Statistiche

Friday, April 30, 2021

Ipotesi ‘Peste Marziana’: portare campioni di Marte sulla Terra potrebbe non essere una buona idea?

 Il virus che arriva dallo spazio - LiberEtà

Mentre sul Pianeta Rosso il rover Perseverance studia la geologia, l’elicottero ingenuity scatta foto e tutto procede spedito con il programma di raccolta campioni di suolo per portarli sulla Terra, alcuni scienziati esprimono cautela – e se i campioni una volta portati sul nostro pianeta si scoprisse contengano batteri?

La National Aeronautics and Space Administration (NASA) e l'Agenzia spaziale europea (ESA) stanno lavorando insieme alla missione Mars Sample Return Campaign al programma di portare rocce e campioni di suolo marziano sulla Terra per test dettagliati. In particolare hanno in programma di lanciare un lander nel 2026 per recuperare i campioni raccolti con cura nel frattempo dal rover Perseverance, atterrato sul pianeta rosso a febbraio.

Tutto apparentemente entusiasmante, l’intero mondo scientifico non vede l’ora di poter posare i microscopi su tali straordinari reperti. L’intera Storia del pianeta nostro vicino potrebbe essere svelata nei nostri laboratori terrestri.

Ma c’è un però

Oltre ai tanti entusiasmi, si sono alzate anche alcune voci di dissenso. Qualcuno si è detto non molto convinto possa trattarsi di una buona idea. Qualsiasi batterio eventualmente presente nel suolo marziano, se attivo, ma anche solo se latente e riattivabile al contatto magari con l’ossigeno, sarebbe un batterio ignoto al nostro pianeta contro il quale alcuno dei nostri organismi biologici potrebbe avere difesa immunitaria.

L’ipotesi di una superpandemia, in tempi già di per sé non serenissimi sull’argomento, ha indotto non solo molti cultori di fantascienza, ma anche fior di scienziati, a riflettere seriamente sulla reale opportunità di tutto questo.

 


È così che è ufficialmente nato persino un Comitato internazionale specificatamente contro il ritorno dei campioni di Marte sulla Terra, chiamato ICAMSR, e che prende molto seriamente in considerazione i rischi che potrebbero essere connessi all’eventualità che batteri extraterrestri possano malauguratamente sfuggire dai laboratori terrestri.

Ipotesi teorica, ma vale la pena?

L’ingegnere statunitense Gilbert Levin, che ha lavorato al programma Viking della NASA negli anni tra il 1975 fino al 1983, ha detto in un’intervista al Daily Star che esiste una "reale possibilità" che il Pianeta Rosso sia abitato da forme di vita che potrebbero trapelare sulla Terra, causando potenzialmente una nuova pandemia devastante da cui non avremmo difese.

"Temo che, anche se un contenitore Mars Sample Return sicuro possa essere realizzato e portato sulla Terra, ci sarebbe una buona probabilità che una parte del campione possa scappare dal laboratorio" dato che comunque dovrebbe in un modo o nell’altro “venire aperto", ha detto Levin.

Gli scienziati dell'ICAMSR esprimono una cautela simile, citando il leggendario astronomo Carl Sagan, che mise in guardia sulle conseguenze del prelievo di campioni in un suo libro già nel 1973: "Proprio perché Marte è un ambiente di grande potenziale interesse biologico, è possibile che vi siano agenti patogeni, organismi che, se trasportati nell'ambiente terrestre, potrebbero causare enormi danni biologici ... una piaga marziana".

Alternative e precauzioni?

Il direttore dell'ICAMSR Barry DiGregorio suggerisce che una delle alternative sarebbe quella di portare i campioni raccolti prima sulla Luna dove eventuali microrganismi potrebbero essere identificati e messi in isolamento, in una cosiddetta stazione spaziale intermedia. I campioni potrebbero quindi essere studiati lì per assicurarsi che non vengano rilasciate infezioni contro le quali non avremmo immunità alcuna.

Tuttavia, tutti sanno che solo i laboratori sulla Terra dispongono delle sofisticate apparecchiature per condurre gli approfonditi test necessari a trarre conclusioni certe sulla geologia e sulla Storia di Marte, che è l'intero scopo della missione Mars 2020 e di tutto ciò che stanno facendo sul pianeta nostro vicino Perseverance e ingenuity in questo momento.

Fonte  

Commento di Oliviero Mannucci: E se il COVID 19 arrivasse dallo spazio in forma attenuata e fosse stato potenziato successivamente in laboratorio per trarne una arma batteriologica? Chi sa parli per favore, non raccontate fregnacce alla gente.

 

No comments:

Post a Comment

Note: Only a member of this blog may post a comment.