lunedì 28 aprile 2014

"Conseguenze. Vajont e Fukushima": mostra fotografica a Villa Breda Eventi a Padova „"Conseguenze. Vajont e Fukushima": mostra fotografica a Villa Breda“

Dal 25/04/2014 Al 18/05/2014
L'assordante silenzio di ciò che rimane dopo una tragedia che lascia dietro di sé morte, distruzione e smarrimento: questo è Conseguenze, la mostra fotografica che per la prima volta racconta, allo stesso tempo, cosa rimane dopo le tragedie del Vajont e di Fukushima.
40 fotografie in bianco e nero e a colori in cui Uma Kinoshita, giapponese, e Michele Mattiello, padovano, rivelano la disperazione e il dolore di chi ha perso tutto nelle due catastrofi del 9 ottobre 1963 e dell'11 marzo 2011.
L'esposizione è organizzata dalle Associazioni "Viviamo Villa Breda" e "Benvenuto Cellini", con il patrocinio della Regione Veneto e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, e la collaborazione del CRAF, Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia.
La mostra sarà inaugurata venerdì 25 aprile alle ore 16.00 a Villa Breda di Ponte di Brenta (via San Marco 219) e resterà aperta al pubblico fino al 18 maggio 2014, nei giorni prefestivi dalle ore 16.00 alle ore 18.00 e nei giorni festivi anche dalle 10.00 alle 12.00. L'ingresso è gratuito. La visita è possibile anche su appuntamento, contattando il numero 338 1446946 (Lucia).
Saranno presenti l'Assessore alla Cultura Andrea Colasio, i fotografi Michele Mattiello e Uma Kinoshita, e Andrea Prandstraller, regista del documentario "Vajont '63. Il Coraggio di Sopravvivere".
La mostra nasce dall'incontro tra Uma e Michele, in occasione di una rassegna fotografica ad Arles, in Francia, nel 2012. Scoprono che nei loro progetti "Lost in Fukushima" e "Tracce" le fotografie sono un mezzo per raccontare le conseguenze di una catastrofe naturale.
Uma Kinoshita usciva all'alba per catturare i luoghi colpiti e sceglie come simboli della tragedia Souma, città di mare colpita dal più grande tsunami, e Katsurao, villaggio di montagna gravemente contaminato dalle radiazioni. È la prima volta che una fotografa giapponese realizza in Italia una mostra fotografica su Fukushima.
Michele Mattiello, circondato da un silenzio disarmante, sceglieva soprattutto la notte per percorrere le strade di Erto, unico luogo sopravvissuto alla tragedia che ne porta ancora le tracce. Qui immortala case, strade, persone. Nelle sue fotografie coglie il contrasto tra la desolazione di Erto vecchia, evacuata dopo la tragedia, e la vitalità ritrovata con la processione del venerdì Santo, quasi simbolo del calvario vissuto dalla gente del paese ma, allo stesso tempo, momento di ritrovo per gli abitanti.
L'esposizione si colloca nell'ambito di "Parcoscenico", cartellone che raccoglie le iniziative che le Associazioni "Viviamo Villa Breda" e "Benvenuto Cellini" propongono a Villa Breda.
Oltre alla mostra fotografica, nei mesi di giugno e luglio verranno proposte la seconda edizione del Premio Nazionale di Land Art e la rassegna teatrale estiva di adulti e ragazzi.


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