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martedì 28 dicembre 2010

UFO all’ombra dell’Impero: cronache dall’antica Roma

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Fonte:http://notiziefresche.info/

Roma, quarto secolo dopo Cristo. Un uomo ha appena terminato di dettare, al suo scrivano, un lungo testo. E’ denso di misteri ed enigmi irrisolti. Ha in cuor suo la certezza che i posteri, un giorno lontano, leggendo le sue cronache, saranno in grado di decifrare la natura di questi episodi. Si sbagliava! Il suo nome è Giulio Ossequente. Lui stesso lo ignora ma suo malgrado è il primo ufologo della storia. Molti appassionati, erroneamente, ritengono che l’ufologia sia una materia sviluppatasi all’indomani del celebre UFO crash di Roswell del 1947. In realtà le origini sono molto più antiche. Nell’epopea dell’Impero romano gli UFO, definiti “scudi ardenti in cielo”, erano oggetto di discussioni, scritti e dibattiti politici oltre che religiosi. Tito Livio, pur accennando nelle sue opere a diversi episodi misteriosi, non prende una posizione chiara sull’origine degli stessi. Giulio Ossequente, molto meno famoso, invece si prese la briga di catalogare episodi, fonti e testimonianze.

Il suo “Libro dei prodigi”, rinvenuto per caso da Giovanni Giocondo, fu stampato per la prima volta solo nel 1508.

Giulio Ossequente traccia una serie di eventi, testimonianze, e documenti. Sono risalenti a Tito Livio in maniera preponderante, ordinati per ordine temporale e per località. Una sorta di cronologia di eventi ufologici e misteriosi, avvenuti entro i confini dell’Impero romano. Le cronache, asciutte e sintetiche, sembrano combaciare in effetti con moltissimi racconti di questo secolo riguardanti presunti avvistamenti di UFO. Anche sull’interpretazione di questo testo ufologi e scettici si affrontano in schermaglie dialettiche. Da un lato gli eventi, dando per precisa la descrizione con cui sono narrati, trovano una difficoltosa spiegazione razionale. D’altro canto però è pur vero che all’epoca non si godeva del bagaglio di conoscenze, in tema di astronomia e fisica, dei nostri giorni. L’opera di Ossequente resta comunque ricca di fascino e suggestione. Fuochi ardenti nel cielo, scudi che si libravano in aria, strani fenomeni legati al sole, avvistamenti anomali . Una casistica variegata che, in base alle cronache pervenute, alimenta la dose del mistero. Giulio Ossequente non immaginava che, circa duemila anni dopo quegli avvenimenti, i suoi stessi dubbi sarebbero stati identici a quelli degli uomini del terzo millennio.(Foto: PhotoFunia)



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