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sabato 29 dicembre 2018

Happy new year 2019 from I TEMPI SONO MATURI


Il 2019 sarà un anno spaziale. Il calendario degli eventi che Nasa, SpaceX e il cielo notturno preparano per la Terra



Il 2019 sarà un anno spaziale. Il calendario degli eventi che Nasa, SpaceX e il cielo notturno preparano per la Terra


Il calendario del 2019 è pieno di eventi importanti per voli spaziali, scienza planetaria e astronomia.
SpaceX e Boeing sperano di lanciare gli astronauti della NASA all’interno di astronavi commerciali per la prima volta l’anno prossimo.
Elon Musk potrebbe anche condurre un lancio di prova della navicella spaziale “Starship” della sua compagnia di razzi.
Inoltre, l’umanità compirà la sua visita più lontana a un oggetto simile a un pianeta e la Cina intende riportare i suoi primi campioni di suolo lunare sulla Terra.
Le piogge di meteoriti, le eclissi totali lunari e solari e altri eventi del cielo notturno saranno un altro regalo al nostro pianeta.

Dal punto di vista di eventi nello spazio, il 2019 sarà un anno straordinario.

Questo non vuol dire che il 2018 non sia stato straordinario. Dopotutto, SpaceX ha inaugurato il sistema di lancio operativo più potente del mondo (chiamato Falcon Heavy), ha inviato un’auto oltre Marte e ha contribuito a far partire più razzi orbitali rispetto a qualsiasi anno dal 1990.

Con poche eccezioni, anche la Nasa ha avuto 12 mesi importanti. L’agenzia spaziale statunitense ha annunciato il suo primo equipaggio commerciale di astronauti, ha iniziato una nuova caccia per trovare pianeti simili alla Terra, ha inviato una sonda per “toccare” il Sole e ha fatto atterrare il suo robot InSight su Marte.

La Cina, nel frattempo, ha fatto schiantare la sua vecchia stazione spaziale nell’oceano e ha lanciato una piccola flotta di satelliti lunari.

Ma il 2019 sarà ancora meglio – una previsione che l’amministratore della Nasa Jim Bridenstine ha evidenziato dopo il recente sbarco su Marte della Nasa.

“In questo momento alla Nasa ci sono più cose in ballo che da non so quanti anni“, ha detto Bridenstine durante una trasmissione in diretta. “È come dopo una siccità, quando all’improvviso iniziano tantissime attività.”

Ecco alcuni dei più grandi eventi che ci si possiamo aspettare dalle compagnie aerospaziali, dalle agenzie spaziali governative e dal cielo notturno l’anno prossimo.

1 gennaio: La sonda New Horizons della NASA volerà su Ultima Thule, l’oggetto più lontano che l’umanità abbia mai provato a visitare

 Dopo che la sonda New Horizons della Nasa ha sorvolato Plutone nel luglio 2015, il robot ha continuato a funzionare. L’agenzia spaziale ora prevede di utilizzare la sonda a propulsione nucleare per visitare un corpo ghiacciato chiamato Ultima Thule, o 2014 MU69. L’oggetto si trova nella fascia di Kuiper, a circa 4 miliardi di miglia dalla Terra, e i ricercatori pensano che sia una roccia a forma di nocciolina.
Durante la notte del 31 dicembre 2018 – Capodanno e fino al 1 gennaio, New Horizons volerà, studierà e fotograferà l’oggetto misterioso. Gli scienziati stimano che sia lungo circa 20 miglia e largo 12 miglia (grosso modo le dimensioni di una città). Il passaggio ravvicinato di New Horizon farà di Ultima Thule l’oggetto più distante mai visitato dall’umanità.

 3 gennaio: la Cina diventa la prima nazione a sbarcare dall’altra parte della Luna


La Cina sta portando avanti un’aggressiva campagna di esplorazione lunare chiamata Chang’e (il nome deriva da una dea della luna). È iniziata con l’orbiter della luna Chang’e-1, lanciato nell’ottobre del 2007. Altre due missioni successive includevano lander, un rover, satelliti trasmittenti e microsatelliti.
Chang’e-4 è stata lanciata il 7 dicembre e tenterà di far atterrare un nuovo lander e rover sul lato più lontano della Luna nel 2018.
3-4 gennaio: La pioggia di meteoriti Quadrantidi raggiungerà il suo picco


Nel 2019, la luna luminosa non basterà ad offuscare questa pioggia di meteoriti annuale. L’evento inizia a essere più visibile intorno alle 21:00 EST del 3 gennaio e dura fino all’alba del giorno successivo. Le  Quadrantidi possono produrre da 50 a 100 meteore all’ora, secondo EarthSky – ma è necessario avere un cielo notturno buio per vedere più di una meteora al minuto.
6 gennaio: eclissi solare parziale


La luna scivolerà davanti al sole, parzialmente bloccandolo, per coloro che si trovano nell’Asia nord-orientale e nell’Oceano Pacifico settentrionale.
17 gennaio: SpaceX prevede di lanciare per la prima volta la sua astronave Crew Dragon

 


SpaceX, la compagnia aerospaziale fondata da Elon Musk, ha intenzione di testare la sua nuova astronave Crew Dragon, mandandola in orbita da Cape Canaveral, in Florida. Il veicolo è stato progettato e costruito per la Nasa per sostituire la flotta di space shuttle dell’agenzia, ritirata nel 2011. L’obiettivo finale è quello di portare gli astronauti da e verso la Stazione Spaziale Internazionale (e interrompere così l’uso della navicella spaziale Soyuz sempre più costosa della Russia).
In questo primo volo per Crew Dragon, il veicolo attraccherà e si sgancerà automaticamente con la stazione spaziale in orbita. Ma nessun astronauta volerà a bordo. Piuttosto, il test mira a dimostrare che il sistema è sicuro per effettuare poi due voli di prova con equipaggio pianificati per la fine dell’anno.
20-21 gennaio: eclissi lunare totale


Un’eclissi lunare totale, o luna di sangue, come appare in una serie di immagini in time-lapse. Tragoolchitr Jittasaiyapan / Shutterstock
La Terra bloccherà il sole durante la luna piena, proiettando un’ombra rosso rubino sulla superficie lunare. L’America del Nord e del Sud saranno le aree migliori da cui poter vedere questo evento astronomico, dal momento che puoi vedere l’intero spettacolo di 5 ore e 12 minuti dall’inizio alla fine (tempo permettendo, ovviamente). L’eclisse inizia alle 9:36 pm EST del 20 gennaio, raggiunge il suo culmine alle 12:12 EST del 21 gennaio e termina intorno alle 2:48 am EST.
Gennaio (data da determinare): SpaceIL  progetta di essere la prima compagnia privata a effettuare un lancio verso la Luna


SpaceIL, un’organizzazione senza scopo di lucro sostenuta da un miliardario in Israele, ha costruito un lander lunare da 600 kg.
L’organizzazione si è formata per competere per il premio Google Lunar X da $ 20 milioni, ma quella competizione si è conclusa senza un vincitore nel 2018. Indipendentemente da ciò, SpaceIL ha continuato a sviluppare il suo veicolo spaziale e ora è programmato per il lancio su uno dei razzi Falcon 9 di SpaceX.
Il veicolo spaziale viaggerà assieme o si appoggerà in orbita ad un satellite di comunicazioni indonesiano molto più grande, chiamato PSN-6. SpaceIL spera quindi di lanciare il suo lander lontano dalla Terra e tentare di metterlo sulla luna, in modo che arrivi sulla superficie lunare circa due mesi dopo il lancio.
Il lancio sembra essere programmato più o meno per gennaio, il che significa che lo sbarco lunare potrebbe avvenire a marzo 2019. Se avesse successo, la missione renderebbe SpaceIL la prima entità privata, e Israele il quarto paese, ad atterrare mai sulla luna.
30 gennaio: il lancio dall’India di Chandrayaan-2, la seconda missione lunare della nazione

 


La missione Chandrayaan-2 sarà la seconda missione sulla luna per l’India e la sua agenzia spaziale, chiamata Isro. La missione avrà un orbiter, un lander e un rover a sei ruote per esplorare la superficie lunare.
La missione segue la prima missione lunare dell’Isro, chiamata Chandrayaan-1, iniziata nell’ottobre del 2008. Oltre a fotografare la luna, la sonda orbitante ha sparato una sonda che si è schiantata sulla superficie, sollevando polvere per poterla studiare da lontano. L’Isro ha perso i contatti con l’orbiter nell’agosto 2009, ma la Nasa ha trovato la navicella spaziale a marzo 2017.
12 febbraio (e altre sei volte nel 2019): l’astronave Juno della Nasa sorvolerà Giove


La missione Juno da $ 1 miliardo ha raggiunto Giove a luglio 2016 e da allora ha raccolto molte immagini mozzafiato del gigante gassoso. L’orbita allungata del veicolo spaziale lo porta vicino il pianeta una volta ogni 53,5 giorni in passaggi ravvicinati chiamati ‘perigiove’.
La sonda ha esplorato finora alcuni dei segreti più profondi di Giove, compreso il mistero del perché la sua Grande Macchia Rossa si stia riducendo. La Nasa ha ufficialmente esteso la missione di Juno nell’estate 2018, dando al robot ancora qualche anno per continuare a sondare Giove.
Perigiove 18, il primo del 2019, è previsto per il 12 febbraio. I responsabili delle missioni hanno programmato anche altre sei manovre di questo tipo per l’anno: 6 aprile, 29 maggio, 21 luglio, 3 settembre, 3 novembre e 26 dicembre
Febbraio (data da confermare): OneWeb spera di lanciare i suoi primi 10 satelliti, che potrebbero competere con i piani di SpaceX per Internet su tutta la Terra


SpaceX spera di lanciare in orbita quasi 12.000 satelliti – il che farebbe sembrare minuscola la quantità di astronavi attualmente in orbita terrestre – nel prossimo decennio. L’obiettivo è quello di coprire tutta la Terra con un servizio Internet che è molto più veloce, più economico e più resistente di qualsiasi servizio attuale. La società ha ricevuto l’approvazione dalla Fcc per costruire la rete.
Tuttavia, la stessa autorizzazione è stata ottenuta dal concorrente principale di SpaceX: OneWeb. OneWeb, una società con sede a Londra, prevede di lanciare molti satelliti per istituire il servizio il prima possibile. I primi 10 sono previsti per il lancio all’inizio dell’anno e altri 10 potrebbero seguire ad agosto.
Marzo (data da confermare): Boeing intende lanciare la sua astronave Starliner CST-100 per la prima volta

 

Come SpaceX, Boeing sta lavorando su un veicolo spaziale che aiuterà la Nasa a sostituire la sua navetta spaziale e traghettare gli astronauti da e verso l’orbita. L’astronave di Boeing è chiamata CST-100 Starliner, e la prima missione sarà anche in questo caso senza equipaggio: il veicolo volerà autonomamente verso la stazione spaziale.
Boeing voleva condurre un lancio di prova del suo Starliner all’inizio dell’anno, ma dopo aver scoperto che le valvole perdevano durante un test, la Nasa ha deciso di rimandare il tentativo di molti mesi.
Inizio 2019 (data da confermare): SpaceX dovrebbe lanciare il suo secondo razzo Falcon Heavy


La prima missione del razzo di SpaceX Falcon Heavy, che è il più potente lanciatore operativo, ha sparato nello spazio la roadster Tesla rossa di Elon Musk e un astronauta fantoccio facendoli arrivare oltre Marte.
La prossima missione del veicolo (e la sua prima a pagamento) si chiama Space Test Program-2. L’obiettivo è quello di lanciare un gruppo di satelliti militari in orbita. Anche l’esperimento di Deep Space Atomic Clock della Nasa si prenderà un passaggio. L’orologio mira a offrire una precisione senza eguali nel tempo alle missioni nello spazio profondo, il che dovrebbe migliorare le comunicazioni e la navigazione.
4 aprile e 1 settembre: la sonda solare da $ 1,5 miliardi della Nasa si avvicinerà al Sole


La sonda Parker Solar Probe (PSP) della Nasa ha già battuto il record del più veloce oggetto creato dall’uomo. Il 5 novembre 2018, ha sorvolato il sole a più di 212.000 mph: quasi 120 miglia al secondo (3,3 volte più veloce della sonda spaziale Juno a Giove). È abbastanza veloce per volare da New York a Tokyo in meno di un minuto.
Ma PSP effettuerà altri due passaggi ravvicinati quest’anno, ogni volta più vicino al sole e leggermente più veloce di quello precedente. L’obiettivo è quello di svelare due misteri di 60 anni: perché il sole ha un vento solare e pericolose espulsioni di particelle della sua massa, e come la corona – l’atmosfera esterna della stella – può riscaldarsi fino a milioni di gradi (circa 100 volte più calda della temperatura superficiale del sole).
PSP eseguirà uno “zoom” su Venere il 26 dicembre 2019. La manovra utilizzerà la gravità del pianeta per attirare l’astronave in un’orbita più stretta intorno al Sole.
6-7 maggio: La pioggia di meteoriti di Eta Aquarids raggiungerà il picco

Secondo SeaSky.org, gli Eta Aquarid sono una pioggia di meteoriti “sopra la media” che può produrre una meteora al minuto in un cielo buio. Le meteore sono causate da frammenti della cometa di Halley che la Terra attraversa.
Giugno (data da determinare): SpaceX lancerà un’astronave Crew Dragon con due astronauti della Nasa – i primi passeggeri umani della compagnia

 


Assumendo che la prima missione di Crew Dragon senza persone a bordo sia un successo, la Nasa lancerà quindi la successiva missione con gli astronauti Doug Hurley e Bob Behnken a bordo. Ognuno è un veterano del volo spaziale e potrebbe essere il primo a pilotare la capsula di Dragon Crew di SpaceX.
“Il primo volo è qualcosa che sogni come pilota collaudatore, e non pensi mai che succederà a te, e invece pare che potrebbe”, ha detto Hurley ad agosto.
2 luglio: eclissi solare totale


La Luna bloccherà completamente il Sole quest’estate, provocando un’eclissi solare totale. Per vederla, però, dovrai essere nell’emisfero australe.
Le migliori posizioni saranno il Cile centrale e l’Argentina. Anche coloro che sono disposti a fare un giro in barca al largo delle coste del Sud America e nell’Oceano Pacifico possono vederlo, così come chiunque può salire su un aereo e volare attraverso l’ombra prodotta dalla luna. L’eclisse raggiungerà il culmine alle 16:55 UTC e rivelerà la corona e l’atmosfera magiche e misteriose del sole.
Giugno (data da determinare): la Cina prevede di effettuare un lancio di prova di un nuovo veicolo spaziale con equipaggio


La Cina non sta pigramente seduta a guardare mentre le compagnie private e altre agenzie spaziali mandano le persone in orbita. La nazione prevede di effettuare un lancio di prova di un veicolo che si chiama New Generation Manned Spacecraft a metà del 2019. Il test non invierà persone in orbita, ma alla fine la Cina progetta di usare il veicolo per trasportare da quattro a sei taikonauti (astronauti cinesi) in orbita.
16 luglio: eclissi lunare parziale


La luna durante un’eclissi lunare sopra Il Cairo, in Egitto, il 27 luglio 2018. REUTERS / Amr Abdallah Dalsh
Le eclissi lunari parziali non sono così emozionanti come quelle totali, ma gli eventi sono comunque divertenti da guardare. Il contorno dell’ombra di colore rosso-arancione della Terra raggiungerà la luna, facendo sì che una parte di essa diventi brevemente scura. L‘evento sarà per lo più visibile alle persone in Africa e in Asia occidentale.
12-13 agosto: Le piogge delle meteore delle Perseidi 


La pioggia di meteoriti delle Perseidi è di solito tra le migliori dell’anno. Tuttavia, una luna piena coprirà alcune delle meteore più difficili da vedere durante il picco dell’evento nel 2019.
11 novembre: Mercurio transita davanti al Sole


La luna non orbita attorno alla Terra in un cerchio perfetto, quindi a volte sembra più piccola e più lontana. Se la luna blocca il sole durante questa dimensione lunare minima, si ottiene un’eclissi solare anulare – quando il cerchio nero della luna non copre interamente il disco del sole.
L’evento nel 2019 sarà visibile da alcune zone dell’Europa, dell’Asia, dell’Australia e dell’Africa, nonché da zone dell’Oceano Indiano e del Pacifico.


Mercurio è così piccolo e così vicino al sole che è in genere difficile da vedere. Tuttavia, l’11 novembre 2019, si vedrà mentre si sposta, o transita, di fronte alla nostra stella locale. L’ultima volta che il pianeta l’ha fatto è stato nel 2016, e prima nel 2006, quindi l’evento è piuttosto raro. Se hai intenzione di guardarlo, assicurati di avere occhiali protettivi adeguati (o preparati a inventarti soluzioni creative).
 

Fine 2019 (data da determinare): la Cina intende lanciare una missione sulla luna che potrebbe far riportare un campione indietro sulla Terra.


Chang’e-5 sarà la missione lunare più ambiziosa della Cina. Un lander tenterà di perforare il suolo e raccogliere circa cinque libbre di terra lunare, poi porterà il bottino sulla Terra. Ciò darebbe alla Cina i suoi primi in assoluto campioni di Luna.
Fine del 2019: SpaceX dice che effettuerà un lancio di prova della nuova astronave della nave stellare di Elon Musk nel sud del Texas


SpaceX sta lavorando su una nave spaziale di 387 piedi di altezza chiamata Big Falcon Rocket. La compagnia sta costruendo la metà superiore del veicolo, chiamata Starship, sotto una gigantesca tenda a Los Angeles, in California.
Elon Musk, fondatore e capo progettista dell’azienda, e Gwynne Shotwell, presidente e chief operating officer, hanno entrambi dichiarato di sperare di effettuare il lancio di prova dell’astronave nel sud del Texas entro la fine del 2019.
SpaceX sta costruendo una tenda dall’aspetto simile nella sua struttura di Boca Chica, in Texas. La compagnia ha anche recentemente richiesto una licenza di lancio sperimentale FAA. L’applicazione richiede due anni per eseguire test di lancio e atterraggio che potrebbero durare fino a sei minuti e arrivare a 16.400 piedi di altitudine.
13-14 dicembre: Le piogge di meteoriti dei Geminidi raggiungeranno il picco


I Geminidi sono ampiamente conosciuti come “i re delle piogge meteoriche”, poiché possono produrre un paio di meteoriti ogni minuto durante il loro picco. Lo spettacolo di luci di quest’anno gareggerà con una luna quasi piena, ma questa non riuscirà a coprire le meteore più luminose e colorate, causate dai detriti di un asteroide chiamato 3200 Phaethon.
26 dicembre: Eclissi solare anulare
La luna non orbita attorno alla Terra in un cerchio perfetto, quindi a volte sembra più piccola e più lontana. Se la luna blocca il sole durante questa dimensione lunare minima, si ottiene un’eclissi solare anulare – quando il cerchio nero della luna non copre interamente il disco del sole.
L’evento nel 2019 sarà visibile da alcune zone dell’Europa, dell’Asia, dell’Australia e dell’Africa, nonché da zone dell’Oceano Indiano e del Pacifico.

Fonte

La NASA ha avvertito dell'avvicinarsi alla Terra di un asteroide "delle feste"

L'asteroide 2003 SD220

 La NASA ha pubblicato una foto di un asteroide di forma insolita che si avvicina alla Terra.

 Gli scienziati sottolineano che il 2003 SD220 ricorda la figura di un ippopotamo, che nuota in un fiume. Dalla NASA, l'asteroide è stato chiamato "delle feste" perché è apparso poco prima del Natale cattolico.
La lunghezza del corpo nello spazio è di almeno 1,6 chilometri. A causa delle grandi dimensioni, è classificato come "potenzialmente pericoloso", tuttavia, la NASA ritiene che non rappresenti una minaccia nel prossimo futuro.
Secondo gli esperti, negli ultimi 400 anni 2003 SD220 si è avvicinato al pianeta per 2,9 milioni di chilometri. La prossima volta che l'oggetto spaziale sarà a una distanza simile sarà nell'anno 2070.

Fonte

Suppressed Technology... New Energy Source Could Change Everything~!



Source: thirdphaseofmoon ( You tube )

You Won't Believe it! Free Energy Machine Shocks The World! Professor Comes Forward! Could John Searl Have the answer to the Global Energy Crisis? John Searl claims he does ...Furthermore, Searl says he's had it for over 60 years. Regarded by many as 'The Godfather' of free energy or zero point energy science, Professor John Searl believes his magnetic generator, the Searl Effect Generator (SEG), can save our planet. So, what if he's telling the truth? For more information Visit John Searl Website! http://www.johnsearlstory.com/ Also Special Thanks to Keepers of the Earth LLC & BKLFilms for Video Permission! Does John Searl Have the answer to the Global Energy Crisis? John Searl claims he does ...Furthermore, Searl says he's had it for over 60 years. Regarded by many as 'The Godfather' of free energy or zero point energy science, Professor John Searl believes his magnetic generator, the Searl Effect Generator (SEG), can save our planet from economic and environmental disaster. So, what if he's telling the truth? For more information Visit John Searl Website! http://www.johnsearlstory.com/ Also Special Thanks to Keepers of the Earth LLC & BKLFilms for Video Permission!

U.S. Spaceplane Program and Sky-Watching X-15 Crash Site - UFO Seekers




Source: Seeker UFO ( You Tube )

UFO & Alien Investigators. We're headquartered in Bakersfield, CA. Our mission is to document evidence of the UFO phenomenon or alien visitation through work in the field. Season 3 - Episode 5 WEBSITE: https://ufoseekers.com EMAIL: help@ufoseekers.com SECURE EMAIL: ufoseekers@protonmail.com PHONE: (661) UFO-7889 FACEBOOK: https://facebook.com/ufoseekers TWITTER: https://twitter.com/ufo_seekers INSTAGRAM: https://instagram.com/ufoseekers PATREON: https://patreon.com/ufoseekers Become a UFO Seekers YouTube Member: https://www.youtube.com/channel/UC9mV... UFO Seekers Music Composer: Robert Holm

Alien Hunters, Stop Using the Drake Equation

For the precocious hunter of off-Earth life, the Drake equation is the ever-ready, go-to toolkit for estimating just how (not) lonely humans are in the Milky Way galaxy. The equation was developed by astronomer Frank Drake in 1961 in a slight hurry so that attendees of an upcoming conference would have something to confer about, and it breaks down the daunting question "Are we alone?" into more manageable, bite-size chunks. 


 Risultati immagini per drake's equation

The equation starts with some straightforward concepts, such as the rate of star formation and the fraction of stars hosting planets. But it quickly moves into tricky terrain, asking for numbers like what fraction of those planets that could host life actually end up evolving intelligent species and what fraction of those planets blast out friendly signals into the cosmos, inviting us Earthlings to a nice little chat. [10 Exoplanets That Could Host Alien Life]




The end result is supposed to be a single value (or, at worst, a range of values) that predicts the total number of intelligent and conversation-ready species in the galaxy. And if that seems a little unsettlingly bold, then at the very least, the Drake Equation serves as a philosophical device for instigating conversation. It also frames a proper scientific discussion about the ultimate question of finding and talking to alien species in the galaxy.
Except that it fails on both counts.



The Drake equation is simple, but deceptively so. Frank's original recipe had only seven ingredients, and further enhancements from other researchers haven't drastically changed that number. So, you might naively think you need only measure or guess a heavy handful of parameters and you're good to go.
But reality isn't that simple. Estimates and measurements always have uncertainties. This concept is absolutely critical for scientific inquiry: What you know is far less important than how well you know it. The real meat of any scientific discussion is digging into the uncertainties and how they're estimated. To justify a bold claim, you need a very tight knowledge of the uncertainty. And to overthrow the claim, you don't have to attack it directly; you can simply call into question a statement's precision.
For the Drake equation, we simply have no idea about the uncertainties attached to any of the parameters. What fraction of planets where life could get started eventually develop life? Zero percent? 100 percent? Somewhere in between? Is it 50 percent plus or minus 5 percent? Or plus or minus 25 percent? Or plus 5 percent and minus 25 percent?
And it takes only one unknown uncertainty to sink the whole enterprise. You may chip away at the Drake equation over the course of decades, taking careful observation after careful observation, measuring star-formation rates, hunting for liquid water on planetary surfaces, the works. You may think you're making good progress on nailing down this prediction, but as long as a single parameter still has unknown uncertainty, you haven't made any progress.
That single unknown can undo the hard work poured into the entirety of the rest of the equation. Until you know all of it, you know none of it.
To produce a proper estimate using the Drake equation, you can't just plug in guesses; you have to provide ranges for each guess, essentially doubling your work. And because most of the parameters aren't even based on measurable quantities, the best you can do is throw your hands up in the air. [The Drake Equation Revisited: Interview with Planet Hunter Sara Seager]

Every few months, a new paper involving some variant of the Drake equation claims to put some "reasonable" estimates on the parameters and produce an answer. Sometimes, the papers claim that the galaxy is teeming with thousands of intelligent civilizations. Sometimes, the research says we're completely alone. When Drake and colleagues first turned the crank, they tossed out estimates of anywhere between 1,000 and 100,000,000 such civilizations. That's … not very helpful.
The Drake equation is simply a way of chopping up our ignorance, stuffing it into a mathematical meat grinder and making a sausage-guess. It doesn't have any predictive power greater than randomly pulling a number out of a hat. What if you didn't accurately estimate one of your uncertainties? The answer isn't reliable. What if you missed a parameter, some crucial element in the steps from stars to sentience? The answer isn't reliable. What if you had too many parameters, introducing an element that turned out not to matter? The answer isn't reliable.
The Drake equation makes a significant number of assumptions, and until those assumptions are verified, we can't trust the calculation's results.


OK, we can't treat the Drake equation as a physics equation; that is, we can't use it the same way we can handily use something like Newton's second law or the equations from general relativity or Maxwell's equations for electromagnetism. That's fine. Perhaps the Drake equation's power is more as a philosophical treatment, to help guide our thinking and help us navigate the murky waters of a deep and fundamental existential question.

But what is the utility of introducing the Drake equation into such philosophical discussions? Do we really advance or sharpen our thinking? What is the advantage to replacing one big unknowable (the number of intelligent species Out There) with many smaller unknowables that aren’t easier to solve? Yes, breaking down a big problem into smaller ones is a common tactic in science. But that only works if the smaller problems are all individually easier to tackle.
There's a risk we will spend more time unhelpfully discussing the parameters of the model and less time gainfully trying to go out there and actually search for life. Debating over the particular value of, say, the number of life-bearing planets that will give rise to intelligence (a number which must be 100 percent made up) will not give us a clearer picture of the chances of chatting with another intelligent species — instead, we just end up clouding our perspective through an intrinsically warped formulation.
There are, today, ongoing searches to hunt for life outside the Earth. Planned missions to sample the icy moons of the outer worlds, moons which harbor vast liquid water oceans. Exoplanet hunters developing the technology to tease out the hints of biosignatures in alien worlds. Did the Drake equation, in any of its formulations, help frame or advance or assist those missions?
While the Drake equation may have spurred the early scientific discussion of the search for extraterrestrial intelligence, it doesn't have much value beyond that. We can't use to it further our understanding, and we can't use it to properly guide our thinking. The huge uncertainties in the parameters, the unknown ways those uncertainties mix, and the absolute lack of any guidance in even choosing those parameters robs it of any predictive power. Prediction is at the heart of science. Prediction is what makes an idea useful. And if an idea isn’t useful, why keep it around?



Paul Sutter

 Paul Sutter is an astrophysicist at The Ohio State University and the chief scientist at COSI science center. Sutter is also host of "Ask a Spaceman" and "Space Radio" and leads AstroTours around the world. Sutter contributed this article to Space.com's Expert Voices: Op-Ed & Insight

Learn more by listening to the episode "Is the Drake Equation Useful?" on the "Ask a Spaceman" podcast, available on iTunes and on the web at http://www.askaspaceman.com. Thanks to Gary P., Zeth L. and Bob H. for the questions that led to this piece! Ask your own question on Twitter using #AskASpaceman or by following Paul @PaulMattSutter and facebook.com/PaulMattSutter. Follow us on Twitter @Spacedotcom and on Facebook. Original article on Space.com.


The NI UFO society scans the skies for answers

An Unidentified Flying Object (UFO) in the sky over Bulawayo, Southern Rhodesia (now Zimbabwe) in 1953
An unidentified flying object (UFO) in the sky over Bulawayo, Southern Rhodesia (now Zimbabwe) in 1953



Formed in 2013, the Northern Ireland UFO society is not a big one, there are 14 members in total.
But there is no doubting their passion, their doubts and their desire to know more.
The society meets monthly in the Crescent Arts Centre in south Belfast.
Those meetings review recent reports of UFO sighting as well as investigating other phenomena that are "outside the norm".
The group provides a "willing ear" to people who may have had an experience that they cannot explain.
Rodney Murphy, a driving instructor from Magherafelt, is currently the society's vice-chairman.

Rodney Murphy
Rodney Murphy said people laugh but they want answers too   

His interest in the subject was sparked by television programmes.
Rodney admits that when his role in the society comes up it sparks "sniggering and laughing", even with family members.
But he said that when he explained the questions he has in his own mind about unexplained happenings, people are more accepting.
"Then they start to enquire as well and say: 'Well that is interesting - what is the answer'?
"And I say, the very reason I'm in the group is to try to find those answers."
But Rodney does not have the answers himself.
"There's nothing there that has said to me: 'Yes, there definitely are aliens or there are definitely UFOs or there are visitors to this planet'. But there are certainly questions still to be answered."

You might also like:

Rodney says others in the group have convinced him that they have the ability to see and experience the paranormal.
"I don't doubt their bono fides at all… and I have to say when you see the reactions when they are telling their stories, it is very genuine."
The first UFO sighting in Ireland is recorded in an entry in the Annals of the Four Masters dating from the year 743.
"At-ces co forréil loingius isin aer cona b-foirnibh isin m-bliadhain-si," or "Ships with their crews, were plainly seen in the sky this year".

Image of earth taken from space
.

Conor Kieran is a DJ and barman. But his life-long interest in the paranormal has risen to the point that he feels that he needs to speak to like-minded people about it.
"People think I am crazy," he said candidly.
"I am ok with people laughing at me because I know exactly what I saw, I can tell the difference between a delusion and something I am actually seeing."
Conor said he has experienced the paranormal but chose not to expand on those experiences.
Diana Jones, from Dromore in County Down, has had a life-long interest in UFOs.
She joined the group after a chance encounter with its founder, Chris McMurray, who is the current chairman.

Chris McMurray
Chris McMurray
Image caption Society founder Chris McMurray followed the trial of many 'UFOlogists' on a pilgrimage to Area 51





She said she witnessed a UFO along with two other family members.
"It actually started off as a light in the sky, and then transformed into a craft which was extremely low."
She said the "craft" missed a house by a just few feet but was travelling very slowly.
She did not report this incident to any government agency.
Through her membership of the society she has met people who say they have had similar experiences which has helped her in her search for answers, she explained.
Of all the stories I heard from members of the group, Arfon Jones' account was undoubtedly the most extraordinary, and the one which many would find most difficult to accept.
Originally from Wales, Arfon works for the NHS. His experience is known in UFO circles as the 'Tannyoky ET Encounter'.
In May 2016, Arfon said he came upon a creature in broad daylight on the Tannyoky Road in County Armagh.
He described it as being tall, grey, wide at the shoulders but narrowing at the waist with a rounded muscular torso and a swinging tail.

'No clothes'

It wore no clothes, he said.
"Yes, it frightened me.
"It was a creature, it wasn't human.
"It was right there in front of me, walking, and as I came closer to it, it just turned around and looked at me.
"It sounds wacky, crazy," he said, but added that he would not be talking about it if it was not true.
Arfon said the creature was in sight for about 10 seconds.


Arfon Jones
Arfon Jones reported his encounter to a government body but said his email was never replied to


"I believe it wasn't of this earth, it was gone in a flash into the field."
Arfon had a pre-existing interest in UFOs and felt he had to get in touch with someone after his experience, so he joined the society.
"A lot of people are supportive, you don't tell everybody about it," he said.
Mr Jones reported the incident to a government body but said his email was never replied to.

Ships in the sky

As well as meetings, the society holds night watches and conducts field work.
Rodney explained that while the group is open to all people with a genuine interest, people who are determined not to believe would not join.
"You really do have to have a different view point or a different outlook before you would be interested in coming down this line," he said.
The latest reported UFO sighting was on Friday 9 November when a British Airways pilot contacted Shannon air traffic control after seeing bright lights in the sky.
The Ministry of Defence had a UFO hotline until 2009 but it no longer collects statistics on unexplained events or objects in the sky.




Source news










      

Teacher reveals creepy details of Aussie UFO sighting in rare audio

A key witness in a 1966 mass UFO sighting in Melbourne claimed the object was “playing games” with local planes in chilling rare audio.


Extremely rare audio has emerged online that is believed to be of an interview with the only adult known to have spoken out about an infamous 1966 mass UFO sighting in Melbourne.

On April 6, 1966 over 300 students and some staff reportedly witnessed a UFO flying silently in the sky before disappearing behind some nearby trees.
Andrew Greenwood was a teacher at Westall High School when the object was spotted and is one of the only adults to have spoken about his experience.
It has been 52 years since the alleged sighting but there are very few eyewitness details that have emerged in that time.
Though rare audio, believed to be of an interview between Mr Greenwood and American physicist, Dr James E McDonald, may shed some light on what really happened.

The sighting occurred at Westall High School in 1966.
The sighting occurred at Westall High School in 1966.Source:Herald Sun

The audio was recently published by the YouTube channel QUFOSR and claims to be a “huge piece of evidence for the case”.
A link to the audio was sent to news.com.au by the owner of the channel, who believes it may be the first time the interview has been posted online.
A recording of Mr McDonald describing the interview has been posted online before but audio of the actual interview is very rare.
Though news.com.au cannot verify the claims it is Mr McDonald and Mr Greenwood speaking on the tape, it is still brings an interesting perspective on the baffling case.
At the beginning of the interview Mr Greenwood told Mr McDonald that he initially brushed off the girl that ran into his classroom claiming there was a UFO outside.
However, at recess time, he thought he might as well go have a look outside, purely out of curiosity, it was then that he saw about 300 students and a few teachers all gathered on the oval.
“I observed the object everyone was looking at. It was grey against a blue grey sky so I didn’t see it immediately,” Mr Greenwood said.
“The only thing I’ve got to compare it against is some smaller sized cessna aircraft and it was approximately two thirds the length of one of those.”
He said it was hard to make out the exact shape but the best way he could describe it was a big plate with a bulge in the middle.


According to Mr Greenwood, the object moved in a very strange way and was a lot faster than any other aircraft he had ever seen.
“It did hover at times, it seemed to be able to accelerate and disappear out of sight and then someone would see it over in another part of the sky,” he said.
“It moved a considerable distance away very rapidly and then moved back again.”
At one point the object moved towards the crowd, but it moved in such a way that it was impossible to know it was moving until it was right in front of them.
“It came towards us, not that we could see it actually coming towards us, but we could see that it was closer now than it was before. It would go up and down. It could move slowly, but generally it seemed to hover or move really fast,” he said.
The sudden appearance of a light plane made the encounter even more bizarre, with Mr Greenwood noting the UFO seemed to be playing some sort of game with the planes.
“[The plane] approached it and then tried to move around it and [the UFO] moved over to another part of the sky very rapidly. The plane followed it over and it moved back again,” he said.

The sighting sparked a lot of speculation by the local paper. Picture: QUFOSR/YouTube
The sighting sparked a lot of speculation by the local paper. Picture: QUFOSR/YouTubeSource:YouTube

“It seemed to be playing cat and mouse with the plane.”
More planes started to arrive and by the end Mr Greenwood said there were about five planes in the sky with the object.
According to the teacher the UFO was in the sky for about 25 minutes from when it was first noticed and then suddenly it just disappeared.
“It just vanished. It did one of its accelerations and then no one could pick it up again. It was gone,” Mr Greenwood said.
The incident understandably attracted a lot of attention from the local media, with The Dandenong Journal covering the event in great detail and running two front page stories on it.
The Age also ran a small article about the sighting, writing that the unidentified object may have been a weather balloon.
Even though it is the largest mass sighting in Australia to date, hardly any other newspapers made mention of the event, apart from The Sun and The Herald running a few cartoons poking fun at the claim.

There were no pictures of the Westall UFO but this is a photograph of another sighting that was captured just a year before. The exact location of the photo is unknown.
There were no pictures of the Westall UFO but this is a photograph of another sighting that was captured just a year before. The exact location of the photo is unknown.Source:News Corp Australia  

At the time, there were a lot of claims that the government was trying to get people to stop talking about the sighting, along with several; witnesses saying sharply dressed men in black suits visited them and warned them from speaking about the incident.
Despite over 300 people seeing the light planes in the sky with the object, the closest airport, Moorabbin, denied having any planes in the sky at that time.
“I drive past (Moorabbin) several times a day and there is never a time when there’s not planes taking off or coming in,” Mr Greenwood can be heard saying.
“So I think it was rather a silly statement for them to make that at that time there were no planes in the sky.”

People are still trying to figure out what exactly those 300 people saw. Picture: Supplied. Picture: Supplied
People are still trying to figure out what exactly those 300 people saw. Picture: Supplied. Picture: SuppliedSource:Supplied   

When Mr Greenwood tried to speak with the physical education teacher who also witnessed the event all she would admit is that she “saw something” but then refused to speak about it anymore.
He also said he was met with complete denial from the headmaster who didn’t want to hear anything about it and even accused him of being hung over and seeing things.
“He is one of these people that runs his school on the book and if it’s not in the book you don’t do it. And there is nothing about how to handle UFO sightings in the book. Therefore you ignore them,” Mr Greenwood said.
He said that after the incident the school received a visit from the Royal Australian Airforce but the headmaster didn’t want to hear anything they had to say and “promptly told them to get lost”.
The interview offers a rare first-hand account of what may have happened that day.
The sighting sparked worldwide interest, with people still debating about what those students and staff actually saw.
Some believe it was definitely an alien encounter while others suspect it may have been new government technology.


@allyjfoster

FBI raids home of ‘former Area 51 worker’ looking for ‘STOLEN alien technology'

FBI allana la casa de Bob Lazar en busca de tecnología alienígena robada

 

THE FBI raided the home of a man who claims to have worked at Area 51, looking for a piece of bombshell evidence that proves his story, it has been claimed.

 

 

 Bob Lazar sparked an alien frenzy 30 years ago when he blew the whistle on his apparent work on UFOs inside Area 51.  In 1989, with the help of journalist George Knapp, Mr Lazar detailed a story claiming he was stationed at a base known as S-4, south of the USAF’s Homey Airport. He speculated the auxiliary facility in the Nevada desert was being used by the US government to exploit alien technology. 

 Bob Lazar and FBI agents

He said: “The conveyer belt of vehicles and agents and police did not stop. 
“They came in and said ‘there will be a few others coming in, we’ve just got a few questions to ask you’.
“But then the street and building were filled with agents. 
“They said they were looking for some paperwork from two years ago about a customer who ordered some toxic material. 
“They could have just called – it was very over the top.”
Mr Lazar claims the government agency were, in fact, looking for something called Element 115, a chemical said to used to power alien spaceships. 
Back in the 1990’s, there were rumours that Mr Lazar had managed to sneak some out of the top-secret facility, yet he refuses to discuss the speculation. 
Bob Lazar, George Knapp and Jeremy Corbell
Bob Lazar, George Knapp and Jeremy Corbell (Image: JEREMY CORBELL)
Ace Hotel
Bob Lazar: Area 51& Flying Saucers was released on December 3 (Image: JEREMY CORBELL)

He believes the FBI is now paranoid over the possibility.
Two weeks ago, Mr Lazar travelled to Los Angeles with Mr Corbell and Mr Knapps to attend the premiere of the new film at the Ace Hotel in Los Angeles. 
The next day it was released on iTunes and immediately rose to number one on the charts. 
Mr Corbell previously said: “My film gives you an understanding of the real Bob Lazar, which will make it harder to throw away his claims.
“The more you get to know Bob Lazar, the more you have to face the uncomfortable possibility that he's telling you the truth. 
"You look at the evidence, you watch my film and you decide for yourself."

 Callum Hoare

Source news 
EL FBI allanó la casa de un hombre que dice haber trabajado en el Área 51, Bob Lazar, en busca de dispositivos de tecnología exótica que fundamenten su historia.

Este artículo ha sido copiado del sitio web https://codigooculto.com - Puede leer más en: https://codigooculto.com/2018/12/fbi-allana-la-casa-de-bob-lazar-en-busca-de-tecnologia-alienigena-robada/ - Ningún contenido publicado en CodigoOculto.com puede ser copiado, distribuido, publicado, reescrito o utilizado de ninguna manera, en su totalidad o en parte, sin una autorización previa y por escrito de CodigoOculto.com

Drone captures Flying Humanoid above Browns Bay, Auckland, New Zealand

 

 Source video: UFOmania - The truth is out there

Jeff Lyons wonders whether the object captured by his drone could be a UFO, Jet Suit, Balloon or another drone. Source:http://ufosightingshotspot.blogspot.com FULL CREDIT to ​Jeff Lyons: https://youtu.be/z0yQ53tTpsg Read here:https://helenastales.weebly.com/blogu... Follow us on facebook:https://www.facebook.com/ufo.maniaII/

Construction On The Moon Exposed Alien Object on The Moons Surface Telescope Footage



Source video: Lunar Quest  ( You Tube )

¿Un ovni explota una central eléctrica en Nueva York?


¿Un ovni explota una central eléctrica en Nueva York? ¡Pánico entre los habitantes! Enorme estela azul en el cielo

Momentos de miedo en Nueva York, donde la explosión de una central eléctrica de la ciudad, Con Edison, en el vecindario de Astoria, en Queens, no solo sacudió las casas de la zona, sino que provocó el pánico de los habitantes, sino que también causó un efecto inusual en el cielo. Largo rastro de luz intensa, azul e intermitente visible desde toda la ciudad e incluso desde la vecina Nueva Jersey. Muchos testigos presenciales de este evento han subido videos y fotos en Twitter hoy. Parece que un ovni gigante estaba volando sobre Nueva York y era tan poderoso que sobrecargó a los transformadores que se encontraban debajo de él en el suelo. Se sabe que los ovnis han causado rayos, tormentas, tornados e incluso terremotos vistos en videos anteriores. Aquí hay otro ejemplo de tal evento. Puedes ver claramente el ovni brillante en el cielo sobre la ciudad de Nueva York. ¿Cómo puedes negarlo?
A menudo oímos hablar de los ovnis que han provocado que las máquinas se detengan, los relojes, las radios, las luces y las cámaras dejen de funcionar. Bueno, esto es similar, pero en lugar de apagarlo … lo causó, creando una explosión en la sobrecarga y un apagón. Creo que el OVNI estaba tratando de monitorear las comunicaciones que se movían a través de las líneas eléctricas y sobrecargaron inadvertidamente toda el área causando que los transformadores explotaran. El investigador de ovnis Scott C. Waring no tiene dudas y afirma: los usuarios han publicado videos y fotos de una luz brillante que destella y cambia de color en el cielo. El humo se elevó desde la fuente de la luz azul, visible desde Manhattan. La policía de Nueva York está investigando una posible explosión de transformador en las instalaciones ConEd de Astoria. Informes de CBS News y el Departamento de Policía de Nueva York (NYPD, por sus siglas en inglés) dijeron que un transformador explotó en la sede de la compañía de servicios de Astoria poco después de las 21:00.
Un fenómeno que causó gran curiosidad, con cientos de publicaciones en las redes sociales en pocos minutos, pero también ansiedad. Tanto que el alcalde Bill de Blasio tuvo que intervenir para tranquilizar a los neoyorquinos: “No hay invasión alienígena ni amenaza desde el espacio”.

ContatoUFO.com

A caccia di vita sui mondi alieni, la Nasa rivede le regole

Nominata una task force di esperti 

 Risultati immagini per nasa alieni

 

 Mentre si preparano la missione umana di Marte e l'esplorazione robotica delle lune del Sistema Solare che potrebbero ospitare forme di vita, la Nasa e il comitato internazionale per la ricerca spaziale (Cospar) si accingono a rivedere le regole della protezione planetaria, volta a garantire un'esplorazione compatibile con il rispetto dei mondi da visitare. Anche il rover della missione europea Exomars 2020 sarà super sterile per evitare che porti con se' batteri e virus umani quando arriverà su Marte la vita nel sottosuolo.


Il Consiglio consultivo della Nasa ha raccomandato all'agenzia spaziale americana di istituire una task force di esperti per sviluppare nuove regole volte a prevenire sia la contaminazione dei mondi da esplorare, sia la contaminazione della Terra dai materiali riportati da quei mondi, ma tenendo conto anche dei "benefici sociali ed economici" delle missioni spaziali pubbliche e private. In pratica si dibatte se proteggere tutti i corpi del Sistema Solare con le stesse regole o se fare delle eccezioni: "il costo delle missioni cambia radicalmente se bisogna sterilizzare completamente le sonde", ha osservato Enrico Flamini, che insegna Planetologia nell'Università di Chieti-Pescara. La sterilizzazione completa, secondo l'esperto, "si potrebbe riservare a pianeti e lune nei quali c'è davvero la probabilità di trovare forme di vita, come Marte e le lune ghiacciate di Giove e Saturno".


Per Mike Gold, presidente del comitato di regolamentazione e politica del Consiglio consultivo della Nasa "i tempi sono cambiati" e le attuali regole per la protezione planetaria, che si basano sugli orientamenti adottati 50 anni fa dal Cospar, potrebbero non essere adatte alla futura era dell'esplorazione umana di Marte e all'arrivo dei privati nelle missioni spaziali. "Sono in vista - ha aggiunto Gold - missioni spaziali umane che non avremmo mai potuto immaginare prima e attori del settore privato che, 20 anni fa, non avremmo pensato possibili".


Nel frattempo anche lo stesso Cospar si prepara a cambiare le regole per la protezione planetaria, ha rilevato Flamini. A tal fine, ha aggiunto, "si riunirà nella seconda metà di gennaio e uno degli argomenti sarà come affrontare l'esplorazione di alcuni mondi, come le lune di Marte Deimos e Fobos, gli asteroidi e le comete: qui non ci si aspetta di trovare la vita ma materiale organico, che è una cosa diversa". In pratica, ha aggiunto, si discuterà "se proteggere quei corpi celesti come si fa con Marte e le lune ghiacciate di Giove e Saturno", Europa ed Encelado, che nascondo un oceano di acqua liquida, "oppure usare regole meno stringenti".

Per l'esplorazione di queste lune sono previste sonde e strumenti super sterili, come la trivella a propulsione nucleare che la Nasa sta studiando per perforarne il ghiaccio di Europa. Anche il rover di ExoMars 2020, la missione delle agenzie spaziali di Europa (Esa) e Russia (Roscosmos), che andrà a cercare la vita su Marte, sta nascendo in una camera super pulita nello stabilimento della Thales Alenia Space (Thales-Leonardo) a Torino.

 

Fonte 

Nasa, risultati dell’ultimo studio: artefatti alieni sulla Terra

Un team di ricercatori ha preso parte ad uno studio che avanza l’ipotesi dell’esistenza dei cosidetti tecnomarcatori, ovvero tecnologie che attesterebbero l’esistenza di civiltà aliene evolute. Alcuni di questi artefatti potrebbero addirittura celarsi sul nostro pianeta

 Sul nostro pianeta potrebbero trovarsi artefatti extraterresti, questa la sconcertante rivelazione della Nasa, che in questi giorni ha pubblicato i risultati del suo studio.Nel documento intitolato “Nasa and the search for technosignatures: a report from the Nasa Technosignatures Workshop”, i ricercatori fanno riferimento ai cosidetti “tecnomarcatori”, elementi che comproverebbero l’esistenza di una civiltà aliena grazie alla sua tecnologia.
Gli scienziati, infatti, cercano e studiano i tecnomarcatori alla pari dei biomarcatori. Delle onde radio captate da un lontano sistema stellare, potrebbero quindi fornire la prova che in quella zona dello spazio si trova una popolazione extraterrestre evoluta.
Basandosi su ciò, i ricercatori hanno dunque avanzato l’ipotesi che alcune di queste tecnologie aliene potrebbero già trovarsi sulla Terra. Alcuni potrebbero addirittura essere molto antichi, e provenire da popolazioni estinte che un tempo abitavano Marte, o Venere.
“Poiché i documenti geologici, paleontologici e archeologici sulla Terra sono così incompleti, è persino possibile che la Terra stessa ospiti tali artefatti. Anche se, ancora una volta, questa idea è spesso confusa con immaginari popolari non scientifiche e storie di fantascienza sulle visite aliene, e quindi deve essere affrontato con attenzione”. Questa la spiegazione degli studiosi, riportata da “Sputniknews”. Nulla è impossibile, dunque, ma al momento quanto affermato dai ricercatori ha trovato poco riscontro. “Finora, la nostra specie ha individuato solo un potenziale artefatto alieno, sebbene molti scienziati credano che le sue origini siano naturali piuttosto che artificiali”.

Immagine di Oumuamua, il corpo interstellare che per alcuni scienziati potrebbe essere di origine artificiale




Si tratta del corpo celeste denominato Oumuamua. Il misterioso oggetto, definito come “il primo visitatore interstellare” ha attraversato il nostro sistema solare nel 2017 e da allora sono state fatte numerose ipotesi. Semplice asteroide per alcuni, qualcosa di diverso per altri. Ad insospettire gli studiosi è il tragitto compiuto da Oumuamua, che ad un tratto del suo percorso ha bruscamente deviato, come se qualcuno avesse effettuato una vera e propria manovra. I più scettici parlano di un processo del tutto comune e naturale chiamato degassamento, ma sono in tanti a ritenere Oumuamua un’autentica sonda aliena. Un tecnomarcatore, per l’appunto.
L’argomento resta aperto, e le ipotesi numerose. Gli scienziati Nasa, in ogni caso, non vogliono escluderne alcuna. “I tecnomarcatori nel sistema solare potrebbero presentarsi sotto forma di sonde, o strutture, che passano attraverso il sistema solare. Oppure in orbita intorno al Sole, o in un altro corpo, o sotto forma di strutture o altri segni di tecnologie sulle superfici planetarie”.

Federico Garau 

Fonte 

Valmalenco, nuovi avvistamenti ufo

Nei giorni scorsi qualcuno ha visto strani oggetti in cielo

Uno degli avvistamenti ufo
Uno degli avvistamenti UFO

 

Lanzada, 29 dicembre 2018 - Gli ufo tornano a solcare i cieli della Valmalenco. Segnalate in autunno le precedenti, numerose testimonianze di presunti avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Giorni fa altri malenchi hanno fotografato un qualcosa di simile ad un disco volante con una corona di luci blu. Altri hanno immortalato velivoli verdi a forma triangolare. Tutti con le identiche caratteristiche di volo: maledettamente silenziosi e con movimenti sinuosi. Nulla di nuovo per i malenchi sempre più spesso abituati a camminare col naso all’insù per scovare luci anomale in cielo. Ma nulla di nuovo nemmeno per tanti esperti esterni quali ufolofi ed ingegneri spaziali tanto da ribattezzare la Valmalenco, terra di x-files, inserendola tra i sei siti più interessanti al mondo. Ma torniamo alle foto scattate.

Uno degli avvistamenti ufo
«Era una sera della scorsa settimana, c’era la nebbia bassa e mi trovavo in via Rusca, in centro Chiesa, mentre portavo a spasso il mio cagnolino – racconta A.R., 50 anni, del posto -. Proprio nella zona del cimitero ho visto delle luci a forma circolare che cambiavano dal bianco al blu. Sembrava delimitassero un grosso disco volante che non vedevo in modo nitido per via della nebbia. Si trovava circa ad un centinaio di metri in cielo, non emanava alcun rumore e sembrava galleggiare fra la nebbia. Subito ho preso il mio telefono ed ho scattato delle foto che poi ho mostrato a mia moglie e ai miei figli. Il tutto è durato una manciata di secondi, poi è sparito. Peccato non ci fosse nessuno in paese». Ma l’uomo non è la prima volta che nota strani oggetti sopra la sua testa. «Sempre qualche giorno fa ho scattato delle fotografie dal terrazzo di casa mia a Chiesa, vista la bella giornata di sole – continua -. Poi quando sono andato a svilupparle ho notato un oggetto trasparente, sembrava una medusa, che volava nei pressi del Pizzo Scalino. Ad occhio nudo non l’avevo assolutamente notata». Tante le segnalazioni, invece, da Caspoggio e Lanzada per presunti oggetti volanti a forma triangolare. «Eravamo al bar Mulino di Caspoggio quando abbiamo visto due luci strane e quasi immobili volare sopra la zona del lago di Chiesa, sembravano due deltaplani – racconta D.G. -. Erano larghi una ventina di metri per ala e pulsavano di luce bianca ed azzurra. Poi hanno raggiunto Primolo e sono spariti come avvolti da un lampo».

Massimiliano Gianotti 

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mercoledì 19 dicembre 2018

La Terra vista da Marte: le immagini del Curiosity Rover

Immagine di copertina
L'incredibile prospettiva della nostra casa vista da un altro pianeta



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Saturno sta perdendo i suoi anelli

Fra 100 milioni di anni Saturno non sarà più il 'Signore degli anelli' del Sistema solare.

Un'immagine di Saturno in falsi colori ripresa dalla sonda Voyager 1 nel 1980 (fonte: NASA/JPL-Caltech) © Ansa




Il pianeta è infatti destinato a perdere il suo 'tesoro' (ovvero i suoi iconici anelli) perché sta risucchiando con troppa bramosia le loro particelle di ghiaccio e polveri: lo sta facendo al massimo della velocità prevista in base alle osservazioni delle missioni Voyager degli anni Settanta, confermate anche dagli ultimi dati della sonda Cassini pubblicati sulla rivista Icarus dai ricercatori del Goddard Space Flight Center della Nasa.
I calcoli indicano che la 'pioggia' di particelle che cade dagli anelli su Saturno fa precipitare una quantità di acqua che potrebbe riempire una piscina olimpionica in mezz'ora. Considerando solo questo fenomeno, il sistema degli anelli sarebbe destinato a scomparire nel giro di 300 milioni di anni, ma nella realtà bisogna tener conto anche di un altro fattore osservato dalla sonda Cassini, e cioè la caduta di materiale degli anelli sull'equatore del pianeta: questo farebbe accorciare l'aspettativa di vita degli anelli a meno di 100 milioni di anni, una bazzecola rispetto all'età del pianeta che supera i 4 miliardi di anni.
E' certamente difficile immaginare il Sistema solare senza gli anelli di Saturno, ma secondo gli esperti bisogna abituarsi all'idea che rappresentino solo un fenomeno passeggero. Nati probabilmente 100 milioni di anni fa, questi anelli ghiacciati sarebbero già a metà della loro 'vita'. "Siamo fortunati di poter vedere il sistema di anelli di Saturno", sottolinea uno degli autori dello studio, James O'Donoghue della Nasa. "Se gli anelli sono temporanei, probabilmente abbiamo appena perso l'occasione di vedere sistemi di anelli giganti anche su Giove, Urano e Nettuno!".

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Scoperto Farout, il pianeta più lontano del Sistema Solare

Si chiama Farout, ovvero lontano, e ha una distanza dal Sole 120 superiore rispetto a quella della Terra. È stato identificato grazie al al telescopio giapponese Subaru, sul vulcano Mauna Kea delle Hawaii 


È stato identificato il corpo celeste più distante dal Sistema solare. Si chiama Farout, ovvero lontano, ed è un pianeta nano che ha una distanza dal Sole 120 superiore rispetto a quella della Terra.
La scoperta si deve ai ricercatori Scott Sheppard, della Carnegie Institution for Science, David Tholen, dell’Università delle Hawaii, e Chad Trujillo, dell’Università dell’Arizona Settentrionale, ed è stata annunciata dal Centro per i pianeti minori dell’Unione Astronomica Internazionale.
La scoperta è avvenuta grazie al telescopio giapponese Subaru, sul vulcano Mauna Kea delle Hawaii, nel corso di alcune osservazioni alla caccia del Pianeta 9.

Il pianeta ai confini del Sistema Solare

Farout, con nome in codice 2018 VG18, sarà prezioso nelle future ricerche atte a svelare ciò che avviene ai confini del Sistema Solare. Il pianeta, infatti, distante dal Sole circa tre volte e mezzo in più rispetto a Plutone, non è influenzato dall’attrazione gravitazionale di Giove e Saturno.
“Per il momento conosciamo solo la sua distanza estrema dal Sole, il suo diametro approssimativo, che dev’essere di almeno 500 km, e il suo colore rosato, tipico dei mondi ghiacciati”, spiega Tholen. “Sappiamo però con certezza che, a causa della sua distanza, Farout impiega più di mille anni per compiere un’orbita completa attorno al Sole”.

Scoperto un pianeta ricco di elio

Grazie agli studi compiuti dall’osservatorio tedesco-spagnolo di Calar Alto, in Andalusia, è stato identificato HAT-P-11b, un pianeta posto a circa 124 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Cigno.
Il corpo celeste è simile per dimensioni a Nettuno ed è attorniato da un’atmosfera particolarmente ricca di elio. HAT-P-11b, dalle sembianze di un palloncino, ruotando attorno alla sua stella madre si sgonfia gradualmente liberando una coda di elio.
“L’elio, il secondo elemento più abbondante dell’universo dopo l’idrogeno, è soffiato via dal pianeta, a una velocità di circa 10.000 chilometri l’ora, dalla radiazione della sua stella madre”, spiega Jessica Spake, autrice dello studio ed esperta dell’Università britannica di Exeter.

Fonte

Scoperta una Superterra distante 60 anni luce

Rappresentazione artistica del telescopio spaziale Tess della Nasa e di un pianeta vicino alla sua stella (fonte: NASA/GSFC) © Ansa



Scoperta da italiani. E' la prima conseguita grazie ai dati del telescopio Tess.

 

 

A 60 anni luce dalla Terra c'è una super-Terra, con un raggio doppio rispetto al nostro pianeta e una massa superiore di 4,5 volte. Pubblicata sulla rivista Astronomy & Astrophysics, la scoperta si deve alla ricerca internazionale coordinata da Davide Gandolfi, del dipartimento di Fisica dell'Università di Torino.
Il pianeta è il primo scoperto grazie ai dati del telescopio spaziale Tess della Nasa, lanciato nell'aprile 2018. La Superterra ruota in sei giorni attorno alla stella Pi greco Mensae e si chiama Pi greco Mensae c. Per Gandolfi, "è una miniera d'oro per lo studio delle atmosfere di mondi attorno ad altre stelle.
La massa e il raggio suggeriscono che il pianeta abbia un nucleo roccioso e che sia circondato da un'atmosfera facilmente rilevabile con strumenti di nuova generazione che presto entreranno in funzione". Il suo ambiente non sarebbe adatto alla vita, almeno di quella che abbiamo sulla Terra, ma la sua scoperta apre la strada a studi futuri sulle proprietà dei pianeti che orbitano attorno ad altre stelle.

Fonte

Something Strange, It's Happening Over LA! (2018-2019)



Source: thirdphaseofmoon

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What Just Happened Over Paris? (2018-2019)


 Source: thirdphaseofmoon

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