mercoledì 18 marzo 2015

Giappone: nuovi reattori verso la chiusura

Il Giappone continua a smantellare gli impianti nucleari. La società Kansai electric Power, che fornisce elettricità alle regioni di Osaka e Kyoto, ha annunciato la chiusura di altri cinque reattori. La politica ‘‘nucleare zero’‘, varata dopo la crisi di Fukushima del 2011, si è col tempo ammorbidita. Le autorità nipponiche hanno deciso di riaprire le centrali atomiche conformi a nuove e più severe norme.
Intanto, sulla riduzione del rischio di disastri naturali si interrogano a Sendai, nel nordest del Giappone, i rappresentanti di oltre 150 tra Paesi membri dell’Onu e organizzazioni internazionali.
Una piccola delegazione della “Terza conferenza mondiale dell’Onu’‘ ha fatto visita a una cooperativa di pesca della zona colpita dalla catastrofe nucleare del marzo 2011. Lo tsunami causato da un terremoto di magnitudo 9 aveva investito la centrale di Fukushima Daiichi, provocando il più grave incidente nucleare dopo quello di Chernobyl nel 1986.
‘‘Il nuovo piano d’azione coinvolgerà i governi, ma anche il settore privato e la società civile. Fisserà anche obiettivi concreti per la riduzione del numero di vittime, ma anche dei costi. Ogni anno la fattura dei disastri naturali nel mondo ammonta a circa 285 miliardi di euro”, spiega Serge Rombi, il corrispondente di euronews a Sendai.

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