lunedì 16 marzo 2015

Il laser che sfonda un furgone a 2 km di distanza

Lockheed Martin
Il furgone che potete vedere nell'immagine qui sopra non è ridotto particolarmente bene. A renderlo così non è stato un missile o qualcosa del genere, ma un'arma che sembra uscita direttamente da un film di fantascienza: un laser.
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Lockheed Martin ha infatti sperimentato con successo ATHENA (Advanced Test High Energy Asset), un sistema d'arma laser a fibra ottica con una potenza di 30 kilowatt. Come se il risultato del test non fosse già sufficientemente impressionante, possiamo anche aggiungere che il furgone è stato colpito da una distanza di quasi due chilometri.

Per fornire un raffronto, i comuni puntatori laser che possono essere acquistati per pochi euro hanno una potenza di circa 1 milliwatt. Il che significa che quest'arma ha una potenza superiore di 30 milioni di volte. Ciò che rende così potente e letale il sistema sviluppato da Lockheed Martin è una tecnologia denominata "Spectral beam combining", che permette di unire più laser per la creazione di un unico fascio.
"Stiamo investendo in ogni componente del sistema, dall'ottica al controllo del fascio fino al laser stesso, per renderlo più efficiente dal punto di vista delle dimensioni, del peso e della potenza", spiega Keoki Jackson, responsabile tecnologico di Lockheed Martin. "Questo test rappresenta il prossimo passo nella fornitura di sistemi d'arma laser leggeri e solidi per aerei, elicotteri, navi e camion militari".
Nel corso dell'esperimento il furgone si trovava ad oltre un miglio di distanza dall'arma: anziché farlo esplodere, come ci si sarebbe aspettati di vedere in un film di Hollywood, il laser si è limitato a "bruciare" il motore, che era regolarmente in moto, rendendolo inutilizzabile. Il tutto è avvenuto, secondo quanto riportato, "nel giro di pochi secondi".

Alessandro Martorana

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