sabato 24 maggio 2014



Il Kennedy Space Center è stato teatro dell'ultimo volo di prova di Morpheus, un prototipo costruito dalla NASA per testare nuove tecnologie di atterraggio. Dopo la prima prova, che era andata decisamente male, questa volta è andato tutto liscio e il veicolo si è sollevato in aria dalla pista ed è atterrato a circa 400 metri, in un paesaggio simile a quello lunare.
Per la prima volta ALHAT (Autonomous Landing and Hazard Avoidance Technology) ha preso il controllo del prototipo e l'ha guidato per tutto il percorso, sfruttando dei laser per mappare il paesaggio "lunare" cosparso di crateri, rocce e altri ostacoli, fino a raggiungere il cerchio di cemento in cui doveva posizionarsi.
Oltre ad ALHAT, Morpheus ha testato anche un nuovo motore di atterraggio con combustibile a metano, che potrebbe essere impiegato nei veicoli destinati alle future missioni spaziali. L'obiettivo è quello di creare lander capaci di svolgere le complesse manovre di atterraggio senza intervento umano: una caratteristica che potrebbe rivelarsi di grande importanza per esempio in missioni su Marte o sulle lune di Giove e Saturno. In queste destinazioni così lontane infatti il tempo di latenza delle comunicazioni è tale per cui sarebbe impossibile comandare i veicoli in tempo reale dalla Terra.L'ultima fase di test sarà quella di eseguire in notturna la stessa manovra eseguita questa settimana in pieno giorno, per confermare che Morpheus sia altrettanto efficace anche al buio.

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