venerdì 5 giugno 2015

La NASA sperimenta un disco volante per atterrare su Marte

Iniziano i test per un veicolo spaziale a forma di disco volante per portare astronauti sul Pianeta Rosso

 Se è un grande problema trasportare astronauti attraverso milioni di chilometri nello spazio, lo è anche farli depositare sul suolo marziano dopo un simile viaggio. "Ci sono un sacco di cose complicate che devono accadere" ha spiegato Ian Clark del Jet Propulsion Laboratory della NASA, nel corso di un'intervista. Torna quindi in auge la forma a disco. 

LDSD ha la forma di un disco volante

Atterrare su Marte la sfida più pericolosa

In realtà, l'atterraggio può essere la sfida più grande di qualsiasi spedizione su Marte. Nel 1971, i sovietici per primi ebbero un problema con Mars 2 che si schiantò per primo sul pianeta rosso. L'atterraggio su Marte non è mai stato facile. Con il progetto di inviare uomini su Marte nei prossimi decenni, la posta in gioco si fa infinitamente grande. Una nave spaziale con equipaggio sarà estremamente pesante e si troverà ad affrontare molta meno resistenza di quanto sarebbe nella densa atmosfera terrestre perché l'atmosfera di Marte è di oltre 100 volte più sottile.

Il test LDSD

Il problema è rallentare il veicolo che sta scendendo a 15mila chilometri orari portandolo a zero km/h. Per questo la Nasa ha in programma i test "Flying saucer" ovvero "disco volante", tecnicamente LDSD Low Density Supersonic Decelerator. In questi test sulla Terra, un pallone gigante solleverà il disco in prova a 37 chilometri d'altezza, e due ore più tardi rilascerà il veicolo che accendendo un razzo si porterà più in alto per altri 17 km a velocità supersonica. A 54mila metri di altezza, la stratosfera ricorda l'atmosfera di Marte, regalando alla Nasa un campo di prova per i test di atterraggio per un veicolo di tre tonnellate.
A Mach 3.5, il razzo viaggerà a velocità simili a quelle sperimentate durante un atterraggio su Marte. Poi il disco avvierà due sistemi di frenatura. Il primo è un pallone ad anello pieno di gas che si gonfia sul perimetro del disco. Il secondo è il più grande paracadute supersonico mai usato. Una volta che il primo sistema di frenatura avrà rallentato il disco ad una velocità di Mach 2, il paracadute si dispiegherà, decelerando ulteriormente il veicolo a velocità subsonica. Se le cose vanno come previsto, la resistenza estrema creata dal diametro dal paracadute del diametro di 30 metri, porterà il disco da una velocità supersonica ad una per un atterraggio sicuro. La NASA ritiene che cadrà a terra in circa 40 minuti, ammarando nell'Oceano Pacifico a circa 8 chilometri orari.
L'anno scorso l'agenzia spaziale americana aveva testato un paracadute simile, ma non aveva funzionato bene. Sono state effettuate successivamente delle modifiche aggiungendo kevlar nelle aree più vulnerabili.

Perché la forma di un disco volante?

Il design disco volante ha raccolto l'attenzione degli appassionati di fantascienza perché assomiglia un'astronave aliena o ad un Ufo. Ma la vera ragione per la forma a disco è quello di aiutare il rallentamento nell'atmosfera. "Noi non voliamo orizzontalmente come un classico disco volante", ha detto Clark. "Voliamo verso il vento per contribuire a produrre resistenza." E dire che negli avvistamenti di dischi volanti di decenni fa, si osservava un loro movimento definito "caduta a foglia morta": e se non fosse un caso?
Il test dal Pacific Missile Range Facility della Marina in Kaua'i, Hawaii è stato rinviato quattro volte questa settimana a causa del maltempo. In un comunicato NASA ha detto che valuterà la successiva opportunità di lancio sabato 6 giugno.

Fonte 

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.