas on how we might detect extraterrestrial technology.
Colombano's work is just one of 21 papers that were made available after this workshop, and this is much needed context other outlets may have failed to mention.
As we all know, the internet does not handle alien news well. But this paper obviously does not mean that NASA has any evidence that extraterrestrials exist. It also doesn't mean that NASA is "admitting" to extraterrestrial activity on our planet.
In fact, the paper is really more of a suggestion than an assertion. It's a concise argument for why we should use a new and more "aggressive" approach to finding life in the Universe, including a "serious enquiry" into UFOs.
But now that it's hit the mainstream, we might as well take a closer look at Colombano's ideas. He argues that the way we currently think about aliens is too narrow, and that we should be paying more attention to UFOs.
Alan Alda once said in a commencement address in 1980 that human assumptions are like our windows on the world: "Scrub them off every once in a while, or the light won't come in."
Well, Colombano has got his windex out and ready to go. He wants the scientific community to look out into the Universe with fresh eyes and reconsider our most cherished assumptions about alien life.
"I simply want to point out the fact that the intelligence we might find and that might choose to find us (if it hasn't already) might not be at all be produced by carbon based organisms like us," Colombano writes.
His argument is actually quite simple. Recently, the Kepler project has identified other planetary systems in space that are as much as 11.2 billion-years-old.
Our Solar System is much younger in comparison - only 4.6 billion-years-old - and that means somewhere in the vast Universe, there could exist another life form that is six billion years ahead of us.
With human technology developing at such a rapid rate already, it's hard to imagine what knowledge we will have at our disposal in the next thousand years, let alone six million times that amount.
As Colombano puts it: "... our form of life and intelligence, may just be a tiny first step in a continuing evolution that may well produce forms of intelligence that are far superior to ours and no longer based on carbon 'machinery'."
With such super intelligence, interstellar travel might be fairly easy to achieve. And this means that there could be aliens here on Earth right now.
It's enough to make you look over your shoulder. But what would you look for? No one knows what a non-carbon life form looks like.
And even if we knew, we might not be able to see it. In the paper, Colombano suggests "the size of the "explorer" might be that of an extremely tiny super-intelligent entity."
The arguments presented in this paper are not new. Many of them have been made before. But Colomban has tacked on an intriguing argument.
While he admits that most UFO phenomena are no doubt hoaxes, he does think they are worthy of legitimate study. He says that so far, NASA's 'Search for extraterrestrial intelligence' (SETI) programme has overlooked the relevance of UFO's because we assume that the likelihood of interstellar travel is extremely low.
But given the age of our planetary system compared to the rest of the Universe, does that assumption still stand?
"I think the approach the scientific community could take, instead, is very similar to what SETI has done so far: find the signal in the noise," explains Colombano.
"In the very large amount of "noise" in UFO reporting there may be "signals" however small, that indicate some phenomena that cannot be explained or denied."
The idea is still being chewed over, but we already know that Brian Cox is not a fan. When asked about us already being visited on Twitter, he said the Daily Mail article he was linked to was "inaccurate in several ways."
"If you want to know what I think, read my book Human Universe," Cox replied.
"Roughly, I think microbes will be common but multi-cellular life and civilisations will be rare."
Stephen Hawking would probably have been a little less skeptical. In his time, Hawking gave his support to the SETI program and he didn't think it was out of the question that there were more intelligent life forms out there.
But instead of calling for an "aggressive" search for these alien beings, Hawking did the exact opposite. He suggested that if we ever did receive a signal from extraterrestrials, we should be wary of answering back until we have developed a bit further.
"Meeting a more advanced civilisation, at our present stage, might be a bit like the original inhabitants of America meeting Columbus," said Hawking in a lecture on life in the Universe.
"I don't think they were better off for it."
If NASA decides to take Colombano's advice, it's something we need to consider.
You can find this and other papers on the website of the SETI Institute workshop.

Carly Cassella

Source