lunedì 12 maggio 2014

Nucleare? No, grazie! - Il dramma dei bambini dei Fukushima costretti a combattere un nemico invisibile

Orribile dramma quello che vivono regolarmente i bambini di Fukushima, a tre anni dal disastro della centrale Nucleare

Una di quelle notizie che non fa piacere scrivere, toccano da vicino tutti coloro che hanno figli e amano vederli vivere sereni e felici. Purtroppo ai bambini di Fukushima, dopo il terribile tsunami del 2011 che ha devastato la centrale nucleare, la vita è cambiata radicalmente,  ci vorranno molti anni prima che tornerà alla normalità e molti di loro non sapranno cosa vuol dire vivere un’infanzia felice. Le radiazioni che si sono propagate nell’aria hanno cambiato la vita di tutti gli abitanti e li ha costretti a modificare le loro abitudini ed il loro stile di vita. Il divieto di stare troppo all’aria aperta se non per strette necessità ha fatto si che molte strutture sono state create per far giocare i ragazzi ma è pur sempre un luogo chiuso che non gli fa esprimere al meglio le loro voglie e fantasie. Alcuni di loro, perdono addirittura l’equilibrio e non riescono a camminare, non gli è stato mai permesso di respirare l’aria esterna e crescono con le storie del disastro. Ogni qualvolta gli viene servito da mangiare la loro domanda è: ” Quante radiazioni ci sono qui dentro?” e gli operatore devono spiegare loro che mangiare è importante.

Sakuya Zui bambina di due anni,  gioca in un parco giochi al coperto che è stato costruito per i bambini e genitori che si astengono da giocare fuori causa delle preoccupazioni circa radiazioni nucleari a Koriyama, a ovest di Fukushima Daiichi centrale nucleare di tsunami-paralizzato, prefettura di Fukushima, fonte Reuters.com
Sakuya Zui bambina di due anni, gioca in un parco giochi al coperto che è stato costruito per i bambini e genitori che si astengono da giocare fuori causa delle preoccupazioni circa radiazioni nucleari a Koriyama, a ovest di Fukushima Daiichi centrale nucleare di tsunami-paralizzato, prefettura di Fukushima, fonte Reuters.com

Molti di loro chiedono di poter uscire per fare torte di fango ma la risposta che sentono è sempre, no. Nel raggio di 30 chilometri dalla centrale nucleare la zona è ancora off limits e la vita all’esterno è vietata, pi di 160.000 persone stanno vivendo una situazione difficilissima, una regione che prima era famosa per il suo riso, manzo e pesche oggi è vista come gente che vive nel posto più radioattivo al Mondo. L’articolo completo dove potete trovare maggiori informazioni è stato pubblicato a Marzo da Reuters.com

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