sabato 8 marzo 2014

Osservata 'in diretta' la frammentazione di un asteroide

Si è spaccato in 10 pezzi

 Asteroide frammentato

Per la prima volta è stata osservata 'in diretta' la frammentazione di un asteroide che si è spaccato in ben 10 pezzi. La scoperta, pubblicata sulla rivista Astrophysical Journal Letters, si deve a un gruppo coordinato dall'università della California a Los Angeles (Ucla). L'asteroide si chiama P/2013 R3 e la sua frammentazione è stata fotografata dal telescopio spaziale della Nasa, Hubble.
Niente di simile è stato osservato prima nella cintura degli asteroidi, compresa fra Marte e Giove, finora solo i nuclei fragili delle comete erano stati visti farsi a pezzi quando si avvicinavano al Sole. ''Vedere questa roccia frammentarsi davanti ai nostri occhi è stato piuttosto sorprendente'' ha detto uno degli autori, David Jewitt, dell'Ucla. A scoprire l'asteroide che sta andando in frantumi sono stati, nel settembre 2013, i telescopi americani della Catalina Sky Survey e della Pan-Starrs Survey ma la conferma definitiva è arrivata da Hubble che con la sua alta risoluzione ha svelato ben 10 frammenti. Hubble ha scoperto che ognuno dei frammenti, ha inoltre code di polvere simili a una cometa. I pezzi, i più grandi dei quali hanno un diametro di oltre 100 metri, si allontanano gli uni dagli altri lentamente, circa un chilometro e mezzo all'ora.
Da quando l'asteroide ha cominciato a frantumarsi, nuovi pezzi continuano ad emergere nelle immagini più recenti. Questo, spiegano gli esperti, rende improbabile che l'asteroide si stia disintegrando a causa di una collisione con un altro asteroide, che al contrario sarebbe stata istantanea e violenta e avrebbe fatto viaggiare i frammenti a velocità più elevata rispetto a quanto osservato. Secondo gli astronomi l'asteroide si sarebbe frantumato a causa del sottile effetto della luce solare che ha fatto aumentare lentamente la velocità di rotazione dell'oggetto. A causa delle forze centrifughe l'asteroide si è spaccato e i pezzi si stanno allontanando fra loro. Ma perché ciò sia avvenuto, P/2013 R3 doveva avere delle fratture pre-esistenti, probabilmente come risultato di numerose e antiche collisioni con altri asteroidi che non erano state distruttive. I detriti dell'asteroide, secondo Jewitt, potrebbero essere una ricca fonte di meteoriti: “la maggior parte – rileva - finirà per immergersi nel Sole ma una piccola frazione potrebbe un giorno entrare nell'atmosfera della Terra e dare vita a spettacolari meteore”.

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