sabato 14 febbraio 2015

Bambini vegetariani: Uno studio conferma che crescono meglio e si ammalano di meno

La Società Scientifica di Nutrizionale Vegetariana (SSNV) ha recentemente pubblicato una ricerca che dimostra come la scelta vegetariana non alteri in alcun modo l’andamento della crescita dei bambini.
Non solo: i bambini vegetariani godono di una salute ferrea e si ammalano meno dei coetanei che mangiano carne
 
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Lo studio è stato condotto su 95 bambini vegetariani e vegani di età compresa tra 1 e 2 anni dal dottor Leonardo Pinelli, presidente della SSNV. E’ stato presentato a Parma in occasione delle Giornate pediatriche, evento organizzato dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale(SIPPS) e dalla Clinica Pediatrica dell’Università di Parma.

Da oggi anche i pediatri confermano che una corretta alimentazione può benissimo prescindere dagli alimenti di origine animale.
Numerosi effettuati in precedenza avevano riscontrato l’effetto favorevole della scelta vegetariana sulla salute: i bambini vegetariani si ammalano molto meno dei coetanei onnivori grazie a difese immunitarie migliori. L’alimentazione onnivora con sbilanciamento su alimenti di origine animale favorisce infatti una risposta infiammatoria più acuta e una modulazione meno equilibrata del sistema immunitario.
La tendenza al vegetarianesimo e al veganesimo (che esclude anche latte e uova per intenderci) è in costante crescita nel nostro paese, si stima che 7 milioni di italiani abbiano già abbracciato questa scelta e pertanto la comunità scientifica si interroga e comincia sempre più seriamente ad occuparsi del ‘caso’. Si, perchè diciamolo chiaramente, se 7 milioni di italiani sono vegetariani non lo si deve certamente alle indicazioni di medici e pediatri, non lo si deve ai mass media e tanto meno a una precisa azione politica (molto più interessata al business della gestione dei malati che al mantenimento in salute dei cittadini).

Nell’ambito dello stesso studio, riporto testualmente: “Tutti i piccoli osservati non erano controllati o seguiti nell’alimentazione dal pediatra, il cui parere era per lo più contrario alla scelta vegetariana. I genitori, da parte loro, si affidavano principalmente all’esperienza o ricorrevano a libri o siti Internet”. Capito bene? In tutti i casi il parere del pediatra era contrario alla scelta!
Questo fai da te dei genitori, “pur avendo portato a errori fondamentali di impostazione” non ha impedito ai bambini di presentarsi in ottima salute e costituzione con una crescita nella normae valori dei micronutrienti del tutto regolari. I pochi casi che presentavano alterazioni del ferro e della vitamina B12 sono risultati in linea con la media nazionale.
Con queste premesse risulta singolare la conclusione cui arrivano i pediatri : la scelta vegetariana “anche in età pediatrica non risulta dannosa, anche se dovrebbe essere ben pianificata da pediatri specializzati”. Fortunatamente si auspica finalmente per i pediatri il raggiungimento “con il tempo un livello di formazione tale da poter supportare le famiglie, senza costringerle a un pericoloso fai da te”. Ma come? Hanno appena constatato l’eccellente stato di salute dei bambini, vegetariani ‘fai da te’!
In questa fascia di età abbiamo il record dell’eccesso ponderale in Europa: il 21,2% dei bambini italiani è in sovrappeso o obeso, il 27,5% dei bambini non mangia mai verdura cruda e il 40% non consuma mai verdura cotta (2009 MDC, nell’ambito del progetto europeo Periscope – Pilot European Regional Interventions for Smart Childhood Obesity Prevention in Early Age -www.periscopeproject.eu).


Inoltre, molte delle malattie che una volta comparivano in età adulta sorgono oggi in età pediatrica.

Nella Posizione Ufficiale dell’American Dietetic Association (ADA) del 2009 è ben specificato, invece, che l’alimentazione vegetariana è in grado di prevenire e curare gran parte di queste malattie: “E’ posizione dell’American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete vegetariane totali o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie”.

E sempre nella Posizione Ufficiale ADA troviamo, in riferimento anche ai bambini “Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusa gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia, adolescenza, e per gli atleti.”

E’ dunque fondamentale che i pediatri di famiglia dedichino più attenzione alla nutrizione, a partire dal primo anno di vita, nella consapevolezza che una nutrizione corretta consente al bambino di crescere bene al riparo dalle principali malattie. In particolare è necessario che i pediatri non solo non ostacolino la scelta vegetariana da parte dei genitori, ma raggiungano con il tempo un livello di formazione tale anche in questo campo da poter fungere da supporto alle famiglie, senza costringerle al fai da te, che è sempre da evitare, in ogni tipo di alimentazione. Fonte studio http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/index.php?storytopic=20

Commento di Oliviero Mannucci: I pediatri? Se le famiglie fanno mangiare i cadaveri ai bambini, possono fare il  "fai da te". Se invece una famiglia decide di crescere il proprio bambino con una dieta vegetariana allora bisogna evitare il " fai da te". Io, vegetariano dal 1985, ho un figlio di 23, vegetariano dalla nascita, che è cresciuto senza nessun problema. E' sufficiente un pò di buon senso! 

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