domenica 25 maggio 2014

Una tipica abitudine statunitense: Bombarderemo Marte con i missili per trovare la vita

L'associazione non-profit Explore Mars ha presentato un progetto che prevede il bombardamento della superficie marziana con i missili per scovare segni di vita

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Alcuni pensano che i missili possano risolvere tante cose, fra cui il mistero della vita su Marte. A crederlo fermamente è Explore Mars, un'associazione non-profit di Beverly, in Massachusetts, che ha avviato una raccolta fondi per un progetto che si chiama Exolance, il cui scopo sarebbe quello di sondare più in profondità la superficie di Marte rispetto a quanto fatto finora dalle missioni della NASA.
Come? Sparando nella crosta del Pianeta Rosso missili con all'interno strumenti progettati per esaminare il contenuto del materiale che andrà a perforare. Ovviamente tutto dovrà essere progettato per resistere all'impatto e per spedire sulla Terra, via radio, i dati prelevati dal sottosuolo di Marte.


Bombardamenti a fin di bene. Sicuri?

A dire il vero l'idea non è nuova: nel 1999 la NASA ha già spedito su Marte due sonde penetranti, però la missione andò in fumo perché lo shock dell'impatto distrusse gli strumenti. Adesso l'agenzia spaziale sta valutando l'idea di sparare sonde all'interno di sabbia e ghiaccio sulla luna di Giove, Europa.
Il problema con cui abbiamo a che fare oggi infatti è che Curiosity può scavare solo buchi di pochi centimetri, e non c'è la certezza assoluta che i trapani dei prossimi lander saranno sufficienti per trovare segni di vita. A differenza di quanto fatto in precedenza, per la missione Exolance si pensa di impiegare gli Arrow, piccole e leggere sonde penetranti originariamente progettate per l'esercito (la tecnologia delle armi anti-bunker per intenderci), per spingersi a profondità di cinque metri e oltre.
All'interno dovrebbe alloggiare la strumentazione di rilevamento che invierà i dati a un trasmettitore posto in superficie, che a sua volta li passerà a un orbiter e quindi da lì alla Terra. Il progetto prevede di sparare diversi Arrow nella superficie del Pianeta Rosso da un dispenser Quiver mentre questo scende verso la superficie, in modo che le sonde si disperdano su un'ampia area.
La tecnica sarà testata nel deserto del Mojave nel 2014 per accertarsi che questa volta nulla vada storto, poi bisognerà convincere la NASA, SpaceX o un'altra società privata a includere questa operazione in una delle missioni in programma. Insomma, anche secondo voi bombardare Marte è l'unico modo per trovare la vita?

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