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giovedì 28 giugno 2018

L'ex scienziato Nasa accusa i governi: "Non fate niente per fermare i cambiamenti climatici"

Trent'anni fa il mondo scopriva il riscaldamento globale grazie al discorso di James Hansen, che oggi parla di "pochi progressi'
 
 L'ex scienziato Nasa accusa i governi: "Non fate niente per fermare i cambiamenti climatici"


TRENT'ANNI fa il mondo "scopriva" i cambiamenti climatici, ma tutto questo tempo è passato inutilmente, e il problema è ben lontano dall'essere risolto. Ad affermarlo è James Hansen, l'ex scienziato della Nasa che in un famoso discorso al Congresso americano il 23 giugno del 1988 per la prima volta sostenne in un contesto ufficiale che c'era la certezza "al 99%" che l'innalzamento delle temperature fosse dovuto alle attività dell'uomo. Il discorso di Hansen ebbe una grande risonanza sui media negli Usa e nel resto del mondo, portando per la prima volta alla ribalta il concetto stesso di "climate change" che fino ad allora era rimasto confinato nel mondo scientifico.

"Da allora però tutto quello che abbiamo fatto è dichiarare che c'è un problema - afferma Hansen, che ora ha 77 anni, al Guardian -. Siamo stati d'accordo nel dichiararlo nel 1992 a Rio, e lo abbiamo ribadito a Parigi nel 2015. Ma non abbiamo accettato di fare ciò che è necessario per risolverlo. Promesse come quelle fatte a Parigi non vogliono dire nulla, sono una pia illusione, una bufala che i governi ci hanno propinato fin dagli anni '90".
Secondo Hansen nessun leader degli ultimi decenni ha fatto abbastanza per il problema, compresi Angela Merkel o Barack Obama, che a detta dello scienziato non hanno stabilito per i propri paesi obiettivi sufficientemente ambiziosi. Dai tempi del suo discorso, nota nell'intervista, le emissioni di CO2 sono passate da 20 miliardi di tonnellate l'anno ai 32 miliardi attuali, e i tagli promessi non sono sufficienti a mantenere l'innalzamento della temperatura sotto i due gradi entro fine secolo.

"Non c'è salvezza senza una tassa sui combustibili fossili - sottolinea Hansen -. La soluzione non è complicata. Le emissioni non scenderanno se il costo dei combustibili fossili non sarà onesto. Gli economisti sono molto chiari su questo, abbiamo bisogno di una tassa progressivamente sempre più alta".


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Potrebbe esserci vita su Encelado, la luna di Saturno

Sulla luna di Saturno Encelado ci sono i requisiti per l'esistenza di vita. Non significa che ci siano sicuramente forme di vita, ma che questa opzione sulla carta è possibile. A trarre queste conclusioni sono stati gli scienziati del Southwest Research Institute, alla luce di nuove analisi effettuate sui dati raccolti dalla sonda Cassini della NASA.

 Non è la prima volta che uno studio giunge a questa conclusione, già nel 2017 la NASA annunciò che su Encelado potrebbero esistere condizioni favorevoli per lo sviluppo della vita. In entrambi i casi il merito va prima di tutto a Cassini, la sonda spaziale che per 12 anni ha esplorato il sistema di Saturno raccogliendo dati di grande rilevanza scientifica. Ricordiamo infatti che prima di Cassini Saturno veniva osservato quasi esclusivamente da Terra, con l'eccezione delle immagini e dei dati raccolti dalle sonde Pioneer 11  e Voyager 1 e Voyager 2,  che effettuarono dei flyby del pianeta. In 12 anni la sonda ha percorso circa 2.2 miliardi di miglia dal suo arrivo e ha raccolto circa 600 GB di dati, scoperto 10 lune, inviato circa 380.000 immagini.Fra le scoperte più rilevanti figurano proprio i getti di materiale ghiacciato alla velocità di circa 400 m/s e che si estendono per centinaia di miglia nello Spazio. Materiale che fuoriesce da strutture situate in corrispondenza del polo Sud di Encelado note come "Tiger stripes". Cassini ha campionato il materiale di cui è composto il pennacchio mediante l'analizzatore di polveri cosmiche (CDA, Cosmic Dust Analyzer) e lo spettrometro di massa Ion and Neutral Mass Spectrometer (INMS), che hanno effettuato misurazioni sia all'interno del pennacchio sia nell'anello E (E-ring) di Saturno, composto da particelle di ghiaccio che fuoriescono dal pennacchio e che sfuggono alla gravità di Encelado.
Come spesso accade, anche se la missione è conclusa gli scienziati continuano per anni ad analizzare e i dati, ed è proprio dall'analisi più recente dei dati della spettrometria di massa, pubblicata il 27 giugno 2018, che risulta la presenza di "grandi molecole organiche ricche di carbonio". Secondo gli scienziati potrebbero essere collegate alle reazioni chimiche che avvengono tra il fondo roccioso dell'oceano sommerso, contenete minerali e materiali organici, e l'acqua calda dell'oceano stesso.

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Uno degli autori dello studio, Christopher Glein, ha spiegato che "i gruppi di lavoro di INMS e CDA hanno collaborato per comprendere la chimica organica dell'oceano sommerso di Encelado meglio di quanto sarebbe possibile lavorando con un solo set di dati".L'ipotesi è che i processi idrotermali attivi possano sintetizzare composti organici dai precursori inorganici, oppure che possano essere frutto della trasformazione di sostanze preesistenti mediante riscaldamento, oppure ancora che i processi idrotermali generino condizioni geochimiche nell'oceano di Encelado che consentirebbero a possibili forme di vita aliena di sintetizzare molecole biologiche.È chiaro che si tratta di ipotesi, e dato che due indizi non fanno una prova, non possiamo concludere che questo studio, unito a quello precedente, basti per affermare che su Encelado ci siano forme di vita. Però basta per sospettare che questa possibilità esista, e quindi suffragare l'idea di inviare missioni ad hoc per prelevare campioni e portarli sulla Terra da analizzare.
Glein ha spiegato che gli scienziati sono "ancora una volta spiazzati da Encelado: in precedenza avevamo identificato solo le molecole organiche più semplici, contenenti alcuni atomi di carbonio, è già questo era molto intrigante [...] Ora abbiamo trovato molecole organiche con masse superiori a 200 unità di massa atomica: dieci volte più pesanti del metano. Con molecole organiche complesse che fuoriescono dall'oceano di acqua liquida, questa luna è l'unico corpo oltre alla Terra noto per soddisfare simultaneamente tutti i requisiti di base per l'esistenza della vita come la conosciamo".
A questo punto non resta che sperare che venga presto progettato e spedito nello Spazio un veicolo spaziale dotato di uno spettrometro di massa ad alta risoluzione, che volando attraverso il pennacchio di Encelado sia in grado di analizzare le complesse molecole organiche che sono state rilevate e restituisca dati sufficienti per determinare come si sono formate".
Non manca il dovuto appello alla cautela: la Scienza procede per accumulazione; siamo davanti a dati interessanti che riscontrano ipotesi già fatte in precedenza, ma la proverbiale pistola fumante, la prova inoppugnabile, manca ancora.

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Nei Purana indiani tutti i Segreti del Cosmo

Internet? Esisteva già duemila anni fa. Lo ha sostenuto, durante un discorso in pubblico, Biplab Deb, ministro dello stato di Tripura, in India. Secondo il politico, la prova sta negli antichi testi epici scritti in sanscrito come ad esempio il Mahabharata, nel quale un re seduto nel suo palazzo viene informato in tempo reale dell’esito di una battaglia: possibile, è la conclusione del ministro indiano, solo con la presenza di satelliti per le telecomunicazioni e della rete. Affermazioni che proprio il popolo della rete ha poi ridicolizzato e sbeffeggiato. Ma Biplab Deb non è il primo personaggio di spicco indiano a rivendicare per la propria nazione il merito di aver ideato tecnologie che riteniamo frutto dell’era moderna. 

Lo stesso premier Modi, nel 2014, aveva affermato (sempre citando passi tratti dai testi vedici) che le tecniche per la riproduzione assistita e la chirurgia estetica sono state inventate in India svariati millenni fa. Frasi che suonano assurde a molti di noi, ma che appaiono del tutto logiche invece a chi conosce a fondo la cultura millenaria del gigante asiatico.
“In realtà ogni aspetto pratico, tecnologico e scientifico era già noto nelle civiltà precedenti. I Purāna indiani lo provano ampiamente. È solo a causa di un pregiudizio europeo e colonialista che la storia, nelle scuole, viene raccontata in modo distorto”, spiega infatti Valentino Bellucci, esperto di questi testi affascinanti. “Nelle antichissime civiltà erano presenti conoscenze mediche e scientifiche avanzatissime (basterebbe studiare la medicina ayurvedica). Per quanto riguarda la procreazione assistita consiglio la lettura del Bhagavata-Purāna, in particolare i primi Canti. Il lettore troverà descritta una società avanzata tecnologicamente e spiritualmente. Un episodio narra addirittura una clonazione umana ad opera dei sacerdoti per poter avere un Re migliore, dopo la morte dell’ultimo sovrano ( Nascita di Re Pŗithu, Bhagavata-Purāna, Canto 4, cap. 14-15)
Laureato in filosofia e in sociologia, Bellucci è docente di storia e filosofia in un liceo ed ha seguito un percorso personale di approfondimento di tematiche legate all’antropologia e alle dinamiche sociali. Grazie all’incontro col grande orientalista Icilio Vecchiotti, conoscitore del sanscrito e dei testi vedici, si è avvicinato a questo straordinario patrimonio culturale. “Il mio primo approccio è di tipo storico-critico, che mi ha permesso di scindere le parti allegoriche e pedagogiche da quelle storiche e scientifiche. Il secondo è quello tradizionale ed iniziatico (essendo un praticante di bhakti-yoga) che mi ha permesso di accedere ai contenuti spirituali più intimi dei testi. Entrambi gli approcci sono necessari se si desidera cogliere in pieno questo corpus di testi unici nella storia umana. Una lettura letterale è del tutto insufficiente e fuorviante.”
IL PROFESSORE VALENTINO BELLUCCI
Leggendo e analizzando gli antichi testi indiani con queste due metodiche complementari l’una all’altra, il professor Bellucci si è convinto che molti millenni prima di Cristo in India sia fiorita una raffinata civiltà, dotata di conoscenze molto approfondite in ogni ambito della scienza e con nozioni tecnologiche persino superiori a quelle attuali. “In realtà la nostra scienza non esisterebbe neppure senza il sistema dei numeri indiani (che gli arabi portarono in Europa) e senza lo zero. Secoli prima di Copernico e di Galilei gli astronomi indiani avevano già dimostrato e calcolato l’orbita della Terra attorno al Sole e la forza di gravità”, assicura.
“Architettura, ingegneria e macchine per volare in cielo e nello spazio erano già presenti in queste civiltà indiane. In tutto il mondo ci sono tracce di città la cui architettura denota profonde conoscenze fisiche e matematiche. Nei Purāna le macchine per volare sono spesso citate e in altri testi minori viene descritto il loro funzionamento nel dettaglio.” Insomma, i Vimana, di cui molto si è detto e molto si è scritto. In India, ci sono docenti universitari, chimici, ingegneri al lavoro per riprodurre le leghe metalliche e i materiali da costruzione indicati nei Veda con i quali poi realizzare gli aerei e le astronavi dell’antichità. Ma la sapienza indiana sarebbe depositaria di saperi ancora più avanzati.
UN ESEMPIO DI VIMANA
“Nel mio saggio La saggezza di Shiva ho tentato di mostrare, in sintesi, quanta conoscenza scientifica avanzata fosse già presente nei Purāna”, afferma infatti il professor Bellucci. “La biologia, la fisica quantistica, la relatività del tempo… Sono tutti aspetti già presenti in questi testi meravigliosi. In particolare i Purāna descrivevano già l’esistenza di altre galassie e di altri universi oltre il nostro (infiniti universi materiali), cosa che di recente solo la fisica delle stringhe ha osato fare. Ma l’aspetto notevole, a mio avviso, consiste nel fatto che tale conoscenza del mondo materiale non è fine a se stessa ma è legata ad una, ben superiore, conoscenza dei mondi spirituali e del divino, oltre ogni dogma delle religioni che noi conosciamo in Europa”.
IL SAGGIO SCRITTO DAL PROF. BELLUCCI
Prosegue Valentino Bellucci: “La spiritualità era, nelle antiche civiltà, qualcosa di scientifico e di pratico. Ora sto lavorando ad altri saggi per divulgare questa conoscenza unica e preziosa. In particolare uscirà presto un mio saggio sulla Psicologia dello yoga e sto inoltre curando un testo straordinario dedicato alla filosofia indiana del Shankya, che darà al lettore molti strumenti per analizzare meglio concetti come karma e reincarnazione, spesso mal compresi”. Ma se davvero migliaia di anni fa, esisteva una scienza così evoluta, superiore per certi aspetti a quella attuale, chi ne è stato l’artefice? “È una domanda fondamentale. Questa conoscenza non è ritenuta di origine umana”, ammette il professore.
“Lo stesso filosofo Schopenhauer considerava tali testi sovrumani. Nei Purāna infatti si fa riferimento alle civiltà di altri pianeti e agli scambi avvenuti tra questi mondi ed il nostro. I Deva sono gli esseri divini dei pianeti superiori che hanno donato a noi solo una piccola parte della conoscenza universale. La stessa lingua sanscrita è considerata la lingua degli dèi, una lingua cosmica, origine e radice di ogni lingua oggi esistente. Ma è bene ricordare che gli stessi Deva fanno riferimento al Dio/Dea supremo che ha emanato gli universi e che ha donato questa conoscenza ai primi esseri del cosmo…Invito i lettori ad andare oltre i confini della cultura e della storia ufficiale, poiché vi sono ben altre cose da scoprire, per la mente e per l’anima.”

Sabrina Pieragostini
 
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Commento di Oliviero Mannucci: Avevo segnalato questo bel libro già alcuni mesi fa su questo blog. Ho avuto a che fare spesso con molti imbecilli che quando gli parlo dei Veda e della millenaria conoscenza contenuta all'interno di essi, si sentono in diritto di contestare queste antiche scritture, senza neanche averle mai studiate. Ma del resto che cosa ci si può aspettare da persone che sono ammaestrate a credere solo alle versioni ufficiali loro propinate dalla scienza ufficiale?


Sopra la mia testa un Ufo, illuminato da luci gialle e blu


ARTICOLI DI GIORNALE HANNO SCRITTO DI UN DRONE INSEGUITO DALL'AVIAZIONE MILITARE









L'episodio, accaduto la mattina di domenica 10 giugno 2018, è pervenuto alla redazione del giornale infovercelli24.it direttamente dal protagonista dell'incredibile incontro ravvicinato con un oggetto discoidale incontrato sulla verticale della statale nei pressi di San Germano Vercellese.

S.Germano Vercellese


Buongiorno direttore, sono residente in Liguria ma per lavoro passo parecchio tempo in Piemonte. 
Ho letto il vostro articolo e la spiegazione data sugli avvistamenti e le testimonianze di un UFO sopra Corio nel Canavese. 
Tutto si riduce ad un probabile drone militare. 
Invece mi chiedo cosa fosse, l'oggetto non identificabile posizionato ad un altezza di circa 600 mt o più, difficile valutare ripensandoci, in verticale sulla statale ad un Km da San Germano Vercellese tra 2.22 e le 2.30 di domenica mattina, io provenivo da Vercelli. 
Le allego il post che ho scritto e che dovrebbe risultare più esaustivo. 

Ieri sera tornando da Genova, dopo la cena del gruppo e dopo aver aver accompagnato Italo a Vercelli, mi è accaduta una cosa alquanto inusuale.
Erano le 2.22 e ho scorso nel cielo, mentre procedevo sulla statale da Vercelli a Tronzano, una luce.

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Subito ho pensato ad un aereo, visto che Malpensa, dista pochi Km. Anche se l'ora era molto tarda per una linea aerea.
Questa luce rimaneva ferma nella notte e diventava mano a mano che mi avvicinavo ad una velocità di 80 km/ ora, sempre più grande.
Arrivato vicino al paese di San Germano, mi resi conto che era davanti a me, sopra la statale e si intravedevano i colori giallo blu, con molta cautela procedevo, finchè non mi sono trovato sotto questo oggetto che chiaramente era un disco.
Li mi sono reso conto che nel suo splendore era un UFO, volevo fermarmi a fotografare il tutto ma il buio, la statale non concedeva spazio e la bambina dormiente in macchina, non mi ha consigliato di fermarmi.
A quel punto, completamente sotto di esso è quasi fermo, mi sono.appoggiato.al volante, ho guardato in alto dal parabrezza.
Il disco presubilmente ad una altezza di circa 800 mt. era grande, il diametro sarà stato di circa 80 mt. era bellissimo anche se si scorgeva solo la forma circolare illuminata dalle luci gialle e blu. Dietro di me, anche un paio di altre auto si sono quasi fermate, una volta superato l'oggetto, una strana sensazione data dall'emozione dell'ignoto mi ha dato un brivido nella schiena.
Oggi sono venuto a conoscenza, da un articolo di Repubblica, di alcuni avvistamenti, con inseguimenti dell'aviazione militare ad Ufo, mercoledì scorso, a pochi Km di distanza dal luogo dove ero io, nel Canavese.
Questo mi ha convinto a condividere con Voi questa mia esperienza.

Fonte

L'astrofilo Bruce Sees riprende UFO e strutture aliene sulla Luna


L'astronomo dilettante Bruce Sees, ha pubblicato sul suo canale You Tube le immagini che riguardano un suo personale avvistamento UFO sulla superficie della Luna. Bruce compie le sue osservazioni  con un telescopio computerizzato da 14 pollici Celestron CGX-L 1400. 

Bruce Sees con il suo telescopio e la macchina fotografica da 24 megapixel con la quale realizza le sue riprese
"La mia tecnica di osservazione mi ha permesso di ottenere un ingrandimento in cui riesco ad avere la vista del livello del suolo della nostra Luna e ad evidenziare tutte le città e strutture massicce della Luna", ha dichiarato Bruce nel suo canale You Tube.

 






 Il video di presentazione “Bruce Sees all”  che ha pubblicato, consiste di immagini dal vivo della luna e degli UFO che volano sulla superficie lunare. 

Oliviero Mannucci

Black UFO Flies Low Over Moons Surface Over Tycho Crater, June 24


UFO cloaked in clouds seen observing neighbourhood in U.K. June 18 2018

Date of sighting: June 18, 2018
Location of sighting: UK
Source: MUFON
Photo: https://www.mufoncms.com/files_jeud8334j/92772_submitter_file1__C3683A113B8F4C7397B8B6073AA24289.jpeg


The person left his home in the UK to smoke a cigarette and to his astonishment he saw this ship partially hidden in the clouds. The UFO had a very sharp edge going around it, but the front and back were hidden by the clouds around it.

 

Remember, the easiest way to hide and observe humans is to fly a UFO low to the ground where you can observe them below. 


Source news

UFO Following Shuttle Atlantis Rocket, STS115, Sept 9, 2006, UFO Sighting News.


Pubblicato il 23 giu 2018
UFO Following Shuttle Atlantis Rocket, STS115, Sept 9, 2006, UFO Sighting News. http://spaceflight.nasa.gov/gallery/v...

New Mexico geologist discusses suspected UFO crash site findings

ROSWELL, N.M. (KRQE) - The Bureau of Land Management is taking an interest in a New Mexico geologist's discoveries that he claims are out of this world. He believes he has found parts of the alleged UFO crash near Roswell in 1947.
"Some of it could be trash, camper trash, but some of it could be interesting,” said Geologist Frank Kimbler.
Kimbler distinctly remembers the moment he discovered debris from the suspected 1947 UFO crash site.




"I started looking around all over the place, looking to see if the helicopters were going to fly over, because you get paranoid when you read the stories of about Roswell and what's happened to people when they've come forward with stuff,” he said.
Over the past eight years, Kimbler has dedicated himself to finding physical proof of the UFO, going out to the suspected site 75 miles northwest of Roswell about a dozen times.
Using a metal detector, he's collected about 20 metallic fragments the size of a fingernail.
"Some of the material that I found out there has been tested and it has anomalies that suggest that it might be of extraterrestrial origin,” said Kimbler.
Recently, Kimbler became afraid his research was in jeopardy when the Bureau of Land Management (BLM) contacted him, wanting to meet.
Kimbler said he was positive he was just a test away from discovering the truth.
When the BLM called, he became a little paranoid and even removed his findings from the International UFO Museum in Roswell.
"I said sure, about had a heart attack. I'm going, ‘Oh, they're going to arrest me, they're going to confiscate this material,’” said Kimbler. “I always thought that I was within my legal rights as a citizen of the U.S. to go out and metal detect."
Much to his relief, that wasn't the case.
"It had a happy ending. I got clarification on the rules and regulations from the BLM and there was no confiscation of materials,” Kimbler said.
He believes the recent commercial interest in the site played a role in how the BLM got alerted to his presence and findings there.
Kimbler, a researcher with the International UFO Museum who has been featured in several documentaries, says he will continue to try and find suspected debris but will work with the BLM to do it the right way.

 By: Elena Mendoza

Source news

PINEROLO. Ufo nei cieli

Oggetto volante non identificato sui cieli di Pinerolo. La segnalazione è di un nostro lettore. L’avvistamento sarebbe avvenuto domenica 17 giugno, intorno alle 21.

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Una bella immagine di Pinerolo con le montagne sullo sfondo



Cielo parzialmente nuvoloso, bel tempo, 27º la temperatura.
” Mentre stavamo tornando a casa sulla strada che da Pinerolo porta verso la tangenziale sud di Torino io e mia moglie dalla nostra macchina abbiamo visto cadere dal cielo un oggetto – ci racconta –  Era molto luminoso e sembrava essere chiaramente infuocato, considerato la distanza di circa 100 metri in linea d’aria dal nostro punto di osservazione. Sembrava essere di grosse dimensioni di forma allungata (probabilmente rettangolare).   Cadendo mi sono stupito che non si muovesse in maniera scomposta ma rimaneva fermo sull’asse orizzontale, quasi fosse una barra di fuoco pesante che non risentiva dell’azione del vento.  Mentre cadeva (silenziosamente) il bolide lasciava dietro di se  una vistosa scia di fumo bianco che tracciava una linea di caduta chiaramente verticale e che sembrava partire da sopra la linea delle cime delle montagne. La traiettoria sembrava essere tracciata dall’alto a cadere verticalmente a velocità piuttosto elevata (ma non come un proiettile) probabilmente sopra le parti di Bruino (difficile dalla nostra posizione stabilire il luogo d’impatto).  Durante l’impatto non abbiamo percepito boati o rumori di tipici ma eravamo in auto a una distanza tale che probabilmente non avremmo potuto sentire eventualmente tale rumore….”.
E ancora…
“E’ durato 1 minuto circa, alle spalle dell’oggetto si vedeva il massiccio dell’Orsiera-Rocciavrè punto indicativo sopra il quale vedevo partire la scia bianca (come se cadesse da molto in alto). Il nostro punto di osservazione approssimativo era in auto in corsa sulla A55 direzione Torino all’altezza di Volvera guardando alla nostra sinistra verso Bruino. L’oggetto osservato ad occhio nudo sembrava essere lungo circa 5 centimetri a 70° di osservazione dalla linea dell’orizzonte prospettiva a circa 100 metri di distanza in linea d’aria dall’oggetto a noi…”
 
 
 

giovedì 21 giugno 2018

La Georgia coltiverà l’uva su Marte

La Georgia coltiverà la vite da uva su Marte. Per fare questo, è già stato creato un gruppo di lavoro, che comprende rappresentanti del Ministero dell'Istruzione e della Scienza, l'agenzia creativa Windfor's, l'Università di Business and Technology, Microsoft Corporation, la società Space Farms e il Museo Nazionale della Georgia.

Vitigni di Paul Shvets' in Crimea.
In Georgia, con l'aiuto di Space Farms, verrà creato il primo laboratorio verticale per le serre, riferiscono media russi. Il progetto a partire da settembre di quest'anno, inizierà a coltivare e ad analizzare speciali varietà di vite, che in futuro potranno essere coltivate su Marte.
Gli studi saranno condotti con la partecipazione dell'Agenzia Spaziale Europea e con il sostegno della compagnia HP. Il laboratorio di questa azienda ha lavorato per circa un anno nel progetto sulla colonizzazione di Marte, annunciato dalla NASA.
In Georgia, la vite viene coltivata da 8000 anni. Un quarto di tutte le varietà di uva nel mondo proviene dalla Georgia. Il metodo di produzione del vino in una grande brocca d'argilla Kvevri è il più antico nel paese. È riconosciuto come patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO.

Fonte 

Secret Projects and Strange Noises in Lemoore, CA - UFO Seekers



UFO Seekers investigates reports of secret projects and strange noises at Lemoore Naval Air Station in Lemoore, CA. We have a close look at the base and monitor air traffic. We catch a weird noise. We watch the base at night to get a look inside hangars trying to find secret UFO technology. ABOUT US: No actors, no film crew, no re-takes, and no setup scenarios. Tim Doyle - UFO Investigator Tracey Sue - UFO Researcher UFO Investigators in the field sky-watching 365 days a year. UFO Seekers investigates UFO sightings, aliens, black projects, and military installations in an attempt to document UFO evidence or to have an alien encounter. Our exclusive content is posted through this YouTube channel. WEBSITE: http://www.ufoseekers.com REPORT UFO SIGHTING: http://ufoseekers.com/report-a-ufo UFO Seekers GIFT SHOP: http://www.ufoseekers.com/shop DONATE via PayPal: help@ufoseekers.com Support UFO Seekers by becoming a PATRON to learn about upcoming videos, see behind-the-scenes videos/pictures not available to the public, secret live chats, and more. Get your SECURITY CLEARANCE or LEARN MORE: http://patreon.com/ufoseekers SOCIAL MEDIA: FACEBOOK: http://www.facebook.com/ufoseekers TWITTER: http://www.twitter.com/ufo_seeekers INSTAGRAM: http://www.instagram.com/ufoseekers PINTEREST: http://www.pinterest.com/ufoseekers Some music provided by composer Robert Holm. Check out his amazing work and social media accounts: SoundCloud: https://soundcloud.com/r0o0b Facebook: https://www.facebook.com/r000b YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCq9U... COPYRIGHT: All rights reserved. NO PART of this video may be reproduced, distributed, or transmitted in any form or by any means, including photocopying, recording, or other electronic or mechanical methods, without the prior written permission of UFO Seekers. For usage permission requests, email UFO Seekers at: help@ufoseekers.com MEDIA: For usage permission requests, email UFO Seekers at: help@ufoseekers.com

Ufo stalking Apollo 17.


Argentina, una “Base Extraterrestre con Portali Dimensionali” potrebbe trovarsi tra le montagne di Capilla del Monte

Il MUFON – Mutual UFO Network, uno dei centri ufologici più prestigiosi degli Stati Uniti, ha condotto  indagini su moltissimi avvistamenti UFO e sulla presenza di misteriose entità luminescenti che spesso compaiono in Argentina, esattamente nella città di Capilla del Monte, dove si registrano spesso intense attività UFO e la presenza di misteriose figuree aliene, che sembrano essere state documentate da moltissime persone che abitano la piccola città della provincia di Cordoba. 


I ricercatori sospettano che in queste zone, tra le montagne, si possa nascondere una “Base Extraterrestre con Portali Dimensionali”.
Capilla del Monte si trova in provincia di Córdoba , in Argentina, a due passi dalla catena montuosa Sierras Chicas, nella parte settentrionale della Valle Punilla.   La principale attrazione turistica della zona è il Cerro Uritorco, una piccola montagna a soli 3 km dalla città e la Valle di Ongamira, tutte e due zone famose in tutta l’Argentina per essere l’epicentro di fenomeni paranormali, avvistamenti UFO e presunte basi Extraterrestri.

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Entità di Luce

Ongamira è una valle situata a 25 km da Capilla del Monte in Argentina ed è famosa per le sue grotte e l’abbondante vegetazione.  Ongamira è un sito di interesse per gli studiosi di Ufologia e del paranormal,  i quali asseriscono che ci sono veri portali  dimensionali dove a volte e ripetutamente, vengono osservati UFO e misteriosi esseri di luce.
Il ricercatore del paranormale ed esperto UFO Gustavo Fernandez dichiara in una intervista fatta dalla giornalista ed esperta UFO messicana Ana Luisa Cid che:  “non è la prima volta, come è noto nel mondo ufologico che gli oggetti non identificati e strani esseri sono registrati da telecamere e macchine fotografiche, anche se non contemporaneamente, visibili a occhio nudo. Su questo sono stati illustrati diversi scenari, tra cui uno nella quale si dimostra che l’aspetto, ovvero la scomparsa del fenomeno spontaneo è così rapido che l’occhio umano non riesce a cogliere, e renderebbe la macchina fotografica e la videocamera presumibilmente più sensibile. Praticamente, in sintesi e che l’occhio umano è differente dall’occhio fotografico ed esso può riuscire ad immortalare oggetti misteriosi ed entità anche in luoghi dove si presume che esistano portali dimensionali.


 Si sa poco di questa immagine, neanche si conosce la data e il nome dell’autore che ha scattato alcune foto con la sua macchina fotografica nei pressi della grotta, senza percepire il fenomeno in quel momento

Questo è concatenato alla crescente assunzione dei ricercatori di questo fenomeno, in quanto sembrerebbe che queste intelligenze sfruttano delle “scorciatoie” interdimensionali”, ovvero dei portali spazio-dimensionali molto simili ai famosi “wormholes” o “stargate” studiati anche in Astrofisica e che, per spiegare facilmente come funzionano, essi permettono di comunicare due punti distanti di spazio-tempo, aggirando i punti intermedi. Forse e difficile da capire per la nostra logica, ma non più di altri paradossi della fisica moderna. Così, Ongamira sarebbe uno dei tanti “portali dimensionali” distribuiti sulla faccia del pianeta, dove non ci sarebbe l’accesso al livello di intelligenza della nostra esistenza.  L’immagine è stata ripresa a Ongamira e me l’ha inviata Pablo Dessy. Paul ha detto che questa foto gli è stata data da un amico che abita in questa regione.”
 Si sa poco di questa immagine (foto sopra), neanche si conosce la data e il nome dell’autore che ha scattato alcune foto con la sua macchina fotografica nei pressi della grotta,  senza percepire il fenomeno in quel momento. Quindi ecco manifestarsi in un unico fotogramma due entità o esseri di luce che secondo il parere di Pablo Dessy (ricercatore del paranormale)  si tratterebbe di un maschio e una femmina.
Una Base Aliena potrebbe trovarsi tra le montagne di Capilla del Monte
Come detto sopra, Capilla del Monte si trova in provincia di Córdoba , in Argentina, a due passi dalla catena montuosa Sierras Chicas, e una delle principali attrazioni turistiche della zona è il Cerro Uritorco , una piccola montagna a soli 3 km dalla città, famosa per essere epicentro di fenomeni paranormali, avvistamenti UFO e presunte basi Extraterrestri.
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Le testimonianze non mancano, come quella di due ragazze che il 13 Gennaio 2012 alle ore 12.13, erano riuscite a documentare un UFO e alcune misteriose entità (autoluminescenti) tra le montagne.   Nel video si può vedere come una sfera incandescente che si muove tra la vegetazione e indisturbata una misteriosa figura che si muove con movimenti lenti. L’Alieno sembra avere una tuta color verde e una sorta di caso autoluminscente.

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Nel video che pubblichiamo sotto, sembra che ad un certo punto si possono osservare accanto all’UFO una o più sagome misteriose. Queste sagome che si possono osservare vicino alla sfera di luce, fanno pensare alla presenza di possibili entità aliene che a loro volta si muovono in modo anomalo tra le rocce e la vegetazione delle montagne del Cerro Uritorco.  Certamente quelle che vedete non sono persone che stanno facendo un pic-nic, troppo differenti le sagome, le figure che compaiono vicino alla sfera.





Altre testimonianze, rapportate e catalogate dal MUFON sono molte, tra cui quella relativa ad un avvistamento documentato tra le montagne di Capilla del Monte. Il testimone oculare ed altri amici, stavano guidando sulla National Route 38, provenienti da Cordova verso Capilla Del Monte, quando hanno visto un disco volante di colore nero dietro una strana nuvola sopra una collina. I testimoni fermarono l’autovettura e fotografarono il disco volante. Il misterioso oggetto era fermo tra le nuvole, nel cielo e non emetteva suoni. I testimoni presenti al fatto hanno dichiararto che ad un certo punto l’UFO è partito a razzo verso le montagne, scomparendo nel nulla a velocità incredibile.

alien base Capilla del Monte832 Jun. 01

Altre testimonianze giungono da Capilla del Monte, dove un gruppo di escursionisti ha potuto documentare un enorme UFO a forma di sigaro sopra El Cerro Uritorco. 





RUSSIA, le spettacolari immagini di un’astronave extraterrestre che atterra a Ostankino, Mosca






 Ottobre 1995


La tv russa mostra le immagini di una grande astronave extraterrestre atterrare in una strada pubblica nel quartiere periferico di Mosca chiamato Ostankino. Il disco volante atterra dopo una serie di evoluzione tese ad evitare i colpi della contrarea russa. Alcuni militari, due per l'esattezza, osservano l'atterraggio da vicino. Dal disco volante vedono scendere alcuni esseri luminosi con intenzioni palesemente non ostili. Il personale militare sovietico cosa fa? Indirizza una serie di scariche di mitragliatrice nei confronti dei visitatori che si difendono emettendo degli impulsi di energia che mettono fuori uso le armi dei militari russi. Questa è la naturale risposta a chi quando si parla di UFO, mi domanda: Perchè non si fanno vedere da tutti in maniera eclatante, atterrando in un posto pubblico? La risposta è chiara, noi esseri umani siamo ancora al livello degli uomini delle caverne.

Oliviero Mannucci







Luis e gli alieni: ecco il trailer italiano del film d’animazione


Nel trailer italiano di Luis e gli alieni, il protagonista farà la conoscenza di tre esserini diversi da qualsiasi altra creatura abbia mai incontrato.

Sarà nelle sale cinematografiche italiane dall'11 Luglio 2018. Non vorrete mica perderlo?

Andrea e gli Ufo: “I fatti del Canavese e quei miei avvistamenti (con testimoni) che ora voglio raccontare”

Quanto successo nei giorni scorsi nel Canavese ha convinto Andrea Speziali, che avevo conosciuto per questioni di lavoro, a raccontare finalmente una serie di vicende che l’hanno coinvolto. Era da tempo che gli stavo chiedendo di narrare le esperienze vissute, con spirito “laico” e cronistico e con la consapevolezza che certi fatti sono accaduti e hanno avuto perfino altri testimoni. Ecco il suo racconto.

 le_befane_005 copiaE’ sempre difficile parlare di Ufo, poiché, molto spesso, il nostro interlocutore è scettico o ignorante e finisce per legare il termine agli alieni che si vedono nei film di fantascienza. Ecco allora presi di mira  tutti quei fenomeni, e chi di essi parla, che hanno il fascino del mistero. Dopo un recente episodio di cronaca nel canavese, voglio raccontare qualcosa di cui sono stato testimone per un eventuale feedback di condivisione di fenomeni “inspiegabili”. Essendo curioso per natura e desideroso di scoprire tutto quello che ci circonda, ringrazio in anticipo tutti coloro che forniranno un contributo serio sull’argomento. Ciò che ho visto era una strana luce provenire dal nulla e nel nulla scomparire, come una lampadina che si accende solo per qualche secondo, in questo caso un “oggetto” in movimento. Non sapendo cosa potesse essere, lo chiamerò Ufo, qualcosa che ho visto tre volte in luoghi diversi a distanza di anni assieme a meravigliati testimoni e senza che nessuno abbia saputo dare spiegazione. A detta del professor Massimo Angelucci, studioso dell’argomento, non si  sarebbe trattato di una stella cadente né di qualche drone. Bensì di una energia luminosa fluttuante nell’aria,  con un tragitto e una velocità fuori l’ordinario che esclude qualsiasi ipotesi possibile e conosciuta.
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Il primo avvistamento è avvenuto  a Riccione, una sera d’estate del  2008: ero in spiaggia e chiacchieravo con una ragazza (ed è a questo punto che Serena R. diventa il secondo testimone);  in cielo è apparsa, improvvisamente, all’altezza di circa 20 metri, una sfera di luce  bianca che ha percorso un tragitto di circa 5 metri dall’alto verso il basso. Così come si è presentata dal nulla, in  breve tempo si è spenta percorrendo una traiettoria completamente diversa da quella di arrivo. A distanza di circa dieci anni, questa volta a Rimini nei pressi della rotonda che collega via Tripoli con via Flaminia, mi trovavo  in moto assieme a Jessica R. (ancora una volta un secondo testimone): lei ha una laurea in ingegneria e vanta scetticismo a profusione rispetto ad alieni, Ufo, oggetti misteriosi e quant’altro. Jessica  è rimasta basita di fronte allo spettacolo che ci si presentava davanti. La sua esclamazione ad alta voce ha fatto trasalire  il conducente dell’auto che ci affiancava e che ha avuto modo di vedere assieme a noi quella luce, questa volta  molto più grande di quella del  2008. Il pensiero è andato subito ad un drone fuori controllo: eppure, non emetteva alcun suono. Svanito il fenomeno, non restava che pensare ad un Ufo,  anche perché  l’oggetto ha cambiato dimensione e colore nel corso del suo tragitto (durato quasi 40 secondi), adottando una velocità non costante e la traiettoria a “zig zag” per poi scomparire nel cielo ad angolo retto e a tutta velocità. Era il 24 giugno 2017 tra le  23.45 e le 00.40 circa. Qualche sera dopo un amico mi ha parlato di un strano fenomeno, da lui osservato, riconducibile in toto a quello sopra descritto.  Questo a conferma  che l’oggetto era stato avvistato anche da altre persone in lungo raggio.


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A distanza di un anno, la sera del 17 marzo 2018 attorno la mezzanotte, uscito dal cinema Le Befane di Rimini assieme a un’amica (testimone Irena I. W.), sento una sua esclamazione  e quella di un gruppo di ragazzini  a poca distanza da noi: “Guarda lassù, che cos’è?”. Alzo gli occhi in cielo assieme ai presenti (una decina di persone) e ci accorgiamo ancora una volta di quella stessa luce incontrata in passato; di nuovo  appariva e scompariva nel nulla. Un ragazzino ha provato a filmare, ma l’oggetto è stato troppo veloce. L’ultimo avvistamento in terra marchigiana sul Monte San Bartolo. La sera del 24 luglio si ritornava in gruppo con cinque amici in Romagna con la moto, dopo un giro a Castel di Mezzo, ed ecco una grande macchia luminosa in movimento con tanti puntini bianchi. Pensavamo ad una costellazione, ma non lo era. Spero che questi fatti  possano incuriosire  chi ha visto fenomeni simili e possano aiutare chi studia la materia per raccogliere più dati possibili al fine di uno studio serio e scientifico.

Andrea Speziali

Post scriptum – Le vicende sopra riportate sono state raccontate per la prima volta  in seguito al ripetuto invito di Flavio Vanetti, nel convincimento che possano essere d’aiuto per la ricerca. Non è gradita la riproduzione delle informazioni e, soprattutto, la loro strumentalizzazione.

Fonte

Commento di Oliviero Mannucci: Caro Andrea Speziali, hai fatto bene a raccontare la tua esperienza personale e a proposito dell'ignoranza che tu citavi nel tuo scritto ti voglio raccontare un fatto accadutomi alcuni anni fa.

Ero in visita al alcune mia amiche che fanno le parrucchiere e parlando del più e del meno vengono a sapere che il sottoscritto oltre ad essere un astrofilo dal 1975, si interessa di UFO dallo stesso tempo. La frase che mi disse una di queste due amiche fu questa: Ma come Oliviero, uno come te che collabora con ARCETRI ( s'intende l'osservatorio astronomico di Firenze) e che collabora con l'Università di Siena crede a queste cazzate. Ma dai!
Sai cosa ho fatto caro Andrea, le ho aspettate al varco, come ho fatto con tanti altri sapientoni della minchia  conosciuti in passato. Torno al loro negozio alcuni mesi dopo e indovina?

- Ah, Oliviero meno male che sei passato- erano tutte agitate e gesticolavano come un vigile urbano che dirige il traffico a piazza venezia a Roma -  qualche sera fa mentre rientravamo a Pontassieve abbiamo visto una formazione di oggetti luminosi che volavano sopra di noi, ci siamo prese una paura. Non erano aerei facevano troppe cose strane. Allora esistono veramente queste cose! Scusa, scusa, se l'altra volta ti abbiamo preso in giro! - ( Cosa ti puoi aspettare da chi fa collezione di tabloid scandalistici e con un Q.I. pari a quello di un criceto?)

E quante persone scettiche ad oltranza mi hanno telefonato nel cuore della notte perchè avevano appena avvistato un UFO e avevano riempito sia le mutande che i calzini di merda  e volevano essere confortati dal sottoscritto - Cosa devo fare adesso, cosa devo fare? - mi chiedevano tutti concitati - Non sto bene, non so come prendere questa cosa, dimmi qualcosa, dimmi qualcosa! -  e visto che spesso si trattava delle 2.00 di notte o giù di lì, io qualcosa gliel'ho detta - UNA SERIE DI PAROLE CHE LORO NON AVEVANO MAI SENTITO NELLA LORO VITA! -

Per non parlare poi di quei cretini ( sai, tipo quelli del CICAP) che non vogliono sentire ragioni, e che se l'inviti a partecipare a qualche esperimento di contatto alieno ( nei quali avviene sempre qualcosa di particolare, più di quanto molti possano immaginare)  ti domandano... - Ma se vengo che devo fare? - - Come si svolge l'esperimento? - E io gli spiego - Si va in un sito prescelto dotati di una serie di attrezzature per riprendere e misurare la presenza degli UFO, si sta in tenda per qualche giorno, svegli tutta la notte a guardare il cielo... -  - Ah! Ma è scomodo - ti dicono - bisogna stare in tenda, c'è l'umidità, ci sono le zanzare e poi bisogna stare svegli tutta la notte, eppoi magari incontriamo i cinghiali - e io gli dico - Allora la prossima volta che ti parlo di UFO, non mi dire più che sei scettico perchè io l'occasione per farti vedere qualcosa te l'ho data e tu non l'hai voluta prendere. Ah! E a proposito di alieni, aspetta pure in pantofole al calduccio, che ti vengano a bussare a casa! -  E proprio vero, la mamma degli imbecilli è sempre in cinta! -


Fonte

Ufo sul cielo di Perugia. Lo stesso giorno avvistato anche in India.



 


 


Finisce in Parlamento l'inseguimento fantasma a un "Ufo" nei cieli del Canavese

Oggi in aula l'interpellanza al ministro della Difesa su quello che molti testimoni hanno descritto come il volo a bassissima quota di due caccia e un oggetto non identificato: "Aeronautica reticente"

struzzo
Quando un avvistamento UFO diventa eclatante e vi sono centinaia di testimoni questo è l'atteggiamento delle autorità. Si cerca d'insabbiare tutto, anche la propria testa.



Se non si riesce a spiegare che cosa fosse quell'ovale luminoso (quasi sicuramente un drone) che si è visto la sera del 6 giugno nei cieli di Corio, nel Canavese, ancora più misterioso pare il comportamento dell'Aeronautica che, nonostante le numerose segnalazioni dei residenti, continua a negare il passaggio a bassa quota e a velocità altissima di due caccia militari che sembravano inseguire l'ufo, termine sicuramente suggestivo e che evoca mondi alieni, e tuttavia tecnicamente corretto visto che quello che volava era un oggetto che non è stato identificato.

La procura di Ivrea ha aperto un fascicolo e ha chiesto informazioni all'Aeronautica militare su quel volo che non compare in alcun registro ufficiale: della vicenda si sono interessati anche la deputata del Pd Francesca Bonomo e il senatore e compagno di partito Mauro Marino, che oggi presenterà la questione al ministro della Difesa.

"Nell’area di pertinenza del comune di Corio, in provincia di Torino - si legge nell'interrogazione - si è registrato il passaggio di due velivoli, verosimilmente caccia militari a bassissima quota, sentiti e visti da gran parte della popolazione del comune sopracitato e dei comuni confinanti. Tale evento ha enormemente allarmato la popolazione per il forte rumore e per l’onda d’urto che si è propagata sul territorio, ma soprattutto per il timore che i due velivoli fossero diretti ad intercettare un terzo velivolo potenzialmente pericoloso, che alcune testimonianze dicono di aver scorto. A causa dell’apprensione generata negli abitanti della zona per la loro sicurezza, le forze dell’ordine sono state chiamate numerose volte e le istituzioni sollecitate a comprendere meglio cosa sia accaduto"

Al centro della domanda al ministero c'è soprattutto il fatto che "successivamente all’evento è stata interpellata l’Aeronautica militare, la cui risposta è stata evasiva e lacunosa, cosa che ha ulteriormente alimentato dubbi e inquietudini". Dunque il senatore domanda "se il boato avvertito nelle circostanze richiamate in premessa sia da attribuire allo svolgimento di voli militari e, nel caso di risposta affermativa, quale fosse la ragione di tale volo, se vi sia stata alcuna situazione di pericolo per gli abitanti della zona, e quali iniziative intendano adottare le autorità militari al fine di informare preventivamente le popolazioni locali dello svolgimento di eventuali esercitazioni, evitando di creare paura e preoccupazione tra gli abitanti".


 Federica Cravero

Fonte 

Commento di Oliviero Mannucci: Cara Federica ( mi rivolgo all'autrice dell'articolo apparso su 'Repubblica' sopra pubblicato), lasciatelo dire da un ex dirigente del centro ufologico nazionale e ricercatore UFO da 40 anni; la tua frase tra parentesi " quasi sicuramente un drone" non ha alcun senso se non hai l'esperienza e gli elementi per pronunciarti. I presunti aerei militari, sono appunto presunti, in quanto non si sa bene che aerei siano; e tanto meno si sa del quello che tu definisci 'quasi sicuramente un drone'. Ti invito a fare molta attenzione in futuro quando scriverai su argomenti del genere. Ci sono così tante variabili in gioco che tu neanche te le immagini. Un saluto!

giovedì 14 giugno 2018

Quindi c’è vita su Marte?

Non lo sappiamo, ma Curiosity ha trovato tracce consistenti di composti organici nel suolo marziano: ci aiuteranno a rispondere alla domanda delle domande

 

 

Nella più completa solitudine su un pianeta diverso dal nostro a 250 milioni di chilometri da noi, il robot automatico (rover) Curiosity ha fatto una scoperta che potrebbe aiutarci a capire se ci sia mai stata vita su Marte. Con i suoi strumenti, il rover della NASA ha rilevato nuove importanti tracce di molecole organiche, i composti base della vita per come la conosciamo qui sulla Terra. Curiosity ha inoltre rilevato aumenti e riduzioni nella quantità di metano nell’atmosfera, gas molto importante per avere prove indirette sulla presenza di esseri viventi. Le nuove scoperte sono state pubblicate sulla rivista scientifica Science e – anche se richiederanno ancora anni di studi e nuove analisi del suolo marziano – stanno attirando l’interesse e qualche comprensibile entusiasmo da parte dei ricercatori che da decenni setacciano Marte alla ricerca della vita.
Tracce nei sedimenti
Grande più o meno quanto un’utilitaria, Curiosity è al lavoro su Marte dal 2012 nell’area dell’Aeolis Mons, una grande montagna alta circa 5mila metri che sorge sulla base del cratere Gale, che ha un diametro di oltre 150 chilometri. In questi anni, il rover si è spostato di diversi chilometri viaggiando sul suolo formato dai sedimenti che si depositarono sul fondo di un grande lago che esisteva nella zona circa 3 miliardi di anni fa, quando si ipotizza che le condizioni climatiche su Marte fossero molto meno ostili e aride. Sulla Terra i sedimenti di questo tipo sono ideali per conservare tracce organiche, anche per miliardi di anni: gli strati rocciosi superficiali fanno da schermo alle radiazioni ultraviolette e agli altri elementi che potrebbero degradare i composti, creando una sorta di scatola del tempo naturale che mantiene intatti (o quasi) i composti.

L’area in cui è atterrato Curiosity nel 2012 (NASA/JPL-Caltech/ASU/UA)

Per analizzare i sedimenti, Curiosity deve quindi spingersi al di sotto della superficie marziana di qualche centimetro. Il rover è dotato di un piccolo trapano che trivella il suolo, ne raccoglie un campione e lo porta all’interno del corpo del robot, dove c’è un piccolo forno che lo arrostisce a temperature tra i 600 e gli 860 °C, eliminando eventuali contaminazioni che potrebbero falsare i dati. Nel processo si producono fumi che vengono analizzati da uno spettrometro di massa, uno strumento che riconosce le molecole a seconda del loro peso. I dati raccolti sono poi inviati sulla Terra, dove spetta ai ricercatori studiarli per fare ipotesi su cosa abbia effettivamente trovato Curiosity.

Fonte

Commento di Oliviero  Mannucci: cari lettori che seguite questo blog, sapete quante volte ho affermato che su Marte c'è vita! E' anche molto diffusa, ma si trova in profondità, nelle sacche e nei fiumi d'acqua calda sotterranea. Continuate a seguirmi e vedrete!

Apollo Missions Ended Because Extraterrestrials Prevented US Navy Bases on Moon

ETs Prevented Navy Bases on Moon 
Navy planned to put 10,000 people on the Moon in the early 1970’s as part of a secret lunar bases program that was to be established through the NASA Apollo program. According to William Tompkins, a top aerospace designer who worked for major NASA corporate contractors during the Apollo era, the covert Navy plan came to a crushing end during the Apollo 11 mission when Neil Armstrong and Buzz Aldrin were met by a fleet of menacing extraterrestrial spacecraft.
Tompkins’ account of what really happened on the Moon is explained in his recently published autobiography, Selected By Extraterrestrials. At the time of the Moon landing, Tompkins worked for TRW, a leading aerospace corporation that built the first NASA satellite, Pioneer 1.
TRW was responsible for a range of critical components used in Apollo spacecraft, and its personnel were in the operations center for Apollo missions. Tompkins was a TRW employee from July 1967 to March 1971, and describes his role in helping design the Launch Operations Center at Cape Canaveral, Florida.
Earlier, during the final two years of his 12 year employment at the Douglas Aviation Company (1950-1963), Tompkins’ innovative designs for planned Apollo missions had greatly impressed Dr. Kurt H. Debus. In July 1962, Debus had become the first Director of NASA’s Launch Operation Center (renamed the Kennedy Space Center after the JFK Assassination), a position he held until his retirement in November 1974.
In 1963, Debus appointed Tompkins to a Working Group for the future Launch Operations Center. The two held many confidential meetings over the future of the Apollo program, and discussed its real mission as part of an ambitious Navy space program called “NOVA” for secretly establishing military garrisons on the Moon, Mars and nearby star systems.
The Apollo Moon landings were only the first stage of an ambitious four stage plan for NOVA. Stage 2 of NOVA was to put 10,000 people on the Moon. Stage 3 was to place bases on Mars and other planetary bodies in the Solar System. Finally, Stage 4 was to place manned Navy bases in 12 adjoining star systems.  
To support his radical claims, Tompkins provided several documents in his autobiography. The first is a 1963 Douglas Aviation Company study of the launch vehicles to be used in the covert NOVA program.
NOVA rocket launches
The second is an April 15, 1963 Memorandum from the Douglas Aviation Company. It confirms Tompkins’ appointment by Dr. Debus to the Launch Operations Center and the designs he was working on for NASA.
Douglas Memo confirming Tompkins on LOC Committee
Tompkins describes what he designed for the Apollo Missions and NOVA:
As Engineering Section Chief, I conceived dozens of missions and spaceships designed for exploratory operations to the planets that orbit our nearest stars. I designed a station to be built on Mars, massive NOVA vehicles and equatorial launching facilities. I also designed multiple 2,000-man military bases for our Moon… I designed the checkout and launch-test systems for the Apollo Moon Saturn V, SIV-1B and reassembly with the command control Moon vehicle, a near complete redesign of the major facilities operations for the entire Launch Control Center. (Selected by Extraterrestrials, p. xix)
During the Apollo 11 Moon landing in July 1969, Tompkins says he was in the NASA Launch Operations Center at Cape Canaveral as part of a large TRW contingent. He states that television cameras from the Apollo Lander provided a live feed of what was being witnessed by Armstrong and Aldrin.
Tompkins explains how Armstrong and Aldrin were met by a fleet of extraterrestrial spaceships that were ominously close to the Apollo Lunar Lander:
The Landing Module (LEM) actually impacted the Moon surface in the Sea of Tranquility Crater, which had tremendous size vehicles parked around part of its rim. When astronaut Neil Armstrong made that First Step for Man on the Moon he looked up to the edge of the crater and said to mission control: “There are other ships here, they are enormous. The public did not hear that statement or see the massive alien starships. Armstrong panned his camera in a 360 degree motional all around the crater and the CIA then classified the information as way above top secret. ” (Selected by Extraterrestrials, p. 418)
Tompkins drew a picture of what he witnessed on the Apollo live feed camera along with other TRW and NASA personnel.
Starships menacing Apollo 11 Mission
How this extraterrestrial action effectively put an end to the covert Navy plan, thereby endings its support for the Apollo program, is described by Tompkins:
The Extraterrestrials put up their “NO TRESPASSING” sign but allowed us to make several other additional Apollo landings to pick up a few rocks and play in the sand. The action of the extraterrestrials stopped our plans to build our manned Naval Base on the Moon. (Selected by Extraterrestrials, p. 428)
What Tompkins claims he saw happen via the NASA live feed of the Moon landing is consistent with HAM radio intercepts of the live feed, and the claims of former NASA employee Otto Bender.
According to Bender, the Apollo 11 astronauts transmitted that they were being watched by large alien vehicles. Bender confirmed that HAM radio operators had indeed intercepted VHF signals transmitted from Apollo 11 to NASA’s Houston headquarters with the following message, which NASA screened from the public:
Mission Control: What’s there ? Mission Control calling Apollo 11.
Apollo 11:  These babies are huge, sir … enormous….Oh, God, you wouldn’t believe it! I’m telling you there are other space craft out there… lined up on the far side of the crater edge… they’re on the moon watching us.
In an August 27, 2012 blog post, Dr Stephen Greer revealed that he spoke with close relatives of both Armstrong and Aldrin who had been told the truth about what the astronauts had seen on the moon:
Close friends and very close family members of both Neil Armstrong and Buzz Aldrin have separately told me that indeed there were numerous, large UFOs around the crater where the Lunar Module landed and that these were seen by both Armstrong and Aldrin. I have also spoken to military officers that have seen the footage of this event – but it has never been made public.
Greer’s testimony is significant since it supports Tompkins’ claim that there was a live video feed recording what Armstrong and Aldrin were seeing.
So why did NASA eventually terminate the Apollo missions if extraterrestrial visitors were there and watching the Earth? The answer according to Armstrong, as relayed by an unnamed Professor at a NASA symposium, is as follows:
Professor: What really happened out there with Apollo 11?
Armstrong: It was incredible … of course, we had always known there was a possibility … the fact is, we were warned off. There was never any questions then of a space station or a moon city.
Professor: How do you mean “warned off”?
Armstrong: I can’t go into details, except to say that their ships were far superior to ours both in size and technology – Boy, where they big! … and menacing …. No, there is no question of a space station.
Professor: But NASA had other missions after Apollo 11?
Armstrong: Naturally – NASA was committed at that time, and couldn’t risk a panic on earth…. But it really was a quick scoop and back again. (Above Top Secret, p. 186)
The unnamed Professor was first quoted by Timothy Good in his ground breaking book, Above Top Secret (1987), and he corroborates Tompkins’ claim that NASA was warned off the moon, and that there were plans to build a “moon city.” The city was in fact planned to be a U.S. Navy base that was part of the NOVA program.
The extraterrestrial occupants of the large star ships intimidating the Apollo 11 mission did not want the U.S. Navy establishing a beachhead for future military bases on the Moon. By preventing the U.S. Navy in moving forward with its plan to put 10,000 people on the Moon using a number of NOVA rocket launchers throughout the 1970’s, the NOVA program effectively came to a crushing end in July 1969.
It would take the U.S. Navy more than a decade before it could complete the construction of its first antigravity space vehicles as part of its Solar Warden program. According to Tompkins and other whistleblowers, the first U.S. Navy space battle groups were deployed in the early 1980’s during the Reagan Administration, thereby establishing a U.S. Navy presence in deep space for the first time.

Source News