martedì 2 giugno 2015

Verso la fine del monopolio russo: la Nasa pronta ai voli umani


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Le future navette, che assicureranno un servizio di 'linea' per la stazione orbitale, sono: la Crew Space Transportation (CST-100) della Boeing e la capsula Crew Dragon di Space X, che è una versione modificata del cargo che ha portato rifornimenti sulla stazione orbitale già sei volte. La Nasa prevede di trasportare con le future capsule un equipaggio di quattro persone alla volta per portare dagli attuali sei a sette l'equipaggio della Stazione. Nel frattempo, infatti, anche la navetta russa Soyuz continuerà a portare altri equipaggi. Una volta arrivate, le capsule costruite dalle due aziende private resteranno 'parcheggiate' alla stazione per circa 7 mesi. La Stazione Spaziale, intanto, è quasi pronta per riceverle: il trasferimento del modulo Leonardo è stato fatto proprio per lasciare libero l'attracco e adattarlo alle nuove navette.



ROMA. L'Agenzia spaziale americana si prepara a portare di nuovo uomini nello spazio nel 2017, a sei anni dall'ultimo volo dello shuttle, e ha ordinato la prima delle navette commerciali che trasporteranno gli astronauti sulla Stazione Spaziale. Si prepara così la fine del monopolio russo nella capacità di trasportare equipaggi umani nello spazio. Per poter far volare di nuovo uomini nello spazio, la Nasa ha firmato un accordo commerciale con aziende private come Boeing e Space X. Il primo ordine è stato fatto alla Boeing, mentre per Space X, potrebbe arrivare entro la fine dell'anno. Successivamente, sottolinea la Nasa, si deciderà quale dei due veicoli sviluppati sarà il primo a volare.

«Si entra nella fase esecutiva della gara vinta quasi un anno fa dalle due aziende» dice il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston. «Dopo che i privati si sono assunti la responsabilità di trasportare cose nello spazio - aggiunge - ora si stanno attrezzando per trasportare gli astronauti». Per Battiston, in questo modo si sta «concretizzando una strategia messa a punto dalla Nasa qualche anno fa».


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L'ordine arriva otto mesi dopo che la Nasa ha firmato con Boeing e Space X l'accordo per realizzare i futuri 'taxi' spaziali, del valore complessivo di 6,8 miliardi di dollari. In base a questo accordo sono previste un minimo di due e un massimo di sei missioni per ogni azienda privata. «Non vediamo l'ora di entrare in una nuova era dell'esplorazione umana dello spazio» sottolinea John Elbon, vice presidente della Boeing.

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