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sabato 17 marzo 2018

Abruzzo: Ufo in Adriatico? Dopo 40 anni il mistero resta

Sono passati esattamente 40 anni da quell’ottobre del 1978, quando gli UFO “invasero” l’Abruzzo, almeno così in molti pensarono. E il “Triangolo dell’Adriatico” fece parlare mezzo mondo.

 

Era il 1978, quando il “Triangolo dell’Adriatico”, una zona triangolare di mare tra Ancona, il Gran Sasso e Pescara fece parlare di sé mezzo mondo. 



Il triangolo dell'adriatico - Immagine tratta dal sito: martino.it



In quel triangolo di mare accadde di tutto, dalle acque del mare, come raccontavano gli stessi pescatori, venivano fuori colonne d’acqua dal diametro di una decina di metri.

Un articolo dell'epoca





Il mare ribolliva in alcuni tratti, in particolare a nord di Martinsicuro e ci furono segnalazioni di corpi luminosi tra le onde.



Immagine
Un altro articolo dell'epoca




I marinai parlavano di bussole impazzite, di nebbie improvvise, di radar di bordo che localizzavano oggetti sconosciuti.

Le inspiegabili luci sul mare
Foto di Elia Faccin dal sito: riminisparita.info



Raccontavano di rumori, esplosioni di luci, improvvise correnti che facevano perdere la rotta ai pescherecci. Nella notte tra il 14 e il 15 ottobre del 1978 si consumò una tragedia in mare, al largo di San Benedetto del Tronto, quando morirono nel naufragio del loro peschereccio, due fratelli di Martinsicuro. “Una morte strana, troppo strana”, a detta degli altri marittimi. Ci furono decine e decine di avvistamenti tra l’Adriatico e il Gran Sasso, da Pescara fino a Martinsicuro. Addirittura pare si sia manifestata un’onda “anomala” che avanzò fino all’arenile di Pescara mettendo in fuga i turisti, mentre luci arancioni comparivano sul Gran Sasso e un “oggetto non identificato” paralizzò una centrale elettrica a Pietracamela. Suggestione collettiva? Esagerazione” Semplice coincidenza? Sta di fatto che furono chiamate in causa anche le forze dell’ordine con numerose segnalazioni da parte dei cittadini: le Capitanerie di Porto, ad esempio, più volte perlustrarono il tratto di Adriatico interessato dai presunti avvistamenti. Il fenomeno “UFO” in Abruzzo richiamò TV e giornalisti da mezzo mondo. Giunsero anche squadre di scienziati che, in qualche caso di nascosto, studiarono a fondo ciò che accadeva o veniva raccontato da esterrefatti testimoni. Le conclusioni furono per alcuni il silenzio, per altri il negazionismo, per altri ancora “solo bolle di gas”.

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Ricostruzione grafica di un avvistamento UFO nel Mar Adriatico nel 1978 tratta dal sito: ivanceci.it



Secondo alcuni ufologi esisterebbe una specie di rotta degli UFO che sorvola il Gran Sasso e si dirige verso l’Adriatico, e in uno dei vertici del triangolo, il Conero ad Ancora, gli avvistamenti di UFO sono e sono stati sempre centinaia. Dopo tanti anni, il Mistero del Triangolo dell’Adriatico continua ad affascinare e ad alimentare il dibattito. L’Abruzzo venne portato alla ribalta delle cronache nazionali ed internazionali. Chi ha vissuto quegli anni, racconta, ad esempio, di una diretta fiume da Pescara, da parte di Emilio Fede, allora in RAI. E i pescatori ricordano nitidamente quei mesi, in cui, raccontano, aveva timore a uscire in mare. Il mistero comunque resta. C’è chi dice che siano tanti i protagonisti di questa vicenda su uno scacchiere troppo ampio per far pensare ad una semplice serie di casi fortuiti e che, finora, non ci sono spiegazioni scientifiche esaurienti per archiviare il fenomeno come suggestione collettiva.

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