venerdì 25 aprile 2014

La NASA potrebbe spedire gli astronauti su un asteroide

Catturare un asteroide con un robot non è una missione interessante secondo un Buzz Aldrin, meglio spedire un equipaggio umano direttamente sulla roccia spaziale

 

Catturare un asteroide è un argomento di grande attualità adesso che la missione Rosetta dell'ESA sta per entrare nel vivo. Il ruolo della spettatrice non è consono all'agenzia spaziale statunitense, e per questo Oltreoceano si moltiplicano le idee per fare qualcosa di altrettanto sensazionale.
L'ex astronauta dell'Apollo 11 Buzz Aldrin è sceso in campo per spiegare che l'idea di usare un robot per catturare un asteroide e parcheggiarlo vicino alla Luna non è una buona idea (guardate l'infografica per maggiori dettagli), piuttosto sarebbe meglio progettare una missione per spedire degli esseri umani direttamente sulla roccia spaziale.


Astronauti al lavoro su un asteroide

Il secondo uomo ad avere messo piede sulla Luna reputa che la NASA dovrebbe sì spedire in orbita un robot, ma a supporto di una missione umana. Il piano a quanto spiegano le fonti sarebbe questo: spedire nello Spazio un equipaggio di astronauti a bordo della capsula spaziale Orion, e una volta individuato e agganciato l'obiettivo azionare il robot per esplorare l'asteroide senza ulteriori lungaggini.
In realtà il primo progetto della NASA dovrebbe essere funzionale anche per aiutare gli ingegneri a testare i sistemi per deviare gli asteroidi potenzialmente nocivi che potrebbero minacciare la Terra. L'idea è semplice: se si riuscisse a portare a termine la missione di spostare un asteroide vicino alla Luna, si potrebbe usare la stessa tecnica per spostare un pericoloso asteroide in un'orbita che non minacci la Terra. Aldrin però controbatte che "la difesa planetaria non è una missione della NASA, ma se ne dovrebbe occupare il Consiglio di sicurezza nazionale".
Nel caso poi non si riuscisse a contrastare la minaccia, il piano B sarebbe il trasloco su Marte, dove secondo Aldrin dovremmo istituire il prima possibile una base internazionale cooperativa permanente. Le idee sono chiare e sicuramente appartengono a una persona che di esperienza spaziale ne ha da vendere. Vedremo come si svilupperanno.

Elena Re Garbagnati

Fonte

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