domenica 4 maggio 2014

Sicilia, mistero nella galleria a Tremonzelli: caso o causalità? Tutte le ipotesi in campo

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Probabilmente saranno solo casualità. Ma c’è chi su queste ha costruito un sistema di conoscenza. Al di là di condivisibili scetticismi, gli episodi avvenuti all’interno e nei pressi della galleria Tremonzelli costituiscono di per sé fatti su cui poter avviare un’indagine, almeno statistica. Cosa che finora nessuno ha pensato o voluto fare. L’ultimo caso di ieri, l’ennesimo tir in avaria all’ingresso del tunnel sull’A19 Palermo-Catania, ha fatto aprire nuovamente il sipario sulla vicenda: guasti improvvisi ai veicoli, mezzi in fiamme, black-out e malfunzionamenti di apparati elettronici si sono susseguiti negli ultimi anni a Tremonzelli.
La curiosità, via via sempre più crescente, a volte, si è trasformata in paura, come quando, a maggio dell’anno scorso un pullman che trasportava alcuni studenti di Modica, partiti da Palermo per rientrare a casa, andò improvvisamente in fiamme nel bel mezzo della galleria. Per fortuna i passeggeri riuscirono a scendere in tempo dal mezzo e a scappare dal tunnel, diventato un vero e proprio inferno di fuoco. Ma non era la prima volta, nell’aprile del 2011 anche un tir andò a fuoco, causando danni enormi alla galleria, rimasta chiusa per settimane.
La disavventura capitata agli studenti modicani venne seguita appena un mese dopo da un episodio identico: un pullman con 38 persone a bordo prese fuoco appena fuori dal tunnel, anche in questo caso, tutti salvi i passeggeri. Due mesi dopo, ad agosto, un altro mezzo in fiamme. Questa volta un compattatore carico di rifiuti si fermò appena entrato in galleria: anche in questo caso, per fortuna, illeso l’automobilista. Enormi disagi alla circolazione, con code chilometriche e traffico chiuso in entrambe le corsie. Poi, a settembre, tanto per citare un altro caso, anche il pullman della squadra femminile di calcio Ludos Palermo si fermò in galleria per problemi alla centralina elettrica, ma in questo caso, almeno il mezzo non prese fuoco.
Le ipotesi in campo sono sempre le stesse. C’è chi sospetta la presenza di campi elettromagnetici, anche se per mandare in tilt i motori dovrebbe trattarsi di basse frequenze ben oltre la soglia consentita. Le centraline di rilevamento, installate dall’Arpa Sicilia per alcuni mesi davanti agli ingressi delle gallerie – secondo quanto riferito dagli esperti a Siciliainformazioni – non avrebbero riscontrato alcuna anomalia. C’è chi, invece, sostiene che le avarie siano causate dai circa dodici chilometri di salita in direzione Catania (dove sono avvenuti gran parte degli episodi) che portano alla galleria: i motori, magari già con qualche problema latente, sarebbero sottoposti a sforzo e, complici le alte temperature (gli incidenti avvengono solitamente in estate o primavera avanzata), andrebbero in tilt. Ci sono poi i complottisti che sospettano addirittura esperimenti militari o – tesi da noi mai sostenuta – la presenza di fantomatiche forze extraterrestri.
Insomma, la prima cosa da fare sarebbe sicuramente una seria indagine statistica per capire se il numero di avarie aumenta nei pressi di Tremonzelli rispetto agli altri tratti dell’A19. Se si volesse davvero scongiurare ogni ipotesi non casuale dei fatti, basterebbe consultare gli archivi della polizia stradale degli ultimi anni e dimostrare che, lungo tutta l’autostrada, il numero di mezzi in fiamme o di avarie improvvise sarebbe costante. Se dall’indagine dovesse risultare che, effettivamente, come sembra, i guasti avvengono per la maggior parte in prossimità o all’interno della galleria, allora un’indagine più accurata sarebbe doverosa.

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