giovedì 17 maggio 2018

Gli alieni vivono in universi paralleli al nostro? La teoria del multiverso è in crisi

Ricercatori britannici e australiani, avvalendosi della più avanzata simulazione dell’Universo (EAGLE), hanno dimostrato che anche con un quantitativo di energia oscura superiore a quello del nostro Universo può nascere la vita. Di conseguenza, anche i potenziali universi paralleli potrebbero ospitare la vita, una teoria che mette in crisi il concetto di multiverso. 

 Risultati immagini per alieni e universi paralleli

Qualora esistessero davvero universi paralleli al nostro, legati alla teoria del cosiddetto multiverso, è possibile che anch'essi abbiano condizioni favorevoli per ospitare la vita. Lo ha ipotizzato un team di fisici composto da studiosi di istituti britannici e australiani, tra i quali l'Università di Durham, l'Università di Sydney e l'Università Occidentale dell'Australia. La nuova teoria, plasmata grazie a complessi calcoli operati in seno al progetto EAGLE (Evolution and Assembly of GaLaxies and their Environments), la più approfondita simulazione attualmente disponibile dell'Universo, cozza tuttavia proprio contro quella che ha introdotto il concetto stesso di multiverso. Ma procediamo con ordine.

La teoria più accreditata sulla nascita della vita vede il nostro Universo come un fortunato vincitore della lotteria, che ha conquistato la giusta quantità di energia oscura in grado di consentire lo sviluppo e l'evoluzione degli organismi viventi (perlomeno sulla Terra). L'energia oscura rappresenta di gran lunga la porzione principale della massa dell'Universo, cioè circa il 70 percento, ed è la forza non direttamente rilevabile alla base dell'espansione accelerata universale. Troppa energia oscura, e il nostro Universo avrebbe accelerato talmente tanto da non permettere la formazione di galassie, stelle e pianeti. Di conseguenza, anche della vita. Ciò nonostante, l'energia oscura presente nel nostro Universo è di meno di quella che emerge dai calcoli sperimentali: dunque che fine ha fatto quella mancante? Per spiegarlo, gli scienziati hanno introdotto il concetto del multiverso. In parole semplici, l'energia oscura mancante sarebbe distribuita negli altri universi paralleli al nostro; c'è chi ne hai più, chi ne ha di meno. A noi è toccata la giusta quantità che ha permesso la vita.

Ora gli scienziati coordinati dal professor Jaime Salcido della Durham University, grazie al progetto EAGLE hanno dimostrato che il nostro Universo anche con molta più (o molta meno) energia oscura di quella calcolata avrebbe potuto permettere la vita. Di conseguenza, anche nei restanti universi paralleli al nostro essa sarebbe ancora possibile. In pratica, il nostro Universo non sarebbe così "speciale" dal punto di vista della quantità dell'energia oscura, e l'esistenza stessa del multiverso non è più indispensabile per spiegare l'esistenza della vita nel nostro.

La teoria del multiverso ha perduto così la sua stessa ragione d'essere, pur non venendo smentita. Per Salcido e colleghi essa non è più sufficiente per spiegare gli equilibri dell'energia oscura, tanto che potrebbe essere necessario introdurre una nuova legge della fisica. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati in due distinti studi (il primo e il secondo) sul The Monthly Notices della Royal Astronomical Society.

[Credit: Jamie Salcido/EAGLE Collaboration]

Fonte

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.