giovedì 21 giugno 2018

Finisce in Parlamento l'inseguimento fantasma a un "Ufo" nei cieli del Canavese

Oggi in aula l'interpellanza al ministro della Difesa su quello che molti testimoni hanno descritto come il volo a bassissima quota di due caccia e un oggetto non identificato: "Aeronautica reticente"

struzzo
Quando un avvistamento UFO diventa eclatante e vi sono centinaia di testimoni questo è l'atteggiamento delle autorità. Si cerca d'insabbiare tutto, anche la propria testa.



Se non si riesce a spiegare che cosa fosse quell'ovale luminoso (quasi sicuramente un drone) che si è visto la sera del 6 giugno nei cieli di Corio, nel Canavese, ancora più misterioso pare il comportamento dell'Aeronautica che, nonostante le numerose segnalazioni dei residenti, continua a negare il passaggio a bassa quota e a velocità altissima di due caccia militari che sembravano inseguire l'ufo, termine sicuramente suggestivo e che evoca mondi alieni, e tuttavia tecnicamente corretto visto che quello che volava era un oggetto che non è stato identificato.

La procura di Ivrea ha aperto un fascicolo e ha chiesto informazioni all'Aeronautica militare su quel volo che non compare in alcun registro ufficiale: della vicenda si sono interessati anche la deputata del Pd Francesca Bonomo e il senatore e compagno di partito Mauro Marino, che oggi presenterà la questione al ministro della Difesa.

"Nell’area di pertinenza del comune di Corio, in provincia di Torino - si legge nell'interrogazione - si è registrato il passaggio di due velivoli, verosimilmente caccia militari a bassissima quota, sentiti e visti da gran parte della popolazione del comune sopracitato e dei comuni confinanti. Tale evento ha enormemente allarmato la popolazione per il forte rumore e per l’onda d’urto che si è propagata sul territorio, ma soprattutto per il timore che i due velivoli fossero diretti ad intercettare un terzo velivolo potenzialmente pericoloso, che alcune testimonianze dicono di aver scorto. A causa dell’apprensione generata negli abitanti della zona per la loro sicurezza, le forze dell’ordine sono state chiamate numerose volte e le istituzioni sollecitate a comprendere meglio cosa sia accaduto"

Al centro della domanda al ministero c'è soprattutto il fatto che "successivamente all’evento è stata interpellata l’Aeronautica militare, la cui risposta è stata evasiva e lacunosa, cosa che ha ulteriormente alimentato dubbi e inquietudini". Dunque il senatore domanda "se il boato avvertito nelle circostanze richiamate in premessa sia da attribuire allo svolgimento di voli militari e, nel caso di risposta affermativa, quale fosse la ragione di tale volo, se vi sia stata alcuna situazione di pericolo per gli abitanti della zona, e quali iniziative intendano adottare le autorità militari al fine di informare preventivamente le popolazioni locali dello svolgimento di eventuali esercitazioni, evitando di creare paura e preoccupazione tra gli abitanti".


 Federica Cravero

Fonte 

Commento di Oliviero Mannucci: Cara Federica ( mi rivolgo all'autrice dell'articolo apparso su 'Repubblica' sopra pubblicato), lasciatelo dire da un ex dirigente del centro ufologico nazionale e ricercatore UFO da 40 anni; la tua frase tra parentesi " quasi sicuramente un drone" non ha alcun senso se non hai l'esperienza e gli elementi per pronunciarti. I presunti aerei militari, sono appunto presunti, in quanto non si sa bene che aerei siano; e tanto meno si sa del quello che tu definisci 'quasi sicuramente un drone'. Ti invito a fare molta attenzione in futuro quando scriverai su argomenti del genere. Ci sono così tante variabili in gioco che tu neanche te le immagini. Un saluto!

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