Un enorme
bolide infuocato ha attraversato i cieli dell’Italia il 17 giugno 2013.
il fenomeno è stato visibilissimo ed ha lasciato una lunga scia di
colorazione rossa e arancione. Questi bolidi possono assumere varie
colorazioni: dal bianco al rosso, dal verde all’arancione passando,
appunto, per il giallo. In alcune circostanze possono addirittura
esplodere, dando vita a lampi di luce spettacolari (denominati flare)
e/o cambiare colorazione, originando uno spettacolo memorabile per i
fortunati osservatori.Ha solcato l’Italia dalla Basilicata al Lazio.
Una lunga
brillante scia che ha illuminato il cielo notturno. Una palla di fuoco
osservata da molti. Bruciano generalmente ad una quota di 80 Km nella
nostra Ionosfera e quando assumono una luminosità molto elevata si
definiscono “bolidi”, un termine utilizzato comunemente dagli
appassionati ma non accettato dalla comunità scientifica, la quale non
classifica questi oggetti a seconda della loro luminosità. Dopo essersi
spaccato in due, la luce è andata via via diminuendo, fino a scomparire
del tutto”.
«Le meteoriti
sono dell’ordine di qualche millimetro, polvere, granelli -spiega il
planetologo Inaf Alberto Cellino dell’Osservatorio astrofisico di
Torino-, mentre i bolidi possono avere una massa tra i 10 e i 100
chilogrammi e non sono poi un fenomeno così raro».Capita spesso che la
non conoscenza di fenomeni celesti spinga molti a ritenere che dietro il
passaggio di una semplice meteora ci sia qualche cosa di sopranaturale.
Ma quali sono
le cause che molto probabilmente hanno causato questo fenomeno? L’evento
astronomico non è assolutamente raro, anzi: si tratta di un meteorite
entrato a contatto con l’atmosfera e, con ogni probabilità, si è
dissolto in migliaia di piccoli detriti una volta che sono avvenuti gli
avvistamenti.Madesimo. La scia rossa risale a poche notti fa. Molti i
testimoni.

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