venerdì 25 aprile 2014

Nucleare? No, Grazie! - Le conseguenze ambientali dell'incidente di Chernobyl

Ventotto anni fa, il 26 aprile 1986, a Chernobyl si verificò il più grave incidente che abbia mai coinvolto una centrale nucleare, e ancora oggi si sta combattendo per arginare gli effetti delle radiazioni. E' stata finita da poco la prima metà della nuova struttura, il New Safe Confinement, che verrà sovrapposta al vecchio “sarcofago” in cui era stato confinato il reattore numero 4, che mostra da tempo segni di deterioramento. Purtroppo già si sa che per problemi tecnici e finanziari  il completamento dell'opera, previsto per la fine dell'anno prossimo, avverrà in ritardo, non prima del 2017, sempre che l'attuali crisi in Ucraina non comporti ulteriori ritardi.




Nel frattempo continuano il monitoraggio e gli studi sulla cosiddetta Zona di esclusione, in cui si registrano ancora livelli di radioattività migliaia di volte superiori a quelli del fondo naturale. Anche le ricerche più recenti hanno confermato l'elevato tasso di mutazioni nella flora e nella fauna dell'area, e uno studio appena pubblicato dalla rivista «Oecologia» ha dimostrato che interessano anche i microrganismi, tanto che i batteri che normalmente decompongono gli organismi morti procedono nel loro lavoro a un ritmo lentissimo.

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