venerdì 23 gennaio 2015

“Mancano tre minuti alla fine del mondo”

Spostate le lancette del simbolico “Orologio dell’Apocalisse” a causa dei problemi climatici. L’ultima volta che si è messo “a correre” è stato il 2012, quando venne portato avanti di due minuti per le preoccupazioni relative all’incidente nucleare di Fukushima

 terra clessidra

 
Il mondo si è avvicinato oggi di due minuti alla sua “fine”: le lancette del simbolico “Orologio dell’Apocalisse” - creato dal “Bullettin of atomic Scientist” nel 1945 - sono state spostate a soli tre minuti dalla mezzanotte, dalle precedenti 23.55.
La “fine del mondo”, nell’iconografia della “sveglia” virtuale non a caso ideata da alcuni degli stessi scienziati del Manhattan Project che misero a punto la prima bomba atomica, è appunto fissata alla mezzanotte.

Il comitato di studiosi internazionali del “Bullettin”, tra cui figurano 18 premi Nobel, si è riunito a Washington per la cerimonia del “cambio dell’orario” dell’orologio, che rappresenta lo stato di pericolo in cui si trova la terra. A far muovere le lancette verso l’apocalisse sarebbero i cambiamenti climatici per i quali non vi sono ancora politiche ed iniziative adeguate, nonché la mancanza di passi avanti nella riduzione degli arsenali nucleari.

L’ultima volta in cui l’orologio si è messo “a correre” e stato il 2012, quando venne spostato di due minuti in avanti per le preoccupazioni relative all’incidente nucleare di Fukushima in Giappone e al pericolo di una pandemia. Il 1991 è stato l’anno in cui l’orologio ha mostrato il maggiore ottimismo degli scienziati atomici, subito dopo la fine della Guerra Fredda: l’ora segnata allora era le 23.43, ben 17 minuti prima della mezzanotte. Il momento peggiore fu nel 1953, con l’orario spostato alle 23.58, una decisione dovuta al test della bomba all’idrogeno. 

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