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Tuesday, April 27, 2021

Quello che il Pentagono ci dirà sugli Ufo ( La Stampa )

 Un rapporto sui «fenomeni aerei non identificati»: dagli oggetti a forma di caramelle Tic-Tac che nel 2004 volavano a velocità pazzesche ai «cubi nelle sfere» visti nel 2014 

      UFO TIC TAC Archivi - Segni dal Cielo

Difficilmente Donald Trump sarà ricordato come un buon presidente, ma una cosa meritevole sicuramente l’ha fatta: nel decreto che stanziava 2,3 trilioni di dollari per il 2021 ha inserito anche, come se si trattasse di un qualunque decreto milleproroghe italiano,  l’obbligo per il Pentagono di consegnare al Congresso entro giugno un rapporto sui «fenomeni aerei non identificati», o UAP, quelli che il resto del mondo chiama Ufo. Luis Elizondo, già responsabile dell’Advanced Aerospace Threat Identification Program (AATIP) del Pentagono, ha anticipato un po’ delle cose che ci verranno dette, e non c’è da stare per nulla tranquilli.  

Prima di lasciare nel 2017 il suo lavoro nel segretissimo quinto piano dell'anello C del Pentagono, Elizondo ha dovuto firmare un NDA, il non-disclosure agreement che lo obbliga a non rivelare nulla di quello che ha visto, sentito o fatto. Ma ha accettato comunque di anticipare al “New York Post” le conclusioni alle quali i militari sono arrivati dopo avere esaminato le segnalazioni dei piloti della Marina, gente addestrata e affidabile, sugli oggetti a forma di caramelle Tic-Tac che nel 2004 volavano a velocità pazzesche, sui «cubi nelle sfere» visti nel 2014, o sugli Ufo neri a forma di triangolo che stanno comparendo in mezzo mondo.  


 

«Il governo – ha detto Elizondo, che si è dimesso per protesta contro la segretezza e la difficoltà nel portare avanti le indagini – ha finalmente riconosciuto la realtà degli UAP. Penso che ora tutti porranno delle domande e pretenderanno delle risposte». Alcune ha provato a darle già lui, parlando di navi che volano a quasi 20.000 chilometri l’ora e virano «istantaneamente» a 90 gradi: il miglior aereo dell’Air Force «avrebbe bisogno di uno spazio grande come lo stato dell’Ohio» per compiere la stessa manovra a una velocità largamente inferiore.  

I piloti militari americani, ha aggiunto, hanno visto questi velivoli muoversi a 10 metri dal terreno o a 20.000 metri di quota, tuffarsi nell’acqua dell’oceano e riemergere. «Hanno una tecnologia molto più avanzata della nostra, è roba da film di Spielberg. Non hanno ali, né abitacoli, né superfici di controllo, né rivetti sulla superficie, né segni evidenti di propulsione, ma sono in grado di sfidare le leggi della gravità terrestre. Come è possibile?».  

Gli oggetti osservati dai radar dell’Air Force sembrano interessati alle armi nucleari e si trovano spesso intorno a navi o basi che ne contengono. Possono compiere accelerazioni, virate o frenate a 700 G quando un aereo militare va in pezzi a 17 G, per non parlare dell’equipaggio. Chi li ha costruiti? Chi li controlla?  

 

I pezzi grossi del Pentagono, ha spiegato Elizondo, si sono sempre rifiutati di fornire informazioni al pubblico, un po’ perché si vergognavano di non capirci niente, un po’ perché l’esistenza di questi apparecchi metterebbe in discussione credenze filosofiche e religiose. Può darsi che gli dei volanti di cui parlavano Omero, i Sumeri, gli Egizi, la Bibbia e i Veda indiani siano ancora tra noi, o siano tornati per controllare come procede la loro creazione. O forse sono alieni di un altro pianeta e hanno una base sulla Luna, dove infatti la Nasa non ha più voluto tornare. O magari si tratta di armi segrete dei russi o dei cinesi.  

A giugno il Pentagono ci dirà solo che gli Ufo esistono, che non ne sappiamo altro e che si sta indagando. Speriamo che un giorno si fermino da qualche parte, e finalmente ci spieghino loro qualcosa: ma quello che ci diranno potrebbe non piacerci per niente. Infatti, stanno zitti anche loro.  

Vittorio Sabadin 

Fonte 

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