venerdì 6 febbraio 2015

Cerchi nel grano, fenomeno boom in Italia. Così gli alieni comunicano con noi

I pittogrammi, meglio noti come cerchi nel grano, sono senza ombra di dubbio una manifestazione extraterrestre. Lo spiega Piergiorgio Carìa, da decenni impegnato nello studio e nell’osservazione di fenomeni legati all’ambito cosmico

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Secondo Piergiorgio Carìa, da decenni impegnato nello studio e nell’osservazione di fenomeni legati all’ambito cosmico, i pittogrammi, meglio noti come cerchi nel grano, sono senza ombra di dubbio una manifestazione extraterrestre. Questo fenomeno, spettacolare quanto discusso, sarebbe un vero e proprio strumento per comunicarci qualcosa. Cosa? Che l’uomo sta perdendo di vista i valori e il mondo è in pericolo. Dagli anni ottanta si verifica all’incirca con cadenza annuale, e viene costantemente osservato e analizzato attraverso metodi scientifici.




Inizialmente i cerchi erano considerati una traccia di atterraggio UFO, e, stando alle numerose testimonianze di contattisti, rappresentavano i punti di atterraggio delle navicelle spaziali. Per chiunque li osservi, rappresentano la perfezione estetica, ma, a quanto pare, a lasciare di stucco scienziati e ricercatori che li studiano da vicino, sono le modalità con cui gli steli del grano risultano pettinati, le caratteristiche energetiche riscontrate, i livelli di radiazioni elettromagnetiche presenti all’interno e in prossimità dei pittogrammi, e tutti quei particolari fenomeni definiti fantasmi dei cerchi nel grano, secondo i quali la particolare energia di cui rimangono impregnati i pittogrammi, non solo ne modifica le caratteristiche naturali, ma li lascia invariati nel tempo, a prescindere dalle condizioni climatiche e dalle precipitazioni atmosferiche che invece dovrebbero coprirli e quindi cancellarli. Le figure rappresentate sono riconducibili alla simbologia antica, il simbolo solare di unione sole-terra è uno dei più riscontrati, così come i simboli egiziani, matematici, esoterici.
Dopo il sud dell’Inghilterra i Paesi più interessati da questo fenomeno sono proprio l’Italia e la Germania. Negli ultimi anni la casistica è aumentata, così come sono aumentate le ipotesi e le teorie più disparate (e quasi tutte smontate), secondo le quali i cerchi sarebbero dei falsi, o addirittura opera di bravi circlemaker, di vecchietti, o …di porcospini in calore! L’unica certezza però, è che al momento, così come ci appaiono, sono impossibili da ricreare. Negli ultimi anni la casistica è aumentata, così come sono aumentate le ipotesi e le teorie più disparate (e quasi tutte smontate), secondo le quali i cerchi sarebbero dei falsi, o addirittura opera di bravi circlemaker, di vecchietti, o …di porcospini in calore! L’unica certezza però, è che al momento, così come ci appaiono, sono impossibili da ricreare.

Nancy Squitieri

Fonte

Commento di Oliviero Mannucci: Innanzi tutto un saluto a Pier Giorgio Caria, con il quale abbiamo fatto alcuni convegni insieme. Ma la cosa che volevo dire è che la scienza ufficiale, continua erroneamente a citare la famosa frase che disse Enrico Fermi a proposito degli alieni : " Dove sono tutti quanti?" utilizzandola con un accezione negativa, mentre Fermi la disse con accezione positiva, in quanto dal calcolo statistico che lui aveva effettuato risultava che era innegabile che sulla Terra ci dovesse essere la presenza degli alieni. Quando pronunciò questa famosa frase, correva l'anno 1950, un periodo in cui lui si trovava negli USA a lavorare insieme ad altri famosi fisici. In quel periodo gli avvistamenti UFO erano all'ordine del giorno e basta studiare il progetto Blue Book per rendersene conto.  Quindi gli alieni erano ben visibili con le loro navi in tutto il mondo, ma nonostante cio la scienza ufficiale continua a non prendere in considerazione questi avvistamenti. Ma si affida alla ricerca di vita aliena con sistemi vetusti come i radio telescopi, che non sono una garanzia in questo tipo di ricerca, è come se una tribù di selvaggi cercasse di entrare in contatto con noi utilizzando il tam tam, invece che il telefono o internet. La storia come al solito, non insegna mai abbastanza ad alcuni individui. Prendete la storia dei meteoriti, la scienza ufficiale per secoli negò la loro origine extraterrestre, fino a quando, dopo secoli, accettò tale realtà. Se la scienza ufficiale, avesse la capacità di avere una mente aperta a 360° su determinati fenomeni, la nostra civiltà, probabilmnete sarebbe avanti di 1000 anni. Pensate ad esempio a come venivano derisi i primi astronomi che negli anni novanta, cercavano i pianeti extrasolari e potete capire bene cosa intendo? La scienza ufficiale è spesso cieca, non va al di là del proprio naso, spesso pronta anche a negare l'evidenza, fino a quando non si afferma una nuova generazione di scienziati dalla mente più aperta che scalza i vecchi e ignoranti parrucconi che dalle loro cattedre fanno sfoggio di tutta la loro ignoranza!

P.S. E' forse scienza inviare un messaggio da un milione di KW dal telescopio da Arecibo verso un ammasso di stelle come M13, che si trova a 13000 anni luce dalla Terra  e che quindi per avere una risposta necessità di un tempo di almeno 26000 anni. Se eventuali alieni dovessero rispondere, chi ci sarà tra 26000 a rispondere, la razza umana potrebbe essersi estinta da tempo. Non era meglio prendere in seria considerazione gli innumerevoli avvistamenti UFO fatti da personale specializzato, come astronauti, piloti d'aereo militari e civile, ed altri esperti?  Perchè escludere a priori una tale evidenza di fatti? Che paura hanno certi scienziati ad accettare che gli alieni sono già qui da tempi immemorabili? E' così difficile accettare che nell'universo possono esserci esseri più evoluti di noi? E visto che alla NASA stanno lavorando all'astronave a curvatura, come quella di Star Trek, perchè "altri" non dovrebbero già disporre di tale tecnologia, che permette di superare in un tempo molto ridotto le distanze interstellari? E perchè non vengono presi sul serio i cerchi di grano, compreso il famoso "Arecibo Replay" apparso in Inghilterra che mostrava un essere umanoide con un un dna diverso di poco da quello umano. Che cazzo di scienza è quella che esclude tutto questo? A voi l'ardua sentenza!

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