martedì 7 ottobre 2014

Il n.1 della Nasa a Roma: "Su Marte sì, ma tutti assieme"

Incontro con Charles F. Bolden, capo dell'agenzia spaziale americana, con Camera di Commercio e ambasciata Usa per parlare di missioni spaziali. Occhi puntati sul pianeta rosso dove assicura che andremo, ma "l'impegno è grande, gli Usa non possono riuscirci da soli, ci vuole aiuto di tutti i Paesi"

 ROMA - "Il viaggio per raggiungere Marte dura sei mesi, per affrontarlo c'è bisogno della collaborazione di tutti i Paesi e di tutti i cervelli". Così l'amministratore della Nasa, Charles Frank Bolden, all'incontro "Reaching for the stars: example from my life as a marine", tenuto ieri a Roma al tempio di Adriano. Appuntamento a cui ha partecipato un selezionato gruppo di studenti universitari italiani ai quali, il direttore dell'ente americano, ha illustrato il passato e il futuro dei viaggi spaziali.
Molte le domande sui lavori per raggiungere il pianeta rosso, a tutti l'ex astronauta ha garantito che il primo viaggio partirà nel 2030, come da programma, grazie al nuovo razzo Sls (space Launch system) in fabbricazione. Per ottenere i risultati sperati, però, è necessaria la "piena collaborazione di i 22 Paesi che collaborano con la Nasa all'impresa", ha tenuto a precisare.
 




Non è la prima volta che il numero uno di Houston fa tappa nella capitale, durante l'ultima occasione aveva incontrato il Papa e avuto con lui un interessante scambio di battute, tra scienza e credo, sullo spazio e le stelle. Bolden stavolta ha intrattenuto l'uditorio con un intervento di un'ora tenuto a braccio, in cui ha illustrato il lavoro e le attività che la Nasa svolge nel modo (o meglio, nello spazio), infarcendo il tutto di aneddoti di vita e racconti delle sue esperienze personali come pilota.


Il n.1 della Nasa a Roma: "Su Marte sì, ma tutti assieme"

Dialogando con i giovani presenti, ha ripercorso le tappe fondamentali della sua vita: dall'arruolamento nei Marines, appena diplomato all'accademia aeronavale, fino ai lanci nello shuttle come astronauta, dove neanche lui - confida ironicamente - avrebbe mai creduto di arrivare, a causa della sua bassa statura. La promozione alla guida della Nasa arriva nel 2009, quando il presidente Obama lo nomina amministratore dell'ente.

Nell'incontro romano ha incitato gli studenti spronandoli a prepararsi in varie materie per affrontare al meglio il proprio futuro. Il tutto mentre alle sue spalle scorrevano varie immagini: da esperimenti a bordo della Iss (stazione internazionale spaziale), alla routine giornaliera degli astronauti a bordo di un modulo lunare, fino alle immagini classiche che mostrano come si dorme sullo spazio o come si va al bagno. Infine ha salutato tutti prendendo in prestito una frase di Nkosi Johnson, ragazzo simbolo della lotta all'HIV, morto nel 2001 in Sudafrica: "Fai quel che puoi, con quello che hai, con il tempo che ti occorre, nel posto in cui sei".

Tra gli altri appuntamenti capitolini, Bolden si è incontrato con il presidente dell'agenzia spaziele italiana, Roberto Battiston, nella sede Asi di Tor vergata. Durante il meeting i due hanno fatto il punto sulla collaborazione tra le agenzie, ricordando l'importanza dei programmi spaziali già avanzati, come quello della stazione internazionale. Nasa e Asi hanno espresso l'intenzione di voler continuare le attività della Stazione orbitante ben oltre il termine del 2020, portandolo fino al 2028. Quest'impegno è considerato dai due enti "un importante trampolino di lancio per l'esplorazione umana verso Marte".

Firmato inoltre l'accordo per l'estensione del Memorandum of Understanding Asi-Nasa, sottoscritto nel 1997 sempre a Roma, per la fornitura dei moduli MPLM (Mini pressurized Logistic Module) all'agenzia americana, e quello per l'estensione della missione  swift gamma ray burst explorer, per rafforzare la ricerca astrofisica. Al termine dell'incontro, Bolden si è complimentato con la nostra agenzia per il prossimo invio dell'astronauta Samantha Cristoforetti sulla stazione internazionale, prima italiana ad affrontare questo viaggio. "Non vediamo l'ora del lancio della missione con la prima astronauta italiana - ha detto - e di molti altri primati nella nostra futura collaborazione con Asi".

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