lunedì 26 gennaio 2015

L'asteroide 2004 BL86 si avvicina alla Terra, sarà visibile alle 17:49

A causa di un sistema scolastico che considera di vitale importanza l'analisi approfondita di ogni metafora, allitterazione, ossimoro, virgola e punto contenuti nei “Promessi Sposi”, ci troviamo spesso, in età adulta, a soffrire di carenze conoscitive in materia di astronomia e a confondere gli anni luce con misure temporali, i buchi neri con creature diaboliche e gli asteroidi con altrettanti sassolini lanciati a caso nel vuoto cosmico.
Quali siano le nostre reali competenze in materia, resta il fatto che il moto dei corpi celesti continua ad affascinarci ad un livello decisamente intimo e ogni volta che un grave “anomalo” transita all'interno del nostro campo visivo, la tentazione di alzare gli occhi resta irresistibile.
asteroideterra
Per questa ragione, l'imminente passaggio dell'asteroide BL86 in “prossimità” del nostro Pianeta, previsto per le ore 17:49 della giornata odierna, sta suscitando un'enorme ondata d'interesse, in virtù dell'eccezionalità dell'evento e della possibilità di assistere ad uno di quegli spettacoli destinati poi a condire altrettanti racconti ad anni di distanza.
L'asteroide denominato “2004 BL86” rappresenta il corpo celeste di maggiori dimensioni destinato a transitare in prossimità della Terra durante i prossimi 12 anni (per il 2027 è previsto il passaggio di 1999 AN10) e “sfiorerà" la superficie terrestre da una distanza pari a 1,2 milioni di chilometri, misura non sufficiente a produrre una qualunque effetto tangibile sulla conformazione del nostro Pianeta, ma perfettamente sufficiente ad assicurarne la visione mediante piccoli telescopi.
BL86 è stato scoperto nel 2004 (come suggerisce il nome esteso) e possiede un diametro pari a 500 metri che lo colloca nel novero dei copri celesti dotati di maggiori dimensioni transitati nelle nostre vicinanze durante gli ultimi anni.
Oltre a costituire motivo di interesse planetario, il passaggio odierno dell'asteroide rappresenta un'ottima possibilità per tutti gli astronomi di sfruttare l'inusuale prossimità del corpo con il nostro pianeta per esaminare nel dettaglio la conformazione “geologica” dell'asteroide e per fornire ulteriori spunti ad una ricerca sempre più orientata a comprendere se e in quale misura sarà possibile, in un futuro prossimo, sfruttare la presenza di corpi celesti per reperire risorse minerali e approvvigionamenti di primaria importanza.
Logicamente, l'idea di poter intercettare il transito di un corpo celeste collocato ad una distanza di tre volte superiore a quella che ci separa dalla Luna per poterne analizzare la conformazione e trarre eventuali motivi di interesse da un punto di vista economico, appare ancora circondata da un alone fantascientifico, ma un'approfondita osservazione a distanza costituirà comunque un ottimo motivo per alzare gli occhi al cielo e per staccare un attimo lo sguardo da tutte quelle metafore e allitterazioni che riempiono ogni singolo capitolo dei Promessi Sposi.

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