L’FBI chiamata ad investigare sulla presenza di un velivolo sospetto nelle vicinanze dell’aeroporto John F. Kennedy di New York
Un drone, o qualcos’altro, nelle sue vicinanze; l’annuncio alla torre
di controllo da parte del pilota dell’aereo della compagnia di bandiera
italiana. È lo scenario verificatosi lunedì negli Usa e su cui sta adesso indagando direttamente l’FBI,
che però non è riuscita a limitare la fuga di notizie e la psicosi
collettiva che ha interessato gli internauti e gli appassionati in
materia di UFO. I fatti raccontano appunto del pilota Alitalia che chiama la torre di controllo per avvertire di un oggetto non identificato avvistato a circa 1.750 metri d’altezza;
un’altitudine e uno spazio aereo in cui era vietata la presenza di
qualsiasi altro velivolo oltre a quelli autorizzati per il trasporto
passeggeri.
Ma la tesi ufficiale non sembra accontentare e rassicurare tutti, così nei forum e nelle bacheche dei gruppi di studio sugli UFO in questi giorni la discussione su quello che sia successo si è fatta intensa. L’accaduto è reso ancora più oscuro dal fatto che non ci sono video di quanto riferito dal pilota e che l’unico ad accorgersene sia stato proprio lui; mancano insomma altri testimoni oculari in grado di confermare l’effettiva natura del velivolo incrociato, ma tanto è bastato per aumentare l’insicurezza dei passeggeri e anche un po’ di psicosi collettiva sulla sempre in voga “invasione degli alieni”.
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