giovedì 21 marzo 2019

Acqua liquida presente sulla superficie lunare: la dichiarazione della NASA

Sulla Luna, sul nostro amato satellite che sembra più una roccia sterile, è presente dell'acqua e questo fatto è sorprendente.

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L'acqua sulla Luna è presente a macchie di leopardo

C’è ghiaccio su Marte? Si. C’è acqua nel sottosuolo? Si. C’è ghiaccio sulla Luna? Per chi non lo sapesse, si. C’è acqua nel sottosuolo? Ancora una volta si. C’è acqua sulla superficie? Apparentemente, secondo alcune nuovi immagini anche questo è un si, ma andiamo con ordine, almeno per quanto riguarda il nostro satellite. Anche se ai più potrebbe essere sfuggito, anche ai poli della roccia che ci accompagna è presente dell’acqua sotto forma di ghiaccio mentre sotto la superficie è presente all’interno della regolite.

Come detto invece la scoperta di acqua allo stato liquido sullo strato esterno del satellite è una notizia recente e lo sappiamo grazie ad alcuni dati forniti dal Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA; è stato in grado di rilevare delle molecole d’acqua e anche i cambiamenti dell’umidità durante un giorno lunare ( che lo ricordo, dura 27 giorni terrestri).

La Luna, l’uomo e l’acqua

Ecco la dichiarazione ufficiale della NASA in merito a tutto questo: “Le molecole d’acqua rimangono strettamente legate alla regolite fino a che le temperature superficiali raggiungono il picco vicino a mezzogiorno lunare. Quindi, le molecole si desorbono termicamente e possono rimbalzare in un luogo vicino che è abbastanza freddo perché la molecola possa attaccare o popolare l’atmosfera estremamente esile della Luna o esosfera, fino a quando le temperature calano e le molecole ritornano in superficie.
Questa scoperta cambia tutte le prospettive in merito a riportare l’uomo sul satellite e più nello specifico nello creare delle basi, delle colonie in quanto potrebbe esistere la possibilità di sfruttarla; inutile sottolineare come l’acqua sia uno degli elementi più importanti per la vita.

Giacomo Ampollini 

Fonte 



 

Open Minds UFO Radio: Dr. John Alexander – UFO Research and the U.S. Government


Open Minds UFO Radio: Rich Hoffman – The Scientific Coalition for Ufology


Open Minds UFO Radio: Nick Pope – Recently Released Government Documents


Aircraft Carrier Sized UFO Caught In Earths Orbit?


Source video: Paranormal Crucible

I found this object while browsing the NASA archives and its very interesting, object is huge in scale, around 300 meters long, which is about the same size as an aircraft carrier. When I enhanced the object it appears to have quite a few sphere like objects attached to it. I will be doing a full report on this discovery and will post on my website later today. Don't forget to subscribe and please click the bell icon to get notified about any new uploads. Visit My Website: https://www.paranormalcrucible.com/ Please Subscribe Here: http://www.youtube.com/channel/UC4-QO... Find Me On Facebook:: https://www.facebook.com/paranormalcr...

 Comment by Oliviero Mannucci: The object taken from the ISS is one of the spaceships of the Solar Warden Earth fleet. It is not the first time that they have seen and filmed such things from the ISS.It has become normal for astronauts to see these things flying near them.

I nove rapimenti alieni più famosi della storia

Strani bagliori? Minuti o ore mancanti nella vostra memoria? Se vi è mai capitato qualcosa di simile e avete il sospetto abbia a che fare con gli extraterrestri, ecco una lista dei principali rapimenti alieni della storia che può aiutarvi a scoprirlo.

Vi è mai capitato di guardare l'orologio e stupirvi di come gli ultimi minuti siano passati troppo in fretta? Tanto in fretta da non ricordare assolutamente cosa avete fatto in quelle fitte manciate di secondi? Oppure vi siete mai trovati in una buia strada di campagna vittime di uno strano malfuzionamento della vostra automobile? Se la risposta dovesse essere sì, allora il 20 marzo è proprio la vostra giornata: buon Alien Abduction Day!
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I rapimenti alieni affondando le radici nelle profondità del nostro passato e sono da sempre un tema molto dibattuto: si tratta di allucinazioni? Di sofisticate coincidenze che approfittano di una particolare predisposizione mentale mescolata ad altrettanto uniche condizioni ambientali? Oppure ci sono davvero fredde entità spaziali che cercano di carpire i nostri segreti come fossimo cavie di laboratorio?
Quale che sia la vostra opinione, e dopo avervi raccontato i più famosi avvistamenti di UFO, ecco di seguito i casi più famosi di rapimento alieno: a voi l'ardua sentenza.


I rapimenti alieni nel mondo

- 1957: il rapimento di Antônio Villas-Boas

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16 ottobre 1957. L'agricoltore ventitreenne Antônio Villas-Boas sta arando i campi intorno alla sua fattoria quando compare in cielo una forte luce rossa. La "stella rossa", come la chiamerà poi Villas-Boas, si avvicina, si ingrandisce sempre più e con l'aiuto di tre zampe metalliche atterrà sui campi. L'uomo scappa a bordo del trattore ma il mezzo si ferma quasi subito come prosciugato da ogni energia: Villas-Boas continua a piedi ed è in quel momento che viene intercettato da un umanoide alto un metro e mezzo, con un casco e piccoli occhi blu. Al primo alieno si unisco altri due viaggiatori dello spazio e Villas-Boas viene trascinato e portato a bordo dell'astronave.
Da qui in poi la storia di Villas-Boas si fa ancora più incredibile: una volta a bordo dell'astronave viene spogliato, ricoperto da uno strano gel, esposto a sostanze gassose che lo fanno ammalare, trasportato oltre una porta circolare ornata da curiosi simboli che lui stesso sarà in grado di riprodurre e alla fine sedotto sessualmente da un'aliena particolarmente avvenente. Esaurito il suo ruolo di stallone terrestre e dopo un tour della nave, a Villas-Boas vengono restituiti i vestiti e viene rilasciato: sono passate quattro ore dal momento del rapimento.
Il contadino si rivolse alla stampa e iniziarono alcune indagini per verificarne il racconto. A Villas-Boas fu riconosciuta l'esposizione un'anomala quantità di radiazioni ricevuta da una sorgente non definita e la facilità con la quale ricordava i dettagli del rapimento senza nemmeno ricorrere all'ipnosi era così sorprendente da essere insieme prova a favore e contro la veridicità della sua testimonianza.
Villas-Boas diventerà poi un avvocato, si sposerà e avrà quattro figli.

- 1961: il rapimento di Barney e Betty Hill

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19 settembre 1961: intorno alle 22.30 coniugi Hill stanno rientrando in macchina a Portsmouth, nel New Hampshire, dopo un viaggio in Canada. Arriveranno a casa, certo, ma con un inspiegabile ritardo (tre ore) e sorpresi dall'insolita durata del viaggio. Non solo: nei giorni immediatamente successivi entrambi accuseranno malessere generalizzato, scopriranno di avere lievi ustioni e Betty, in particolare, inizierà a essere flagellata da una lunga serie di incubi terrificanti. Questi sintomi e il vago ricordo di un globo luminoso (forse la luna) spingeranno Barney e Betty a rivolgersi al dottor Benjamin Simon per alcune sedute di ipnosi regressiva. È durante questi incontri che emergerà la verità degli Hill.
Quel 19 settembre, lungo la U.S. Route 3 Betty nota in cielo una strana luce e subito la donna pensa si tratti di una stella cadente ma il movimento anomalo del corpo luminoso e il suo progressivo ingrandimento spingono la coppia a fermarsi in una piazzola di sosta per osservarlo meglio.
Barney e Betty dedicano lunghi minuti all'osservazione. Attraverso il binocolo, marito e moglie si rendono conto che l'oggetto non è un aereo, non è niente di simile a ciò che hanno visto fino a quel momento e, piuttosto sconcertati, salgono in macchina e si rimettono in viaggio. Ma la luce volante sembra molto interessata ai coniugi Hill: durante tutto il percorso Betty e Barney vengono seguiti dall'oggetto fino a quando, nei pressi di Indian Head, questi si piazza un trentina di metri sopra la loro macchina avvolgendola con la sua luce.
Barney scende armato di pistola e binocolo e proprio grazie a quest'ultimo gli sembra di intravedere tra gli otto e gli undici volti affacciarsi dall'oblò di quello che, adesso ne è sicuro, non può essere altro che un oggetto volante non identificato. Da lì inizia un inseguimento serrato che si conclude con la cattura degli Hill da parte degli alieni. Barney e Betty verranno sottoposti a numerosi test fisici e poi riportati alla loro macchina. Durante sedute successive la donna disegnerà una mappa stellare che verrà poi identificata come il sistema di Zeta Reticuli (da qui il rapimento degli Hill verrà ribattezzato come lo Zeta Reticuli Incident).
Gli scettici noteranno somiglianze tra gli alieni descritti da Barney (umanoidi che indossano lucide uniformi nere e berretti neri) con quelli di un episodio di The Outer Limit trasmesso poco prima del rapimento e attribuiranno la mappatura di Zeta Reticuli con quanto visto da Betty in un planetario, tempo prima.uello degli Hill resta il primo caso di rapimento alieno ampiamente documentato negli Stati Uniti d'America.

- 1967: il rapimento di Betty Andreasson Luca

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25 gennaio 1967: Betty Andreasson è nella cucina di casa sua, a South Ashburnham nel Massachusetts. Intorno alle 18.35 prima le luci della casa si spengono per un breve attimo, poi una pulsante luminescenza rosso-aracione filtra attraverso la finestra della cucina. Betty cerca di tranquillizzare i sette figli mentre il padre cerca di capire quale sia la sorgente di quella luce.
Accade l'imprevedibile.

Cinque minute figure umanoidi irrompono in casa e riescono in qualche modo a paralizzare tutti i membri della famiglia, donna esclusa, ed è in quel momento che il leader di questo piccolo gruppo entra in contatto telepatico con Betty. Il contatto tranquillizza la donna e addirittura gli strani visitatori liberano temporaneamente Becky, una delle figlie, per rassicurare Betty che la paralisi non le ha arrecato alcun male.
Betty viene poi portata a bordo di un piccolo mezzo che, dopo il decollo, si riunisce a un velivolo ben più grande e qui Betty incontra altri alieni. La donna verrà riportata a casa quattro ore dopo, alle 22.40, mentre la famiglia è ancora sospesa dal potere dei visitatori. Gli alieni diranno a Betty che le sono state inculcate nel cervello alcune conoscenze il cui senso e scopo le saranno rivelati solo al momento opportuno.
Betty, una donna molto religiosa e completamente ignara del fenomeno degli UFO, interpreterà questo incontro come un messaggio divino, attribuendo una componente angelica agli alieni. La cosa sorprendente di questo episodio è l'inquietante precisione con la quale sia Betty che Becky, sotto ipnosi regressiva, descrivono gli alieni e raccontano l'episodio di quella sera.
Ray Fowler, fondatore e investigatore del Mutual UFO Network (MUFON) e responsabile delle numero sedute ipnotiche di Betty e Becky, commenterà così la sua decennale indagine su questo caso:
O Betty Andreasson è la più abile bugiarda e navigata attrice che il mondo abbia mai visto, oppure è davvero passata attraverso questa incredibile odissea.

- 1975: il rapimento di Travis Walton

 

 

5 novembre 1975: no, questa volta il 5 novembre non ha niente a che fare con la Congiura delle Polveri di V per Vendetta. Il boscaiolo di 22 anni Travis Walton e i suoi colleghi stanno rientrando dopo una giornata di lavoro presso la United States Forest Service. Sono in sette e viaggiano su un furgone attraverso la foresta quando sono costretti a fermarsi a causa di un oggetto volante luminoso a forma di piatto che li blocca. Walton, nonostante gli avvertimenti dei colleghi, scende e cammina verso l'oggetto luminoso ed è in quel momento che un raggio di luce lo colpisce.I colleghi scappano, impauriti, ma quando tornano di Walton non c'è più alcuna traccia. L'uomo riapparirà cinque giorni dopo, il 10 novembre, visibilmente provato, in condizioni fisiche precarie e con una storia incredibile. Walton sostiene che il raggio di luce lo ha trasportato a bordo di un velivolo alieno dove ha incontrato creature extraterrestri, ha lottato contro di loro e che poi lo hanno liberato trasportandolo all'interno della cabina telefonica dalla quale annuncerà di essere tornato.
Il caso fu molto controverso. Walton non superò mai a pieno il test del poligrafo (macchina della verità) e in molti sostennero che si trattava di un modo per raccogliere qualche dollaro (Travis vendette la storia a giornali locali per alcune migliaia di dollari). Un film, Bagliori nel Buio (1993), racconta il rapimento di Walton, ma lo fa prendendo decisamente le parti del giovane rapito.

- 1976: il rapimento di Allagash

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26 agosto 1976: i fratelli gemelli Jack e Jim Weiner insieme agli amici Charlie Foltz e Chuck Rak sono ad Allagash, nel Maine (stato amato da tutti gli appassionati di Stephen King), per trascorrere alcuni giorni tra escursioni in canoa e altre attività all'aria aperta. Durante le prime ore della notte, sulle rive del lago Eagle, i quattro decidono di iniziare una battuta di pesca. La notte è buia, perciò i ragazzi decidono di accendere un grande fuoco sulla riva del lago prima di salire sulle canoe.
Chuck Rak è il primo ad accorgersi che qualcosa non va per il verso giusto. Si sente osservato, spiato, perciò decide di dare uno sguardo alle immediate vicinanze ed è in quel momento che vede un globo luminoso muoversi in cielo: avverte gli amici. Charlie punta la sua torcia elettrica verso lo strano oggetto, la accende e la spegne imitando un rudimentale alfabeto Morse e il globo sembra reagire. Si avvicina, illumina l'acqua e avvolge le canoe con un raggio di luce. I ragazzi sono confusi, cercano di scappare, in modo convulso raggiungono le rive del lago. Ma come è possibile che ora il fuoco sia ridotto a poco più che un gruppo di tizzoni ardenti? Un attimo prima era allegro e scoppiettante, adesso è spento, come se fossero passate almeno un paio d'ore.
I ragazzi tornano a casa, dimenticano l'incidente ma alcuni di loro negli anni successivi sono soggetti a frequenti mal di testa e incubi ed è solo nel 1989 che viene coinvolto il MUFON e iniziano le sedute di ipnosi regressiva. I quattro, sottoposti a sedute separate, confermeranno la stessa versione: la luce non li ha solo avvolti ma trasportati a bordo del mezzo volante. I ragazzi vengono poi sottoposti a una serie di misteriose analisi prima di essere liberati di nuovo.
Le sedute di ipnosi sui gemelli, Jack e Jim, riveleranno che per i due il 1976 non era stato il primo episodio: nella loro memoria erano nascosti incontri con gli alieni risalenti alla loro infanzia. Vittime predestinate della curiosità degli extraterrestri?

- 1997: il rapimento di Kirsan Ilyumzhinov

 

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Caso piuttosto pittoresco e significativo solo per il peso politico del rapito: Kirsan Ilyumzhinov è infatti un politico russo di un certo rilievo. È il 2010 quando, durante una trasmissione televisiva, Kirsan annuncia che nel 1997 umanoidi vestiti con tutte spaziali gialle e che viaggiano a bordo di un tubo semi trasparente lo hanno portato a bordo della loro astronave.
L'intento degli alieni non era quello di studiare Kirsan ma solo di entrare in contatto con altre entità intelligenti. Nota di colore: secondo Kirsan quegli alieni erano responsabili di aver portato il gioco degli scacchi sulla terra. Il fatto che Ilyumzhinov fosse accanito giocatore nonché presidente (fino al 2018) della FIDE, la più importante federazione scacchistica nazionale, potrebbe essere un importante indizio sul perché gli alieni scacchisti abbiano scelto proprio lui.

I rapimenti alieni in Italia

- 1978 - 1981: il caso di Pier Fortunato Zanfretta

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Nel dicembre del 1978 tra i comuni di Torriglia e Propata (Genova) le forze dell'ordine raccolsero molte segnalazioni su strani fenomeni luminosi che avevano disturbato la notte invernale ligure. Al centro di quelle strane turbolenze un giovane metronotte, Pier Fortunato Zanfretta. L'uomo durante la ronda notturna lancia un messaggio d'aiuto ai colleghi "Mamma mia quanto è brutto! Non sono uomini, non sono uomini!" che lo raggiungono, allarmanti. Troveranno Zanfretta febbricitante e in stato confusionale, certo di aver incontrato una razza aliena. Una notifica di questo episodio viene inoltrata anche al Ministero degli Interni.
Tra il 2 e il 3 dicembre del 1979 Zanfretta è vittima di un altro rapimento che questa volta si consuma mentre è a bordo della sua automobile. Zanfretta descriverà gli alieni come creature verdi, alte quasi tre metri e con occhi gialli. L'uomo verrà sottoposto a ipnosi regressiva è lì rivelerà di essere stato portato a bordo di un'astronave aliena, sottoposto a test e avvisato che presto le forze extraterrestri sarebbero arrivate per conquistare la Terra.
Il caso Zanfretta ha diviso gli esperti tra scettici e convinti sostenitori del rapimento.

- 1982: il caso di Valerio Lonzi

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Estate 1982: Valerio Lonzi a 15 anni e si trova insieme ad alcuni amici all'interno di un campo scout. Una sera, intorno alle 22.00, Lonzi e alcuni suoi amici avvistano una sfera luminosa grande quanto un pallone di calcio. I ragazzi decidono di avvicinarsi alla sfera ma quando la colpiscono con la luce della torcia elettrica questa si dilegua lasciando solo una traccia calda sul terreno ed erba ingiallita.
Più tardi quella sera, intorno alle 23.15, Lonzi esce dalla tenda e vede un amico immobile, come se qualcosa lo avesse bloccato: tre sfere simili a quella che gli amici avevano visto insieme sul prato ruotano intorno all'amico ma subito si concentrano su Lonzi. Il ragazzo ricorda quando successo poco prima e punta la torcia elettrica sulle sfere che, subito, se ne vanno. Ma quando guarda l'orologio scopre con sgomento che è mezzanotte: sono passati 45 minuti. Come è possibile?
Il giorno dopo rientra dal campeggio e la madre scopre tre cicatrici lunghe 15 centimetri sulla schiena del figlio, cicatrici che sembrano l'esito di un intervento chirurgico rimarginato: ma come è possibile? L'evento segnò Lonzi ma è nel 1993, data a cui risale il suo incontro con Corrado Malanga, chimico dell'Universita' di Pisa ed esponente del CUN (Centro Ufologico Nazionale), che Valerio decide di scavare nel suo passato ricorrendo all'ipnosi.
Le sedute con Malanga e con l'ipnologo Mauro Moretti rivelarono altri episodi di incontri ravvicinanti avvenuti nell'infanzia di Lonzi.

- 1984: il rapimento di Franco Chendi

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Dicembre 1984: il ferrarese Franco Chendi è in macchina e mentre viaggia verso Medicina (nel bolognese) un globo di luce appare dal nulla e lo segue per un tratto di strada prima di dileguarsi. Chendi è sconvolto e racconta agli amici cosa ha visto ma è durante il viaggio di ritorno, quella stessa sera, che accadono eventi ancora più misteriosi. La sfera riappare, la macchina si ferma e viene avvolta da una fitta nebbia: poi la macchina si riaccende, la sfera sparisce così come la nebbia. Ma in quei minuti qualcosa è successo.
Chendi è convinto di essere stato portato a bordo dell'astronave e che lì gli alieni gli abbiano fatto qualcosa: sostiene di non essersi mai più ammalato grazie a particolari dispositivi che gli extraterrestri gli avrebbero impiantato. Nessuna risonanza o TAC ha mai rilevato niente del genere. Chendi si sottopone a ipnosi regressiva coinvolgendo anche i media proprio per avvalorare questa sua tesi e negli anni ha sempre affermato di essere un vero e proprio messaggero degli alieni.
Afferma di aver ricevuto visite dagli extraterresti sin da bambino e di essere stato rapito anche di recente, nel 2012. Il regista Daniele Spadoni ha realizzato un documentario biografico dal titolo Gray Tales che racconta l'esperienza di Franco Chendi. Suggestione o realta? Fox Mulder e il suo motto "Io ci voglio credere" ci spingono a credere che lo spazio siderale sia abitato da intelligenze interessate all'uomo, alla sua natura, alla sua biologia, al suo mondo. Ma il mistero dei rapimenti alieni è un segreto che deve ancora essere del rivelato. A questo aggiungiamo che l'ipnosi regressiva, per molti motivi anche dipendenti dalla facilità con la quale si possono suggerire le risposte, non è considerata uno strumento di valutazione infallibile. Voi cosa ne pensate?

Maico Morellini 

Fonte 

Commento di Oliviero Mannucci: A tal proposito consiglio a tutti la lettura di questo bel libro, che io ho da circa vent'anni e al quale, anche se in piccolissima parte, ho contribuito avendo aiutato chi l'ha tradotto in italiano  sull'aspetto astronomico. Buona lettura!

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A caccia di rifiuti nello spazio. "Possibili tracce di extraterrestri"



OVUNQUE vada, la nostra specie tende a lasciare qualche traccia del suo passaggio. E non solo sul nostro pianeta: la Luna, Marte, e molti altri corpi celesti del Sistema solare sono ormai disseminati di sonde e relitti prodotti dall’uomo. Per non parlare dello spazio nei pressi della Terra, letteralmente zeppo di satelliti e rifiuti spaziali di ogni tipo, forma, e dimensione. Sporcare, insomma, sembra piuttosto naturale per la nostra specie. Che valga lo stesso per qualunque società tecnicamente avanzata? 

 Se fosse così, un’ipotetica razza aliena che avesse visitato il nostro Sistema solare potrebbe aver lasciato dietro di sé qualche segno del suo passaggio: rifiuti o relitti spaziali che nelle giuste condizioni potrebbero riflettere la luce emessa dal Sole, e apparire come improvvisi bagliori nella volta celeste. Eventualità rara, è vero, ma non per questo impossibile. E grazie all’ultimo lavoro dell’astrofisico di Berkeley Brian Lacki ora la comunità scientifica sa anche esattamente cosa, e dove, cercare.

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Nell'immagine una rappresentazione artistica di Oumuaouma. Speriamo che non sia quello che penso?


Il suo lavoro – spiega lo scienziato nello studio pubblicato sul server di preprint ArXiv – rientra in un filone di ricerche conosciute con l’acronimo Seta, o e Search for Extraterrestrial Artifacts. Un campo di studi poco esplorato - che negli ultimi anni sta tornando in auge - che si differenzia dagli approcci classici perché invece di cercare indizi dell’esistenza di forme di vita aliene 'a casa loro', puntando i radiotelescopi su una stella e sperando di captare dei segnali elettromagnetici caratteristici di una società tecnologica, li cerca invece 'a casa nostra'.

A caccia di rifiuti alieni

L’idea è la seguente: raggiunto il giusto grado tecnologico è probabile che qualunque società si metta ad esplorare l’universo. E se una specie aliena fosse passata nei pressi del nostro pianeta, magari attratta dalle tracce elettromagnetiche della nostra società, potrebbe avere lasciato dietro di sé alcuni segni rivelatori. E uno dei possibili indizi, ancora mai esplorato dalla ricerca, potrebbero essere proprio artefatti o rifiuti alieni abbandonati nello spazio interplanetario: pezzi di scafo, pannelli solari, sensori o sonde, insomma, qualunque oggetto di dimensioni sufficienti, piatto e capace di riflettere la luce solare potrebbe rappresentare un segnale visibile da Terra. E data la forma (simile a uno specchio) avrebbe altissime probabilità di essere un reperto tecnologico, e non un semplice detrito spaziale 'naturale'.

Calcoli e bagliori: gli indizi nello spazio

Il problema è che lo spazio è enorme, gli oggetti in questione relativamente piccoli, e per essere visibili dal nostro pianeta dovrebbero riflettere la luce solare in una direzione abbastanza precisa. Quanto è realistico che accada? Quanto dovrebbero essere grandi, e numerosi, oggetti extraterrestri del genere per avere qualche chance di essere identificati dai nostri telescopi? Per rispondere, Lacki ha fatto quello che avrebbe fatto qualunque buon fisico: ha preso carta e penna, e si è messo a fare i conti. Basando le sue analisi su un tipo di bagliori che conosciamo ormai fin troppo bene: i riflessi provocati dai satelliti che affollano l’orbita terrestre.

Bagliori del genere, spiega lo scienziato, possono essere individuati facilmente da Terra, alle giuste condizioni. Come racconta un articolo di Science, Il telescopio Pan-STARRS1 delle Hawaii (parte di un sistema di esplorazione astronomica che effettua periodiche 'fotografie' di tutta la volta celeste per identificare asteroidi, comete, e altri corpi celesti in movimento nel Sistema solare) potrebbe identificare il bagliore emesso da uno specchietto delle dimensioni di un sottobicchiere posto alla stessa distanza dalla Terra di quella che ci separa dal Sole. Sempre che lo specchietto in questione non ruoti su sé stesso troppo velocemente. Se lo stesso oggetto ruotasse a velocità elevata, per essere identificato dal nostro pianeta dovrebbe infatti avere le dimensioni di un campo da tennis.

Un milione di specchi

Insomma, le variabili da tenere sotto controllo sono un bel po’. Tutto considerato, dai calcoli di Lacki servirebbero circa un milione di specchi (o rifiuti alieni piatti e riflettenti) nel Sistema solare per avere una chance di identificarne almeno uno durante una delle sessioni di osservazione di Pan-STARRS1. Piuttosto deludente, è vero. La buona notizia, però, è che basterebbe concentrare le osservazioni in alcune aree più delimitate della volta celeste per migliorare di molto le probabilità di riuscita. Prendiamo i cosiddetti punti langrangiani: porzioni di spazio in cui l’interazione tra la forza gravitazionale di due corpi molto grandi (come possono essere la Terra e la Luna) fa sì che un terzo corpo di massa molto minore mantenga un’orbita stabile. È proprio in punti simili – spiega il ricercatore – che tenderebbero naturalmente ad accumularsi i rifiuti lasciati nel Sistema solare da una civiltà aliena. E concentrando su di essi le osservazioni, basterebbe appena qualche centinaio di specchi per avere ottime chance di identificarne almeno uno. Come per ogni buona notizia che si rispetti, anche in questo caso ad accompagnarla non manca quella cattiva: per ora di simili bagliori non se ne è vista neanche l’ombra.

Fonte 

Della serie: c'è tanta gente in giro che non sta bene - Terrapiattisti non pagano il biglietto e bloccano un treno. Denunciati



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I terrapiattisti, coloro che credono che la terra sia piatta e non sferica (o meglio un ellissoide, dato che è schiacciata ai poli) e che la scienza mondiale abbia ordito un grande complotto in virtù di non si sa bene che cosa, colpiscono ancora. E questa volta, ahinoi, si parla di terrapiattisti italiani.Se la Flat Earth International Conference (FEIC) fa sapere in queste ore che punta a un viaggio in nave verso l’Antartide il prossimo anno per visitare quella che ritengono sia la “fine del mondo”, quattro terrapiattisti “tricolore” hanno bloccato un treno per un’ora. A raccontarlo è La Provincia Pavese. “Siamo terrapiattisti, ambasciatori fuori da ogni giurisdizione planetaria e quindi il biglietto del treno non lo paghiamo“. Così hanno risposto al controllore dell’Intercity Milano-Ventimiglia, che giustamente chiedeva un biglietto di cui erano sprovvisti.

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Secondo i terrapiattisti l'Australia non esiste! - Ma per favore prendetelo 'sto aereo così poi non rompete più i coglioni( che so' rotondi anche quelli ) e la finite co' sta stronzata! 

I quattro terrapiattisti – un 43enne di Verona, un 37enne di Messina, una 37enne di Savona e un 26enne di Ancona – si sono inoltre rifiutati di consegnare i documenti al personale ferroviario e ai carabinieri, ai quali non è restata altra soluzione che portarli in caserma per l’identificazione e la conseguente denuncia per interruzione di pubblico servizio e rifiuto di fornire le generalità.
I quattro hanno mostrato agli agenti documenti senza alcun valore, come un foglio chiamato “documento di autodeterminazione”, definendosi “stati di se stessi” e “cittadini del mondo”. Inoltre avrebbero definito la semplice richiesta di mostrare il biglietto un “attacco a uno stato libero perseguibile dalla corte mondiale”.
Il servizio ferroviario è stato interrotto per circa 40 minuti, con il treno bloccato all’altezza di Pavia. Non sappiamo invece se sia ritornato il buonsenso ai quattro signori dopo la denuncia.

Fonte

lunedì 18 marzo 2019

La bellezza del tramonto su Marte visto dal rover InSight




Lo space artist Donald Davis ha messo insieme le immagini scattate dal lander InSight per realizzare questa spettacolare clip. Gli scatti sono stati raccolti dalla fotocamera montata su un braccio della sonda Nasa arrivata su Marte il 26 novembre 2018. Davis ha raccolto dei fotogrammi e modificati per creare un timelapse a colori di un tipico tramonto marziano.

Fonte

Nasa: a dicembre la più grande palla di fuoco da meteora in 30 anni

Nasa: a dicembre la più grande palla di fuoco da meteora in 30 anni
Roma, 18 mar. (askanews) - Una palla di fuoco, che si verifica soltanto una o due volte in un secolo, è esplosa il 18 dicembre nell'atmosfera terrestre a causa del passaggio di un meteorite. Lo ha rivelato la Nasa.Si tratta della più grande del suo genere negli ultimi 30 anni e quella di maggiori dimensioni dalla palla di fuoco di Chelyabinsk in Russia registrata sei anni fa.Il fenomeno meteoritico, però, è stato quasi ignorato perché è avvenuto sopra il Mare di Bering, a largo della penisola russa della Kamchatka, a mezzogiorno. Il meteorite è esploso generando un'energia 10 volte più grande di quella della bomba di atomica sganciata su Hiroshima.Lindley Johnson, responsabile della difesa planetaria alla Nasa, ha spiegato a Bbc che palle di fuoco di queste dimensioni di verificano soltanto due o tre volte ogni 100 anni.Il meteorite è entrato nell'atmosfera con una velocità di 32 chilometri al secondo ed è esploso a 25,6 chilometri dalla superficie terrestre.

Fonte

Commento di Oliviero Mannucci: Dove sono tutti quei "scienziati" prezzolati che quando vengono interpellati  sulla possibilità di una collisione della Terra con un asteroide dicono che estremamente improbabile e che possiamo stare tranquilli??? Ma tranquilli, de che? Se questa esplosione fosse avvenuta sopra una zona densamente abitata sarebbero stati cazzi amarissimi!!!!!L'ho sempre detto io che non bisogna sottovalutare il problema!

Spazio: la Nasa sta per tornare sulla Luna e andare su Marte

Nasa Luna e Marte

La Nasa ha annunciato, con questo video e con una nuova campagna di comunicazione, che l’esplorazione dello spazio sta per avere un  nuovo decisivo impulso.

Con l’obiettivo di tornare sulla Luna e creare degli insediamenti umani. E di portare per la prima volta degli astronauti sul pianeta Marte. Jim Bridenstine, Amministratore Nasa, ha infatti affermato: “Andremo sulla Luna nei prossimi dieci anni in un modo che non avevamo mai visto prima. Andremo con nuove tecnologie e sistemi innovativi per esplorare più luoghi sulla superficie di quanto si pensasse fosse possibile. Questa volta, quando andremo sulla Luna, resteremo. E poi useremo ciò che apprenderemo sulla Luna per fare il prossimo gigantesco salto. Inviando astronauti su Marte. ”



Il video è parte dei contenuti speciali del sito web ufficiale della Nasa, dedicati a questa nuova conquista dello spazio. L’obiettivo dell’agenzia spaziale statunitense è anche esplorare la Luna e Marte, “in un modo misurato e sostenibile”. Attualmente la Nasa sta collaborando Lavorando con società private degli Stati Uniti e con partner internazionali, per “spingere oltre i confini dell’esplorazione umana della Luna”. Entro i prossimi dieci anni la Nasa vuole infatti creare delle basi umane sul nostro satellite.
Strutture abitabili, laboratori, impianti agricoli e tecnologici per consentire la vita sulla Luna. Sarà così possibile studiare gli effetti sull’organismo umano di un tempo prolungato su un esopianeta. E realizzare nuovi esperimenti scientifici e nuove scoperte, ponendo anche “le basi per le società private per costruire una economia lunare“.  Link Nasa Moon 2 Mars.


Why Now? NASA Getting Prepared For Something BIG!


Source video: Thirdphaseofmoon

Saturn's Moon "Pan" Has Strange / Amazing Features!


Source video: WhatsUpInTheSky37

The images of the Saturns Moon Pan taken by the Cassini spacecraft have been absolutely amazing! For a 17 mile moon this thing sure does a lot of work. I should have mentioned the book "Ringmakers of Saturn". As always I am going to let you all decide on this one! I am glad to be back and have some time to make videos again. There is to much fake stuff going around I may have to do some debunking shows as well as some live ones with you all and see if anyones interested in talking live with me and some of the friends. For now.. Enjoy Pan! WUITS Article w/ Enhanced Images: goo.gl/VhYfcF NASA Images: https://www.nasa.gov/image-feature/jp...
https://photojournal.jpl.nasa.gov/cat...
https://solarsystem.nasa.gov/planets/...

Ufo seen by air ambulance helicopter over Las Vegas, Nevada. Listen to recording!

 
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Source video: Krtek 108

Are We In A 'Galactic Zoo' Protected By Aliens? Scientists Meet To Investigate The 'Great Silence'

Are we alone? Probably not. After all, astronomers have already found 4,001 confirmed exoplanets in our Milky Way galaxy, and expect there to be over 50 billion exoplanets. For scientists gathering in Paris today, the question is different: why haven’t we made contact with alien civilizations?
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http://www.whale.to/b/BluePlanetProject.pdf


What is the Fermi Paradox and the 'Great Silence'?
Italian physicist Enrico Fermi asked 'where is everybody?' back in 1950 in what's now called the Fermi Paradox. It addresses a contradiction in astronomy, and can be summarized thus: if extraterrestrial life, and even intelligent alien civilizations, and not just likely but highly probable, then why have none of them been in contact with us? Are there biological or sociological explanations for this 'Great Silence'?
“We are very interested in the scientific approach used in the analysis of the Fermi Paradox and the search for intelligent life in the universe,” said Cyril Birnbaum and Brigitte David at the Cité des Sciences et de l’Industrie (Cité), the science museum in Paris that's hosting today's meeting. “The question ‘Are we alone?’ affects us all, because it is directly related to humanity and our place in the cosmos.”


What are scientists doing in Paris?
Today, leading researchers from the fields of astrophysics, biology, sociology, psychology, and history are meeting at the Cité. “Every two years, METI International (METI stands for Messaging Extraterrestrial Intelligence) organizes a one-day workshop in Paris as part of a series of workshops entitled What is Life? An Extraterrestrial Perspective,” said Florence Raulin Cerceau, co-chair of the workshop and a member of METI’s Board of Directors. The scientists are discussing some pretty insane-sounding questions:
  • Are extraterrestrials staying silent out of concern for how contact would impact humanity?
  • Do we live in a 'galactic zoo'?
  • Should we send intentional radio messages to nearby stars to signal humanity’s interest in joining the 'Galactic Club'?
  • Will extraterrestrial intelligence be similar to human intelligence?
  • Did life get to earth from elsewhere in the galaxy (interstellar migration)?
"This puzzle of why we haven’t detected extraterrestrial life has been discussed often, but in this workshop’s unique focus, many of the talks tackled a controversial explanation first suggested in the 1970s called the ‘Zoo Hypothesis,’” said Raulin Cerceau. Ah yes, the idea that we're being watched by aliens and ... perhaps even being protected.




What is the 'Zoo Hypothesis'?
This is a mind-warping idea that there are alien civilizations out there (no, not on Oumuamua) that know all about us, but purposefully hide from us. It certainly explains the 'Great Silence'. “Perhaps extraterrestrials are watching humans on Earth, much like we watch animals in a zoo,” explains Douglas Vakoch, president of METI. “How can we get the galactic zookeepers to reveal themselves?” At a workshop, Vakoch proposed that humans should be more active in the search for extraterrestrial intelligence. “If we went to a zoo and suddenly a zebra turned toward us, looked us in the eye, and started pounding out a series of prime numbers with its hoof, that would establish a radically different relationship between us and the zebra, and we would feel compelled to respond," he said.
It's hard to disagree with that. "We can do the same with extraterrestrials by transmitting powerful, intentional, information-rich radio signals to nearby stars,” he said.

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What is the 'Galactic Quarantine’ theory?
Think the 'Zoo Hypothesis' theory is insane? That's nothing compared to another theory about alien benevolence. “It seems likely that extraterrestrials are imposing a ‘galactic quarantine’ because they realize it would be culturally disruptive for us to learn about them,” said Jean-Pierre Rospars, the honorary research director at the Institut National de la Recherche Agronomique and co-chair of the workshop. “Cognitive evolution on Earth shows random features while also following predictable paths ... we can expect the repeated, independent emergence of intelligent species in the universe, and we should expect to see more or less similar forms of intelligence everywhere, under favorable conditions,” he added. “There’s no reason to think that humans have reached the highest cognitive level possible. Higher levels might evolve on Earth in the future and already be reached elsewhere.”

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What does the Drake Equation try to do?
A formula to estimate the number of technological civilizations in the Milky Way galaxy, the Drake Equation is an attempt to put the Fermi Paradox into numbers. The Drake Equation was posited in 1961 by Dr. Frank Drake, a radio astronomer at the National Radio Astronomy Observatory in Green Bank, West Virginia.
What is the Drake Equation?
OK, don't expect any answers here. The formula below, which comes from the SETI Institute might seem impressive, but it's mostly guesswork. Practically speaking, its purpose is not to find a definitive answer, but to keep the discussion going about the search for extraterrestrial intelligence.
N = R* x fp x ne x fl x fi x fc x L
N = The number of civilizations in the Milky Way Galaxy whose electromagnetic emissions are detectable.
R = The rate of formation of stars suitable for the development of intelligent life.
fp = The fraction of those stars with planetary systems.
ne = The number of planets, per solar system, with an environment suitable for life.
fl = The fraction of suitable planets on which life actually appears.
fi = The fraction of life bearing planets on which intelligent life emerges.
fc = The fraction of civilizations that develop a technology that releases detectable signs of their existence into space.
L = The length of time such civilizations release detectable signals into space.
METI puts a special emphasis on those last three terms, which explore not just the frequency of intelligence-bearing worlds, but how long they last (before they get wiped out).
Radio astronomy Vs interstellar colonization
While for now, radio astronomy is the only practical way of humans sending messages out into the cosmos, says one scientist, only full-blown colonization of other stars is the only way to prove the existence of intelligent life. “It appears that although radio communications provide a natural means for searching for extra-terrestrial intelligence for civilizations younger than a few millennia, older civilizations should rather develop extensive programs of interstellar colonization," said Nicolas Prantzos, director of research of the Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS), in advance of Monday's meeting. "This is the only way to achieve undisputable evidence, either for or against the existence of extraterrestrial intelligence, within their lifetime.” 


alien races in contact with earth
Some aliens are not so different from terrestrials. Look at this "Nordic" girl, it's not so bad, don't you think?


Why aliens could be very different from humans
Why should they be even remotely similar? “The environment on an exoplanet will impose its own rules,” said Roland Lehoucq, an astrophysicist who works at the Commissariat à l’Énergie Atomique (CEA). “There is no trend in biological evolution: the huge range of various morphologies observed on Earth renders any exobiological speculation improbable, at least for macroscopic ‘complex’ life.” Skeptical that humans would have much in common with extraterrestrial life forms, Lehocq discussed "our persistent anthropocentrism in our understanding and description of alien life" and how difficult it is for humans to imagine extraterrestrial intelligence radically different from ourselves.
In short? We're too self-obsessed to even imagine extraterrestrial life, let alone find and communicate with it, and if there's not going to be proof within our lifetimes, we're not interested. Is there intelligent life out there? Probably, but we'll probably never find it.

Jamie Carter

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